Parto in casa. Un’Ostetrica racconta ✿

Durante le visite mensili essa compie una valutazione clinica completa e dedica tempo e spazio all’ascolto di ciò che la donna riporta di sé, del proprio bambino, della sua vita familiare e sociale.
Nei diversi incontri durante la gravidanza, stabilisce con i genitori una relazione intima, conosce la loro storia, i bisogni, i desideri, risponde a dubbi e domande, attiva le risorse personali, restituendo sicurezza e competenza.

Essa è sempre disponibile durante tutto il percorso ed in particolare si rende reperibile 24 ore su 24 dalla trentasettesima alla quarantaduesima settimana per il travaglio e il parto a domicilio quando la donna ha bisogno di sentirsi protetta e rispettata nella sua privacy e la presenza di una competente persona di fiducia le permette di aprirsi emotivamente, di sentirsi più sicura e di migliorare esito e vissuto.

La levatrice a casa può sostenere i genitori nell’accudire il bambino: primi bagnetti, cura dell’ombelico, pianto, allattamento, svezzamento rafforzando le competenze individuali.
Per le donne che invece decidono di partorire in ospedale assistite da un ginecologo essa può comunque costituire una figura di supporto che garantisce un’assistenza specifica e continuativa a domicilio.

LA MIA ESPERIENZA PERSONALE
Illustrare e mettere in luce il significato e il valore di una nascita che avviene in casa non è impresa da poco! Ma visto che questo tema mi piace particolarmente… ci provo…

Partiamo da un dato certo… [SEGUE]

 

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