Scrivi il tuo racconto del parto ✿

parto

 

Il tuo parto, la tua incredibile esperienza, merita di essere raccontata.

 

Inoltra il tuo scritto a segreteria@mammole.it, oppure incollalo qui tra i commenti, noi provvederemo a pubblicare tutti quelli che potranno dare un positivo sostegno alle gestanti.

 

Sono le emozioni raccontate dalle mamme ad istruire, molto più di tante parole dei tecnici.

 

Cosa aspetti, prova a cimentarti  🙂

 

 

 

Note

La pubblicazione avverrà su questo sito e/o su quelli della rete Mammole (ginecologia.it – Partoinacqua.it…) e verrà rilanciato sulle pagine e gruppi di Mammole (oltre 300mila fan).

 

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66 Risposte a “Scrivi il tuo racconto del parto ✿”

  1. Eravamo al penultimo giorno di attesa della mia piccola Aurora,ero di 41+2,il giorno dopo mi avrebbero ricoverato per l’induzione..io spaventatissima perché volevo fare tutto da sola e perche sapevo che l’induzione era piu dolorosa provo a fare le classiche prove per far avviare le contrazioni…camminate,l’amore con mio marito,un po di scale e così siamo al 4 marzo sera…la mattina del 5 marzo 2016 alle 3 mi partono dei dolori lancinanti..sveglio mio marito e ci avviamo in ospedale. L’ostetrica mi visita ma sono a 1cm e mezzo soltanto,dal tracciato arrivano ogni 4 minuti e così mi fanno ricoverare visto che mancava solo un giorno al termine della settimana ostetrica.
    Sono le 8 del mattino e comincio a stare molto peggio,i dolori si fanno piu forti ma niente non mi dilato..alle 11 faccio una doccia calda per aiutare l’utero ma funziona poco..alle 12 mi mettono in una vasca di acqua calda e alle 2 inzia il vero travaglio…resto in vasca fino alle 6 completando la dilatazione a 10cm..andiamo in sala parto e inizio a spingere…sembrava che fossi in quell’ospedale da una vita,esausta e priva di forze stringo i pugni e tiro fuori una forza che non sapevo di avere…ecco ora sento la sua testolina e bruciare sempre di piu..altre due spinte e me la ritrovo tra le braccia..quella scricciola di 3540kg era li che mi riscaldava dal freddo della tensione che avevo patito..un pianto liberatorio di gioia e commozione per avere quel regalo tra le braccia.
    All’improvviso dolori e paura spariscono all’istante..rimaniamo io,il tuo papy che non mi ha mai lasciato la mano e te piccola principessa in quella stanza dove il tempo si era fermato!il giorno piu bello della nostra vita dove un raggio di sole di bambina ci ha dato tutto l’amore che si puo provare…e tra poco sarai qui con mamma e papà ad accogliere la tua sorellina e non vediamo l’ora di vedervi Insieme e rendere grazie alla vita per questi doni immensi!!

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  2. Dopo 9 mesi burrascosi tra nausee, vomito, pressione bassa e trasloco arriva il 28 giugno, siamo a 39+6 e decidono di scollarmi le membrane.
    Domenica 30 giugno già dalla mattina avvertivo dei doloretti, che solo al pomeriggio si erano intensificati a tal punto da credere che qualcosa si stesse smuovendo. Alle 22,45 i dolori sono troppo forti e ravvicinati, quindi convinti di non tornare più indietro, prendiamo la valigia e andiamo in ospedale.
    Mi dicono che la situazione sta cambiando ma che le contrazioni non sono regolari e potrebbero anche fermarsi, così ci rimandano a casa, dove alle 2 circa mentre cercavo di gestire una contrazione sul water, mi accorgo di perdere sangue, così torniamo in ospedale.
    Mi tengono in osservazione fino alle 6 del mattino quando decidono di ricoverarmi. Mi somministrano liquidi in vena perché continuo a vomitare. Da questo momento i ricordi sono vaghi, contrazioni forti ogni 3 minuti, le ostetriche degli angeli che mi aiutavano ad assecondare le contrazioni facendomi cambiare posizione più volte. Provo a fare una doccia ma ho freddo. Rimango in silenzio fino alle 13 quando finalmente parlo per implorare l’epidurale.
    Il mio compagno invia gli aggiornamenti alla famiglia, mi massaggia la schiena e cerca di farmi rilassare con della musica. Nel frattempo dopo un viaggio di quasi 10 ore arrivano mia madre e mia sorella che entrano a turno in sala parto per permettere al mio compagno di riprendere fiato.
    Alle 14 finalmente la dilatazione è completa ma del desiderio di spingere neanche l’ombra..
    Continuano così le contrazioni fino alle 16, quando durante una visita decidono di rompermi le acque. A quel punto saltò giù dal lettino e comincio a spingere…sento un forte bruciore ma continuo a spingere, la testa è fuori, poi urlo ed ecco che sento scivolare il mio cucciolo fuori. Alle 16,48 il suo pianto annuncia al mondo che ci siamo riusciti..me lo poggiano subito al petto e lui mi guarda con aria spaesata, poi si attacca subito al seno.
    Ciao amore mio ❤️

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  3. Dopo la prima gravidanza non sapevo se avrei avuto amore a sufficienza per un secondo figlio. Ma sapevo cosa voleva dire essere figlia unica e sapevo quanto desideravo dare a Mattia la gioia di condividere la sua vita con un fratello o una sorella. Erano passati due anni. La prima gravidanza è arrivata dopo 3 anni di ricerca, credo che il mio corpo e la mia testa non erano ancora pronti.. Eppure la seconda gravidanza è arrivata come un fulmine.. tante emozioni, una consapevolezza diversa rispetto alla prim e tant’è paura di trascurare Mattia…
    una gravidanza non priva di colpi di scena: a 5 mesi ci avevano prospettato la possibilità di una malformazione celebrale con la mancanza del corpo calloso. Una malformazione tale che sembrava “incompatibile alla vita”. Un mese di panico ma proprio lì tu hai iniziato a scalciare dentro di me.. come si poteva rifiutare la vita?
    Ci siamo fatti forza, quanti sorrisi durante il giorno e quante lacrime nei momenti solitari. Ma abbiamo continuato, forti dell’amore e di una tenacia che solo una mamma può sentire. Così arriva la 40esima settimana e secondo la ginecologa, avrei dovuto partorire con induzione in quanto avevo il diabete eccezionale.
    Bacio Mattia e mi dirigo col papà in ospedale: ingresso alle 19 per essere indotta a mezzanotte. La mia ginecologa mi accoglie, mi fa l visita e mi dice che nulla si muove e che a mezzanotte mi avrebbero indotto. Ansia, preoccupazione e gioia. Tutto insieme.
    Alla visita di mezzanotte invece partono da sole le contrazioni. Veloci, dolorose. Il papà è sempre accanto a me anche quando decido di entrare in vasca. Si perché la mia più grande paura è quella di rifare l’episotomia. L’ostetrica che mi seguiva ne era già a conoscenza e con gesti tranquilli mi accompagna in vasca. Sensazione unica, il sentirsi protagonista di questa avventura e l’attimo in cui ha iniziato ad uscire la tua piccola testina è stato unico…
    Nel sottofondo di una musica classica ho sentito il tuo piccolo gemito. Un gemito che mi ha riempito il cuore.
    La mia gioia ancora più grande è averti avuto tra le braccia sapendoti sanissimo e amato fin dal primo abbraccio.
    Perché la vita è un grande miracolo!

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  4. Redazione Mammole

    Ero a 40+4.
    Tutti mi dicevano che il mio bambino stava troppo bene nel mio grembo, ma noi non vedevamo l’ora di vederlo!

    Era un giovedì, iniziavo a sentire delle leggere contrazioni, che durante la giornata sono diventate puntualissime, fino ad essere ogni 5 minuti, al che avviso mio marito, mi faccio una doccia e andiamo in ospedale.

    Mi visitano e mi dicono che non c’è dilatazione, ma viste le contrazioni frequenti mi tengono in ospedale, dove passo tutta la notte sveglia, con le contrazioni ogni 5 minuti che facevano male.

