Ti racconto il mio parto… By Stefy ✿

 

Quando mi hanno messo qualche punto, ho preferito ti portassero a lavare con papà: che stupidina!
Solo ora mi rendo conto che avrei dovuto approfittare ancora un pò di quel primo imprinting speciale.
Poco tempo dopo hanno tentato di attaccarti al seno, ma tu hai preferito solo stare vicino a me.
Eri bellissima.
Piccola, e con delle guance irresistibili, delle lunghe dita affusolate.

Ti guardo crescere, e mi sento fortunata.
Ti amo immensamente.
Sei la mia vita, la ragione della mia esistenza.
Tutto quello che ho vissuto, anche se con difficoltà, lo rifarei all’infinito sapendo che poi saresti al mio fianco.

Grazie per avermi scelto come mamma, anima bella.
Scusa, scusa se a volte perdo la pazienza.
Grazie per i baci che dai alla pancia, ad Agata senza che io te lo chieda.
Aurora, sei speciale.

Sei TUTTO ed io non sarei nulla senza di te. La tua mamma.

Stefy

 

Disclaimer
I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

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One thought on “Ti racconto il mio parto… By Stefy ✿

  • 17 Maggio 2019 in 11:45
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    I giorni passavano.. 40 settimane compiute, e niente, ne una contrazione, nessun segnale!

    Finché un giorno, di giovedì, inizio ad avere contrazioni frequenti.. ogni ora, mezzora, 15 minuti… alla cadenza di 10 minuti entro in doccia e mi preparo per andare in ospedale con mio marito.. arriviamo in ospedale che le contrazioni erano ogni 5 minuti!

    Io ero emozionatissima, pensavo di vedere mio figlio a breve, ma ho scoperto poi che erano contrazioni preparatorie, non quelle vere.

    comunque mi ricoverano.

    Arriva il venerdì mattina, io sempre con contrazioni forti, mi visitano e stava iniziando a muoversi qualcosa!

    Si va in sala parto, mio marito mi raggiunge, io avevo contrazioni dolorosissime, non pensavo di non tollerarle.. poi tutto si ferma.

    La dilatazione procedeva lentissima, ero stremata.. le ostetriche comprensive mi massaggiavano durante le contrazioni, io piangevo e credevo di non farcela..

    E così passa anche il venerdì.

    Il sabato mattina cominciamo con l’induzione!
    Con l’epidurale è stato affrontabile.

    L’ostetrica mi aiutava a respirare per assecondare meglio le contrazioni, mi faceva tenere la calma, che brava ragazza!

    Arriva il momento delle spinte, non potevamo crederci!
    mio marito è stato un accompagnatore fantastico!
    Mi stringeva, mi incoraggiava, è sempre stato al mio fianco.

    Finalmente, dopo varie spinte, sento il bambino uscire, che emozione!

    In un attimo i dolori son passati, lasciando spazio ad un immenso pianto di gioia mentre lo stringevo fra le mie braccia!
    Li ho capito che ne era valsa la pena, avevamo fra le braccia il frutto del nostro amore!

    È stato meraviglioso, siamo capaci di tirare fuori una forza che non conosciamo fino a quel momento, e poi proviamo un amore che mai abbiamo provato nella vita!

    Che dono diventare genitori!

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