Ti racconto il mio parto… by Lara ✿

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Era giovedì 31 marzo e alle 8 del mattino, anche se non molto contenta, provano a farmi lo scollamento delle membrane.

Esco dall’ambulatorio sapendo però che lo scollamento era stato solo parziale, pressoché inutile, ma che avevo molto poco liquido. Dopo qualche giorno mi volevano vedere per ricontrollare.

Io sono abbastanza tranquilla. Alle 9 dello stesso giorno arriva mia mamma in stazione che, memore dell’esperienza di mia sorella, aveva deciso di partire il giorno dello scollamento.”Non si sa mai”diceva.
La giornata procede normalmente, nessun dolore o fastidio… tutto fermo.

 

Andiamo a letto e alle 12:40 un dolore continuo e molto forte mi sveglia.

Non so come stare, che posizione assumere. Mi contorco talmente che si sveglia mio marito. Non sappiamo cosa fare perché non riconosco contrazioni ma solo un dolore continuo e una pancia durissima.

Per stare più tranquilli andiamo in ogni caso al pronto soccorso.

Ricordo che mi sono dovuta fermare più volte nel tragitto a piedi dal parcheggio al reparto!… un po’ era il dolore e un po’ l’urgenza di fare pipi!

 

Non sapevo se ridere o se urlare dal male!

Mi fanno il tracciato e mi visitano, ma non sono le contrazioni quelle giuste.

Ma poi arriva la ginecologa per il controllo di routine e lei invece non è convinta del poco liquido che ho e sentenzia “la ricovero e domani iniziamo l’induzione…”

Mia madre, fuori dall’ambulatorio mi ha sentito a singhiozzare con l’ostetrica che mi consolava.

Così il primo aprile alle 5 del mattino sono nella mia camera. Rimango, senza nulla che accada fino alle 23 dove mi inseriscono il palloncino per iniziare la dilatazione meccanica. Ricordo il ginecologo che aveva capito la paura che avevo e rideva e rideva… era un simpaticissimo dottore!

 

Per fortuna che c’era lui!.. mi ha anche detto ” signora se non rilassa i muscoli mi rompe lo speculum! “

Dopo 12 ore dovevo togliere il palloncino ma non aveva avuto l’effetto sperato.

Solo 2,5 cm di dilatazione e collo dell’utero appianato al 40%.

Iniziano così una serie di bicchierini da bere che dovrebbero provocare le contrazioni. Un bicchierino ogni 3 ore. Considerando che si deve fare mezz’ora di tracciato prima e dopo, sono stata praticamente sempre in sala parto!

Fino al secondo bicchierino io non sentivo niente, nessuna contrazione.

 

Stavo benissimo. Tant’è che mi dicono che se non progrediva mi rompevano il sacco. E anche li a piangere…

La terza dose di induzione è stata la decisiva, da lì mi ha sempre seguito la mia ostetrica Mxxxx.

Mi ha mandato fuori dicendomi “sei di 4 cm,vai a fare una bella doccia calda e vedrai che saprai tu da sola quando è il momento di rientrare!”.

Così ho fatto. Un’ora e mezza sotto la doccia calda, era per l’unico modo per avere un po’ di sollievo. Avevo delle contrazioni lancinanti. Come pugnali nei reni.

 

Non volevo più uscire, ma mi sono rivestita e ho guardato quel corridoio lunghissimo che dovevo percorrere.

Volevo farlo tutto in una volta in modo da non avere una contrazione in mezzo alla gente.

Sono entrata in sala parto e ho subito ritrovato Marilena che mi ha sorriso.

Ero già di 8 cm e l’ostetrica mi ha sconsigliato l’epidurale.

 

 

segue

Una risposta a “Ti racconto il mio parto… by Lara ✿”

  1. Un pezzo di cuore l’ho lasciato in questo reparto.Sono entrata in ospedale il 6 agosto per un problema di sospetta pre-eclampsia diagnosticata con certezza nei giorni successivi dopo i dovuti esami. Dopo aver avuto tale diagnosi arriva la comunicazione che non sarei stata dimessa se non dopo l’arrivo del mio Andrea.
    Il 18 ho iniziato l’induzione, un fallimento dopo l’altro.
    Così Il 22 ho iniziato con l’ossitocina fino all’1 del 23 quando ho mollato e ho chiesto il cesareo. Andrea nonostante gli 8 cm di dilatazione non sarebbe mai sceso perché, pur essendo cefalico guardava verso l’alto anziché verso il basso.
    Alle 2 di notte abbiamo iniziato il cesareo e alle 2.20 è nato lui, Cianotico e infreddolito, ma finalmente era arrivato.
    Il 26 siamo stati dimessi, dopo 20 giorni di pensieri, ansie, ogni tanto un pizzico di scoraggiamento, durante i quali non sono mai stata sola.
    Ringrazio le ostetriche che mi hanno seguita in reparto, sempre disponibili e sorridenti anche nelle prime ore del giorno o durante la notte.
    Ringrazio Alessandra, Carlo ed Elena che mi hanno accompagnata durante il mio lungo e doloroso travaglio, con tenacia, forza ma anche e soprattutto con tanta dolcezza e tenerezza.
    Grazie a chi si è preso cura del mio piccolo con passione e dedizione.
    Grazie all’anestesista che mi ha seguita in sala operatoria.
    E infine grazie ai miei 2 angeli custodi che hanno fatto nascere il mio gigante, la dottoressa Denise e il mio caro dottor Zambetti.
    Siete stati tutti la migliore scelta che potessi fare per la nascita del mio Andrea.
    Sono stata Ricoverata per un problema e sono stata dimessa con un dono.

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