Lo sviluppo visivo, come emerge dai diversi studi effettuati sull’argomento, è un processo complesso condizionato dall’interazione di più fattori, ma saranno i genitori, che proponendo stimoli ambientali, diventeranno fondamentali per concretizzare il corretto sviluppo visivo del proprio bambino.

Alla nascita sono presenti solo alcune componenti dell’organizzazione dei dati sensoriali (dati genetici e maturativi), sarà l’esperienza attraverso gli stimoli ambientali a realizzare il corretto sviluppo e la sua completa maturazione.

Partiamo da un sistema visivo non ancora perfettamente sviluppato, che necessita dello stimolo ambientale per attivare le informazioni genetiche e di maturazione che il neonato possiede già, immaginate il neonato come un fiore che ha bisogno della luce del sole per sbocciare.

La mielinizzazione del nervo ottico non è completa, la guaina mielinica è una copertura grassa attorno ad ogni nervo, come l’isolante intorno ad un filo elettrico, serve a proteggere il nervo e ad accelerare la trasmissione degli stimoli al cervello e viceversa, alla nascita questo processo non è ancora completato, così come non è ancora sviluppata l’accomodazione ( la messa a fuoco delle immagini lontano – vicino).

Il neonato è biologicamente “programmato“… [SEGUE] 

 

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