Maternage: le sue filosofie ✿

Spesso si assimila l’alto contatto e un buon rapporto di contatto fisico al rapporto morboso nato da esigenze votate all’Avere e che sorgono nelle situazioni particolari (non fisiologiche) in cui la madre ricerca e riversa sui figli quello che le manca.

Parlare di contatto, di bonding, di portare, di crescere con rispetto, ha la giusta ambizione di inserirsi in una cornice naturale che rievoca tutte le mamme del mondo (comprese mamma koala, mamma orango, etc.)

Può essere interessante e d’aiuto pensare al mondo animale e in particolare alle categorie di mammiferi coinvolte nel discorso; in particolar modo al rapporto dei :

> nidiacei (quali volpi, conigli, lupi,..) ovvero i mammiferi che fanno la tana, i cui piccoli sono fisiologicamente preparati a stare soli coi fratelli per molte ore, il loro latte è estremamente carico e ricco proprio perché le poppate sono poche e diradate perché le mamme vanno a cibarsi.
I cuccioli nascono spesso nudi e immaturi, perché la loro protezione viene dall’essere nascosti.

> nidifughi (antilopi, cavalli, cerbiatti etc.) ovvero mammiferi senza tana i cui cuccioli nascono già pronti alla fuga, il loro latte è leggerissimo perché poppano spessissimo dalla madre non separandosi mai da lei. La loro difesa è la fuga con la madre.

> portati ossia gli uomini, le scimmie, i primati, i koala, i canguri etc.
Questo gruppo si divide in portati attivi e passivi.
I passivi sono, per esempio, i canguri i quali, grazie al marsupio, non necessitano di nulla.

Gli uomini (come le scimmie) sono attivi… [SEGUE]

 

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