Parto in casa. Un’Ostetrica racconta ✿

Partiamo da un dato certo, in cui molti si riconosceranno: il parto in casa oggi è considerato dalla stragrande maggioranza delle persone (inclusi gli addetti ai lavori) un tabù: NON se ne parla, NON è un argomento che sfiora i pensieri di una coppia in attesa.
Nei corsi prenatali è raro trovare genitori che facciano domande sulla possibilità di partorire il proprio bimbo a domicilio! Le richieste sono poche… ma perché?

Nonostante gli studi più recenti e la letteratura scientifica affermino che il parto “programmato” a casa non crea più problemi per mamma e bambino rispetto ad una nascita in ambiente ospedaliero, si continua ad alimentare la paura e la filosofia del “e se succede qualcosa”?

Riflettiamo, cosa intendiamo con evento sicuro? Quali garanzie ci sono a casa?
Il parto a domicilio avviene nell’ambito della fisiologia: un momento di grande salute in cui la biologia femminile esprime tutta la sua forza e potenza.

Fisiologiche sono tutte quelle funzioni che non hanno bisogno di aiuti esterni e tanto meno tecnologici per avvenire.
L’etimologia stessa della parola “fisiologia”, derivata dal greco, è “scienza della natura”. Quindi, per avere degli esiti favorevoli, con dati, numeri e percentuali di mamme e bambini in miglior stato di salute alla nascita, bisogna cercare di stare nella fisiologia, non alterarla!
Ottenere ciò a casa è molto più semplice e naturale in quanto il controllo è dato alla donna o coppia.

È la donna o la coppia che sceglie, che decide… [SEGUE]

 

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