Ti racconto il mio parto… By Maria ✿

Alle 17. 10 mia mamma la richiama; sono inginocchiata in salotto che urlo dal dolore. Nel giro di 20 minuti dalla chiamata le contrazioni si erano fatte sempre più forti tanto che mi riusciva difficile stare i piedi.
Il dolore è stato così improvviso che non mi rendo conto di ciò che sta succedendo.

L’ostetrica le conferma che sono in travaglio. (per fortuna c’era mia mamma: mio marito in quel momento era annebbiato quando me).
Mentre chiamano mio marito perché ci raggiunga sento il bisogno di andare di corpo. Come mi siedo sento come un palloncino che si rompe.

Ore 17.30 si rompono le acque. Ho contrazioni continue e molto dolorose, mio marito, agitato più di me
non se la sente di portarmi in ospedale in questo stato così chiamano l’ambulanza.
Poco dopo sento la sirena, stanno arrivando, che sollievo. Si rendono conto che sono prossima al parto.

Vogliono portarmi presso l’ospedale scelto ma mia mamma si oppone, 30 km sono troppi, partorirei lungo la strada.
Così alle 17 e 50 arrivo al pronto soccorso del nostro ospedale dove mi accoglie l’ostetrica di turno. Mi tranquillizza.

Sto vivendo uno dei momenti più belli della mia vita piena di angoscia. Come mi parla però tutto passa, non mi rendo nemmeno conto che sono sul lettino (scomodissimo) del pronto soccorso.

Mi visita, sono completamente dilatata e devo spingere. Mi dice che [SEGUE]

 

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