    Erano però delle contrazioni preparatorie, non dilatavo ancora, e così passa anche tutto il venerdì, dilatazione 1cm, andiamo in sala parto, mio marito mi faceva forza e massaggi durante le contrazioni.

    La notte del venerdì piangevo e chiedevo alle ostetriche di farmi un cesareo, non avevo più forze, ma loro mi ripigliano dicendomi che essendo così giovane ce l’avrei sicuramente fatta, che un cesareo non aveva senso! Mi accarezzavano e rasserenavano mentre io piangevo a singhiozzi, mitiche.

    Arriviamo al sabato mattina, mi fanno l’induzione con l’ossitocina. Finalmente cominciamo a dilatare !

    Con l’epidurale in corpo é stato tutto abbastanza gestibile, fino alle contrazioni finali, che quelle non sono più gestibili, ma l’ostetrica dolcissima di turno mi aiuta a respirare, e ad assecondare il dolore, e devo dire che funzionava, riuscivo a tenere il controllo.

    Ricordo che a un certo punto mi dice: “siediti qui, tuo marito ti tiene, e quando senti la contrazione, stringiti forte a me e assecondala” .

    Incredula capii che dovevo iniziare a spingere, finalmente!
    Improvvisamente mi sono sentita un leone, super forte e pronta a vedere il nostro Andrea.

    L’amore di mio marito e la dolcezza e super professionalità dell’ostetrica mi accompagnano nella fase finale, dove dopo un po di spinte, l’ostetrica mi dice di non spingere più, Andrea esce da solo e me lo appoggiano sopra, ancora col cordone attaccato.

    Che sensazione!
    I dolori improvvisamente sparirono e io e mio marito ci abbandoniamo ad una risata isterica mista a pianto, dove io riuscivo solo a dire : “amore, amore mio, ce l’abbiamo fatta!”

    Che gioia poterlo raccontare.
    È stato un momento unico, un dolore che porta gioia, ricordo che dopo il bagnetto mi hanno riportato il bambino, l’ho preso in braccio e ci guardavamo, lui era sereno fra le mie braccia.

    Lo rifarei altre mille volte!

    Alessia M.

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  5. Redazione Mammole

    Apro il mio racconto confidandovi di essere una fifona di prima categoria, che spesso durante i racconti di interventi va a gambe all’aria perchè mi faccio i film mentali su cosa può succedere, che per fare le analisi del sangue mi sdraio…
    Le ultime settimane prima del parto chiedevo a mia cognata se avrei davvero riconosciuto le contrazioni. Lei ovviamente diceva “caspita se ste ne accorgi”.
    Giorno prima del termine, tranquillissima, ho fatto un pò di lavori a casa normalmente, alle 14.30 arriva a casa mio marito per pranzo, metto in bocca un pezzo di mozzarella e mi blocco. Eccola! La prima contrazione!
    Dopo 7 minuti la seconda e dopo altri 7 la terza. Mando in doccia mio marito, convinta che se dovessi aver fatto un giro in ospedale non sarei stata la prima a rimanere là. Chissà quanti giri “a vuoto” avremmo fatto.
    Alle 15 in punto suona il campanile e chiudo la porta di casa, nel frattempo contrazioni ogni 5 minuti. A metà strada conto i minuti a suon di contrazioni. Arrivo in ospedale e l’infermiera dell’accettazione mi dice “Da uno a dieci, quanto dolore hai?”. La risposta fa un pò ridere “Beh, io sono ancora a zero”. Al che mi guarda e mi dice “Metto cinque; con le contrazioni ogni tre minuti così costanti il dolore è almeno cinque”. Entro a fare il tracciato e le contrazioni sono regolarissime, io che “leggo” quella striscia carta piena di grafici. Alle 17 faccio la visita tra una contrazione e l’altra ed il ginecologo dice “beh, stanotte rimani qui con noi, sei già a 4 cm”. Caspita, la faccia di mio marito era tra l’incredulo ed il terrorizzato, io sorridevo. Mentre il medico scrive la storia della mia vita al pc rompo le acque. Mi dice “allora devo scrivere più veloce”. Sarcastica rispondo “veda lei”!
    Entro in sala travaglio/parto alle 17.30 conoscendo l’ostetrica che mi seguirà durante tutto il parto. Una ragazza eccezionale. Alle 19.33 nasce il mio piccolo ometto. Reazione a caldo: “beh, se è così faccio subito il secondo”. L’ostetrica mi dice “guarda che una cosa del genere l’ho sentita dire solo due volte nella mia vita lavorativa”… Ora quell’ostetrica è in dolce attesa. Auguro a lei e a tutte le future mamme di avere un parto come il mio, di non pensare di non essere capaci, perchè in quel momento le mamme hanno una forza ed una determinazione che non hanno avuto e non avranno in nessun’altra occasione!
    Buona vita!

