Ti racconto il mio parto… By Radha ✿

 

La pressione che avverto è incredibile, la piccolina vuole uscire.
Mi alzo con calma e raggiungo la sala parto con le mie gambe.

Tremo come una foglia, ma non ho freddo: sono solo molto tesa, emozionata, cosciente che la mia vita sta per cambiare. Mi sdraio sul lettino da parto, mio marito è accanto a me e mi sento forte, fortissima, pronta a tutto.

Assecondo le contrazioni e spingo come mi hanno insegnato al corso di preparazione al parto: mento in giù, brevi boccate d’aria e spinte forti reggendomi alle maniglie di metallo.
L’ostetrica dice che sono bravissima e che la bimba nascerà in pochissimo tempo.

Non voglio aspettare, non posso aspettare, sfrutto pienamente ogni contrazione per spingere con tutta l’energia che ho. Non dormo da più di ventiquattro ore ma non sono mai stata tanto sveglia e presente a me stessa.

Ed è un attimo: sento qualcosa che scivola via, una specie di pesciolino che sguscia, una pressione più forte di tutte le altre e un immediato senso di sollievo, di svuotamento, di liberazione: Ines non è più dentro di me, è fuori, è davanti a noi, viva, bagnata e bellissima.

Me la poggiano sulla pancia e il mio pianto… [SEGUE]

 

segue

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