Appena scesa di macchina si rompono le acque.
Il pomeriggio passa veloce con delle contrazioni sopportabili e sempre irregolari dalle 19 aumentano e dopo il tracciato e il controllo alle 21 sono già di 5 cm e la testina è in posizione.
A quel punto mi portano in sala parto.
Di lí a tre ore è nata la mia piccola.
Che dire: doloroso lo è stato, ma grazie alla respirazione e, sopratutto, alla mia convinzione di volere un parto naturale, non c’è stato paragone con il cesareo.
Consiglio a tutte di provare e anche se intorno non tutti (anche in ospedale) sembrano convinti che sia la scelta giusta e vi guardano un po’ strano, o non sembrano sostenervi molto, andate convinte per la vostra strada perché ne vale la pena.
Ringraziamo “Antonella” (nome di fantasia, l’autrice ha richiesto l’anonimato) per averci raccontato la sua storia.
VBAC: letteralmente è il parto vaginale dopo un cesareo.
Disclaimer
I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.
I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.




dimenticato di dire in quale ospedalle