    Alessia

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  6. Redazione Mammole

    Mi piace ancora cosi tanto raccontare il mio parto ho dei ricordi cosi belli samuele è il mio 5 bimbo dopo un cesareo gemellare di 10 anni prima decidiamo di provare a cercare il mio piccolo angioletto(Il mio primo figlio ha 18 anni e gli ultimi 2 10 anni)ero così emozionata ha l idea di condividere questa esperienza con tutta la mia famiglia !appena scopro di aspettare il mio piccolino a la prima visita chiedo subito informazioni per un parto naturale magari in acqua era un esperienza che in passato non avevo provato quindi da subito inizio ad informarmi su le strutture per eseguire un parto naturale dopo il cesareo durante la gravidanza tutti mi avevano convinto che samuele avrebbe anticipato su la sua data presunta e sopratutto che avrei fatto presto quindi arrivo a la data del parto con questa convinzione che mi viene smontata appena superata la data prevista 16 gennaio faccio il monitoraggio tutto tace tutto fermo non sarebbe servito rivederci fino il 20 che avremmo deciso il da farsi il mio parto naturale stava per sfumare avrei dovuto prepararmi per un altro cesareo le giornate e le nottate erano infinite fino a la mattina del 18 gennaio mi sveglio a le 4 del mattino per la mia solita pipi mentre mi pulisco noto su la carta il tappo gelatinoso con un po di sangue rosa ero così felice c ero mancava poco torno a letto aspettando le contrazioni a le 6 suona la sveglia di mio marito per andare a lavoro gli dico che probabilmente ho perso il tappo e dovrebbe mancare poco ma decidiamo di non dire niente hai bimbi e quindi a le 7.30 portarli a scuola e farli stare tranquilli lasciamo loro faccio colazione ma e tutto fermo non ho niente a le 8 arrivo in ospedale mi visitano tracciato ma niente è tutto fermo tutto chiuso ci può volere ancora qualche giorno 8 e 35 ero in macchina per il ritorno a casa piu sconsolata che mai chiedo a mio marito se visto che a perso la mattina a voglia di fare delle commissioni con me quindi andiamo a fare la spesa poi al negozio dove abbiamo fatto la lista cosi colgo l occasione per fare vedere delle cose anche a lui mi ricordo che sono iniziati i Saldi quindi un caffè in centro e una bella passeggiata mi aiuterà a rilassarmi cosi arriviamo a l 1 che e l ora di andare a scuola io decido di fermarmi a casa non ho davvero piu voglia dei soliti discorsi sei sempre li ma non nasce piu ma e freddo ma ci sta bene quindi decido di andare a letto mio marito mi chiede se preferisci che resti a casa anche nel pomeriggio gli dico di si oramai lo so che non sarebbe nato ma almeno avrebbe seguito gli altri bimbi a le 15 sento che tutti allegramente stanno preparando le creps allora a quel punto mi ricordo di non aver pranzato mi provo ad alzare e sento un calcio che mi leva il respiro mi sa che anche il mio piccolo ha fame sono in piedi comincio a sentire un liquido caldo che mi scorre chiamo mio marito che era in cucina e gli dico non creamo panico mi so sono rotte le acque lui mi dice che vedrai mi sbaglio e un altro viaggio a vuoto ma io nel giro di mezz ora ci sono i nonni a casa e noi siamo in macchina per fortuna sarà cambiato il turno se no che figura se è di nuovo un falso allarme mi accolgono le ostretiche con tanta pazienza e gentilezza dopo la visita mi confermano che sono le acque ma samuele e molto alto e io sono molto indietro(Ma come e il 6 dovevo far presto )Ma si vedrai si sbagliano faccio in una volata comincio a passeggiare a le 21 faccio un altra visita ho 1 Cm qui di sono molto indietro la mia compagna di camera e nella mia stessa situazione le infermiere decidono che i marito possono restare entrambi io decido di andare nella sala d Aspetto c e mia cognata la mia miglior amica mi passerà meglio il tempo avverto qualche contrazione ma niente di che a le 23 mi chiamano per una visita a quel punto saluto tutti non sarei più uscita i dolori cominciavano a farsi sentire arrivo in camera la mia compagna è a 7 cm va di corsa in sala travaglio io sono appena a 2 I dolori cominciano ad essere sempre più forti l patetica mi consiglia una doccia calda però mi invita ad andare in sala parto che c e piu spaziosa e lei avrebbe seguito anche l altra ragazza il tempo passa erano le 2 di notte io ero da mezzanotte sotto la doccia al massimo dei gradi avevo la pancia rosso fuoco con il getto del acqua al massimo dei gradi su la pancia sembrava mi avessero bollito comunque mi visitano avevo raggiunto 3 Cm (E scusa solo 3 Cm non ci siamo ancora?)li ho maledetto il momento che ho rifiutato il cesareo non c e la facevo più non ne potevo piu non avevo sofferto mai così tanto neanche 18 anni prima che ero una ragazzina inesperta spaventata con poca esperienza di tutto ….Chiamo la dottoressa decido di chiedere il cesareo non c e la faccio più mi prova a calmare con tanta pazienza e dolcezza mi prova a proporre l epidurale solo la parola mi dava sollievo accetto la prova inizio la preparazione con delle contrazioni allucinante ho lo stimolo solo di andare in bagno oramai da ore ma niente dopo aver finito la somministrazione della dose del epidurale mi visitano chiedo che ora sono mio marito mi dice le 4 oramai piu distrutto di me era 24 ore che ero sveglia sento la dottoressa che parla di 7 cm lo sento dire in lontananza io sono stanca faccio fatica a sentire e parlare l ostetrica mi tranquillizza dicendomi che si sarebbe messa accanto a me ma tanto io volevo solo dormire .l ostretiche mi dice che prima di lasciarmi dormire Vuole darmi un occhiata comincio a sentire un fra trambusto ci siamo il bimbo spinge il tracciato mostra le contrazioni ma io non sento più nulla mio marito si avvicina prova ad aiutarmi seguendo il tracciato tutti mi dicono di spingere ma io non sento niente verso le 6 l effetto dell epidurale comincia a scomparire io comincio a sentire la sensazione si spingere mio marito mi tiene le gambe cerca di aiutarmi in tutti i modi a le 6 e 40 sento il pianto dolce del mio piccolo non ci posso credere c e lo fatta l patetica mi spiega che samuele era incanalato con la faccia verso l intestino quindi spingeva verso il dietro e questo a fatto allungare i tempi ma a me non interessava altro lo avevo tra le braccia dopo 9 mesi di attesa 27 ore ed era quello che contava il mio parto naturale dopo il cesareo lui nudo sul mio corpo mi guarda con i suoi occhioni azzurri cerca di sgusciate verso il mio seno lo guardo e uguale hai gemelli il 3 gemellino dopo 10 anni dopo 2 giorni eravamo pronti per tornare a casa grazie a me a samuele a mio marito al personale che ha creduto nel mio parto naturale.

    Eleonora

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  7. Redazione Mammole

    Amavo parlare con la mia polpettina in ogni singolo momento della mia giornata: raccontargli la sera ciò che avevo fatto o confidare i miei pensieri!

    Erano passati 4 giorni dalla data presunta di scadenza e quella sera decisi di convincere il frugoletto dentro la mia pancia a “rompere il sacchettino, a tirare un calcio talmente forte da rompere quel sacchettino che lo circondava perché così finalmente ci saremmo potuti incontrare”. Mai e poi mai avrei pensato che mi ascoltasse ma invece alle 3.53 mi ritrovai nel letto in un lago: avevo rotto le acque!

    Corsi in bagno per accertarmi che non si trattasse di sangue e quando ne fui sicura tornai nella stanza gocciolando in giro e chiamai il mio compagno che non esitó a svegliarsi dalla felicità! Di lì a poco avremmo incontrato la nostra polpetta!

    Arrivammo in ospedale e m misero il tracciato ma per 12 ore non ci fu più nessun movimento, nessuna contrazione!

    Decisero di indurmi il travaglio e le successive 36 ore furono un inferno, ma quando scesi in sala parto non potevo credere che di lì a poco ti avrei avuto tra le mie braccia!

    Un’ostetrica, durante la notte, mi disse di non perdere la concentrazione e di non abbattermi perché le contrazioni da induzione sarebbero state lancinanti, ma con una resa in dilatazione molto bassa; in 24 ore infatti mi dilatai solo di 3 cm, ma non smisi mai di pensare al motivo per cui stavo sopportando tutto quel dolore: la mia polpetta!

    Le ultime ore furono terribili per i miei nervi: non passavano più e l’unica cosa a cui pensavo era che volevo che tutto finisse per avere con noi nostro figlio. Mi persi mentalmente durante le ultime spinte e non riuscii più a spingere, ma per fortuna la ginecologa, una donna stupenda, il mio angelo, mi aiutó con delle manovre speciali per fare “le cose al posto mio”.

    Alle 2.44 di due giorni dopo la rottura del sacco, vissi l’emozione più bella che potessi mai immaginare: mio figlio, che nonostante i quattro giri di cordone intorno al collo e lo stress respiratorio, mi guardò fisso negli occhi stanchi come per dirmi: “ciao mamma, ce l’abbiamo fatta”!!

    Federica

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  8. Michela

    Vorrei raccontarvi la nascita del mio meraviglioso cucciolo LEO
    Premetto che il termine era il 5 aprile e che la mia gravidanza è stata molto tranquilla ,senza nausee e senza troppi fastidi(a parte il grosso pancione che cresceva sempre di più).
    Era il 9 di aprile(mattino presto)quando iniziai a sentire i primi dolori ,all’inizio abbastanza sopportabili poi sempre più forti anche se non con la stessa frequenza ..man mano che il dolore aumentava (iniziavo ad avere le contrazioni ogni 30 minuti più o meno) decisi di chiamare mio marito al lavoro a farmi accompagnare in ospedale dove mi dissero che ero dilatata di 2cm ,dopodiché tornammo a casa ,feci un bel bagno nella vasca e coninuai cosi fino a mezzanotte.
    Le contrazioni si fecero sempre più frequenti(ogni 10 minuti circa)cosi svegliai mio marito e andammo di nuovo in ospedale.
    A quel punto ero dilatata di 4 cm dopo circa 5 ore l’ostetrica decise di aiutarmi con l’ossitocina.
    Fu così che incominciò la mia avventura in sala parto … Le contrazioni mi arrivavano circa ogni minuto ,dolori che non dimenticherò mai nella mia vita,verso le 12 l’ostetrica decise di rompermi le acque perche nulla si stava muovento ,a parte la mia dilatazione .
    Sono le 14.30 circa quando chiamarono il dottore,ero dilatata di 9 cm ma il bambino non ne voleva sapere di spingere così decisero di effettuare un cesareo .
    Non posso dimenticare quei minuti in sala operatoria ,ero sola ,spaventata ,stanca,sofferente finchè non mi fecero l’anestesia..poi arrivò il grande momento …sentii un piccolo pianto (tipico del neonato) e subito i medici dire è nato Leo ,erano le 15:24 del 10/04/2019 quando vidi per la prima volta mio figlio,quando gli diedi il primo bacio ,un emozione indescrivibile…Le mie lacrime non smettevano di scendere auguro a tutte di provare la gioia di diventare mamma.

