Scrivi il tuo racconto del parto ✿

parto

 

Il tuo parto, la tua incredibile esperienza, merita di essere raccontata.

 

Inoltra il tuo scritto a segreteria@mammole.it, oppure incollalo qui tra i commenti, noi provvederemo a pubblicare tutti quelli che potranno dare un positivo sostegno alle gestanti.

 

Sono le emozioni raccontate dalle mamme ad istruire, molto più di tante parole dei tecnici.

 

Cosa aspetti, prova a cimentarti  🙂

 

 

 

Note

La pubblicazione avverrà su questo sito e/o su quelli della rete Mammole (ginecologia.it – Partoinacqua.it…) e verrà rilanciato sulle pagine e gruppi di Mammole (oltre 300mila fan).

 

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41 Risposte a “Scrivi il tuo racconto del parto ✿”

  1. Eravamo sposati da soli 2 mesi e decidiamo di non stare più “attenti”…beh al primo tentativo ritardo di 2 giorni…io che sono un orologio svizzero vado a comprare il test, lo faccio la domenica mattina mentre mio marito dorme…subito positivissimo…quando gliel’ho detto lui era al settimo cielo!!…e io di più!! La gravidanza procede bene, solo un problemino di diabete gestazionale ma tutto perfetto…io sto benissimo mai una nausea nè un problema solo un pancione enorme che lievita sempre di piu…se mi guardavate da dietro non sembravo neanche incinta!!dpp alla prima eco 01 agosto…poi ridatata al 22 luglio…arriviamo al termine e nonostante avessi nel pancino un terremoto tutto super tranquillo…Ricky stava troppo bene con la mamy…i giorni passano ma non si smuove nulla…per via del diabete gestazionale si programma induzione a 41 settimane…sabato 29 entro in ospedale e mi posizionano palloncino,mi spiegano che se avessi iniziato ad avere dolori e avessi “perso” il palloncino significava che l’induzione stava iniziando a funzionare…la notte passa tranquilla nessun movimento…al mattino dopo mi tolgono palloncino e rompono le acque…le cascate del niagara!!!chiamano subito mio marito e mi iniziano a fare ossitocina e epidurale…tutto procede bene ma molto lentamente…nessun dolore…secondo bolo di epidurale…chiacchiero col marito ma ho sonno…sento stimolo per fare pipi ma non riesco a farla…vengono a controllarmi e…sono a 10 cm…è arrivato il momento!!e io nn mi sono neanche accorta!!!arriva il mio angelo (ostetrica) una ragazza splendida unica che non smetterò mai di ringraziare…mi guida in tutto…con una pazienza e una dolcezza unica…mi fa mettere sullo sgabello e con uno specchietto fa seguire il parto a me e al mio compagno…in poche spinte ecco nascere il mio cucciolo!!Riccardo un torellino di 3.770 kg per 51 cm…un capolavoro…mio marito taglia il cordone e da quel momento inizia la nostra favola!!!

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  2. Marianna Spanu

    Ciao mi chiamo Marianna e vi racconto il mio parto.
    Sono al mio secondo bimbo che da quasi subito ci dicono essere maschio, decido di partorire all’odpedale Civile di Brescia ed è li che vengo seguita in gravidanza.
    Inizia tutto già dalla seconda ecogagrafia dì screening, la dottoressa mi spiega che il bambino sta bene ma è un po’ grandicello ed infatti nella terza ecografia di screening pesa 2200 stimato a termine oltre i 4 kili, mi manda a controllo nel reparto stima peso a 35 settimane il bimbo pesa 3120 kg mi suggeriscono di anticipare il parto 2 settimane prima ed io decido di ascoltare i medici, il mattino del 15 marzo mi reco in ospedale per l induzione, alle 10 mi visitano tutto chiuso ma collo morbido decidono di indurmi con fettuccina di propess, alle 11 partono già le contrazioni dolorose chiamo l’ostetrica che mi suggerisce una doccia calda ma i dolori non passano alle 12 mi mettono sotto monitoraggio e decidono di togliere la fettuccina perché il travaglio è già attivo sono di 1 cm e mezzo di dilatazione, chiamo mio marito che è già all ingresso dell’ospedale, appena arriva in reparto ci spostano in sala parto, qui trovo un ostetrica d’oro che si fa stritolare le mani ad ogni contrazione intanto che mio marito si veste, alle 14 mi visita sono arrivata ad 8 centimetri, inizio a sentire la voglia di spingere e stritolo le mani a mio marito, l ostetrica continua a spronarmi mettendo contemporaneamente delle pezze calde sul perineo, che mi danno tantissimo sollievo e dopo mezz’ora di spinte che mi sembrano sempre meno efficaci, ecco che alle 15.21 viene al mondo il nostro piccolo uomo Mattia, è bellissimo siamo entrambi commossi, a mio marito scendono le lacrime mentre taglia il cordone…. il piccolo mi viene poggiato subito sul petto nudo dove rimmara per le due ore successive attaccandosi subito al seno. Ringrazio ogni singola persona che ho incontrato, tutti professionali e disponibili.

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  3. Giulia

    Due parti, due esperienze completamente diverse…la prima stremante, durata 16 ore. un travaglio doloroso fin dalle prime contrazioni, vicine e prolungate, ma la dilatazione non procedeva, perché forse io troppo tesa…poi dopo 6 ore nonostante i soli 2cm decidono di farmi L epidurale, finalmente mi rilasso e inizio a dilatarmi, ma la strada ancora è lunga. Tre dosi di anestetico prima di raggiungere il momento di spingere, ed anche li la sua testolina tornava su dopo ogni spinta.
    Presa dalla stanchezza e la disperazione urlo all ostetrica di tirarti fuori, perché capisco dai loro discorsi che stavi andando in sofferenza dopo tutte quelle ore, perciò decidono di applicarmi l’episotomia, in quel momento L unica soluzione anche ai miei occhi…unica spinta, aiutata dalla manovra più dolorosa del mondo e sei fuori, con i tuoi occhietti già attenti e scrutatori emani un piccolissimo gemito già a far capire il tuo carattere timido e riflessivo.
    Poi seconda gravidanza, mesi di pensieri e paure di dover rivivere un esperienza dolorosa e prolungata, ma con la consapevolezza di ciò che mi aspetta, mi preparo e mi sento più forte per affrontarla.
    I primi dolori arrivano all ora di pranzo, avendo avuto una dilatazione ritardata al primo parto decido di prenderla con calma, ma non troppo, provo a mangiar qualcosa mi faccio una doccia calda e le contrazioni si avvicinano e si prolungano alle 15 decidiamo di avviarci in ospedale.
    Arrivati mi attaccano al monitoraggio, il macchinario segna solo piccoli dolori che non sembrano proficui, sono sempre e solo di 2 cm, e li mi preparo psicologicamente ad affrontare un altro Travaglio lungo e lento…ma io quelle contrazioni le sento molto forti e mi tolgono il fiato, mi portano in sala parto con tutta calma, perché comunque non è un falso allarme. Quando arrivo in reparto L ostetrica, nonostante sappia della mia poca dilatazione,capisce la mia sofferenza dall espressione (seppur controllata) del mio viso ad ogni contrazione e decide di visitarmi subito…7 cm, in una sola ora mi sono dilatata tantissimo, bisogna sbrigarsi!!
    Decidiamo insieme che per aiutarmi una piccola dose di anestetico si può fare, in estremis, ma si può fare…almeno nella mezz ora successiva che serve a loro per preparare la sala posso passarla rilassandomi e raccogliendo le forze per spingere. Alle 18.40 le dico che il mio bisogno di spingere ormai è incontrollabile, senza nemmeno il tempo montare il poggia gambe al letto,mi visita di nuovo e “ci siamo, la piccoletta ha voglia di uscire” !!
    Si posiziona seduta sul letto avanti a me, mio marito al mio fianco per darmi la forza, come nel primo parto il suo appoggio e il suo aiuto nel mantenere le posizioni è fondamentale…prima spinta a vuoto!! L ostetrica mi tocca col suo dito in un punto ben preciso e mi dice
    “mi senti qui, voglio che ti concentri su questo punto per spingere!!”
    Io cerco di accontentarla, seconda spinta e alzo la testa
    “taglia!! Taglia anche per lei, da sola non riesco!!”
    Mi sento rispondere che ormai è tardi, mio marito si affaccia avanti a me si gira con gli occhi luccicosi e mi dice
    “la testa è fuori per metà amore, un altra spinta e ce L hai fatta!!”
    Mi fido ciecamente di lui, non mi mentirebbe mai…prendo un bel respiro alzo la testa e spingo più forte che posso…ore 18.49 anche lei è nata e questa volta la soddisfazione di aver fatto tutto da sola è immensa!’
    La lasciano sulla pancia, pochi gemiti per poi vedere subito anche in lei gli occhi che mi scrutano e sentire di nuovo quella sensazione di immensa potenza e immenso amore…ci siamo, siamo pronti ad iniziare questa nuova vita!!
    Due parti, due esperienze completamente diverse…ma entrambe forti, che mi hanno cresciuta e che mi hanno regalato gli attimi più felici della mia vita!!

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  4. Federica

    Ciao, sono Federica, mamma di Davide. Nato il 09 novembre 2016 presso l’ospedale di Magenta (MI)

    Premetto che la mia gravidanza è stata il periodo più dolce e bello della mia vita. Non ho avuto grossi problemi, non ho mai sofferto di insonnia, la notte dormivo come un ghiro. ogni tanto mi svegliavo ma soltanto perché mi veniva fame; mangiavo 2/3 biscotti e poi mi riaddormentavo subito.  Davide cresceva bene, senza problemi, si muoveva e appena sveglia ascoltavamo la mia canzone preferita : Pure imagination di Gene Wilder… una meraviglia insomma.

    Fortunatamente io e mio marito non abbiamo aspettato molto. Smisi la pillola a ottobre 2015 e a marzo 2016 feci il test di gravidanza dopo ritardo di 6 giorni. 

    Ricordo ancora quel giorno: tornavo da lavoro e dissi a mia sorella Francesca del ritardo e lei mi disse subito di fare il test. Tornata a casa ( i miei genitori erano partiti per la sardegna e io mi trovavo a casa loro per “curare” l’altra sorella Giulia) feci subito il test e mandai subito una foto all’altra mia sorella… la prima riga netta ma la seconda si vedeva poco poco,era un po sbiadita… Ma subito lei mi chiamò indietro tutta contenta e mi disse urlante : SIIII FE SEI INCINTA…NON VEDI?? SIII CHE BELLO, FINALMENTE. CHE GIOIA.! 

