Tutto quello che viene percepito e fatto viene registrato dal cervello e ne lascia una traccia. Il bambino riconosce gli oggetti perché li paragona a quello che ha visto e toccato precedentemente.

Vorrei, concludendo, lasciare due messaggi che mi sembrano rilevanti: uno sul ruolo fondamentale che rivestono i genitori nel proporre gli stimoli ambientali necessari al completo sviluppo visivo, diventando veri protagonisti dello sviluppo del proprio figlio.

Il secondo, relativo all’importanza dello screening ortottico precoce, perché quando vedono male, i bambini si lamentano raramente del proprio problema e difficilmente sono in grado di comunicarlo.

Lo screening ortottico precoce diventa, alla luce di quanto detto, una pratica molto importante nell’evidenziare problemi visivi che se non vengono corretti in tempo, possono portare ad un perdita permanente della visione. Realizzare il benessere visivo del bambino, consentirà di ottenere migliori possibilità di apprendimento e quando sarà adulto realizzerà migliori prestazioni nello studio e nel lavoro.

Flora Mondelli

Presidente regione Sicilia AIOrAO (Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia)

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