Ti racconto il mio parto… By Giuman ✿

All’indomani sveglia alle sette. Alle otto siamo già in ospedale e il ginecologo mi fa l’ultima eco prima di entrare in sala operatoria (in testa sua!!) e questa volta la sorpresa la riceve lui! Tu ti sei rigirata, o meglio… non eri proprio in posizione da parto, eri messa un po’ trasversale, ma a questo punto il ginecologo decide di attendere il travaglio, perché in fase di travaglio le contrazione potrebbero portarti a “trovare la giusta via”.
Arriva il fatidico 3 febbraio ma tu di nascere non ne hai proprio l’intenzione… nessun segnale che mi facesse capire che il giorno si avvicinava. Oramai ero preparata all’induzione così come era stato per tua sorella.

 

È il 6 febbraio, il tuo papà va regolarmente a lavoro.
Io e la tua sorellina restiamo a casa. A metà mattinata vado in bagno e mi accorgo di aver perso il “tappo”. Oh, finalmente un segnale!
Per precauzione chiamo il ginecologo che mi chiede di passare in ospedale per una visita. Allora avverto il tuo papà, dicendogli di non preoccuparsi e che tanto mi rimanderanno a casa, mi faccio una doccia, metto le ultime cose in valigia, preparo la tua sorellina per portarla con noi ( convinta che sarebbe stata una visita veloce) e accompagnata dai nonni, andiamo in ospedale.
Arriviamo lì alle 13.35, il ginecologo mi “sgrida” perché alle 14 finiva il suo turno e pensava non avrei fatto in tempo. Mi visita e… ancora sorpresa! Sono dilatata di 5 cm ma senza alcun dolore!
Mi ricoverano, chiamo il tuo papà e gli dico di correre in ospedale… mi cambio e attendo fuori, in sala d’attesa, l’arrivo del tuo papà, insieme ai nonni e alla tua sorellina. Giusto il tempo di salutare il tuo papà e alle 14.10 rientro in reparto per un’altra visita di controllo. Sono a sette cm e il ginecologo mi dice di andare in sala travaglio a prepararmi.

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Coossaaa? Dottore ma io non ho alcun dolore… solo un leggero fastidio sotto la pancia!
Vado in sala travaglio… dopo circa 10 minuti iniziano i dolori fortissimi e subito la voglia di spingere, mi alzo e accompagno il dolore. L’ostetrica mi visita e mi dice che sono a dilatazione completa e che posso spingere se voglio.
L’espulsione non è semplicissima ma alle 15.20 sento il tuo primo pianto. Ti appoggiano sul mio grembo… sei bellissima Amore mio. Il nostro secondo miracolo è arrivato da noi!
Purtroppo il travaglio e l’espulsione veloce mi causano una bella lacerazione e resto per un po’ sotto i ferri… ma sono cosciente di essere una super fortunata e non mi lamento… mi concentro su di te… solo pochi minuti e potrò abbracciarti forte a me, forte a noi, per sempre amore mio!

 

 

 

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