    A mio marito invece al telefono dissi di aver preso il test ma che magari aspettavo un altro giorno prima di farlo …entrato in casa lo aspettavo in cucina col test nella tasca dei jeans e mi disse allora com’è andata oggi? tutto bene? eh io sisi tutto apposto. Solito al lavoro.  poi mi avvicinai per salutarlo e lui subito mi disse con gli occhi gia gonfi di lacrime… Io lo sapevo, me lo sentivo… Sei incinta?!??! e scoppiammo tutti ( compresa mia sorella) in un pianto di gioia … che emozioni raccontarle !! Poi dammo la bella notizia ai miei che erano in sardegna. Quel giorno ho toccato il cielo con le dita.

    Passano i 9 mesi più belli della mia vita… tutto nella norma! 

    Avevo il termine il 25 novembre 2016,  la mattina del 9 novembre, ricordo che mio marito era già a casa dal lavoro, perché aveva preso il gg di ferie per andare a caccia.  Alla mattina alle 5 suona la sua sveglia, io mi alzo per andare a fare pipì (la notte avevo dormito beatamente come un ghiro) e mi sento strana, dolori da ciclo, al basso ventre e alla schiena, mi affaccio alla porta delle scale e dico a mio marito… Simo non mi sento tanto bene,ho dei dolori strani alla pancia…e lui subito in dialetto milanese mi fa: taca no che mancano ancora 2 settimane e mezza… e allora gli rispondo eh bho ma sono dolori strani. allora si toglie i vestiti mimetici e si mette i jeans e la felpa e andiamo al pronto soccorso a magenta . La valigia era già pronta in macchina. Al pronto soccorso mi visitano ma la ginecologa con l’ostetrica mi dicono subito che sono nella fase prodromica .. prodo che?!?!? mi dico io?? 

    che probabilmente posso partorire oggi come tra 2/3 giorni…ah bene”. Allora torno a casa, sempre con qualche doloretto : mi dissero di fare tutto quello che mi sentivo di fare…mangiare, pulizie, scale, camminata, doccia … il problema che mi mettevo sul divano e non stavo bene, mi alzavo e camminavo e non stavo bene… allora mi faccio la doccia… guardo e dico oh cavolo lo smalto…allora mi tolgo lo smalto ai piedi, cerco di rilassarmi ma non ci riesco. 

    Intanto mio marito era andato a fare delle commissioni. Le contrazioni si facevano sempre più vicine, intanto parlavo al telefono con mia sorella e le dicevo..ecco che arrivano, e lei stai tranquilla,eccone un’altra…ogni 5 minuti… Appena torna mio marito gli dico…simo torniamo in ospedale. Mi sento ancora piu strana.. Al pronto soccorso mi visitano dopo un paio di ore… ed ero di 1 cm… e il simpatico ginecologo mi dice subito… non si sente sicura a stare tranquilla a casa sua? vuole essere per forza ricoverata? guardi che non partorisce subito…( simpaticissimo il ginecologo) e io a tutte le domande rispondevo nella mia mente per non mandarlo a quel paese .  

    Controvoglia del ginecologo mi ricoverano ( finalmente) erano già le 2 e qualcosa…arrivano mia mamma e mia sorella Francesca…ma io sono in un altro mondo, mi danno fastidio le domande.. rispondo con si, no..mmmh… i dolori non si fermano…male alla schiena…ricordo di aver mangiato un toast e mezza brioches. 

    Mia mamma e mia sorella vanno ( avrei voluto avere li mia mamma ma non riuscivo più a connettere e non avevo le forze per dirle mamma rimani con me) Simone faceva avanti e indietro per la stanza.. ogni tanto mi accarezzava la testa e poi continuava a fare avanti e indietro… Io mi sentivo solo meglio stando seduta sul gabinetto… perché poi mi pareva che mi scappasse sempre la pipì….ad un certo punto mi asciugo e trovo sangue sulla cartaigenica…chiamo simone che era fuori dal bagno e gli dico…simo ti prego chiama qualcuno….io sto per partorire… intanto mi vengono dei brividi, la voglia di vomitare e anche di spingere… arriva un ostetrica che mi dice subito di alzarmi da quel benedetto gabinetto ma io non sento, sono sempre in un altro mondo… poco dopo arriva il mio angelo custode, la mia ostetrica Lisa ( meravigliosa Lisa) che mi stende sul letto e mi controlla… sento che dice oh mamma è dilatata tutta…e io ritorno dal mio mondo… arriva con la sedia a rotelle… con una mano mi aiuta a sedermi e con l’altra estrae dal cuscino una fodera e l’appoggia sulla sedia a rotelle…ricordo quel corridoio …e io che le dico…se vuoi vengo a piedi…sono troppo pesante da spingere e tu sei magra ma con la sua voce dolce mi dice di non preoccuparmi. 

    Erano le 15.30 ed entro in sala parto…mi aiuta a salire su quella poltrona xxxl che a me pare un’astronave… mi fa mettere sul fianco sinistro e mi attacca il monitoraggio.. ad un tratto mi dice di assumere questa posizione (simile a quella che usano le estetiste quando sei incinta) con la gamba destra tirata su tutta e messa sopra a quella sinistra e ad un tratto mi dice, adesso sentirai un tonfo…sono le acque che si rompono, non ti spaventare e in quel momento mi è sembrato di essere in una piscina, dove qualcuno aveva appena fatto un tuffo a bomba…  

    Inizio con le spinte…emozionanti davvero… Lisa mi ha aiutato tanto, io seguivo tutto quello che diceva di fare…ansimare, non urlare che non serve a niente… io sentivo che ad ogni spinta Davide si avvicinava sempre piu a me…voleva nascere e io l’ho aiutato in tutti i modi.  Lisa diceva questo bambino corre come un treno. Ora non ricordo bene quante spinte ho dovuto dare prima che nascesse ma ricordo solo di un po di bruciore, probabilmente al passaggio della testa e ricordo le pezze calde per sentire meno dolore…ricordo la voce dolce di Lisa. Simone l’ho cercato forse alla fine, perché avevo sete e caldo xo era sempre li dietro di me…ogni tanto controllava la situazione e poi tornava ancora dietro. Non volevo la sua mano perché mi distraeva…e non riuscivo ad occuparmi delle mie contrazioni.  Ricordo di aver solo urlato alla fine e di aver detto…basta davide…vi prego tiratemelo fuori… poi Lisa mi tranquillizza di nuovo, vai fede che sei brava, continua cosi… fatto sta che tra l’ultima spinta e il momento in cui Davide è nato non so quanto tempo sia passato, forse 1 secondo, o 5 minuti fatto sta che appena nasce,ore 16.31, me lo appoggiano subito sul petto… la sua pelle era calda e morbida… profumata, io lo annusavo, gli ho contato subito le dita dei piedi e delle mani e stupita faccio a mio marito…simo sono 5 e 5 10… poi urlo dalla gioia…simo è il nostro bambino,è nato la nostra meraviglia. simo guarda quanto è bello…è il nostro bambino…Il nostro Davide…rido piango e poi rido ancora…lacrime di gioia infinita… il momento è stato davvero magico… lo tenevo stretto a me coprendolo con il lenzuolino e gli accarezzavo la pelle raggrinzita…quel piccolo sederino (mi ha fatto anche la cacca addosso).  Poi vedevo Lisa seduta in un angolo della sala parto…in disparte ma che guardava noi con meraviglia… non si è mai allontanata da quell’ angolo. 

    Poco dopo mi aiutano ad attaccarlo al seno e intanto attendevamo l’espulsione della placenta ( ho dovuto dare ancora un 3/4 spinte). Il cordone è stato tagliato da Simone in seguito all’espulsione della placenta… Momenti magici anche questi. Mi sono stati dati i punti e poco dopo è stato fatto il bagnetto a Davide e vestito. Io ero ancora sulla mia astronave che contemplavo il soffitto e mi riposavo e intanto pensavo al mio percorso fatto dentro alla sala parto… un percorso fatto di emozioni e di gioia che mi ha portato a conoscere l’essenza della mia vita. 

    Una volta nato le paure spariscono e io divento mamma…avevo paura di non essere all’altezza ma uscita da quella sala parto mi sono sentita diversa, cambiata e questa esperienza mi ha rafforzato e fatto rinascere.

    Fuori ci aspettavano tutti, la mia mamma, il mio papà,le mie sorelle,i miei nipoti, i nonni paterni… è stata la mia vittoria…aver dato alla luce quella meraviglia.

    Davide è il mio primo figlio ma spero tanto di rivivere tutte queste emozioni con un altro figlio…sperando sia femmina! 

    Love ❤

    Inviato da smartpho’ne Samsung Galaxy.

