TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY Chiara ✿

Alle 11:00 circa mi visitano per decidere come procedere e con sorpresa scopro di essere arrivata a 5 cm di dilatazione e un’ora dopo sono a 6 cm.
Il tempo di avvisare mio marito e alle 12:15 mi trovo in sala parto, dove lui mi raggiunge poco dopo.

Un’ostetrica gentilissima ci mette subito a nostro agio e le contrazioni proseguono, ma sono ancora troppo distanti.
Alle 14:00 mi visita ma la dilatazione è ancora ferma a 6 cm, così si decide di rompere il sacco per far partire il travaglio in maniera definitiva.
Neanche il tempo di capire e le contrazioni si fanno più ravvicinate nel giro di pochi minuti.
Con la vicinanza di mio marito e le istruzioni dell’ostetrica ci avviciniamo al momento del nostro incontro.

Da quel momento in poi le cose procedono molto velocemente e un’ora dopo sono dilatata di 9 cm e sento già il bisogno di spingere.
“È ancora presto” penso e cerco di contrastarlo, ma quando l’ostetrica mi dice di assecondare il mio corpo mi lascio andare alle sensazioni che mi arrivano: un mix di emozioni, un mix di dolori e “cose da fare”.
Le spinte si mescolano con l’ultima fase di dilatazione.

Non so se sono arrivata a dilatazione completa, ma l’ostetrica mi dice: “Mal che vada lo guadagniamo con la testa questo ultimo centimetro.”
Non ricordo le tempistiche, so solo che, essendo il secondo parto, riesco a riconoscere quando ci siamo. Brucia, fa male, sono stanca, ma sono gli ultimi sforzi.
Questa volta voglio evitare di lacerarmi com’è successo la prima volta, allora mi impegno, seguo le indicazioni dell’ostetrica. Tengo forte la mano a mio marito.

Una contrazione e sulla fine ecco uscire la testa. Attendo un paio di minuti e quando arriva l’altra spinta, eccolo, il mio piccolo è nato! Sono le 16: 09.
Con tanta determinazione sono riuscita ad avere un parto naturale al 100%: sono così fiera di me!

Mi posano il piccolo sul seno e tutto passa. Sono momenti indimenticabili.
Io e mio marito ci guardiamo negli occhi, occhi pieni di felicità e lacrime per l’emozione nel sentire quel piccolo pianto.
La placenta viene espulsa ed è perfetta. Poi un’altra notizia positiva: nessun bisogno di punti, che bella sensazione!
L’ostetrica ci lascia del tempo da soli con il nostro secondo miracolo. Non mi ricordavo tanta morbidezza ed un corpo tanto piccolo.
Tutto è andato per il meglio. Il mio cuore scoppia di amore. Ed ora, a casa, ho i gioielli più belli della mia vita.

Chiara

 

 

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