TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY ILARIA✿

Il mio parto è stata l’esperienza più bella e intensa della mia vita!
È il nostro primo bimbo desiderato con tutte le nostre forze dopo 6 anni di tentativi e purtroppo dopo 2 aborti. Passati i primi 3 mesi di gravidanza con molta ansia, per fortuna questa volta sembra andare tutto bene e io che sono molto ansiosa e paurosa del dolore passo l’ultimo periodo di gravidanza fortemente convinta di fare l’epidurale.

 

Arrivo a 39 settimane e già da qualche giorno sento qualche doloretto.
A 39+1 perdo il tappo e ho qualche perdita di sangue. Un po’ allarmata vado al Pronto Soccorso, mi visitano e mi dicono che ancora è tutto chiuso, non ho contrazioni e mi rimandano a casa. Passano 5 giorni e la sera del 7 novembre io e mio marito andiamo a dormire. Quella notte avverto qualche contrazione leggera. Le cronometro e sono abbastanza regolari. Così alle 5 del mattino sveglio mio marito e andiamo in ospedale. È l’8 novembre e io sono a 39+6. Mi fanno la visita e il monitoraggio, le contrazioni non sono più regolari e io sconfortata sono convinta di ritornare a casa ancora una volta.

 

La ginecologa invece mi ricovera ma mi dice che quel giorno non avrei partorito perché comunque il travaglio non era partito e io non ero dilatata. Mi fanno ancora un’oretta di monitoraggio e poi mi mandano in stanza.
Tra una contrazione e l’altra (sopportabilissime) arriva mezzogiorno e mi danno il pranzo. Io ero affamatissima e ho mangiato tutto. Appena finito di mangiare mentre stavo parlando con mio marito mi arriva una contrazione che mi toglie il respiro e dal dolore mi viene da vomitare. Vomito tutto il pranzo e appeno esco dal bagno sento un rivolo caldo scendermi dalle gambe, ho rotto le acque!

 

L’ostetrica mi visita ma ancora non sono dilatata e mi consiglia di camminare su e giù per il corridoio.
Passano un paio d’ore e le contrazioni sono regolari e un po’ più intense, ogni volta mi aggrappo a mio marito che mi sorregge.
Alle 15 mi visitano ancora e con mia grande sorpresa (e anche loro!) sono dilatata di 4 cm. L’ostetrica allora decide di attaccarmi al monitoraggio in sala parto e fa indossare un camice verde a mio marito.
“Allora ci siamo” mi sono detta tra me e me. In sala parto mi fanno coricare sul lettino ma io sono più comoda in piedi perché posso oscillare passa pochissimo tempo e sono già di 6 cm. Mi chiedono se voglio l’epidurale di decidermi ora perché mi sto dilatando in fretta.

 

Le ostetriche e la ginecologa mi sconsigliano l’epidurale, mi dicono che sarò in grado di gestire il dolore, che mi sto dilatando alla svelta e che contro ogni loro previsione a breve partorirò. Allora io guardo mio marito che non mi ha mai mollato la mano un attimo e mi dice anche lui che posso farcela così decido di non farla, in quel momento mi sento una leonessa! Mi fanno mettere a carpioni e poi su una grande palla, mio marito mi sventola e mi stringe la mano, sono a 9 cm! Poco dopo sento il bisogno di spingere. Le contrazioni sono vicinissime una all’altra, io spingo ma la testa fa fatica a scendere.
Mi dicono che devo urlare mentre sento la spinta e io che fino a quel momento mi ero trattenuta lo faccio! Mi sfogo, mi lascio completamente andare a degli urli liberatori. Sento un bruciore e mi dicono che la testa sta uscendo.
Sento un’altra contrazione, spingo, urlo e la testa viene completamente fuori. Mio marito mi incita a continuare, mi dice che sono bravissima e in quel momento sento un’altra contrazione.

 

Prendo il respiro, spingo e finalmente nasce il mio bimbo.
Lo sento subito piangere, me lo appoggiano sul petto ancora caldo e sporco e la prima cosa che faccio lo annuso.
Voglio che il suo odore mi rimanga impresso per sempre. Sono le 19:14 dell’8 novembre e Giovanni pesa 2,990 kg per 51 cm.
Mentre mio marito va con l’ostetrica per il primo bagnetto la ginecologa mi da i punti perché è stato necessario fare l’episiotomia. Io sono su un altro pianeta, ancora incredula di aver messo al mondo quella creatura così perfetta!
Dopo un paio d’ore me lo portano in stanza, pulito e con quella tutina che avevo scelto per lui appena saputo di essere incinta. Me lo attaccano al seno e lui comincia a succhiare. Mio marito si siede accanto a me e mi da un bacio sulla testa.

In quel momento mi sento finalmente completa.

Ilaria

 

 

Disclaimer
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