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  5. Letizia

    A parte le nausee dei primi 4 mesi è stata una gravidanza esemplare la mia, 9 splendidi mesi che auguro di vivere ad ogni primipara; nessun disturbo, nessun problema, solo tanta emozione e tanta, troppa, voglia di dolci :-p
    A 37+3 settimane mi reco in ospedale per il controllo, valigia al seguito, e il ginecologo mi manda a casa con una pacca sulla spalla dicendomi che ci sarebbe voluto ancora molto tempo. Trascorrono la notte e il giorno seguente; dopo un discreto viaggio in macchina con i miei genitori la sera al rientro mi sentivo molto stanca, mangiai una cosa al volo e filai a letto, avevo molto caldo, era una notte di metà maggio eppure decisi di aprire un po’ la finestra. Mi addormentai presto, fino all’una di notte quando fui svegliata da una lieve perdita. Andai in bagno per controllare e… rottura delle acque! Chiamai agitata il mio compagno che dormiva beato, correvo per casa come una cavalletta, più mi vestivo più mi bagnavo, mi cambiai un paio di volte poi mi rassegnai a prendere giusto qualche asciugamano e a correre in ospedale con Paolo che in un secondo era pronto e aveva preso tutto l’occorrente, compresa la cartella della gravidanza che se non fosse stato per lui sarebbe rimasta a casa perché io l’avevo completamente dimenticata. Invece è fondamentale! Avvisai mia madre che decise di venire in macchina con noi, mio padre mi guardava con gli occhi lucidi dal balcone di casa, all’arrivo in ospedale lo trovammo dietro di noi, ci aveva seguito con la sua auto. Accettazione in pronto soccorso, diagnosi: rottura del sacco amniotico e liquido tinto, dilatazione di un solo centimetro e nessuna contrazione, Bruno non aveva alcuna intenzione di uscire dal suo, nostro salotto, eppure entro 24h in un modo o nell’altro doveva decidersi a farlo. Quando realizzai che la mia speranza in un parto veloce e “indolore” sarebbe rimasta solo un bel sogno iniziò la nostra avventura più bella, lunga e dolorosa ma emozionante allo stesso tempo. Alle 6 del mattino, dopo una leggera colazione e un veloce saluto a Paolo e mamma che rimasero in sala d’attesa mi trasferirono in sala travaglio-parto, non avevo forti dolori ed ero abbastanza tranquilla perché da inesperta credevo che il travaglio fosse già iniziato, mi domandavo se la mia soglia del dolore fosse davvero così alta o se avessi avuto la fortuna di un parto indolore… ero proprio inesperta! Mi attaccarono il tracciato, quel rumore rimbomba ancora nella mia testa, ma per il momento lievi contrazioni molto distanziate tra loro, la giovane ostetrica al mio fianco mi preparò a trascorrere molte ore in loro compagnia ma io ero abbastanza tranquilla, forse solo per rassegnazione. Nessun cambiamento fino alle 10:00 del mattino quando decisero di indurmi il parto. Chiamarono Paolo per farmi compagnia, dopo pochi minuti lo vidi entrare in stanza con il camice verde e tra paura ed emozione a stento riuscii a trattenere le lacrime. Pochi minuti dopo la somministrazione dell’ossitocina iniziai a cambiare idea sulla mia soglia di sopportazione del dolore. Il dolore si fece subito intenso, cercavo di mettere in pratica il metodo imparato al corso preparto ma il risultato era davvero molto scarso. Il travaglio era iniziato ma procedeva in maniera molto lenta, alle 14 del pomeriggio ero ancora dilatata di soli 2,5 cm ma iniziai con insistenza a chiedere l’epidurale; alle 15:00 mi venne somministrata l’anestesia e poco dopo ripresi a respirare! Furono le 2 ore più belle di tutta la mia vita, le trascorsi bevendo thè caldo e mangiando crackers di riso leggermente salati che da quel momento sono diventati il mio snack preferito, l’unica cosa che Paolo aveva trovato ai distributori dell’ospedale. Alle 17:00 cominciai a sentire di nuovo dolore, stava terminando l’effetto dell’anestesia, chiesi immediatamente il rimbocco, ben 2 me ne furono effettuati eppure niente, ormai la tipologia del dolore, sebbene Bruno non fosse ancora sceso, era cambiata, mi trovai improvvisamente a fronteggiare il dolore “da spinta”. In preda al dolore iniziai a chiedere che mi fosse praticato il taglio cesareo ma il tacciato era regolare e un’ostetrica di passaggio si sedette al mio fianco e mi incoraggiò ad avere pazienza ed aspettare di spingere perché a quel punto mi sarei sentita più partecipe. Iniziai a spingere verso le 19, in tutte le posizioni possibili, seduta, sdraiata, sulla palla, a terra, in ginocchio. Nel frattempo dalle altre sale parto dell’ospedale provenivano le grida di dolore di altre donne seguite a breve dal pianto dei loro pargoli, solo Bruno non si decideva ad uscire e Paolo ed io iniziavamo seriamente a preoccuparci. Solo dopo scoprimmo tutti che aveva un giro di cordone ombelicale intorno al collo che gli impediva di scendere. Alle 21:20 l’ostetrica (del quarto turno) mi disse che ci saremmo presi gli ultimi 10 min di tempo prima del taglio cesareo, ero sollevata, tant’è che le chiesi di farlo subito e non aspettare ancora, ma allo stesso tempo ero dispiaciuta perché dopo tutta quella fatica neanche la soddisfazione. Proprio in quel momento arrivò la più forte contrazione seguita da una mia forte spinta e la testolina di Bruno fece capolino tra le mie gambe. La toccai, era viscida e piccolina. In pochi secondi il letto fu attrezzato per il parto, una improvvisa mobilitazione di personale medico, tra ostetriche, ginecologi e pediatri e un’ultima forte spinta. Alle 21:25 del 17 maggio 2017, dopo 11h di Travaglio, nacque Bruno, 2960 gr di peso e 49 cm di altezza, non me lo diedero subito perché aveva bevuto un po’ di liquido e non riusciva a piangere ma una volta stabilizzato me lo misero tra le braccia, giusto il tempo di un dolce bacio di benvenuto da parte mia e da parte del papà prima di portarlo per un’oretta in osservazione. Nel frattempo mi pulirono e sistemarono e dopo un’ora in osservazione anche io mi portarono in stanza; a mezzanotte in punto, ero molto stanca e decisi di lasciare il piccolo al nido per quella notte per poter riposare, la stanza era buia e le altre mamme presenti dormivano. Conobbi Bruno per bene solo l’indomani mattina alle 5:00 quando me lo portarono in stanza ma se potessi tornare indietro lo terrei con me fin da subito, sarebbe stata solo la prima notte insonne di una lunga serie, ma la più bella in assoluto. Da allora sono passati 7 mesi e la mia vita è un miscuglio di continue emozioni che si susseguono; vorrei che Bruno fosse già grande per vederlo correre sgranocchiando un biscottino ma allo stesso tempo vorrei tornare indietro a quando lo tenevo quasi tutto in una mano. Essere la sua mamma è una strana sensazione per me, nel godermi lo spettacolo dei suoi continui progressi vorrei andare avanti nel tempo per vederlo crescere sempre di più e contemporaneamente vorrei tornare indietro nel tempo ai sui primi giorni di vita. Ti amo piccolo mio. La tua mamma

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  6. Veronica

    Il mio primo parto è stata una passeggiata,in tre ore è nato mio figlio con tre spinte.. che dire doloroso ma ne avrei fatti altri mille anche se per la mia seconda gravidanza sentivo che non sarebbe andata come per il primo .. infatti.. a dodici giorni dalla dpp mi ricoverano per indurmi il parto perché il mio pupo non cresceva più..panico:sia per L induzione sia perché non avevo nemmeno salutato a dovere mio figlio di 17 mesi.. ma iniziano con la fettuccia e per tutto il pomeriggio e notte sto bene.. alle 6 di mattina iniziano le contrazioni tempo di fare il tracciato e boom iniziano super dolorose contrazioni ogni minuto a mio avviso tanto che mi tolgono la fettuccia ma niente più battito ed io penso di non aver mai provato un dolore simile.. panico.. inizio a tramare,son sola perché mio marito non ho potuto avvisarlo,tempi pochi attimi e mi portano in sala parto per un Cesario,appena in sala parto mi dicono che mi anestetizzano completamente perché non c’è davvero tempo.. inizio a piangere con il pensiero di non rivedere mio marito e mio figlio.. mi risveglio con mio marito a cui dico che non farò mai più un figlio 🙂 non parliamo poi del dolore provato dopo.. del fatto che non potevo nemmeno prendere in braccio L altro mio figlio.. o che abbia avuto la febbre per una settimana .. esperienza traumatica ma mi ha dato una delle mie ragioni di vita..

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  7. Sono rimasta incinta al primo tentativo a 2 mesi dal matrimonio, gravidanza perfetta, nessuna nausea, nessun problema. Con morfologica ci confermano che è un maschietto, ma io me lo sentivo già infatti avevamo già scelto il nome: Nicola. Avevo il termine il 5 agosto, una delle estati più calde degli ultimi anni..non ce la facevo più, il caldo mi opprimeva e non vedevo l’ora che nascesse..e invece mi ha fatto penare..nessun sintomo, nessuna contrazione..e così sono costretti a ricoverarmi il 17/08 per cominciare la “tortura” dell’induzione. Primo tentativo fettuccia: contrazioni leggere per tutto il giorno che comunque non mi fanno dormire e non avevo nemmeno molto appetito, secondo giorno secondo tentativo con gel: stesse contrazioni leggere del giorno prima. Intanto vedevo le altre mamme che partorivano e io credevo che non arrivasse mai il mio momento. La sera del secondo giorno mi fanno un’altra dose di gel, lì partono contrazioni dolorose, chiamo mio marito che arriva in un lampo (avevo l’incubo che non facesse in tempo a veder nascere suo figlio). Dalle ore 20:00 del 18/08 fino alle ore 6:00 del 19/08 ho avuto contrazioni davvero forti, non abbiamo mai dormito ne’ io nè mio marito, trovavo un leggero sollievo solo con la doccia calda, contrazioni ravvicinate ma dilatazione 1cm. Ero sfinita, 2 giorni che non mangiavo e non dormivo, mi sembrava di aver sofferto tutta una notte per niente e la mattina del terzo giorno si bloccano ancora le contrazioni. Al che piangendo imploro il cesareo. Ma dopo ennesima visita mi dicono che qualcosa si è smosso e sono a 4cm. Mi fanno rottura membrane e mi dicono che proveranno col terzo tentativo cioè flebo ossitocina. Mi mettono flebo ore 8:00 del 19/08 e ricominciano contrazioni ravvicinate fortissime. Ma questa volta l’ostetrica di turno mi da coraggio e mi assicura che ormai siamo verso il traguardo. Affronto le contrazioni con meno paura e inizio a respirare con più concentrazione, anche se il dolore è così forte che non posso fare a meno di urlare. Mi visitano e con sollievo mi dicono che sta procedendo bene e sono a 6cm.. mi rompono il sacco..dopo un pò a 8cm…e infine la notizia che aspettavo: sei a 9cm puoi iniziare a spingere! Ho pensato: ecco adesso è il momento di tirar fuori le unghie e la grinta! Spingo e spingo e mi sembra di non avere risultati, il bimbo è tutto alto, deve scendere e inoltre e girato al contrario con schiena contro mia schiena e quindi devono anche ruotarlo. Non ho mai guardato l’orologio in quella mattina e non capivo da quanto stessi spingendo (mio marito mi dirà poi che ho fatto più di un’ora di spinte) e finalmente si vede la testa! Iniziano ad arrivare infermiere e capisco che è il momento. Spingo più forte che posso e finalmente esce la testa. Mi dicono che alla contrazione successiva deve per forza uscire e le vedo un pò agitate. Nasce finalmente Nicola alle 12:40..la prima cosa che vedo sono 2 occhi neri spalancati che mi guardano mentre lo tirano su..ma non piange. Panico. Le vedo indaffarate. Chiedo se sta bene e mi rispondono che deve un pò riprendersi. Era viola. Finalmente un lamento. Me lo mettono sulla pancia e inizia a star meglio e a diventar più roseo. Mi dicono poi che aveva un giro di cordone intorno al collo, un braccio messo di traverso e..un nodo vero al cordone (erano stupite pure loro). Io non sapevo cosa fosse, mi hanno fatto vedere il pezzo di cordone col nodo..successivamente mi sono documentata e ho capito che mio figlio è vivo per miracolo. Il dolore era sparito, mi mettono 4 punti che nemmeno li sento. 3,5kg x 52cm. Ora ha 2 anni e mezzo, è un bambino sanissimo, felice e simpatico e ovviamente l’amore e l’orgoglio di mamma e papà.