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  9. Redazione Mammole

    Sono mamma da 3 mesi e mezzo, e questa è la mia storia, ho avuto una gravidanza facile, il mio bambino cresceva bene, alle visite tutti i parametri erano perfetti, sono andata a camminare tutti i giorni 14 chilometri, e addirittura sono andata in palestra fino a 3 giorni prima di partorire, ero un po’ preoccupata per i chili che avrei preso, ma poi pensando che avevo il mio piccolo ometto tutto speciale le mie preoccupazioni passavano, l’importante era che lui fosse sano. Avevo il termine il 10 aprile e dicevo alla gente che non volevo che nascesse il 1 aprile, invece la domenica sera del 31 marzo ero da mia mamma per mangiare una pizza, mi sono seduta sul divano e mi sentivo un po’ strana infatti una volta a casa mi si è rotto il tappo e sono partiti i primi dolori, l’ho detto al mio compagno che mi domanda, e ora cosa facciamo? E io aspettiamo magari non è niente, e così sono andata a letto, all’una e mezza mi sveglio, ma i dolori non erano forti e non volevo svegliare il mio ragazzo perché il giorno dopo sarebbe andato a lavorare, così mi sono messa a stirare,perché ho pensato se nasce oggi di tempo non ne avrò più, e tra un dolore e l’altro sono arrivate le 5 e mezza, finito di stirare decico di riposare un po’ ma non faccio in tempo a coricarmi sul divano che mi si rompono le acque, e allora vado dal mio compagno lo sveglio e gli dico che dobbiamo andare in ospedale, partiamo alle 7 e alle 7e mezza siamo la, mi visitano, sono indecisi se ricoverarmi o no, dopo un po’ decidono di lasciarmi dentro, e vado in camera, mi corico e cerco di rilassarmi tra una contrazione e l’altra, poi d’improvviso sento il bisogno di spingere, il mio compagno va a chiamare l’ostetrica che mi porta in sala tracciato e da lì ho ricordi confusi perché succede tutto in fretta, mi ricordo che i dolori si sono fatti lancinanti, poi vedo 2 o 3 infermiere che dicono che mi devono fare un cesareo d’urgenza perché il mio piccolo aveva i battiti bassi, una che mi spoglia e mi mette il camice e da un lettino passo a un altro lettino per andare in sala parto, poi sento dire che mi sono dilatata completamente e che quindi posso farlo naturale, avevo un sacco di infermieri, ginecologi e infermieri vicino e anche il mio ragazzo è stato eccezionale, comincio a spingere, urlare e spingere, sentivo bruciare, molto probabilmente era la testina che usciva, mi hanno fatto un piccolo tagliettino e dopo 20 min e con un ultima spinta è nato il mio LIAM, 2kili685 del 1 aprile alle 12e40, ha deciso di farmi un bel pesce d’aprile, il più straordinario delle mia vita e anche se tremavo dall’agitazione l’ho voluto prendere e stringere e mentre mi mettevano i punti pensavo a che bel capolavoro avessi creato insieme al mio compagno, purtroppo dopo 5 minuti l’hanno dovuto mettere in incubatrice per un po’ di acqua nei polmoni, ma alla sera ce l’avevo già in camera. È stata un esperienza fantastica anche grazie a tutto lo staff dell’ospedale che mi ha aiutato in tutto e per tutto.

    Lucrezia

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  10. Redazione Mammole

    Ci siamo è quasi un anno da quando ti ho conosciuto e hai reso la mia vita fantastica. Mi ricordo tutto non ti decidevi a nascere perciò hanno deciso di ricoverarmi per un parto indotto. Il 19 agosto mi presento in reparto era domenica visita di controllo analisi del sangue, il giorno dopo il medico mi fa scollamento delle membrane mi dice di aspettare se si smuove qualcosa o sennò si fa il gel . Passa la giornata con solo un leggero fastidio e perdite di sangue causa delle scollamento. Il giorno dopo prima dose di gel la mattina e seconda dose di gel il pomeriggio, avevo dei leggeri dolori tipo ciclo che spariscono la sera ,mando via mio marito mi sentivo triste ero sicura che presto avrei avuto il mio piccolo in braccio invece nulla. Mi consiglia l’ostetrica di fare due passi anzi meglio le scale seguo il suo consiglio poi mi decido ad andare a letto mi addormento mi sveglio alle 1 circa perché non sentivo il mio bambino mi fanno tracciato e mi danno via vena un po’ di zucchero e funziona lo risento muovere. Mi metto tranquilla a letto quando alle 3:50 inizio ad avere dei dolori fortissimi non penso alle contrazioni vado in bagno la mia compagna di stanza mi dice di avvertire l’ostetrica che arriva subito e si sono in travaglio urlo tantissimo ma poi iniziò a gestire il dolore alle 6 chiamo casa e avverto di venire perché ci siamo il tempo di quella telefonata e da 4 cm sono dilatata 8 e mezzo arriva mio marito in tempo sento il bisogno di spingere mi portano in sala parto con il mio letto arrivo e le contrazioni rallentano mi dice il medico che forse devono fare il cesareo la mia fantastica ostetrica mi dice che posso farcela mi di danno via vena ossitocina spingo con tutta la forza che ho ,mio marito mi dice: si vede la testa! spingo ancora e finalmente alle 8:34 del 22 agosto ho Alberto tra le braccia. È stata un’esperienza forte ma bellissima. Anna C.

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  11. Redazione Mammole

    Vi racconto il mio parto.
    Era un martedì di giugno, sembrava una giornata come un’altra. Al pomeriggio siamo andati a firmare la cessione della nuova attività, la sera sapevamo che saremmo stati a casa tranquilli, rientriamo alle sette. Vado in bagno e noto che ho perso il tappo. Ma senza allarmarmi proseguo la serata tranquilla, non avevo dolori ( per il momento)…. Alle dieci e mezza vado a letto, all’una mi sveglio da un dolore simile al ciclo. Capisco che erano piccole contrazioni, inizio a contare.. piano piano si avvicinano. Arrivano le 3 di notte. Vado nella stanza accanto dove dormiva mio marito, mi sdraio vicino a lui e gli dico che avevo tante contrazioni, lui cerca di massaggiarmi ma era inutile. Ad un certo punto gli dico che se mi muovo faccio la pipì, corre a prendere una traversa e come per magia stavo iniziando a perdere il liquido amniotico. Ci prepariamo e andiamo in ospedale. Arrivati li, mi fanno il tracciato risultavano poche contrazioni e non quelle giuste. Decidono di visitarmi, ero dilatata ma nello stesso tempo mi fanno uno Stick per vedere se era liquido quello che usciva, risultata positivo, mi ricoverano. Un ostetrica meravigliosa mi consiglia di fare un po’ di scale, allora io e mio marito andiamo. Il tempo di tornare si fanno le dieci e qualcosa. Mi dicono di andare in sala parto ( volevo fare la vasca)…. Mi mettono in vasca e mi si ferma tutto, avevo rotto il sacco in alto, decidono di romperlo. Mi fanno dieci minuti se nn cambia nulla, mi fanno una flebo. E così succede. Dopo la flebo iniziano le vere contrazioni. Mi dice che posso spingere. Mio marito dietro di me che mi incoraggiava ( un dolore atroce) con cinque spinte alle 15.51 è nato Francesco, 3420 per 48.5 cm di puro amore… Ancora adesso ho addosso la sensazione provata quando me l’anno messo sul petto. Un emozione meravigliosa! Giada

