Il latte materno è un alimento vivo, dotato di tutto ciò di cui un neonato necessita per sopravvivere: proteine, grassi, acqua, zuccheri, vitamine, ferro, minerali, enzimi, cellule staminali e fattori immunitari.

Per una mamma, allattare il proprio bambino non significa semplicemente nutrirlo ma anche prendersi cura di lui, facendo sì che si alimenti attraverso una sostanza “naturalmente equilibrata” e possa godere degli effetti positivi che questa è in grado di produrre sul suo organismo.
Nonostante siano ormai noti e consolidati i numerosi benefici a breve termine che l’allattamento al seno apporta, sono forse meno conosciuti gli effetti che questo è in grado di indurre nel lungo periodo, ovvero quelli che offre a tutti coloro che, da neonati, sono stati allattati al seno.

Tra questi, uno dei principali “doni” del latte di mamma è dedicato al sistema immunitario.
Nei primi mesi di vita, quando i piccoli sono esposti all’azione di organismi estranei senza disporre di una valida risposta immunitaria, il latte (per via della sua composizione ricca di fattori antivirali ed antibatterici) gioca un ruolo fondamentale nell’indurre un’immunizzazione passiva, contrastando l’insorgenza di malattie.

Nello specifico, nel latte materno sono presenti un grande numero di linfociti, le cellule del gruppo dei globuli bianchi che “gestiscono” la risposta immunitaria dell’organismo discriminando e riconoscendo in modo specifico ogni molecola che si manifesta come “estranea” al nostro corpo (antigene); gli effetti del passaggio di queste sostante dalla mamma al neonato perdurano nel tempo, cosicché il piccolo, una volta cresciuto, possa continuare a beneficiarne.

I linfociti del latte materno vengono assorbiti completamente… [SEGUE]

 

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