Riposini del bambino ✿

riposino

 

Secondo alcuni studi statunitensi recentemente pubblicati, il riposino pomeridiano del vostro bambino avrebbe un effetto fondamentale per lo sviluppo della memoria.

 

Penichella sì, penichella no?

Il sonno è un fattore di primaria importanza per la qualità della vita dell’uomo e per un sano sviluppo psicofisico nelle fasi dello sviluppo.

Il fabbisogno di sonno tende a variare notevolmente nel corso dell’arco di vita dell’individuo, diminuendo con il crescere dell’eta.

 

Il neonato dedica infatti gran parte della giornata a dormire.

Successivamente il sonno tende a concentrarsi, solitamente, in un riposo notturno di durata maggiore seguito da un periodo di veglia intervallato da alcuni riposi minori.

La comunità scientifica si è spesso divisa sull’importanza del riposo pomeridiano, talvolta consigliandolo, talvolta indicandolo come dannoso per il sonno notturno.

 

Una recente ricerca condotta dalla prestigiosa rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, torna sulla questione esprimendo parere favorevole alla prima posizione.

 

Sonno e memoria

Le connessioni tra qualità del sonno e sviluppo psico-corporeo, con particolare attenzione alle abilità attentive, sono state indagate mediante alcuni test che hanno dimostrato la correlazione tra i due fattori.

Lo studio ha osservato lo sviluppo della memoria dichiarativa (quella di natura esplicita che ci fa ricordare nomi, parole, ecc…) in bambini di 6 e 12 mesi. I bambini, divisi in due gruppi (quelli che facevano il riposino e quelli che non lo facevano) sono stati sottoposti ad alcune prove per misurare la capacità di memorizzazione.

Il test ha dimostrato come solo quelli dediti al riposino ritenevano in memoria il materiale mnemonico usato come test.

 

Quanto deve durare il riposo?

Se è dimostrato che il riposo è fondamentale per lo sviluppo delle funzioni esecutive cerebrali, occorre tuttavia considerare che questo può interferire con il riposo successivo, ovvero quello notturno.

Quindi ok a riposini brevi, una buona misura è indicata in 20 minuti che consentono alla mente di rigenerarsi, senza compromettere il ritmo sonno-veglia.

 

Quando deve avvenire il riposo?

Gli esperti hanno individuato il momento post-prandiale come la fascia della giornata in cui calano le prestazioni psico-fisiche, si abbassa la capacità di attenzione e vigilanza, e il metabolismo corporeo concentra le energie verso altri processi, diversi da quelli cognitivi.

Ecco allora, che la fascia ideale per il riposino si colloca nel dopo pranzo, verso le 13-14 per i più piccoli o leggermente più tardi per i più grandicelli.

 

Gli studi consigliano di praticare il pisolino pomeridiano fino all’età del primo anno della materna (se avete bambini avrete notato, che generalmente dal secondo anno le scuole d’infanzia, vengono meno in questo elemento).

Il riposo ha una valenza di recupero di buona parte delle energie spese nella prima parte della giornata, sia fisiche, che cognitive. Dal nostro punto di vista adulto potremmo infatti pensare che la giornata del bambino sia solo composta da gioco e divertimento.

Questo è vero, ma non dobbiamo perdere di vista che gioco e divertimento sono le modalità con cui il bambino scopre il mondo mentre nel riposo le sedimenta e le organizza.

Il sonnellino aiuta il bambino a rielaborare emozioni e trattenere informazioni per ripartire poi alla grande!

 

 

Fonte Bibliografica

Timely sleep facilitates declarative memory consolidation in infants

 

 

 

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