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  12. Serena

    Ritorno da una vacanza bellissima con mio marito e i miei due pargoli di 7 e 5 anni… il cicli non arriva… dopo 20gg test positivissimo… panico… ormai eravamo a posto così, e invece eccola qui, dopo 12 mesi stringo tra le mie braccia la principessa di casa, la piccola Elisa, nome rigorosamente scelto dai fratelli..la gravidanza,tranne il distacco della placenta alla fine del terzo mese , procede benissimo, arriviamo al nono mese in un lampo, ma l ultim9 è il più lungo anche perche essendo la terza tutti convinti che nascerà prima. Arrivo stremata a 39+6 e vado a controllo dalla mia dolcissima ginecologa che mi ha accompagnata per tutte e tre le gravidanze e mi dice: tesoro come senti una contrazione più forte corri in clinica, sei a 3 cm! Io felicissima, non vedevo l ora, ero impaziente di conoscerla! Passo la giornata sempre in piedi, vado a prendere i bimbi a scuola, li porto a calcio, rigorosamente in piedi con contrazioni altalenanti.. torniamo a casa alle 19.30 cena veloce, pigiamino e letto per i bimbi, faccio i piatti poi dico a mio marito che vado in bagno a lavarmi: entro in bagno e mi esce un bep po di sangue allora lo chiamo subito e dico che era il caso di andare. Arriviamo in clinica alle 21 circa, contrazioni basse e irregolari e parto aperto a 3 cm ma la ginecologa vuole ricoverarmi ugualmente essendo la terza, mi rivisita e si rompe il sacco e sono a 4! Mi dicono di salire subito in sala parto per l epidurale altrimenti non avrei fatto in tempo. Alle 22.51 mi fanno epidurale e da lì inizia il parto più bello che una donna possa immaginare, goduto in ogni istante, io e mio marito con una tranquillità surreale, con l esperienza giusta, alle 23.58 dico a mio marito che sento spingere, chiamiamo l ostetrico, fantastico, e prepara il lettino per il parto e mi fa cominciare a spingere, con calma per non lacerarmi, alle 00.17 sento il suo pianto!!! La gioia infinita, la mettono ancora sporca e nuda addosso a me lasciandola così per le due ore successive, io lei e il suo papà… 3730 gr di morbidezza, le due ore più belle e intense. Ho avuto tre parti fortunatamente senza problemi, ognuno con le sue emozioni ma quest ultimo è stato quello sognato, perfetto…

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  13. Alexandra

    È cominciato tutto il viaggio verso la mia piccola Sofia da venerdì, da quando sono rimasta bloccata a letto per tutto il giorno. Sabato e domenica sono stati due giorni davvero pensanti per me anche se ho passato una gravidanza al dire il vero tranquilla senza nessuna complicazione. Febbre, mal di ossa dolori insomma da per tutto e tantissima stanchezza. Domenica 14 ottobre decisi di farmi una doccia verso le 20:00 e poi uscire per fare una passeggiata insieme a dei nostri amici per un semplice gelato in centro. Non mi aspettavo davvero nulla perché il termine avrei dovuto averlo il 17 di ottobre però sia l’ostetrica sia al ospedale mi avevano garantito che la bambina poteva arrivare prima o dopo il termine. Verso le 21:30 siamo usciti di casa è fin li tutto bene, al ritorno dopo aver camminato per un bel po di strada ho iniziato a sentire dei dolori fortissimi dentro la vagina, molto persistenti e dolorosi che al improvviso mi sono dovuta fermare e ho iniziato a piangere dal nulla. Arrivata a casa mi sono subito stessa sul letto e mi sono addormentata… alle 2:00 di notte ho iniziato ad avere dei dolori alla pancia abbastanza constanti e allo stesso tempo forti, erano le contrazioni la durata era di circa 5 minuti ricordandomi cosa mi aveva detto l’ostetrica al corso di pre-parto che se durassero di più di scappare subito al pronto soccorso. Avevo iniziato a camminare per tutta la casa avanti indietro per far sì che il dolore diminuiva ma niente da fare. Mi sono rimessa a letto e ho subito svegliato il mio compagno e gli ho detto che stavo poco bene lui si svegliò subito, a quel punto mi disse che mi avrebbe subito accompagnata al pronto soccorso avevamo preso la valigia e mi sono vestita con le prime cose che mi sono ritrovata davanti. L’ospedale distava circa 5 minuti da casa nostra arrivati subito siamo entrati dalla guardia medica dove una carinissima infermiera mi ha subito accolto e portato di sopra in ginecologia… arrivata la ho iniziato a spiegare tutto e loro mi hanno subito ospitato in una stanza tranquilla con un lettino molto strano la sala si chiama ‘’ Travaglio’’ mi hanno monitorato per tutto il tempo mi hanno visitato per vedere se ero o meno dilatata se si è di quanto ma niente ancora niente. I dolori stavano diventando sempre di più e sempre più fastidiosi le ore passavano e io soffrivo non avevo mai provato fino a quel momento dei dolori così forti che ti lasciano senza aria che ti fanno tremare e piangere. Il mio compagno mi è stato accanto sempre paziente e tranquillo mi chiedeva come sto ecc… ma io diventavo sempre di più nervosa. Le avevo provare davvero tutte. Doccia calda, palla , acqua camminare avanti indietro ma niente i dolori non volevamo andar via. Alle ore 8:30 avevo perso il famoso tappo e ho subito chiamato l’oste Che mi disse di stare tranquilla che è tutto normale e che le cose stavano procedendo in modo ottimale, alle ore 9:00 avevo rotto le acque mentre stavo andando in bagno ma da gli da quel momento instante e iniziato tutto e iniziata la mia avventura verso di lei. Sono ritornata sul letto ed e subito intervenuta una dottoressa molto carina e gentile che mi ha detto che ci siamo che dovevo rilassarmi e spingere ma il dolore era più forte di me non riuscivo a fare niente mi sentivo impedita urlavo , urlavo ma niente ad un certo punto avevo iniziato a dire : ma quando esce non ne posso più basta. Dopo due belle spinte alle ore 10:00 puntuale come un orologio svizzero è nata SOFIA
    non ci credevo ancora non mi veniva da credere che finalmente dopo 7 ore di travaglio in quella mattinata buia d’autunno è nata mia figlia. Ho avuto un bel parto nessun punto solo un po’ di collocazioni per togliere la placenta e la dottoressa mi ha detto che la bambina aveva fatto tutto da sola, è stato un parto spontaneo senza nessuna complicazione ottimo. Il voto è stato 10 sia per me che per lei.

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  14. 12 agosto 2011 ore 22.33 ricovero per me è per la futura Giorgiarita causato dalla pressione alta che in realtà era diventata alta solo da qualche giorno ma pressione alta e qualche contrazione danno spazio al ricovero.
    In serata monitoraggi in sala ma appena finito con la burocrazia ospedaliera ecco la mia stanzetta il mio letto che mio fu solo dopo 28 ore.
    Aiuto si 28 ore ma ricche di cambi turno di ostetriche (ovvero mani dal cielo) da conoscere di medici da pareri discordanti e tanta amicizia con il doct anestesista tanto atteso per la magica epidurale solo che con lui l onere della conoscenza è stata solo il 13 agosto che … cadendo di sabato ed in un Pre ferragosto per evitare che sparisse l ho tenuto legato a me da un monitor😂😂
    La mia epidurale a zero centimetri eh si a zero,sfatando tutte le storie sentite in giro e non,a zero cm di dilatazione perché le mie contrazioni partivano e raggiungevano un bel picco ma anche la mia pressione gli stava dietro.
    Poi un po di ossiticina 2 giri.
    Poi fine ossiticina.
    Da premettere che l epidurale l ho fatta alle 7.10 del 13 agosto quindi alle 12.00 un ottimo pranzo in sala parto con tanto di tagliatelle e ragù bolognese li nell infermi di Rimini.
    Alle 15 spuntino intanto vedevo dal monitor come cavalcavano le mie contrazioni.
    Evvai con i bori di epidurale.
    Il mio anestesista non mi ha mai lasciata.
    Giri sulla palla un po i vasca ma alle 18 eravamo ancora a 3 cm poi passeggiate finalmente arriviamo a 7 cm alle 20.
    Un nuovo cambio turno una nuova cara magica favolosa ostetrica mi dice “Angela io vedo la testina vuoi toccarla?beh ero un po spazientita va bene le tagliatelle va bene che non sentivo tantissimo dolore ma iniziavo a voler spingere e tutti mi dicevano che non potevo.
    La mia adorata di cui non ricordo il nome,poiché verso le 19 dati i tanti bori di epidurale avevi perso conoscenza e la bimba era andata in sofferenza,io ogni tanto mi riprendeva ma non avevo forze ero e mi sentivo una drogata.
    Comunque dissidio non voglio toccare la testa voglio che esca!”
    Allora lei disse di seguire il suo consiglio ovvero mio marito da dietro mi teneva impedì e mi reggeva sotto le ascelle ed io intanto spingeva.
    Bhe solo tre spinte vi dico che li un gran male …ma menomale😂perché un po tanta tanta epidurale aveva rallentato il tutto ed anche me.
    Alle 21.27 scivolando tra le mie gambe viene alla luce la mia piccola viola era viola aveva sofferti tanto poi una madre quasi non cosciente ma era andato tutto bene nonostante il mio ostaggio l anestesista abbia pensato in più momenti di risolvere con un cesareo d urgenza considerando le mie condizioni.
    Ascoltate gli angeli io ne ho ascoltati tanti e per finire anche la mia santa la mia luce Santa Rita da cui prende il secondo nome la mia bambola.
    Angela

