Ti racconto il mio parto… By Laura ✿

Il mio partner mi accompagna in sala parto e sento che è emozionato e spaventato quanto me.
Mi metto sul lettino e cerco di mettermi “comoda” optando per una posizione a gattoni che mi aiuta a gestire le contrazioni, che sono diventate più ravvicinate e molto dolorose.

Ritorna la paura…
L’ostetrica mi propone di fare delle docce calde per alleviare il dolore, e sento davvero il sollievo dell’acqua sulla schiena.

Il mio compagno è lì con me che mi sostiene e mi aiuta con le docce. Ormai sono passate tre ore e mi chiedono se voglio fare il parto in acqua, così accetto e aspetto che mi dicano che la vasca è pronta.

Intanto i dolori cominciano a diventare insopportabili e inizio a sentire il desiderio di spingere, mi visitano e sono di 9 cm quindi l’ostetrica mi dice di fare quello che mi sento…

Mi metto a gattoni sul letto e comincio a spingere, stringendo la mano del mio compagno. Finita la contrazione mi giro verso di lui, lo vedo accanto a me con le lacrime, lo guardo e lo bacio per ringraziarlo di essere con me nonostante la sua intolleranza agli ospedali e alla vista del sangue. Faccio altre due spinte e l’ostetrica mi dice: “Vedo la testa”, e mi propone di cambiare posizione.

Mi siedo quindi su uno sgabello con il mio compagno seduto dietro di me a sostenermi in quelle ultime spinte che mi mancano per far nascere una nuova vita. Finalmente ci sono… manca l’ultima spinta, sento un dolore e un bruciore immenso, aspetto la prossima contrazione e faccio l’ultima spinta e l’ultimo urlo per aiutarmi a spingere.

Sento tutto: la testa, le spalle, le gambine… [SEGUE]

 

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