Ti racconto il mio parto… by Giulia ✿

Era un lunedì come tanti ma dentro di me sapevo che mancava poco. Contrariamente a tutti quelli che mi dicevano che avevo ancora il viso “bello” e la pancia “alta”, io sapevo che da li a poco ci saremmo incontrati.

 

Alle 21 sono andata a letto ma non ero tranquilla, un misto di eccitazione ed irrequietezza mi faceva compagnia, fino alle 22.30 quando “gocciolante” sono andata in sala dal mio compagno dicendo: ” Ci siamo”.

 

Seguendo le indicazioni dell’ostetrica al corso pre parto ho fatto una doccia calda ma in quel momento le contrazioni si sono fatte intense e ravvicinate, giusto il tempo di prepararsi e siamo andati all’ospedale.
Le contrazioni erano forti e regolari e mi ricordo di aver pensato a come potessero essere “quelle vere” visto che a me sembravano tremende già queste.

 

Saliti in reparto ci fanno accomodare in sala visite dove mi controllano la dilatazione… 5 cm!
L’ostetrica (Giulia, una ragazza veramente meravigliosa che non smetterò mai di ringraziare) ci accompagna in sala parto. L’unico mio pensiero mentre percorrevamo il corridoio era che tutto ciò che avevo atteso per 9 mesi, ma che in realtà ho sempre desiderato, si stava materializzando…da li a poco ci saremmo conosciuti.

 

Ricordo di aver guardato l’orologio, era mezzanotte.
Il tempo è passato veloce tra una battuta, una contrazione lancinante da fermarti il respiro e, nei momenti di piena lucidità, il pensare razionalmente alla cosa meravigliosa che stava accadendo.

 

Alle 3.30 l’ostetrica mi controlla dilatazione e mi dice che il momento è giunto.
Non so se sono pronta, guardo il mio compagno (che forse ha sofferto più di me) e cerco sostegno nel suo sguardo. Va bene, ci siamo.

 

La prima spinta è stata più una prova per capire cosa e soprattutto come  dovessi fare, perchè facile a dire ‘devi spingere’.
Consapevole di quello che stavo facendo e ancor più del perchè lo stavo  facendo, ho raccolto tutta la forza che avevo e che non sapevo di avere  e ho spinto.

 

Mi dicevano che ormai era fatta, ricordo di aver guardato il mio compagno, temevo di non farcela, mi è sembrato un tempo infinito. Poi è arrivata la contrazione; volevo vederti, abbracciarti,  stringerti.

 

Sei entrato nella nostra vita alle 4.05 del 25 settembre ed è stata  un’emozione indescrivibile, non dimenticherò mai il tuo profumo.
Ho guardato il tuo papà commosso e ci siamo scambiati un sorriso e ho  pensato… -” un sorriso è felicità, due sorrisi sono complicità”-

Benvenuto Leonardo.

 

Grazie mamma Giulia per il tuo racconto

 

 

 

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