Ti racconto il mio VBAC in acqua ✿

Vi racconto l’esperienza più sconvolgente e meravigliosa della mia vita….il mio Vbac o meglio il mio Water Vbac.
Sì, perché la mia bimba è nata in acqua, è stato un parto naturale dopo un tc non necessario, avuto nel 2012!
Tutto è cominciato sabato 25 luglio 2015 (ero a 40+2) intorno alle 23:30, ero a letto e guardavo la tv con mio marito, ad un tratto mi giro x cambiare posizione e… splash!

 

Un fiotto caldo mi cola tra le gambe, capisco subito cosa sta succedendo (anche alla prima gravidanza successe la stessa cosa) mi si sono rotte le acque!
Chiamo il mio ginecologo che mi risponde al primo squillo pur essendo quasi mezzanotte e per di più sabato sera,  mi dice di andare in clinica.
Mio marito chiama mia suocera che starà con la nostra bimba “grande” per la notte, nel frattempo ci facciamo una doccia e appena arriva mia suocera ci avviamo in ospedale.
Arriviamo intorno all’1:00, mi visitano, membrane rotte, liquido presente in buona quantità ma collo chiuso e retroposto seppur morbidissimo, mi ricoverano, mi fanno iniezione di antibiotico (che ripeteró ogni 12 ore fino al parto) e mi attaccano il tracciato che non evidenzia contrazioni.

 

Mi metto a letto per riposare (nel frattempo si son fatte circa le 3:00 del mattino) ma intorno alle 4:15 cominciano dei doloretti che non mi fanno più dormire, più passa il tempo e più questi dolori aumentano e pur essendo sopportabilissimi non mi consentono più di stare a letto tant’é che verso le 6:00 mi ritrovo a passeggiare per i corridoi visto che camminare mi dava sollievo. Vado avanti così fino alla sera, ogni 3 ore mi fanno un monitoraggio che non segnava contrazioni nonostante io le avvertissi!
Verso le 21:00 mi visitano e finalmente qualcosa sta cambiando, il collo si sta appianando, centralizzando e sono dilatata di 2 cm.
Intorno alle 23:00 non so cosa succede, ma comincio ad avere contrazioni vicinissime che però durano pochissimo , non vengono rilevate dal cardiotocografo e non mi danno tregua, trascorro così tutta la notte senza riposare nemmeno un minuto perché non riuscivo a stare a letto, solo passeggiare mi dava sollievo!

 

Così alle 5:00 del mattino l’ostetrica mi propone il propess (gel con prostaglandine), dopo l’introduzione della fettuccia le contrazioni si regolarizzano ogni 15 min e finalmente l’utero comincia a modificarsi più velocemente, ed il pomeriggio intorno alle 15:30 sono a 4 cm e vado in sala travaglio.
Fortunatamente la sala per il parto in acqua è libera, lì mi sento molto più a mio agio (travagliare in camera con le possibilità ridotte di movimento a causa del monitoraggio attaccato e gente che va e viene non era proprio il massimo!

 

Posso vocalizzare e mettermi come voglio per gestire al meglio ogni contrazione grazie al monitoraggio wireless.
Mio marito mi da Apermus ogni 15 minuti ed io ad ogni contrazione mi butto letteralmente tra le sue braccia per gestire meglio il dolore.
Stavo morendo dal sonno, infatti tra le brevissime pause tra una contrazione e l’altra facevo dei microsonni di pochi minuti senza nemmeno accorgermene (anche in piedi!!!).
Vado avanti così fino al cambio turno delle 20:00 (ero a 5 cm abbondanti), quando arriva un giovane medico meraviglioso che avevo già conosciuto il giorno prima e di cui mi aveva parlato il mio ginecologo dicendomi di star tranquilla che era bravissimo.
Appena arrivato mi visita e mi comunica che finalmente posso entrare in acqua, dice all’infermiera di somministrarmi spasmex poiché, pur essendo il collo dell utero completamente appianato era rimasto un bordino che mi faceva dilatare lentamente… e da qui in poi inizia il miracolo!

 

Entro in acqua e trovo sollievo per i dolori alla schiena e alle gambe, mi sentivo in paradiso, e dopo pochi minuti son a 7 cm e il bordino si era dimezzato, al che il dottore ordina un’altra iniezione di spasmex e dopo meno di cinque minuti sono a dilatazione completa e mi comunicano che quando sento l’impulso posso spingere.
Mamma mia, in quel momento mi sono gasata da morire, la stanchezza, il sonno, i dolori, tutto magicamente era scomparso.
Ero concentratissima sulle mie sensazioni e su ciò che mi dicevano di fare. Mio marito si avvicina alla vasca, i nostri sguardi si incrociano per un attimo e leggo nei suoi occhi la mia stessa emozione, mi sento amata e forte, fortissima!
Comincio a spingere ma ad un certo punto avverto il bruciore della testina che sta per uscire e mi blocco, non riesco più a collaborare, vado nel panico, ma tutti, medici ed ostetriche mi incitano e mi motivano a continuare, il dottore mi fa toccare i capelli della mia bimba e per fortuna rientro in me…

 

Due spinte buone ed esce la testa, attendo la contrazione successiva e con una sola spinta, senza quasi accorgermene mi ritrovo la mia cuccioletta sul petto.
Bellissima, dolce e tranquilla!
Era arrivata Gaia 3430 kg e 50 cm di perfezione, erano le 21:19 del 27 Luglio, quasi 48 ore dopo la rottura delle acque.
Esco dalla vasca e mentre mi visitano ho mia figlia pelle a pelle nuda sul mio seno e mio marito emozionatissimo che mi accarezza, mi bacia e mi dice che sono stata fantastica e l’ho reso l’uomo più felice del mondo, mancava solo Azzurra , la mia bimba “grande” ma c’è una vita per stare insieme tutti e quattro, cosa voglio di più?

 

Grazie a mio marito che mi è stato vicino sin da prima di rimanere incinta quando ho cominciato ad informarmi x il vbac, mi ha supportata ed incoraggiata, è stato, è e sarà sempre la mia roccia, la mia forza.
Un grazie speciale al mio super ginecologo che professionalmente ed umanamente mi ha assistita nel migliore dei modi, ha risposto a tutte le mie domande e chiarito ogni mio dubbio sempre con gentilezza (anche quando l’ho tempestato di sms carichi d’ansia in piena notte!
Nei giorni del travaglio e del parto mi è stato vicinissimo pur non potendo esserlo fisicamente.
Un altro medico eccezionale che merita i miei ringraziamenti è colui che mi ha assistita nelle ultime ore del mio travaglio e durante il parto, appena arrivato ha subito preso in mano la situazione e mi ha permesso di mettere al mondo mia figlia guidandomi in modo così semplice e naturale che sembrava avesse partorito chissà quante volte!

 

Grazie anche alle ostetriche, alle infermiere e a tutto lo staff della clinica. Grazie, grazie mille a tutti, col vostro supporto il mio sogno è divenuto realtà!

 

 

Disclaimer
I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

scrivi-tuo-racconto-parto

 

racconti-parto-banner

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>