Donne in gravidanza, non rinunciate al pesce! ✿

 

gravida cucina

 

Quando si aspetta un bambino l’attenzione verso la propria alimentazione aumenta in modo significativo.

 

La gravidanza è, nella stragrande maggioranza dei casi, fautrice di scelte salutistiche in ambito alimentare, generalmente incoraggiate dai curanti  e fortemente orientate verso ciò che non possa nuocere in qualche modo al bambino che si aspetta.

Ci si fa quindi consigliare dal proprio medico su cosa sia opportuno mangiare, ci si informa in internet, si leggono libri sull’argomento per essere il più preparate possibile.

Carni e salumi crudi sono spesso banditi per non incorrere nel rischio toxoplasmosi. Le uova sì ma a a patto che siano ben cotte o comunque provenienti da allevamenti sicuri, altrimenti potrebbe accadere di contrarre la salmonella. Meglio rinunciare alle bevande alcoliche e ridurre il consumo di caffè. Sui social network in particolare si leggono queste ed altre affermazioni.

 

Rispetto agli alimenti consigliati e sconsigliati in gravidanza le opinioni soventemente divergono e sorgono scuole di pensiero con visioni antitetiche fra loro.

Una cosa è certa, a meno che non vi siano motivazioni particolari anche legate a scelte personali,  future mamme non rinunciate al pesce!

 

Ma perché fa bene mangiare pesce in gravidanza?

I motivi sono molteplici: durante l’attesa il consumo di prodotti ittici fa bene sia alla mamma che al bimbo, perché i nutrienti di questi alimenti possono apportare dei benefici alla salute del feto, in particolare allo sviluppo di un organo complesso e delicato come il cervello.

La spiegazione, su Stem Cells, arriva direttamente da un gruppo di avanguardisti ricercatori giapponesi, che grazie a degli studi approfonditi sull’argomento sono riusciti a comprendere la correlazione tra il consumo del pesce da parte della mamma e lo sviluppo di un organo importante come il cervello nel piccolo.

 

Mediante alcuni esperimenti su modello murino si è scoperto non solo che una dieta varia ed equilibrata, ricca di acidi grassi, fa bene al futuro nascituro, ma anche che un’alimentazione povera di omega-3  danneggia la neurogenesi corticale dei piccoli. Questa scoperta non va certo presa alla leggera.

Alcuni studi precedenti erano già riusciti a dimostrare che un’introduzione da parte della mamma di omega-3 ed omega-6 durante la gravidanza favorisce lo sviluppo del cervello del bambino, ma adesso questo legame è stato reso ancora più palese.

 

Ma quali sono gli effetti di questi particolari lipidi alimentari sulla formazione di quest’organo?

I ricercatori si sono accorti che quando alle cavie  di sesso femminile è stato dato del cibo povero dei famosi omega, la loro cucciolata aveva poi un cervello di dimensioni ridotte e una volta che i piccoli erano cresciuti si dimostravano emotivamente più instabili rispetto a topi che invece avevano potuto beneficiare degli acidi grassi durante il periodo di gestazione.

Le ricerche hanno sottolineato come tale anomalia del cervello è in buona parte causata dallo squilibrio degli acidi grassi, che provoca un invecchiamento prematuro delle cellule staminali neurali fetali, da cui poi nasceranno le vere e proprie cellule cerebrali.

 

Quindi è importante che ogni donna in gravidanza si nutra in modo vario e bilanciato, senza rinunciare al pesce, ma anzi, cerchi di assumere la giusta quantità di omega-3 e omega-6, mediante i vari alimenti che li contengono.

 

 

Fonte bibliografica primaria

Maternal dietary imbalance between omega-6 and omega-3 polyunsaturated fatty acids impairs neocortical development via epoxy metabolites

 

 

 

 

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