Con l’uscita della testa si rompono le acque ricordo la sensazione di un palloncino che scoppia e un po’ di bruciore.
La puericultrice mi accarezza e rassicura mi dice che questo bimbo l’abbiamo fatto tutte insieme (tanto il tempo !!) La testa è lì, aspetto la prossima contrazione e spingo con tutte le mie forze… ancora una, due volte , ed eccolo.

È l’una di notte di mercoledì 11 maggio ed ecco il mio bambino. Lasciano che lo prenda io per prima,lo faccio passare tra le mie gambe e lo appoggio sul ventre, vorrei baciarlo ma mi dicono di non tirare perché abbiamo il cordone corto.

È bellissimo, piccolo, con mezza camicia e piange.
Ancora non mi sembra vero, ancora non realizzo. Alzo gli occhi e bacio il mio compagno commosso. Lui taglia il cordone, prende il nostro Vinicio e va con lui e la puericultrice al nido, per la prima visita.

Io mi sdraio sul lettino, mi puliscono le gambe dal sangue e attendo quasi un ora prima dell’espulsione della placenta. Il sonno e la stanchezza sono magicamente passati, ho solo voglia di vedere il mio bambino, di guardarlo, allattarlo… conoscerlo.
Da lì in poi il nostro amore è cresciuto ogni giorno e continua a farlo ancora oggi.
Se vorrete vi racconterò anche gli altri due!

 

Guenda

 

 

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I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.
I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

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