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  8. Eleonora

    Ho avuto una gravidanza meravigliosa e il termine è il 20 ottobre e come per tutte le neo mamme il nono mese ha un’infinità di giorni che non passano mai…il 21 faccio il primo tracciato e come avevo già sentore il mio pesciolino è bello comodo e non sembra aver fretta di uscire. Mi fissano un altro tracciato la domenica, per scrupolo visto che mio marito lavora mi porto la valigia appresso salgo in macchina e guido fino all’ospedale. Mi visitano, collo dell’utero ancora chiuso, tracciato piatto ma liquido al limite e pressione leggermente alta quindi decidono di tenermi…chiamo mio marito per avvisarlo e i miei genitori che dovevano venire a pranzo e gli dico che mi tengono là. Mi sistemo in camera, mi preparano per i tracciati e decidono di iniziare a indurmi dal giorno successivo. Iniziano con la prima fettuccia, si passa alla seconda ma nulla…mio figlio ha proprio deciso che non intende nascere..si passa alle “maniere forti” con la rottura delle acque e si decide dopo ore di farmi andare in sala travaglio con l’ossitocina..mi accoglie un’ostetrica fantastica che si da il cambio con 2 ginecologhe che fanno di tutto per farmi stare a mio agio ma io sono la personificazione della serenità…dopo 5 ore di ossitocina scopriamo però che il mio corpo non è per nulla interessato a collaborare..alle 9.15 mi visitano e il ginecologo (ho fatto in tempo a fare anche i cambi turno di quasi tutto il personale) mi dice “signora la testa di suo figlio è ancora in casino, dobbiamo fare il cesareo”…come ho sentito questo ammetto che la lacrima mi è scesa perché mi immaginavo il parto naturale ma l’ostetrica mi sgrida perché ho sempre affrontato tutto con il sorriso e non esiste che mi abbatto per questo. Mi faccio forza e torno a sorridere e a ridere come se niente fosse e ammetto che lo sconforto è durato veramente pochissimo. Chiamo i miei per avvisarli che da lì a poco sarebbe nato il loro primo nipote. Con mio marito sempre al mio fianco che mi sostiene ci prepariamo per entrare in sala parto…alle 22.57 nasce il mio principe Jacopo, 53cm per 3.775gr di amore allo stato puro..scopriamo che ha 2 giri di cordone quindi è stato un bene che si sia fatto il cesareo. Ci portano in saletta per le 2 ore di pelle a pelle e mando mio marito a casa a riposare. Dopo poco mi accorgo che però qualcosa non va, sono in piena emorragia..chiamo immediatamente infermiere e ostetrica e chiunque sia nei paraggi e mi confermano tentennanti che sono in piena emorragia. Iniziano a premere e a manovrare sulla ferita per far contrarre l’utero, mi danno una marea di farmaci ma l’emorragia non si arresta e dopo 2 ore dove si scusano in tutte le lingue per il dolore che mi stanno provocando mi portano d’urgenza in sala operatoria con anestesia totale per sistemare il mio utero che fa le bizze. Mi risveglio dopo un paio d’ore in saletta, Jacopo è al nido e io sono sotto prelievo costante per monitorare l’emocromo per evitare una trasfusione. Mi riportano in stanza verso le 6.30 e solo allora avviso mio marito di quello che era successo durante la notte perché ho detto ai medici di non avvisarlo per non farlo preoccupare. Arriva poco dopo incavolato nero con me per non averlo avvisato ma ormai è tutto sotto controllo, dal nido mi portano Jacopo che è letteralmente isterico dalla fame, non riconosce il mio seno perché si è purtroppo già abituato al biberon ma mi intestardisco e grazie alle infermiere del nido dopo mille tentativi in 3 giorni troviamo la soluzione nei para capezzoli e con quelli si attacca che è una meraviglia. Ora siamo a 3 mesi di allattamento esclusivo e cresce splendidamente. Sono felice è orgogliosa di me stessa per come ho affrontato tutto.

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  9. Lavinia

    La nascita di mio figlio e stato decisamente la più bella cosa pur non essendo andato tutto liscio.
    Durante la notte del 14 ottobre ho iniziato ad avere delle contrazioni piuttosto forti,e dopo aver aspettato che fossero abbastanza vicini sveglio il mio compagno , faccio una doccia e di corsa in ospedale.dopo un viaggio in macchina infinito per me ,solo 35 km per tutti arrivo in ospedale ,vengo visitata , tracciato su tracciato , vengo lasciata sola e sento almeno una donna mentre partorisce.
    Cerco di mantenere la calma,ogni tanto qualcuno passa guarda il tracciato,e mi lasciano ancora.
    A mezzanotte sono già sotto tracciato.mi lamento ,ho dolori fortissimi ,ma mi viene detto di non spingere perché è presto e non ho dilatazione.
    Verso le 6 e 15 sento un dolore strano e qualcosa che mi esce dal ventre a 100 all’ora.chiamo aiuto ,grido,ho terribilmente paura,ma non viene nessuno .
    Continuo ad urlare e finalmente si affaccia il medico di turno che non si degna di guardarmi,anzi va e legge il registro e dopo avermi rimproverata per le urla mi scarica con ,,ma se ti ha vista un quarto d’ora fa l’infermiera” …le dico che c’è qualcosa che non va e quando accende la luce chiama ,mi portano in sala parto e urla spingiiii !!!! Io tocco la pancia e non la sento più…panico …paura …cerco di spingere .
    Niente .Mentre provo di nuovo vedo il medico che mi si butta con i gomiti sulla pancia e preme…una volta,due volte…e urlo .
    Sento solo un forte “TAGLIA” rivolto all’ostetrica e poi dolore ,vedo sangue ,vedo il bimbo che non piange per qualche secondo.poi il tempo si è fermato finché non si sentono le grida del mio bimbo.Sei arrabbiata per essere stata lasciata sola per così tanto tempo senza cura ,ma poi te lo appoggiano sul petto e mentre il medico cucce tutto tu sei la donna più felice del mondo !!!!

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  10. Il tempo scadeva il 10 dicembre 2016 e dal 17 ogni 2 giorni mi facevo accompagnare a fare il tracciato. Il 20 ero andata la mattina e tutto taceva. Mi fecero ritornare in serata ma ancora tutto fermo. Al ritorno in macchina inizio ad avvertire qualche doloretto ma niente di che: arrivo a casa, ceno con mio marito, sparecchiamo, davanti alla tv e poi a letto. Erano le 11 e i doloretti iniziano ad essere un po’ più forti. Mio marito dorme ma io non riesco a chiudere occhio: cronometro e alle 2 duravano circa 45 secondi ogni 10 min. Ci alziamo, faccio una doccia e partiamo per l’ospedale. Intornoballe 3 siamo lì, mi attaccano il tracciato, mi visitano ma le contrazioni non sono ancora buone però decidono coomunque di trattenermi. Alle 8 di nuovo tracciato…le contrazioni ora sono abbastanza forti ma riesco ancora a fare qualche passo su e giù per il corridoio: il travaglio è ufficialmente iniziato, dilatazione 2 cm. Mi propongono di fare una doccia e di andare nella sala travaglio dove il clima e le attrezzature sono perfetti per affrontare il tutto al meglio. Sono carica, felice che tutto stia scorrendo bene. A 12 sono di 4 cm e intorno alle 15 di 5 cm. Poco dopo arrivo a 7 cm con dolori ora molto forti per cui seguo il consiglio dell’ostetrica ed entro nella vasca. Nonostante le contrazioni continuino riesco a sopportarle meglio ma alle 21 siamo ancora a 7. Si è bloccato tutto e il collo dicono che non si appiattisce completamente. Inizia un po’ lo sconforto, la rabbia, la paura di non farcela, la stanchezza peendono un po’ il sopravvento ma le ostetriche mi incoraggiano, mi accarezzano, parlano con me con dolcezza ma allo stesso mi spronano, mi consigliano sempre posizioni nuove e mi aiutano a respirare. Alle 23 mi attaccano il trattamento con ossitocina e all’una siamo a dilatazione completa, manca soltanto che si appiani completamente questo maledetto collo! Alle due sono pronta per spingere: appena mi hanno detto di scegliere la posizione per iniziare è come se mi fosse arrivata una botta di energia. Non ci ho pensato due volte e sono balzata sul lettino: in base a come arrivavano le contrazioni le forti spinte. Non so dove, dopo il lungo travaglio, abbia trovato la forza, ma ne sono bastate 5 per poter stringere la mia cucciolotta. Appena tra le mie braccia e tutto è passato. È la forza della vita che riesce a sostenerti a farti fare quello che razionalmente non penseresti mai. Mio marito sempre presente in tutte queste ore: ha partorito un po’ anche lui!! Non sono le ore che fanno una cattiva o una bella esperienza ma il modo in cui le vivi. Nonostante tutto infatti conservo impresso nella mia mente un bellissimo ricordo!!

