Ti racconto il mio parto… By Stefy ✿

nascita

 

Sono passati 3 anni ormai.

 

Tutto sembra quasi non appartenermi più, presa dal quotidiano tuo crescere.
Ora, che aspetto la tua sorellina, mi capita spesso di pensare al giorno in cui sei venuta al mondo.
Ci vedo protagoniste di quella che è stata l’esperienza più forte e significativa della mia vita.
Tu, che sei il centro del mio universo, piccola birbante.
Ormai ero stanca di quel pancione pesante, aspettavo il momento di vederti, di tenerti tra le braccia, di conoscere il tuo sguardo, il tuo odore.

 

Contavo i giorni che mi separavano dalla data presunta del parto.
Negli ultimi periodi, non riuscivo a dormire bene e l’unica cosa che potevo fare era camminare per ore attorno ad un tavolo con i miei micro dolori, in attesa di un segno più tangibile.
Una sera, arrivarono un pò di contrazioni, con papà eravamo corsi in ospedale ma nulla, ci avevano rimandato indietro perché erano ancora troppo irregolari.
Il giorno successivo, stessi dolori un pò più cadenzati e la corsa di speranza verso il pronto soccorso: “ci siamo”, avevo avuto i primi centimetri di dilatazione! Erano le 20.30

 

Sono state ore interminabili, tutta la calma e concentrazione che credevo di avere era evaporata, sembravo una bambina che chiedeva aiuto in preda ad una crisi di nervi!
Il mio corpo mi tradiva, ed io ero preoccupata per te: stavi bene? Respiravi?

 

Alle 5.00 del mattino, quando ormai la dottoressa aveva dato ordine di preparare la sala per il cesareo, io ho spinto con tutte le mie forze con l’ostetrica che mi teneva la mano, sicura che avrei partorito naturalmente (diceva che poteva già toccare la tua testolina).
Papà, bravissimo nel suo ruolo, mi incoraggiava e si era posizionato proprio davanti a me (incredibile!!).
Un dolore forte, fortissimo ed imbarazzante poi il sollievo immediato!!

 

Erano le 6.03 del mattino.
Ci sono stati alcuni secondi di silenzio, in cui il mio cuore ha preso ad accelerare per la tensione, poi il suono della tua voce … lacrime di gioia mi rigarono il volto.
Ti hanno appoggiata a me, ed io non potevo credere a quel contatto, ero incredibilmente sopraffatta da mille emozioni tutte bellissime ed anche contrastanti.

 

Quando mi hanno messo qualche punto, ho preferito ti portassero a lavare con papà: che stupidina!! Solo ora mi rendo conto che avrei dovuto approfittare ancora un pò di quel primo imprinting speciale.
Poco tempo dopo hanno tentato di attaccarti al seno, ma tu hai preferito solo stare vicino a me.
Eri bellissima.
Piccola, e con delle guance irresistibili, delle lunghe dita affusolate.

 

Ti guardo crescere, e mi sento fortunata.
Ti amo immensamente.
Sei la mia vita, la ragione della mia esistenza.
Tutto quello che ho vissuto, anche se con difficoltà, lo rifarei all’infinito sapendo che poi saresti al mio fianco.
Grazie per avermi scelto come mamma, anima bella.
Scusa, scusa se a volte perdo la pazienza.
Grazie per i baci che dai alla pancia, ad Agata senza che io te lo chieda.
Aurora, sei speciale.

 

Sei TUTTO ed io non sarei nulla senza di te. La tua mamma.

 

 

Disclaimer

I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

 

 

racconti-parto-banner

 

scrivi-tuo-racconto-parto

Una risposta a “Ti racconto il mio parto… By Stefy ✿”

  1. Alessia

    I giorni passavano.. 40 settimane compiute, e niente, ne una contrazione, nessun segnale!

    Finché un giorno, di giovedì, inizio ad avere contrazioni frequenti.. ogni ora, mezzora, 15 minuti… alla cadenza di 10 minuti entro in doccia e mi preparo per andare in ospedale con mio marito.. arriviamo in ospedale che le contrazioni erano ogni 5 minuti!

    Io ero emozionatissima, pensavo di vedere mio figlio a breve, ma ho scoperto poi che erano contrazioni preparatorie, non quelle vere.

    comunque mi ricoverano.

    Arriva il venerdì mattina, io sempre con contrazioni forti, mi visitano e stava iniziando a muoversi qualcosa!

    Si va in sala parto, mio marito mi raggiunge, io avevo contrazioni dolorosissime, non pensavo di non tollerarle.. poi tutto si ferma.

    La dilatazione procedeva lentissima, ero stremata.. le ostetriche comprensive mi massaggiavano durante le contrazioni, io piangevo e credevo di non farcela..

    E così passa anche il venerdì.

    Il sabato mattina cominciamo con l’induzione!
    Con l’epidurale è stato affrontabile.

    L’ostetrica mi aiutava a respirare per assecondare meglio le contrazioni, mi faceva tenere la calma, che brava ragazza!

    Arriva il momento delle spinte, non potevamo crederci!
    mio marito è stato un accompagnatore fantastico!
    Mi stringeva, mi incoraggiava, è sempre stato al mio fianco.

    Finalmente, dopo varie spinte, sento il bambino uscire, che emozione!

    In un attimo i dolori son passati, lasciando spazio ad un immenso pianto di gioia mentre lo stringevo fra le mie braccia!
    Li ho capito che ne era valsa la pena, avevamo fra le braccia il frutto del nostro amore!

    È stato meraviglioso, siamo capaci di tirare fuori una forza che non conosciamo fino a quel momento, e poi proviamo un amore che mai abbiamo provato nella vita!

    Che dono diventare genitori!

    Rispondi

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>