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  15. Quando scopro di essere in attesa della mia terza bimba ero molto combattuta sulla scelta per il parto: primo parto spontaneo con episiotomia , parto relativamente rapido, ma recupero dei punti dolorosissimo con relativa cicatrice mai risolta; secondo parto cesareo programmato per podice, tutto molto tranquillo, solo sensazioni fastidiose è come se avessero invaso il mio corpo , però per assurdo recupero molto più rapido del primo.
    Quindi quando è ora di decidere cosa fare con il terzo parto mi trovo in difficoltà: la ginecologa dice che non ho controindicazioni per tentare un vbac se è quello che desidero, in ogni caso mi viene fissata la data per un eventuale cesareo a40+4. Più si avvicina la data presunta più mi convinco e spero di poter avere il mio parto spontaneo non lo vorrei un altro cesareo . Arrivo a 39+6 provo a prendere un cucchiaio di olio di ricino prima di andare a letto ( nella prima gravidanza aveva funzionato) . Alle tre di notte partono le prime contrazioni, piano piano, poco dolorose ma abbastanza vicine, vado in doccia mi rilasso e vedo che continuano, alle 4 mi preparo e vado in ospedale, mi visitano: sono dilatata di 4/5 cm mi dice la ginecologa! Non mi sembrava vero anche perché non erano poi così dolorose le contrazioni, alle 4:45 entro in sala parto, si fanno un po’ più forti ma ancora gestibili, l’ostetrica mi visita: puoi iniziare a spingere” mi dice, io non ci potevo credere, di già? Ebbene sì aspetto ancora un paio di contrazioni, l’ostetrica mi chiede se voglio stare in piedi, perché no proviamo, effettivamente stavo molto meglio… tempo tre spinte ecco che arriva il pianto! 5:49 tutto finito. Mi mettono sul lettino col mio frugoletto in braccio… un’emozione impagabile… me la coccolo qualche minuto poi fanno tagliare il cordone al mio compagno. Qualche punticino per una piccola lacerazione e via. Non me lo sarei nemmeno potuta immaginare un parto così bello…dall’inizio alla fine tutto perfetto… ostetriche e ginecologa super accoglienti che mi hanno assecondato in ogni momento… non avrei potuto fare una scelta migliore!

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  16. Era un sabato di metà luglio, il giorno prima del termine. Quel giorno ero stranamente in forma (l’ultimo mese era stato pesante con il pancione e il caldo), decido di mettermi a pulire casa, pulisco il tavolino della sala quando sento del liquido scivolarmi tra le gambe. Mi sposto subito… il mio tappeto!!!!! Faccio appena in tempo a spostarmi che il lago è sotto di me… si sono rotte le acque!!!! Incredula ma felice chiamo mio marito che è in cortile!! Forse ho urlato troppo che accorrono anche mia mamma e mio papa , appena capiscono è il panico!!! Mia mamma che urlava “andiamo, andiamo in ospedale, sali in macchina” e io “non se ne parla, vado in doccia”. Così , mentre loro vanno in ospedale (sono arrivati prima di me :-)), io faccio una doccia e con calma io e mii marito andiamo in ospedale. Mi visitano e non sono dilatata ma visto che mi si erano rotte le acque mi ricoverano. Erano le 11 del mattino. Il pomeriggio passa in maniera strana, avevo dei dolori ma niente di particolare. Verso le 18 l’ostetrica mi porta in sala travaglio, mi fa la doccia ma il travaglio non parte, rimango comunque in sala travaglio. Da un momento con l’altro, dalle chiacchiere, dal ridere e dallo scherzare sento che qualcosa cambia. Mi chiudo in me stessa per poter sopportare il dolore. Mio marito capisce che qualcosa è cambiato quando lo zittisco con un “stai zitto” secco. Nel frattempo era cambiata l’ostetrica, i dolori erano forti, molto più forti della prima gravidanza, ma se mi concentravo riuscivo a sopportarli. L’ostetrica capisce che i dolori sono forti ma aspetta a visitarmi. Alle 21 finalmente mi visita e…. DILATAZIONE COMPLETA. Eravamo tutti increduli. Ma come? Il travaglio non partiva, di già????? Da quel momento è iniziato il momento più duro!!! Le spinte erano talmente dolorose che ogni volta che spingevo chiudevo le gambe con la conseguenza che la mia piccolina tornava dentro. L’ostetrica ha tentato più volte di dirmi cosa fare ma il dolore era davvero forte. Poi finalmente alle 22.20 è nata il mio piccolo terremoto, Elisa. È nata e aveva già gli occhi aperti!!!!

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  17. Veronica

    Era ormai più di un mese che sentivo già le contrazioni, le famose contrazioni preparatorie, secondo il ginecologo avrei dovuto parlare con l’anestesista per un eventuale epidurale perché secondo lui avrei avuto un parto dolorosissimo.
    Data presunta 1 febbraio, il 23 gennaio perdo il tappo, a sentire di tutte, mancava una settimana al massimo due. Nella notte accuso una contrazione, il che mi fa strano perché non era mai successo, oltretutto mi avevano detto che se si sarebbero fatte sentire il parto era vicino!
    La mattina seguente mi sveglio col mio compagno, sorridendo gli dico ” questa notte ho avuto una contrazione, prevedo una bella giornata di dolori” dopo un ora circa iniziano le contrazioni, una dopo l’altra ogni dieci minuti senza sosta, volevo aspettare la pausa pranzo per chiamarlo, alle 11 decido di prendere un buscopan, mi sono detta se passano sono le solite se, è ora di andare.
    Pausa pranzo le contrazioni non passano, chiamo il mio compagno, viene a casa, ci laviamo, le contrazioni sono sempre più vicine, ogni 3 minuti circa, corriamo in ospedale salgo in reparto, erano le 13,45 mi visitano e, dilatazione di 4 cm,, corri in sala paryp tra una contrazione e l’ altra tracciamo e poi via sotto la doccia…..le contrazioni sono sempre più forti, ma non ho provato quel dolore di cui tutte mi avevano avvisata…non hi creduto di morire…È stato tutto cosi naturale…dopo poco mi si sono rotte le acque, via sul lettino a spingere, si sentivo la necessità di spingere come se il mio corpo sapesse..prima spinta, mi fermo sdnto bruciare, seconda spinta, la perdo di nuovo…ultima spinta decisiva: sento uscire la testa, che liberazione, l’ostetrica che mi dice che ci siamo quasi, ultima spinta, ed eccolo: piange a fa subito la pipì addosso all’ ostetrica…sono le 16,31…