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  11. Dopo ormai 20 mesi sono pronta anche io a raccontare il mio parto…avevo 23 anni, primo figlio, un emozione tanto grande quanto l’amore che provo per il mio compagno(fidanzati da 9anni). Non avevo paura del dolore o preoccupazione per quello che mi aspettava, avevo solo una gran voglia di conoscere mio figlio. Era il 25 aprile, giorno della liberazione in tutti i sensi, 12 ore di Travaglio che potrebbero sembrare un eternità ma a me sono letteralmente volate…20 minuti di spinte ed eri nato, mi immaginavo il tuo pianto e che mi mettessero in grembo il tuo corpocino ma nessuna di queste cose è successa…da qui iniziano i 20 minuti più brutti della mia vita, 20 mimuti in cui tu non hai respirato per colpa di un nodo nel cordone ombelicale(Che tra l’altro può succedere nello 0,3%)io non ti vedevo, non ti sentivo, eri circondato da 10 medici e in quel lasso di tempo sono morta non so quante volte. Perché tu sei la madre e non puoi fare nulla per tuo figlio quando fino a poco tempo prima era nella tua pancia e la responsabile eri solo tu…ti senti colpevole, anche quando chiaramente non lo sei, perché nessun bambino appena nato si merita certe cose, ma fortunatamente ci sono strutture come l’UTIN della maternità del maggiore che hanno messo in senso il mio cucciolo di 4 kg e 640g per 53cm e per 15 giorni siamo stati loro ospiti. Non ti ho potuto toccare per 3 giorni, perché stavi facendo la terapia del freddo, sono state settimane difficili in cui vederti era l’unica consolazione, abbiamo conosciuto bambini fortissimi con genitori altrettanto forti. Questa esperienza ti fa apprezzare di più il dono della vita e quella meravigliosa creatura che hai messo al mondo! ♡

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  12. Ecco la storia di Picinin, deciso a nascere con il sorriso. Dieci giorni fa ha iniziato a bussare piano piano dal pancione. Ero al termine di una gravidanza piacevole e senza complicazioni. Le prime contrazioni erano appena percettibili, al mattino. “Mamma, sto arrivando”, sembravano dire. Il Picinin ha aspettato che la sorellina fosse a scuola e mi ha dato anche il tempo di preparare una torta per lei, prima di dover chiamare il papà al lavoro; “Portami all’ospedale, secondo me ci siamo”. Intanto la torta si bruciava nel forno, ma questo è un dettaglio e non posso dare la colpa al travaglio, sono la solita “peciona”.

    Siamo arrivati all’ospedale Fatebenefratelli di Roma alle 4 di pomeriggio, ancora le contrazioni erano molto leggere ma sempre più frequenti, ogni 4-5 minuti. Incredibilmente abbiamo trovato parcheggio lì davanti, in piena Trastevere, al primo tentativo, niente male per un bambino che sarebbe nato di venerdì 17. Dopo la visita, ostetrica e ginecologa hanno confermato che il travaglio era iniziato, molto dolcemente ma era iniziato: il bambino sarebbe nato a breve. L’ostetrica mi ha consigliato di fare una passeggiata con il papà, e tornare dopo un’ora. E’ stata una delle camminate più belle della nostra vita. Siamo partiti in cerca di un gelato, i locali ancora non avevano aperto e iniziava a cadere una pioggerella, così eravamo quasi da soli tra i vicoli del centro. Il gelato, poi, era squisito.

    Il tempo è volato e siamo arrivati un po’ in ritardo all’appuntamento per la seconda visita. Le contrazioni ora si facevano sentire, ma ancora erano più che sopportabili. Le ostetriche mi hanno detto di aspettare nella sala d’attesa del pronto soccorso per il ricovero, questione di minuti. E’ lì, nel corridoio, che i dolori hanno iniziato a farsi più forti.

    All’inizio ero euforica, mi sembrava incredibile che di lì a poco avrei finalmente conosciuto il Picinin (in tutte e due le gravidanze non ci credevo fino in fondo che davvero avrei avuto un bambino, me ne sono convita solo al momento del parto). Era pure passata a trovarmi mia sorella e al principio ridevamo e scherzavamo. Poi ho iniziato ad essere stanca e dolorante, erano quasi le otto, la giornata era stata intensa e avevo paura di non reggere un travaglio che sarebbe potuto durare tutta la notte. La cosa che mi spaventava di più era l’idea di non riuscire a fare la peridurale, che mi aveva molto aiutata durante il mio primo parto.

    Finalmente la ginecologa ha dato il via libera per il ricovero e mi hanno portato in sala parto dove in gran fretta hanno chiamato l’anestesista per la puntura. Avevo ottenuto quello che volevo. Il dolore era sparito e sono iniziate delle ore dolcissime, con il papà, a dormicchiare, ricordarci di quando è nata la nostra bambina più grande, che adesso ha 3 anni, e immaginare come sarebbe stato il fratellino. Un po’ stavo a letto, ma più spesso camminavo o dondolavo su una palla da pilates gigante.

    All’una e mezza la dilatazione era completa: era il momento di spingere. A questo punto però ho fatto “cilecca”, non riuscivo a spingere con forza e al momento giusto. Ho provato tante diverse posizioni, anche in piedi attaccata al collo del papà a mo’ di scimmia, con l’incoraggiamento dell’ostetrica. Il dolore era tornato, nonostante il richiamo della peridurale, ma ci veniva comunque da ridere. Abbiamo deciso di continuare a letto, sdraiata sul fianco. Solo a quel punto si sono rotte le acque, che non erano limpide. Bisognava fare presto a far nascere il bambino, era nel canale del parto da troppo tempo e poteva essere in sofferenza. Con le ultime spinte, il Picinin è venuto fuori anche se nel frattempo mi si lacerava la pelle. Stava bene, era grande (3 chili e 830 grammi) e bellissimo.

    Il mio parto quindi è andato bene, e penso che la mia storia possa essere di incoraggiamento per chi ci deve ancora passare. Si sentono quasi sempre storie terribili sul travaglio, roba da far rivalutare la clonazione come metodo per far nascere i bambini. A una settimana e mezzo dal parto, ho già quasi dimenticato il dolore (certo, la peridurale aiuta), riesco a camminare senza che la ferita mi faccia male (mi era saltato un punto al ritorno a casa) e da un paio di giorni posso stare seduta senza soffrire (sono conquiste). Guardo il Picinin che sonnecchia accanto a me, in una coperta a righe, sembra sorridere anche adesso che dorme.

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  13. Il mio primo parto è stato naturale e velocissimo.
    Tre giorni prima del termine, dopo una giornata all’aria aperta a casa di amici, mio marito non vedeva l’ora che nascesse e mi aveva accompagnato a fare un giro in bici e una passeggiata a piedi.
    Alle 23:00 inizio a sentire mal di pancia, pensavo fosse una leggera indigestione. Iniziano dolori regolari ogni 5 minuti.
    Convinta che sarà ancora lunga mi faccio il bagno ma già nella vasca ho contrazioni ogni 2 minuti. Provo a mettermi a letto: impossibile, mi accovaccio e mi aiuto con la respirazione. Mio marito mi dice che sto urlando e spavento i vicini, io non me ne rendevo conto.
    Perdo il tappo mucoso e si rompono le acque. Forse ha ragione.
    È l’una di notte e arriviamo in ospedale all’1:20. All’1:52 nasce il mio bimbo, ho dovuto resistere per non spingere subito, mentre aspettavamo il dottore. È nato alla terza spinta, dopo in 5 minuti in sala parto, quando ho capito come spingere verso il basso, secondo le indicazioni dell’ostetrica.
    È stato un parto bellissimo ma la fase successiva di gestione del neonato molto dura. Il mio secondo parto, invece, è stato un taglio cesareo programmato per gravidanza gemellare con presentazione podalica dei bimbi. Ero molto dispiaciuta di non poter tentare il parto. Post operatorio duro per me ma bimbi sanissimi e gestione più semplice, nonostante fossero 2, grazie all’esperienza e all’organizzazione. Sono felicissima delle mie gravidanze e dei miei parti senza alcun problema per i miei piccoli. Stesso amore infinito e legame con i miei bimbi.

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  14. Ora posso raccontare il mio parto… Superi le 40 settimane quindi inizio con i monitoraggi,faccio il primo e tutto risulta essere ok,mi dicono di andare li dopo 4 giorni….faccio così!Ed ecco che inizia il calvario!faccio tracciato più visita e risulta che non ho più liquido,quindi il bimbo deve nascere!mi fanno lo scollamento e mi rimandano a casa dicendo di tornare per le 18.00che mi avrebbero ricoverato per indurre il parto!
    Martedì sera alle 18.00 mi presento in ospedale e mi ricoverano,alle 8 del mercoledì inizio con l induzione…passano le ore mi fanno altta induzione…passano altre ore e altra induzione!arriviamo a giovedì mattina alle 8 e non ho ancora partorito. Mi fanno scendere in sala parto,mi visita il ginecologo di turno e mi dice,aspettiamo ancora un ora se nn parte nulla iniziamo con ossitocina(e così è stato) via di ossitocina!dei dolori tremendi! Legata a quel cavolo di letto scomodo,monitoraggio attaccato che avrei voluto strappare via!le acque non si rompono,quindi interviene l ostetrica e rompe lei il sacco!Ma niente dolori fortissimi ma il dilatamente era lento!Il bimbo per fortuna tutto ok! Richiedo più volte l epidurale ma non mi viene fatta! ARRIVA FINALMENTE IL MOMENTO DI SPINGERE!Non so dopo quante spinte è nato!sono le 17.22 del giovedì! Nasce color puffo ovviamente!lavato asciugato visto 2 secondi e portato in Tin!nel mentre a me cercavano di fermare l emorragia che avevo in corso in quanto l utero non si richiedeva più!
    Che dire,è stato un parto difficile con ripresa difficile!Ma ora sogno già una sorellina/fratellino per il mio piccino!

