Era il  2 giugno.
Come ogni giorno feriale ero a pranzo dai miei, quando inizio a sentire dei leggeri dolorini. Pensavo fossero frutto dell’ormai notevole pancione che avevo a 38+2. Vado a letto dopo pranzo per riposare e me la prendo comoda.

Mi sveglio alle 17.00!
Esco col mio compagno a fare una passeggiata e bere un the fresco quando decidiamo che ci avrebbe fatto piacere mangiare una pizza a Cagliari e guardare un film al cinema. Ci mettiamo fortunatamente in viaggio, un viaggio lungo 1 ora per 70 km totali.

Durante il tragitto a suon di canti e “despacito” inizio a sentire la pancia che si indurisce.
Provo a guardare l’orologio dell’auto: ogni 3 minuti la mia pancia diventava tesa ma senza dolore! Decidiamo cosi di andare di passaggio all’ospedale per una visita veloce, vista la sospetta “pancia di pietra”.

Entriamo in reparto alle 20.00 per una visita veloce (secondo me) ignara che ne sarei uscita qualche giorno dopo con il mio bambino tra le braccia. Mi visitano: “signora lei stanotte rimane con noi, ha il sacco amniotico perforato e una dilatazione di 2 cm”

Cooosa? Non volevo crederci…!

 

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