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  18. Francesca

    Era il 30 novembre 2018 ed ero incinta di 36 settimane più 4 giorni.
    Alle 8 sono caduta dalle scale con in braccio il mio primo bimbo. Quindi mia madre ha chiamato l’ambanza. Io sono stata sempre cosciente. Dunque, visto che ero seguita all’ospedale di Empoli alle gravidanze a rischio per ritardo di crescita e per contrazioni, ho chiesto di essere portata li.
    Arrivo in ospedale e vengo attaccata al tracciato che dura 2 ore. Dopo vengo visita dal ginecologo.. che fortuna in turno c’era il mio ginecologo il quale ha ricontrollato le misure della bimba e si e’ accorto che, rispetto all’ecografia fatta 2 settimane prima, la mia bimba non era cresciuta. Per cui, insieme alla responsabile delle gravidanze a rischio decidono di ricoverarmi per indurre il parto.
    Alle 14 arriva l’ostetrica per farmi la prima dose di gel…Sono partite le contrazioni… che bello a questo giro faccio prima rispetto al primo parto. Peccato, però, che alle 16 si ferma tutto.
    Alle 22.00 torna un’altra ostetrica per farmi la seconda dose di gel.. alle 23.00 ricominciano le contrazioni che si fanno sempre più forti. Quindi ho iniziato a camminare per il corridoio a braccetto con mia madre (Santa Donna!)Nel frattempo arriva un’ostetrica dolcissima che mi ha detto che, se i dolori sarebbero continuati così, alle 00.00 mi avrebbe visita internamente. Alle 00.00 mi ha visita come mi aveva promesso.. bene l’utero era appianato e mi stavo dilatando.. ero di 2 cm.
    Dopo un’ora sono nella stanzina delle isteriche e ho chiesto se poteva ricontrollarmi di nuovo… Bene con tutta dolcezza mi ha visitata facendomi lo scollamento come avevo richiesto.
    Alle 03.00 via in sala parto. Appena sono arrivata ho implorato l’epidurale per i dolori atroci.
    L’equipe delle due ostetriche, anche esse dolcissime e simpaticissime, hanno chiamato l’anestetista la quale ha tardato ad arrivare per un’emergenza.. Il dolore era atroce ma sia me mia mamma che le ostetriche mi davano forza per resistere. Appena e’ arrivata l’anestetista ecco che mi viene fatta l’epidurale ma vengo avvertita che sarebbe durata solo un’ora e mezzo perché non era quella forte ma quella leggera visto che non ero in Travaglio attivo.
    Nel frattempo ho riso e scherzato con le sante ragazze che mi stavano sopportando 🙂
    Alle 04.30, circa, arriva il ginecologo di turno che mi ha visitata e ha deciso di rompermi il sacco (erano le 04.50) ma l’epiduraLe aveva finito l’effetto ed io avevo ricominciato ad urlare.
    Al che mia madre ha domandato quanto tempo avrei impiegato per partorire.. tutti hanno risposto circa un’ora… ahimè si sono sbagliati (per fortuna :)) perché subito dopo sono iniziate le contrazioni da spinta… Alle 05.01, con due spinte, viene al mondo la mia principessa Dalila rimando tutti di stucco e scherzando dicendomi che l’hanno presa al volo ahahahahah.

    Ringrazio con tutto il cuore tutta l’equipe dell’ospedale che mi ha seguito dall’inizio alla fine.
    Ringrazio mia madre per la forza e il coraggio che mi ha dato.

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  19. Claudia

    Il mio parto è stato magnifico, grazie ai medici e al personale dell ospedale di Vicenza.
    Mia figlia è nata il 25 dicembre 2016 con parto cesareo programmato, in realtà mi si sono rotte le acque prima della data programmata, quindi sono corsa in ospedale. I medici presenti quella notte sono stati di una dolcezza straordinaria, mi hanno fatto vedere la bimba immediatamente, le ostetriche e i giorni successivi hanno coccolato me e la mia bimba moltissimo.
    È stata una esperienza davvero bella. Grazie

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  20. Federica

    Ero a 39 settimane, mi sentivo benissimo e super in forma, meglio dei mesi precedenti.
    Tutti mi dicevano ” la tua pancia è alta, Ancora è lontano il giorno del parto”.
    La mattina del 3 ottobre, a 39+3, mi sono svegliata alle 8 con un insolito dolore alla pancia, che mi andava e veniva, non ci ho dato molto peso e nel frattempo sono andata a dare da mangiare ai miei gatti.
    Vado in bagno per fare pipì e mi trovo gli slip sporchi di sangue.
    Essendo la mia prima gravidanza non sapevo cosa aspettarmi e mi spaventai, chiamai subito mio marito che nel frattempo era appena arrivato a lavoro, li, mi resi conto che forse era arrivata l ora di conoscere mia figlia.
    Ero super emozionata ma anche in ansia, non sapevo come e cosa dovevo fare, i vari corsi di preparazione al parto li avevo tutti seguiti in questi nove mesi ma poi è tutto diverso da come ti immagini e ti raccontano.
    Andammo in ospedale, mi accolse un infermiera che subito mi porto a fare il monitoraggio e la visita; avevo contrazioni regolari ma ancora distanti tra loro e avevo rotto le membrane.
    Dissero a mio marito e mia mamma che intanto aspettavano in sala d attesa che potevano tornare a casa e tornare dopo pranzo perché sarebbe stata lunga.
    Mi dissero che se non avessi partorito quel giorno, l indomani mi avrebbero fatto l induzione ma intanto le contrazioni Si facevano sempre più accentuate e più ravvicinate.
    Fortunatamente ad ogni contrazione facevo gli esercizi che mi avevano insegnato al corso di yoga preparto, e devo dire che mi sono stati molto di aiuto!

    Alle 12 ero dilatata solo di 1 cm, mi fecero fare una bella doccia lunga che durò circa un ora, ma niente, alle 15 ero ancora a dilatazione 1cm.
    Mi dissero di camminare allora Mio marito mi fece fare il reparto per lungo e per largo,e ad ogni contrazioni mi iniginocchiavo a terra ed avevo la sensazione di spingere, anche se ancora non potevo.
    Alle 18 circa iniziai a dilatarmi, ero a 4 cm.
    Verso le 22.00 era arrivata l ora di spingere per far nascere la mia bambina.
    Mi fecero mettere in varie posizioni, io ero sfinita, non vedevo l ora di vederla.
    Al terzo cambio turno dei medici e infermieri, iniziarono le spinte, non ricordo quanto durò questo momento, ricordo solo di aver spinto fortissimo, tra una contrazione e l altra mi dissero che dovevano aiutare la bambina con uno strumento chiamato ventosa per aiutarla a uscire. Dopo l ultima spinta ci fu un momento di silenzio, io mi sentii svuotata e davanti a me vidi un piccolo batuffolo pieno di capelli neri.
    Ancora Non avevo realizzato di aver fatto nascere la mia bambina finche non me l appoggiarono al petto! Ero diventata una mamma, la tua mamma! Ero al settimo cielo, avevo gia dimenticato tutta la giornata che avevo passato tra docce calde e contrazioni. Mio marito aveva un sorriso imbalsamato da quanto era felice.
    Averla sentita per nove mesi che ballava dentro la mia pancia e non sapere come era fatta, finalmente il suo nome che tanto le avevo ripetuto nei nove mesi aveva preso una forma.
    È nei suoi bellissimi 2.750 kg, è nata la mia principessa, Zahira.
    Il giorno più bello della mia vita.