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  15. Dopo 9 mesi arrivo alla mia visita a termine, un po’ delusa perchè tutti i conoscenti pronosticavano un anticipo. Il liquido è abbondante, la pressione bassa, posso tornare a casa “ma non mi visita? Sono giorni che sento una forte pressione verso il basso” “non c’è bisogno, lo facciamo se fra una settimana sei di nuovo qui” torno a casa e a parte questa sensazione di pressione tutto è tranquillo. Il giorno successivo trascorre normalmente, mio marito torna verso le 18, ceniamo, in TV danno Frozen ed io da brava disneyana sono tutta contenta. Verso le 23 andiamo a letto. Alle due di notte mi sveglio un po’ agitata, vado in bagno, bevo un po’ d’acqua e torno a letto. Alle 4 mi sveglio con dolori di pancia, torno in bagno “nom possono essere contrazioni, non sembrano quelle che immaginavo al corso preparto.” Mio marito viene a vedere e gli dico che probabilmente è fastidio intestinale. Il “fastidio” mi tiene sveglia e passo l’ora successiva fra il letto e il bagno. Verso le 5 mio marito si alza di nuovo “amore.. vai in bagno ogni due minuti.. io un salto all’ospedale lo farei” “ma io riesco a parlare.. non dovrei riuscire a parlare durante le contrazioni dolorose del travaglio.” Mi convince del fatto che è meglio essere rimandati a casa rispetto a rischiare un parto precipitoso. In macchina mi accorgo che il mio “fastidio mi impedisce di stare seguta sul sedile. Faccio il check in al pronto soccorso alle 5.30 ed entro in sala monitoraggio, dopo alcune contrazioni rompo le acque e faccio chiamare l’ostetrica “tranquilla tu cambiati con calma” “no dove vai? Io devo spingere!” Mi visita e sgrana gli occhi “ha fretta. Andiamo” entro in sala parto e vengo messa sul lettino, mi mettono la flebo mentre spingo, tre spinte e c’è la testa, poi nulla “non ce la fai?” “Sono stanca”.. sento la ginecologa a bassa voce “prepara l’ossitocina” la mia testa e il mio corpo funzionano assieme “l’ossitocina no!” Raccolgo le forze per l’ultima spinta e sento piangere. Sono le 6.54 non riesco ancora a realizzare bene cosa sia successo, dal primissimo sintomo sono passate solo tre ore. Passo i giorni successivi a chiedere a mio marito di raccontarmi di nuovo tutto. Il nostro piccolo Christian è nato il 22 dicembre 2016. 3.260 kg per 51 cm di amore. Mery

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  16. Era il giorno esatto del termine previsto, ero a cena da amici quando mi dicono di vedermi stanca e di andare in ospedale per capire se il momento tanto atteso stesse arrivando e così feci, inconsapevole di cosa andassi incontro visto che era la mia prima volta.. erano le 22 circa quando ho finito il monitoraggio e il mio ginecologo, che quella sera era di turno in ospedale, mi dice che non ero ancora pronta ma che mi avrebbe ricoverato lo stesso; mando a casa mio marito perché la mia piccolina che aspettavo da 9 mesi non era ancora pronta per uscire, avrebbe dovuto ritornare il mattino successivo.. Alle 2.00 invece le cose cambiano, tutto inizia ad accelerare, telefono a mio marito dicendogli di venire perché i dolori iniziano ad aumentare sempre di più, fatico a stare in piedi, entro ed esco dalla doccia, l’ ostetrica giovane e gentilissima mi parla, mi consiglia come mettermi, mi spiega la situazione in cui mi trovo, finché arrivano le 4.00 e mi fa entrare in vasca per vedere se qualcosa si muove.. iniziano le spinte, tante che sembrano però inutili… esco dall’acqua dove magicamente i dolori erano più sopportabili e mi stendo nel lettino, mi giro e mi rigiro perché non trovo una mia giusta posizione. Il momento in cui avrei visto quella creatura tanto voluta quanto attesa  sembrava non arrivare mai  .. l’orologio segna le 6.50 e l’ostetrica  chiama il mio ginecologo che è ancora presente in reparto.. la mia piccola è incanalata giusta ma sembra che abbia la testina messa male.. mi dicono che andavo bene così ma di provare a spingere più forte, non riuscivo a parlare, guardavo mio marito e cercavo in lui la forza per quella spinta giusta.. il ginecologo mi dice di provare un’ulteriore volta e un gioco di braccia miracoloso alla prima spinta utile, quella giusta.. quell’ interminabile spinta.. gli permise di aiutare la mia piccola a uscire, erano le 6.58.. Gioia finalmente è nata, un miracolo della vita.. la appoggiano sopra di me, non so come tenerla, ho paura di toccarla, ma era bellissima e dolcissima con il suo piccolo pollice in bocca… quel Skin To Skin è stato un’emozione unica..

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  17. Valentina

    Sono le 4.20 del mattino di giovedì 4 maggio…mancano ancora 15 giorni al termine, mi alzo a fare pipi e torno a letto; mi sento agitata, guardo mio marito dormire in cerca di consolazione da questa agitazione, mi sento pronta….e un attimo dopo ecco un dolorino fitto, un palloncino che scoppia e un onda calda mi ha inzuppato il pigiama. Resto immobile qualche istante indecisa sul da farsi, poi chiamo mio marito e gli dico che ci siamo….corro in bagno per controllare che sia tutto ok e porto alla memoria tutti i consigli avuti in sala parto.
    Nessuno dolore, quindi abbiamo tutto il tempo per una doccia, per la colazione e per controllare la valigia, poi ci dirigiamo in ospedale dove riceviamo un’ accoglienza fantastica.Mi ricoverano ma tutto tranquillo…mando a casa mio marto in attesa di sviluppi; la mattinata trascorre tranquilla,serena e con la convinzione che il mio travaglio inizierà da solo, senza induzione.
    Intorno alle 13.30 ecco le prime vere contrazioni…chiedo a mio marito di tornare subito e da li ecco un turbinio di eventi,emozioni e paure ci trascinano in sala travaglio e poi parto…ad assistermi arriva un’ostetrica straordinaria,.un angelo che guida me è mio marito senza lasciarci un attimo.Il dolore è intenso, non distinguo più una contrazione da quella successiva…ho la sensazione che non finirà mai, e invece alle 17.20 eccolo li, una stellina sulla mia pancia che mi guarda incerto…una stellina destinata a cambiare per sempre e in meglio le nostre vite…grazie Samuele di averci scelto come mamma e papà…ti vogliamo bene.

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  18. Eccomi qua..dopo quasi un anno dalla nascita del mio “piccolino” (4.400 kg x 54 cm) ho deciso di raccontare quei momenti che nonostante sia passato un po’ di tempo ricordo come se fosse ieri..data presunta 7 settembre ma di sintomi nemmeno l’ombra..iniziano le visite di controllo..la notte del 16 settembre inizio a sentire qualche contrazione..non dolorosa ma che comunque non mi fa dormire…poi passa…la sera ritornano..ogni 3 minuti così decido di andare in ospedale..monitoraggio e…le contrazioni si bloccano!un po’ delusi io e mio marito ce ne torniamo a casa…arriva la notte tra il 18/19 e le contrazioni si fanno più insistenti..resisto visto che sarei dovuta andare in ospedale per un controllo la mattina:collo appiattito ma non ancora dilatata..mi fanno lo scollamento e me ne ritorno a casa..contrazioni ogni 4 minuti per tutto il giorno..docce..cerco di riposarmi (non riuscendoci) e alle 21 del 19 decido di andare di nuovo in ospedale…dilatazione 4 cm..finalmente mi ricoverano!!!inizia così il mio travaglio..3 ore di vasca..di più non posso stare..dilatazione lenta..verso le 4.30 mi dicono che ci siamo quasi e che posso iniziare a spingere..speranzosa raccolgo tutte le mie forze e inizio a spingere e dentro di me pensavo al momento in cui avrei abbracciato il mio piccolino…mio marito sempre vicino a me..a sostenermi..e ce n’è voluto di tempo…Matteo è nato alle 9 del 20…una gran fatica ma tutto passa appena lo vedo…una notte che rivivrei altre mille volte…

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  19. Il 20 febbraio giungo al termine della mia gravidanza, un po’ triste perché sper­avo di partorire pri­ma, per come è accad­uto con Giacomo, il mio primo figlio.. alla visita del termi­ne mi praticano lo scoll­amento delle membrane perché, a causa del diabete gestaziona­le non posso andare troppo oltre il term­ine. La ginecologa è stata bravissima e non ho sentito alcun dolore! Alle 20.30 prima lieve contrazi­one.. cavoli la mano­vra ha funzionato!! La notte passa tra dolorini e a letto co­ntinui cambi di posi­zione.. alle 7 del mattino io e Andrea decidiamo di andare in ospedale ma non vo­glio entrare subito, andiamo al bar, fac­ciamo una bella cola­zione, nel mentre le contrazioni si fanno via via più intens­e… alle 10 entriamo nonostante le cont­razioni siano doloro­se ma brevi, ricordo che anche con il mio primo figlio erano così.. lo spiego al­l’ostetrica che ci accoglie e mi visitan­o, dilatazione 5 cm e in contrazione 6… bene! si va dritti in sala parto! Desi­deravo partorire in acqua ma per via del diabete devo costan­temente essere monit­orata dunque non pos­so.. la sala parto è accogliente, luce soffusa e ad accoglie­rmi un’ostetrica sor­ridente che mi mette a mio agio… il mo­nitoraggio senza fili mi consente di muo­vermi per come desid­ero… Andrea mi aiu­ta a svestirmi e a farmi indossare la ve­staglia che avevo qu­ando è nato Giacomo.­.. poco dopo rompo il sacco, le contrazi­oni sono forti ma le gestisco bene con la respirazione, sento poi la necessità di spingere.. ci siam­o!! Ad ogni spinta grido perché non posso farne a meno!! L’e­stetica mi dice quan­do accompagnare la spinta con un soffio e cerco di farlo ma è difficilissimo… Andrea mi sorride con aria rassicurante, poco dopo la testa del mio Simone è fuo­ri e alla spinta suc­cessiva esce anche tutto il suo corpicin­o!!! Alle ore 12.32..
    Passa nell’immediato ogni dolore.. le lacrime scendono dal mio viso, stringo Si­mone a me è lo attac­co al seno…
    Anche questa mia se­conda esperienza è stata meravigliosa.. e la auguro ad ogni futura mamma!
    Mary e Simone

