TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY CHIARA ✿

Ormai l’attesa era snervante, eri comoda nella mia panciona enorme, così come lo era tuo fratello Leonardo nato con parto indotto due anni fa!

 

Continuavo a dire a tutti che sicuramente sono una mamma molto molto comoda!
Siamo a 41 settimane, è la sera del 7 aprile.
L’indomani avrei avuto la visita in ospedale e la prenotazione del ricovero per l’induzione e la cosa mi agitava tanto, ma ecco, dopo cena, inizio a sentire le contrazioni.
Ne sono felice, sono dolorose ma assolutamente sopportabili. Il mio compagno inizia a dirmi di camminare, camminare e respirare!

 

Il travaglio vogliamo farcelo a casa, siamo convinti di partire all’ultimo minuto! 
Avrò fatto cento volte su e giù nel nostro piccolo corridoio.. guardo il nostro Leonardo di due anni dormire beato in mezzo al lettone, la nonna è già pronta col telefono sul comodino, al primo squillo si fionderà qui con Leo e noi partiremo.
È tutto sotto controllo mi dico, devo solo camminare e respirare.

Ma poi rifletto che sicuramente è meglio riposare e accumulare energie per l’indomani, ci corichiamo a letto , dormo tra una contrazione e l’ altra, sono sempre più dolorose, ci siamo davvero!

 

Alle 3:00 partiamo, è l’8 aprile e trovo macchie di sangue negli slip!
Papà emozionato, la nonna arriva dopo un secondo dalla nostra chiamata ( ho il sospetto che non si sia mai mossa dal nostro parcheggio sotto casa per la rapidità avuta).
Leo dorme beato, lo saluto mentre dorme, un bacio e via.., è tutto sotto controllo mi dico, respira e resisti!
Arriviamo in ospedale. Visita: dilatata 1 cm, mi crolla il mondo addosso! SOLO UN CM.
Mi metto a piangere ma mi rassicurano:” Chiara, è il secondo bambino, tutto può cambiare in un secondo ” decido di credergli ( il primo parto è stato una tragedia e mi affaccio a questo con tante paure).

 

Mi ricoverano e iniziano le contrazioni VERE.. quelle che dici ” ok, se sopravvivo a queste sono un super eroe “ ma niente non mi dilato.. ostetriche meravigliose si alternano vicino a me, mi rassicurano e continuano a dirmi: ” tutto può cambiare da un secondo all’altro, la tua piccola Matilde sta collaborando tantissimo”
Verso le 15 facciamo lo scollamento delle membrane e via sotto la doccia ma SPLUF: ROTTURA ACQUE, allagamento del bagno e da questo momento il dolore non è immaginabile, voglio l’epidurale e si sale in sala parto! Il mio travaglio era iniziato, ero dilatata 4 cm.
Mi accoglie un ostetrica con lo sguardo più dolce del mondo, la supplico di farmi l’epidurale, lei mi sorride e mi dice: “Chiara ascolta il tuo corpo” ha ragione, sento di spingere, ma non riesco ad aprire le gambe dal dolore, lei e il mio compagno mi aiutano, mi aiutano tanto,spingo… sono le 16:15 e tu, Matilde. vieni al mondo, veloce, immensamente bella, piangi, hai una voce bellissima, il tuo papà piange, io piango.

 

L’emozione più forte e bella al mondo, eccola qui! Ho già dimenticato tutto.
Non sento male ma il cuore esplode di gioia! Sei bellissima, sei stupenda! Penso che quando Leonardo ti vedrà lo dirà anche lui!
Noi mamme siamo una forza, una forza inimmaginabile.. siamo fortunate, abbiamo tutto solo per il fatto di poter provare quella emozione, quella gioia .. quella botta di adrenalina!
Voglio ringraziare tutto il personale della maternità, tutte Meravigliose e resteranno tutte nel mio cuore per sempre!
E insieme a loro ringrazio il mio compagno, spalla forte e sicura che non mi ha mai lasciato, MAI.
Oggi scrivo queste righe col Matilde che dorme sul mio petto e con Leonardo con la testolina sulle mie gambe e ci concediamo un cartone animato in tv, li guardo, sono la donna più fortunata del mondo, ripenso alle loro nascite: mi scende una lacrima, momenti belli, talmente belli da togliere il fiato… per sempre con me! ♥️

 

Mamma Chiara

 

 

 

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I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

 

 

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