TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY MOIRA ✿

A distanza di quasi un anno ho deciso di condividere la mia esperienza di parto.
Era una domenica mattina quando sento il mio corpo cambiato al mio risveglio un senso di felicità e angoscia si faceva strada nel mio corpo, dei nuovi dolori all’orizzonte le prime contrazioni fecero capolino, ma senza timore e senza svegliare il mio compagno Francesco decido di far pipi, e in quel momento mi rendo conto di aver perso la prima membrana (o “tappo” come si vuol intendere).

 

Da quel momento mi metto seduta nel letto ad ascoltare le contrazioni, molto regolari distanti 8 minuti l’una da l’altra e tutto sommato leggere, tranquillamente sveglio Francesco e gli dico che ero più tranquilla se andiamo a fare un controllo all’ospedale e visto che era lontano ci prepariamo, anche se so che non era ancora il momento.
Andiamo all’ospedale mi visitano e ancora non mi era sceso il collo dell’utero, bene torniamo a casa e io passo tutto il giorno in piedi a camminare perché le contrazioni che mi prendevano alla schiena non mi facevano stare seduta!

 

Dopo diverse ore e chilometri di camminate tra i due salotti di casa mia, le contrazioni erano insostenibili e sentivo che il momento era arrivato. Ci rimettiamo in macchina e appena arriviamo tracciato e visita, solo 2 cm di dilatazione a quel punto spero che vada tutto come nei miei piani e far nascere la mia piccola Ginevra in acqua senza problemi, anche perché allergica alla lidocaina non posso fare nessuna anestesia, né epidurale.
 

Conosco l’ostetrica che mi avrebbe seguito quella notte, e come tante ostetriche che sanno far bene il loro lavoro, mi ha aiutato durate tutto il travaglio rendendomelo facile e tranquillo.
Prima di tutto mi ha aiutato a sentire il mio respiro e le mie contrazioni, dopo di che per sentire meno dolore mi ha fatto accomodare in una semplice vasca da bagno (non quella per il parto) dove mi sono talmente rilassata che tra una contrazione e l’altra, cioè 3 minuti di tempo, riuscivo ad addormentarmi e russare!

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Mi ha insegnato posizioni che rendevano il dolore della contrazione più sopportabile.
In seguito mi hanno portato in sala parto, ero un pò più avanti di quanto si aspettassero e mi dicono che non avrebbero fatto in tempo a riempire tutta la vasca per farmi partorire in acqua, io mi blocco non vado più avanti e a quel punto finiscono di riempirla e ci entro.

 

Alla terza contrazione dentro l’acqua esce la testa della mia bimba e alla quarta contrazione nasce Ginevra come avevo sempre desiderato nei miei sogni, senza sentire dolore e con un esperienza stupenda che senza l’aiuto di ostetriche brave e del mio compagno non avrei mai avuto. Dopo sono stata ore a guardare il mio miracolo tra le braccia, e li capii che mi ero semplicemente innamorata!
Ad oggi posso dire che non passa minuto che mi innamoro sempre più!

Con la speranza di aver dato voce al giorno del mio parto per trasmettere la bellissima esperienza che ho avuto.

Un saluto a tutte le mammole

Moira

P.s. fate un bellissimo lavoro con in vostro sito e con il vostro impegno, vi ammiro molto e vi faccio tanti complimenti!

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