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  20. Emanuela

    Ciao a tutte, sono Emanuela e sono la mamma di Stefano, 4 mesi.
    Racconto la mia storia…tutto inizia nella notte tra lunedì 6 marzo e martedì 7 marzo…una notte passata con un mal di stomaco assurdo…pativo di acidità di stomaco e quindi pensavo fosse quello anche se era un altro tipo di male, un male che partiva dallo stomaco e prendeva tutta la pancia, ma la pancia intesa come pelle della pancia, mi alzo, cammino, mi corico mi siedo…in realtà non erano contrazioni…alle 10 del mattino decidiamo di andare in ospedale…il dolore era lievemente passato ma un controllo non avrebbe fatto male, dico a Roberto (il mio compagno) sorridendo di prendere anche la borsa nel caso in cui avessi partorito.
    Arriviamo in ospedale e dopo aver atteso l’ostetrica di turno mi visita e mi dice che non ero ancora assolutamente pronta, che mi faceva comunque il tracciato e la misurazione della pressione. Durante la gravidanza ho preso solo 8 kg, la mia ginecologa era felicissima di questo senza approfondirne il motivo di aver preso così pochi chili…La pressione batteva sui 140/100 e non dava cenno di abbassarsi allora mi fecero il prelievo del sangue e mi mandarono a pranzare dicendomi di tornare al pomeriggio a ritirare i referti…un’ora dopo siamo di nuovo lì e ci hanno accolti calorosamente nel senso “vi stavamo cercando dove cavolo eravate finiti”…sorpresa chiedo il motivo di questa nostra attesa e l’ostetrica che prima voleva mandarmi a casa perchè non ancora pronta mi dice “non ha più proteine nel sangue, ti devo indurre al parto immediatamente. torna nella sala dei tracciati”. Da lì un pò arriva un ginecologo e mi dice “nella sua situazione non c’è tempo per aspettare che l’induzione faccia effetto, facciamo un cesareo subito”…io senza parole…il mio problema è che avevo mangiato e quindi non potevano anestetizzarmi subito…allora abbiamo aspettato dalle 14.00 alle 16.00, mi prepararono, provai l’ebrezza del catetare e poi vi alle 17.30 in sala operatoria…posizione fetale…epidurale…e via in contemporanea all’incisione vomitai il tutto e di più…mi attaccarono una flebo per far scendere la pressione ed io stavo malissimo, senza fiato, vomitando e impaurita…stavo per svenire quando ho sentito Stefano piangere, tra me ho pensato è nato, il mio piccolissimo bimbo era nato, me lo fecero vedere un istante e proprio piccolissimo non era…dopo ricucita e ripresa un pò mi dissero che avrei passato la notte in terapia intensiva perchè le mie condizioni non erano delle migliori…il mio pensiero era il mio bimbo dov’era e Roberto sarà in grado di stare lui con il piccolo? Qualcuno gli avrà detto dove sono e come sto?? Spedita in terapia intensiva (un salone in cui eravamo in 6 e l’unica “cosciente” ero io…vedo arrivare Roberto in lacrime dicendomi che il bimbo stava benissimo, era perfetto, 3.640 Kg per 53 cm di puro amore…che ci pensava lui, che io sarei stata lì una notte ma che il giorno dopo avrei stretto anch’io il nostro pulcino….Quella notte fu infinita, un sete che avrei bevuto il deserto, il pensiero per il mio bimbo da solo in una culletta e per Roberto a casa solo, ai miei, ai suoi, saranno stati avvisati…qualcuno penserà a me? Al mattino dopo aver implorato il personale ed i medici, alle 11 finalmente stringo il mio piccolino…morale della favola ero in gestosi…La mia ginecologa si è giustificata dicendomi che le analisi che la riscontrano non sono previste sull’agenda della gravidanza…ok e quindi?? una lo scopre così di aver la gestosi?? Comunque tutto bene quel che finisce bene 🙂

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  21. Cinzia

    Eccomi di nuovo, dopo 3 anni e mezzo, pronta ad affrontare un altro parto, il secondo, per incontrare la mia bimba.
    Dpp:6/2/2017.
    Il 7/2 ho trascorso una giornata tranquilla , intenta negli ultimi preparativi.. come se sapessi che…
    Nella notte intorno alle 3 iniziarono i primi dolori
    Monitorati X 1 ora.. costanti e sopportabili ogni 20 min
    Alle 4 mi alzo, sveglio il marito e vado in doccia
    Alle 5 chiamo i nonni xche stiano con Mattia al risveglio,… alle 5.45 pronti X andare in ospedale
    Saluto Mattia che dorme e salgo in macchina
    Con la paura di non riuscire a controllare la contrazione stando seduta invece… in macchina si blocco’ il tutto.
    Arrivo in ospedale, tutto ripartito e iniziano i dolori .. quelli fortini
    Dilataz 6 cm .. erano le 6
    Alle 8 chiedo X epidurale .. iniziano i dolori forti forti…
    Alle 11.32 del 8/2 è nata Camilla , 3.890 di amore puro

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  22. Cinzia

    Mattia non voleva saperne di uscire.
    Era il 6 agosto 2013, dpp era il 4/8.. e l’ansia mischiata a paura e curiosità iniziava a farsi sentire.
    Tutto il giorno con dolorini lievi ma costanti fino alle 22 quando tutto si calmò e crollai in un sonno profondo.
    All’1 circa, mi sveglio X andare in bagno , metto giù un piede dal letto e .. puf, si rompono le acque.
    Con calma ci dirigiamo in ospedale, dolori partiti subito .. dolori fortissimi, alla visita mi dicono dilataz.2 cm
    Troppo poco .. ci vorrà una vita .. ma avendo rotto il Sacco mi ricoverano.
    Allora, docce calde .. niente, dolore insopportabile.. alle 8 del 8/8 arriva l’anestesista x l’epidurale.. santa epidurale.
    Ero stremata dalla notte insonne e dolorante ..
    dopo la puntura… raggiunsi uno stato di beatitudine che durò pochissimo visto che il tutto si stava fermando.
    Allora .. via divossitocina X sbloccare la cosa , infatti dopo 1 ora di spinte , alle 12.09 finalmente è arrivato Mattia .
    Amore a prima vista

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  23. Michela

    Sono passati ben 5 anni e 4 mesi dal mio secondo e ultimo parto! A 29 mesi dalla mia prima bimba eccomi in procinto di avere la seconda! La scadenza era il 18/01/2012 .Ma a differenza della mia prima bimba che era stata puntualissima, la seconda non era dello stesso avviso; e cosi arrivo la 40esima settimana e’ la streghetta non aveva alcuna intenzione di uscire e ci fa fare un giorno si e uno no avanti e indietro dall’ ospedale per i tracciati, durante l’ultimo tracciato….(dove ero andata praticamente in tuta, sapendo che il giorno dopo mi avrebbero’ ricovera….) invece mi trattengono verso le 14.
    A mezzanotte iniziano le contrazioni che mi gestisco da sola nel bagno della camera sotto la doccia, verso le 3 mi portano in sala parto e chiamano mio marito e mia suocera, le cotrazioni crescono ma sono abbastanza tranquilla che l’ ostretica rimane sempre fuori dalla stanza e lascia che sia mi sucera (mamma di 4 figli) a massaggiarmi e aiutarmi! Alle 7 ce il cambio dell’ ostetrica e’ arriva l’ angelo che alle 8.06 del 26/01/2012 Fa venire al mondo la mia polpetta di 3790. Che da 5 anni insieme alla sorellona ci scaldano il cuore! Se posso ringrazierei il reparto di ostetricia di Asti!!

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  24. Giovanna

    mancano pochi giorni e farai il tuo primo mese di vita!!!…come dimenticare quel giorno…
    01/04/2017 ultima visita, tracciato,eco e rottura manuale delle membrane!!..tu sei perfetta,ma il liquido inizia a scarseggiare,quindi induzione programmata per il 03.
    3/04/2017:ore 7 arriviamo in ospedale,nottatta in bianco tanta paura e agitazione per quello che mi aspetta!!!
    Le persone con cui parlavo e dicevo che avrei avuto l’induzione,mi dicevano che sarebbe stata una cosa moolto lunga…poco rincuorante!!
    Ore 10.30 primo tracciato e primo gel.mi dicono che dopo 6 ci sarebbe stato il secondo…
    Mamma mia,ore interminabili e nessun dolore…
    Ore 16.30:inizia qualche contranzione,ma piccole.
    Ci chiamano in sala travaglio per controllo,tracciato e secondo gel…
    Durante il tracciato iniziano delle contrazioni sempre piu importanti,quindi decidono di nn farmi il secondo gel anche perché sono dilatata di 2 cm.
    I dolori sono sempre piu forti e mi consigliano di fare una doccia.dopo 20minuti di doccia i dolori sono insopportabili,e chiedo al mio compagno di chiamare l’ostetrica per un controllo..”Giovanna,aspettiamo la visita del dottore alle 19.30,perchè ancora non sei pronta.stai tranquilla!!Se ti viene da spingere,chiamaci!”…dopo queste parole dell’ostetrica,passano 10minuti e io devo spingereeee!!!il mio compagno chiama l’ostetrica che mi visita :”Giovanna,prepara i vestiti della bimba,andiamo in sala parto,si vede la testa!!!!
    Ore 19.15 siamo in sala parto,non riesco a non spingere!!Anna,l’ostetrica,mi rompe le acque e mi incita a spingere forte più che posso.Mi tranquillizza,mi fa forza e mi dice sono bravissima..il mio compagno,al mio fianco mi accarezza la testa per rincuorarmi…
    Ore 19.28 “Dai Giovanna,ultima spinta e ci sei!!!”
    Sento il pianto che tanto aspettavo e desideravo sentire da 9mesi..
    BEN ARRIVATA VITTORIA!!!

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  25. Silvia

    È il 7 giugno. 40 settimane spaccate. Mi avevano detto che non sarei arrivata a 32, collo piatto. E invece ce l’ho fatta e non ne posso più di non vedermi i piedi tanta è la pancia. Tutti a nanna, chissà quando nascerà… alle 3 di notte mi sveglio. Ho sentito qualcosa mentre dormivo ma non ho capito cosa… eccola, è una contrazione da togliere il fiato. Chiamo in ospedale. Ne ho scelto uno a 40 km di distanza, era l’unico dove mi sentivo a mio agio. Signora faccia una doccia con calma, primo parto, ci vorranno ore… no, non mi interessa. Tiro giù il marito dal letto eil figlio di mio marito, faccio la borsa per il piccolo e chiamo i suoceri. Ci si trova a metà strada, son di fretta. Tempo di salire in macchina e non capisco più niente. Stefano muoviti non ce la faccio più… sento una portiera che si apre e si richiude… il piccolo è in mano ai nonni e si riparte. Mi giro faccia contro il sedile reclinato, devo spingere devo spingere… ti avevo detto di pulire la macchina, non mi ascolti mai, non può nascere qui… mi trattengo ma è sfiancante… alla velocità della luce arriviamo all’ingresso del pronto soccorso. Non c’è nessuno. Mio marito mi apre la portiera e va a cercare qualcuno… io tiro un urlo di dolore così forte che in due secondi corrono con la barella. Caricata di peso e via in sala parto. Non capisco niente, mi hanno detto qualcosa ma non ci sento, ho gli occhi chiusi, dico solo “adesso spingo non ce la faccio più”. Spingo 2, forse tre volte e poi sento che mi appoggiano questo fagottino tra le braccia. È nata la mia bambina. Sono diventata mamma.

