TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY JESSICA ✿

racconto del partoCiao mamme,
Leggo sempre bellissime storie e ora vi racconto la mia…

 

Gli ultimi giorni prima di incontrarti sono trascorsi veloci, tra il caldo di agosto e le mille paure e aspettative che accompagnano la fine di un’esperienza per me bellissima… La gravidanza, questo viaggio incredibile insieme a te.
Ti aspettavo per il 27 agosto ma nonostante da qualche giorno, ogni tanto, arrivasse qualche contrazione la giornata è passata tranquilla e di nascere non ne volevi sapere.
La sera del 28, però, ecco la prima contrazione e dopo un’altra e un’altra ancora, ogni 7 minuti. Aspetto le 3 e decido di andare in ospedale consapevole che sarei tornata ancora a casa… Tutto stava per iniziare ma la strada era ancora lunghissima…
Resto a casa fino alle sera del 29 quando mi ricoverano con appena 1 cm di dilatazione.

 

Che notte quella… Fuori scoppiava un temporale e io cercavo di non far rumore mentre ogni 5 minuti arrivava una contrazione e nella mia stanza altre neomamme volevano solo riposare… Tutto così fermo in un limbo di frustrazione e stanchezza fino al pomeriggio successivo. Non dormivo da due giorni e ormai credevo che quando sarebbe stato il momento non avrei avuto le forze.
Quanto mi sbagliavo.

 

Alle 16.30 mi rompono il sacco e da lì ecco arrivare i dolori, quelli veri, quelli tosti.
Respiro, piango un pochino, sto male, respiro… La mano del mio amore che mi massaggia la schiena cercando di darmi un po’ di sollievo. Alle 19.30, non so come, rifiuto l’epidurale. “Se si ferma tutto non ce la faccio”. Ormai vedevo la luce in fondo al tunnel. Da quella stanza sarei uscita solo con te tra le braccia. Alle 22.30 sono talmente stanca che tra una contrazione e l’altra mi addormento seduta sulla sedia…

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E poi quella strana esigenza di spingere: improvvisamente hai avuto tanta fretta di nascere, poche spinte con una forza che credo sia arrivata dal profondo dell’anima e ci siamo. Frenesia, ostetrica e infermiere che corrono tutte attorno a me. Ci siamo. Continuo a ripetermelo, adesso ti vedrò. E con un’ultima spinta eccoti: il mio miracolo.
Il bambino più dolce e perfetto che esista.
Il mio cuore, la mia felicità…
Il mio mondo.
Da quel 31 agosto alle 00.14 a oggi che hai quasi sei mesi a “per sempre”…

 

 

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