Ti racconto il mio parto… By Laura ✿

Dopo sette giorni, secondo appuntamento per il tracciato, ma è ancora tutto fermo, quindi mi visitano per provare a fare lo scollamento e mi fissano l’appuntamento dopo tre giorni per il ricovero e procedere con l’induzione. Il giorno dopo  metto i ceci alle caviglie, so che non funzionerà ma penso “ormai le ho provate tutte… tentar non nuoce”.

Alla sera, verso le 17.30, inizio ad avere dei dolorini ma non mi preoccupo più di tanto perché penso sia l’effetto dell’olio. Dopo mezz’ora inizio a sentire dei dolori mestruali un po’ più forti ma sempre sopportabili, provo a cronometrare la durata dei fastidi e vedo che durano circa 40 secondi con pause di 15 minuti.

Il mio compagno mi consiglia di andare in ospedale, ma io decido di aspettare per paura di essere rimandata a casa.
Ormai sono le 18,30 e i dolori rimangono sempre della stessa intensità, la differenza è che le pause tra una contrazione e l’altra si sono ridotte a 5 minuti.

Decido quindi di andare in ospedale, ma con la consapevolezza di non essere in travaglio perché i dolori sono ancora troppo sopportabili.

Arrivo verso le 19 e, quando mi visitano, il ginecologo dice di preparare la sala parto perché sono dilatata di 7 cm… in quel momento provo un insieme di emozioni: dall’incredulità alla felicità, dalla paura alla consapevolezza che da lì a poco avrei avuto tra le mie braccia mia figlia.

Il mio partner mi accompagna in sala parto e sento che è emozionato e spaventato quanto me… [SEGUE]

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