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  26. Sono passati ormai 8 mesi da quella notte che non dimenticherò mai…data presunta 8 agosto…siamo al 16 ma ancora niente..quella notte però c’era qualcosa di diverso..avvertivo dei dolorini al basso ventre..inizio a cronometrarli..ogni 5 minuti per due ore…essendo il mio primo figlio decido,un po’ spaventata di andare in ospedale.Arrivata le contrazioni finiscono..mi dicono che può succedere così io e mio marito torniamo a casa un po’ delusi..passano i giorni e quel dolore si ripresenta ogni notte ma dopo un paio di ore cessa…il 19 agosto vado in ospedale per un controllo:collo appiatito ma niente dilatazione (almeno la notte j bianco è servita a qualcosa)…cosi’ decidono di farmi lo scollamento e darmi il “favoloso” olio di ricino..e così torno a casa ancora una volta..ma ora le contrazioni sono più forti e più frequenti..alle 21 non resisto più e decido di andare in ospedale..dilatazione 5 vm

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  27. Danila

    Ciao volevo raccontarvi la mia esperienza. Mi Chiamo Danila e ho 35 anni. Ho avuto la mia prima bimba con cesareo programmato perché podalica. Ma sentivo che mi mancava qualcosa. Ho sempre chiesto alla ginecologa che in caso di un altra gravidanza avrei voluto partorire naturalmente. Io stessa sono nata da un parto naturale dopo il cesareo. Mia mamma ha fatto il travaglio a casa e solo all’ultimo è andata in ospedale. Inizialmente nell’ospedale dove lavora la mia ginecologa non praticavano il VBAC ma con il csmbio del primario di ginecologia è stato possibile e così dopo 4 anni sono rimasta incinta e ho seguito le indicazioni per il VBAC. Arrivata al termine avevo dei doloretti di notte regolari ogni 10 minuti sono stata al controllo ma tutto era ancora chiuso. Ho trascorso 4 notti con quei dolori ma riuscivo anche a riposare. Nella notte in un attimo i dolori sono passati da sopportabili e ogni 10 minuti a fortissimi e ogni 3 minuti. Corriamo in ospedale e sono completamente dilatata il tempo della visita e già sento il bisogno di spingere….in 2 ,ore ho partorito ed è stata un esperienza bellissima. Molto doloroso ma dopo un attimo non ricordi più il dolore c’è solo felicità e il tuo bimbo che tra le mie braccia già si attaccava al seno.

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  28. Paola

    Sono le 5 del mattino, sono a letto e sento umido, vado in bagno, faccio pipì e sulla carta igienica c’è un po’ di sangue “Alessio ci siamo!”
    Chiamo mamma e sorelle “sto andando in ospedale mi si sono rotte le acque! Non ho dolori ci sentiamo più tardi!”
    Arriviamo in pronto soccorso e, dopo avermi registrata, mi mandano in reparto. La ginecologa di turno mi visita, ovviamente il sacco è rotto, mi fanno il tracciato e mi assegnano una stanza. Passano molte ore, niente da fare, nessun segno. Io e Alessio siamo lì in attesa di qualcosa senza sapere cosa ci aspetta…arriva sera, l’ora di cena, (intorno alle 20 per essere precise) “Vai a casa a riposare se succede qualcosa ti chiamano e torni su” “Ok facciamo una passeggiata in corridoio e vado”
    Pochi passi e iniziano i dolori “Oddio ci siamo” (ragazzi che ansia!) Piano piano le contrazioni si fanno forti e regolari intorno alle 22 entriamo in sala parto, l’ostetrica si accorge che la mia bambina ha il visino verso l’alto invece della normale posizione verso il pavimento: per cercare di farla girare mi fa provare a stare a carponi (con le contrazioni avrebbe dovuto girarsi), mi blocco con la schiena! Chiedo l’epidurale (nonostante volessi provare la vasca) il dolore è troppo forte! Con l’anestesia riusciamo a riposare tra una contrazione e l’altra; intorno alle 2 del mattino le contrazioni si affievoliscono e allora mi fanno una dose di ossitocina in vena per far ricominciare il tutto. Ormai è mattino io sono dilatata di 10 cm e finalmente posso iniziare a spingere! Urlo e spingo con tutte le mie forze! Non ne vuole sapere la mia piccolina appena smetto lei rientra; manovra per aiutarmi con l’espulsione, episiotomia…non ne vuole sapere! Provano con la ventosa…niente lei sta bene li! Alle 7.55 il primario decide che io sono esausta e lei sta iniziando a soffrire e allora prende il forcipe e finalmente la fa uscire! La mia meraviglia è nata! È stata la nottata più faticosa e al tempo stesso la più bella e emozionante della mia vita!

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  29. 17/02/2011 nasce la mia prima bimba, 48h di induzione, 13 di travaglio e dopo tanta fatica finisco in sala operatoria per un cesareo d’urgenza, felice di vederla, non dimenticherò mai il nostro primo sguardo, ma dentro di me era rimasto un vuoto, una delusione.
    Aprile 2016 scopro di essere incinta, avviso tutti che questo nascerà naturalmente e trovo tanta positività da parte di tutti.
    11/12/2016 arriva la mia data presunta, mi reco all’ospedale per il tracciato come da accordi e il medico mi dice che era ancora tutto chiuso, che il bambino secondo lui era tanto grosso e quindi era meglio.indurre il parto e così accetto e inizia l’induzione tramite palloncino di foley, parte tutto bene, partono le contrazioni, ma sono irregolari, passo la notte tranquilla e la mattina andando al bagno perdo il palloncino, penso, bene mi sarò dilatata. Mi fanno la visita e niente, zero dilatazione, l’ostetrica mi dice che sono lontana per il travaglio, che il bimbo è tanto alto e che ritorni in stanza che dopo mi risistemano il palloncino. Torno in camera piangendo e tra lo sconforto penso che forse è meglio un altro cesareo, parlo con mio marito e mi dice, parliamo prima con il medico. Nel.frattempo l’ostetrica mi da un bicchierino di olio di ricino e andiamo a parlare con il medico, ascolta le mie paure e mi dice di fidarmi di lui, che entro notte avrei partorito e così decido di fidarmi. Alle 19:30 inserisce il palloncino di foley. Alle 21 l’olio di ricino inizia a fare effetto e alle 22.30 iniziano le contrazioni ogni 10 minuti poi ogni 5 dopo pochi minuti. Chiamo l’ostetrica e mi mette sotto monitor e tra una contrazione e l’altra vomito,finisco il monitor e mi mettono in doccia, ah che bello, un po di sollievo. Esco dalla doccia che è l’una e trenta, mi mettono sotto monitor e le contrazioni sono vicinissime,molto forti, anzi fortissime, ma tra una e l’altra riesco a dormire. Vengo svegliata alle 3 perchè mi deve visitare e mi dice che sono messa bene, alle 3.20, mi visita di nuovo e mi dice che sono a 4 cm di dilatazione e la mi è uscita una forza enorme, tanta tanta positività, alle 3.40 ero a dilatazione completa e mi dice di spingere e io spingo, tiro fuori tutte le mie forze e spingo spingo spingo e alle 3.55 del 13/12/2016 esce lui, Tommaso, 3595kg di puro amore, di soddisfazione, rivincita, la mia rivincita da quel maledetto cesareo. E intanto il mio cuore scoppia di amore per lui e di soddisfazione per questo stupendo e riuscitissimo VBAC, si il mio VBAC.

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  30. Vanessa

    Ciao care mamme, ora vi racconto il mio bellissimo VBAC.. il mio primo bimbo è nato a dicembre 2013, con cesareo d’urgenza perché ad un controllo(40+4) hanno visto che non era incanalato ed aveva due giri di funicolo al collo.. io zero sintomi, mai un dolore.. nulla!

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  31. È mezzanotte quando mi sveglio d soprassalto e corro in bagno a vomitare.. manca una settimana ancora alla dpp e alla mia piccola piace prendermi a calci lo stomaco ultimamente, ma mai cosi forte! Cerco d riaddormentarmi ma continuo a svegliarmi, mi sento sempre bagnata. Decido d alzarmi e fare una bella colazione, nel frattempo metto un salvaslip per vedere se è tutto frutto della mia immaginazione o sto perdendo davvero liquido. Ogni mezz’ora il salvaslip è da cambiare, decido quindi di svegliare mio marito e di “rovinargli”i piani per l’ultimo.sabato da non padre. Alle 9 siamo in ospedale e mi dicono di aver rotto il sacco in alto. Mi devono mettere sotto terapia antibiotica e devo aspettare 24 ore che partano i dolori spontaneamente.. passo due giorni a fare monitoraggi piatti e a fare scale e camminate inutilmente. Alla mezzanotte del lunedì la mia ginecologa, di turno in ospedale, decide di indurmi il parto con gel. Sono partiti dolori fortissimi immediatamente e da una dilatazione di 1cm in mezz’ora sono diventata di 10! All’una è nata la mia dolcissima primogenita e l’ho subito attaccata al mio seno che ha trovato subito e abbiamo.fatto due ore di skin to skin mentre mio marito ci coccolava..

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  32. Mi chiamo Ilaria,sono alla mia prima gravidanza,la mia prima esperienza di vita!
    Data presunta del parto 1 febbraio 2016. Una gravidanza bellissima,mai una nausea,mai un problema,ho lavorato fino all’8 mese in un bar!

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    Rispondi
  33. Erano passati 2 gg dalla Ddp,ma,quella mattina mi svegliai con delle contrazioni regolari ma lontane così aspettai….

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    Rispondi
  34. Ero al settimo mese, una notte vado in bagno e ho delle perdite di sangue, nessun dolore, sale l’ansia, sveglio mio marito e corriamo all’ospedale.

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    Rispondi
  35. Annalisa

    Ed eccomi qua… pronta a raccontare il mio secondo parto.
    Ho una bimba di 2 anni, Sofia, partorita naturalmente. Il ricordo del parto di Sofia (rapidissimo, intenso, doloroso e senza possibilità di fare l’anestesia perché troppo precipitoso e con conseguenti tanti punti anche al collo dell’utero) era stato il racconto più gettonato agli appuntamenti con il mio ginecologo durante la mia seconda gravidanza. Il ricordo per me era un chiodo fisso e non ero pronta a rivivere quell’esperienza, seppur magica.

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    Rispondi
    • Redazione Mammole

      Cara Annalisa,
      ti ringraziamo per il tuo bellissimo racconto che abbiamo provveduto a spostare nel database.
      Ti informeremo in occasione della pubblicazione.

      Grazie mille

      Rispondi
  36. Redazione Mammole

    I racconti che saranno inseriti nei commenti, dopo l’avvenuta pubblicazione saranno rimossi da questo spazio.

    grazie per aver aderito al nostro progetto nazionale.

    Rispondi

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