Ti racconto il mio parto… By Radha ✿

 

Me la poggiano sulla pancia e il mio pianto e il suo si uniscono.
Non riesco a dire niente se non a chiamarla amore, è stupenda e mi sembra di conoscerla da tutta la vita anche se la vedo per la prima volta.
È l’1.15 del 3 gennaio 2015.

Gli occhi azzurri di Daniele mi sembrano ancora più belli, sono gli occhi dell’uomo che amo ma anche quelli del padre di nostra figlia.
Sono frastornata, felice, scossa, emozionata, impaurita, sopraffatta.

Ines e il suo papà raggiungono il nido per il bagnetto, mentre io resto stesa lì: mi stanno applicando dei punti e sento dolore, chiedo ancora un po’ di anestetico. Una volta finito, mi spostano su un letto e mi portano in una stanza dove dovrò essere monitorata per un paio d’ore.

Sono sola, l’unico rumore è quello dei macchinari a cui sono attaccata.
Chiudo gli occhi e mi rilasso, adesso posso: la mia creatura è venuta al mondo e il primissimo step della mia vita da mamma è andato. Chiudo gli occhi e provo a riposarmi un pò.

Mi appisolo, ma mi sveglio ogni volta che il bracciale dello sfigmomanometro si gonfia per misurarmi la pressione. Penso che sono mamma, che ho voglia di ritrovare la mia piccola, di studiarla, di guardarla fino allo sfinimento e di conoscerla, di annusarla e stringerla e baciarla, non voglio stare lontana da lei. Voglio Daniele vicino a me, voglio sapere cosa pensa, come si sente, se nostra figlia sta bene.

Voglio vedere i miei genitori che aspettano… [SEGUE]

 

segue

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