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  21. Tutto è iniziato un martedì di un freddo gennaio.. Ho scoperto di essere incinta e ho impacchettato il test con la prima carta che mi è capitata tra le mani e un fiocco bianco, poi sono corsa a lavoro da papà… e increduli ci siamo guardati ed è cominciata la nostra vita insieme come famiglia! È stato un periodo meraviglioso e felice, senza patricolari problemi. Un po’ di riposo e il mal di schiena, la casa da finire… riusciamo a trasferirci la settimana prima della scadenza. La mia pancia è enorme e il mio cucciolo non smette un momento di fare le capriole, sono stanca ma serena, papà decide di fare una foto alla mia pancia che ha veramente una forma strana e ci ridiamo su… mancano due giorni al termine e poi “finalmente vedremo il tuo faccino” . La sera chiudo quella benedetta valigia, vado in bagno e scopro di aver perso il tappo… CI SIAMO! Avviso il papà che mi rasserena e mi tiene vicino a se sul letto… tutto tace fino alle 6 del mattino quando un piccolo dolorino fa capolino. Continuo nelle mie faccende, lavo, stiro, stendo, cucino… insomma un treno in corsa fino alle 4 del pomeriggio! Vado da papà che lavora, è il 17 settembre ed è ancora caldissimo, il nonno mi chiede se voglio un thè… meglio un caffè và! Me lo godo fino in fondo e poi pian piano cominciano le contrazioni.. 15 minuti… 10 minuti… 5 minuti… sempre più intense. Guardo il mio compagno e capisce che è ora di andare! Arriviamo in ospedale, mi visitano e sono gia di 3/4 cm. Ottimo! Mi ricoverano, mi danno proprio la camera dove è nato il papà e mi attaccano il monitoraggio. Papà non mi molla un istante, mi tiene la mano in silenzio in attesa tra una contazione e l’altra mi infonde teneramente tutto il suo coraggio e io lo assorbo come se fosse la cosa più preziosa. Non riesco a capire quanto tempo passa sento solo il suono del suo cuoricino ferma rannicchiata nel letto e accetto tutto serenamente. Devo andare in bagno… faccio una lunga doccia, la cosa migliore che potessi fare, allevia tutto il mio dolore e mi rilassa totalmente! Mentre torno a letto mi accorgo di cominciare a perdere le acque. Una seconda visita. Dilatazione di 7 cm e rottura superiore del sacco possiamo andare in sala parto. Ma devo aspettare ancora un po’, le sale sono occupate ci sono tante mamme e l’ostetrica mi consiglia un’altra doccia. Detto fatto, ma poi non riesco più a stare ferma e sulle mie gambe trotterellp fino in sala parto. Entro nel mio mondo… quelli che per me sono attimi sono in ore. Vivo le mie contrazioni senza paura, senza reprimere nessuna sensazione. Ho bisogno di spingere tra le lacrime lo dico all’ostetrica che mi fa sedere sul lettino. Siamo solo noi tre e il rumore del tuo cuore… ma le contrazioni si affievoliscono e io non riesco più a spingere e farti nascere. Non c’è proprio verso, la posizione non va bene per me. Mi attaccano l’ossitocina e mi fanno girare a gattone… ora ci siamo! Spingo, spingo, spingo e sento la mano del tuo papà che mi preme sulla schiena e la sua voce che mi incoraggia e mi aiuta. Prima la testa, poi le spalle e tutto il corpicino… il tuo pianto e le tue braccia protese già verso di me…. meraviglioso Amore. Papà taglia il cordone e poi ti lavano. Io non ho bisogno di nulla, nemmeno un punto e ho gia dimenticato tutto. Finalmente sei tra le mie braccia e sei una meraviglia assomigli incredibilmente al papà! Da qui inizia la nostra avventura in tre mamma papà e Riccardo!

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  22. Leggevo i parti delle altre su questa pagina quando ero a riposo forzato i primi mesi
    ..e mi commovevo sempre…
    Non è stata una gravidanza semplice la mia. Prima perdite e minacce d’aborto, contrazioni al quarto mese, riposo forzato e poi anche diabete gestazionale al quinto mese…finalmente arriviamo al nono e a 38 settimane non so perche ho voluto provare la pressione. Era alta. Scopriamo che ho la preclampsia. Ricoverata d’ urgenza il lunedì i medici decidono per l’induzione il martedì sera, rimandata poi al mercoledì mattina… ore 7.30 sono stata indotta finalmente, avevo tanta paura che non funzionasse e che dopo una gravidanza così travagliata, finalmente giunta al termine, qualcosa andasse ancora storto…mezz’ ora più tardi ecco arrivare qualche doloretto… dolori distanti tra loro e sopportabili. Ero felice stava per succedere, avevo bisogno di energie, e a quel paese dieta senza sale e zuccheri, un bel tramezzino col cotto e maionese alle 10 del mattino e mi tiro su… i dolori continuano ad avvicinarsi ma ai controlli le ostetriche mi dicono che è tutto invariato. 19.30, in corridoio in ospedale, orario di visite dei parenti, mi si rompono le acque. Scoppio a piangere e rimango sola mentre mio marito chiama un’infermiera per aiutarci. Vado a far una visita, mi dicono nascerà domani ad ora di pranzo… ma i dolori erano sempre piu intensi non potevo farcela pensavo… qualche ora potevo resistere, ma piu di 12 no! Mi rimandano in stanza ma alle 22 torno a far un tracciato, dilatazione 1 cm, come da 2 mesi a questa parte pensai… mi dicono di tornare in camera, sola, mentre la mia famiglia aspettava nell’atrio. Non potevo, non tornai in camera, volevo condividire il momento con mio marito e piangere tra le braccia di mia madre, è il mio primo parto, ho bisogno di loro. 2 ore seduta su sedie di legno a mordere le mani a mio marito ad ogni contrazione per poi scusarmi nei 4 minuti di intervallo. Un’ostetrica mi vede e mi rimprovera, il travaglio dovevo farlo sola nel letto. La seguo con la promessa di una visita. Ero a 4 cm, lei era sconvolta, incredula. All’1.15 epidurale. Arrivai a 8 cm in men che non si dica e alle 2.30 ero a 10cm di dilatazione, mi dicevano che il bimbo era alto, non era arrivata l’ora… ma io dovevo spingere, al che l ostetrica, quasi a prendermi in giro disse: “dai vediamo, spingi” spinsi e aggiunse:”basta basta…deve entrare il marito?” Risposi di si… passai da un lettino a quello del parto senza alzarmi, affinché il bimbo non uscisse, spinsi poco 2 o 3 volte e il mio bimbo uscì, fu una sensazione bellissima, sentirlo passare da dentro di me per donarlo al mondo…erano le 3.15 del 30 agosto e noi eravamo una famiglia. E io lo rifarei altre mille volte. Partorire mi è piaciuto e quando lo racconto la gente stenta a credermi, ma ricordo il travaglio e il parto solo con emozione e non come qualcosa di doloroso. Perciò non abbiate paura, tutto passa, vivete intensamente ogni momento, soprattutto quello dell’espulsione, perche vi rimarrà impresso nel cuore. Dopo il parto ho pianto tanto perche il mio bambino non era piu dentro di me, ma nel giro di un mese, coi suoi sorrisi le lacrime son andate via. Essere mamma è il dono piu bello che possiate ricevere, godetevelo dal test positivo e per tutta la vita, anche se avete qualche problema di salute in gravidanza, ogni difficoltà sarà cancellata quando avrete quell’esserino poggiato sul vostro petto in sala parto.

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  23. Erano le 6 del mattino dello scorso 17 giugno….giorno esatto della scadenza.
    Mi alzo per andare in bagno e vedo delle macchie e striature rosa.
    Chiamo quindi il mio compagno e ci rechiamo in ospedale dove iniziano i monitoraggi e attraverso un piccolo tampone vedono che ho rotto il sacco.
    Avendo il tampone vaginale positivo decidono di indurmi il parto verso le 12 di quella stessa mattina.
    Alle13 i primi dolori, faccio una doccia sotto consiglio ostetrico e qualche passo per i corridoi….alle 16 chiedo al mio compagno di chiamare l’ostetrica perché sento che qualcosa è cambiato…..ero già dilatata di 6 cm….si va in sala parto…..
    Li mi accoglie un’ostetrica meravigliosa (Ilaria)….Vado in vasca per un po’ poi iniziano le spinte verso le 17…..poco più di un’ora dopo stringevo a me la mia vita ….. il mio bellissimo Elia…..e da quel giorno sono nata anch’io come madre e il mio dolce compagno come padre….
    È stato un parto meraviglioso….. l’esperienza più bella e forte di tutta la mia vita…..
    Grazie a chi mi ha sapientemente assistito e grazie a Roby…il mio amore grande.

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  24. Michela

    Volevo raccontarvi la mia esperienza ed essere d’aiuto alle mamme in cerca di consigli sul vbac! Nel settembre 2015 è nata la mia prima bimba con parto cesareo per presentazione podalica, tutto benissimo! Nessun dolore e ripresa velocissima! A gennaio 2018 resto incinta per la seconda volta del mio pupetto! Trascorro nove mesi tra la stanchezza e l’ansia! Il mio ginecologo mi ha detto da subito che avrei potuto tentare un parto naturale. Così a 35 settimane inizio i controlli tutte le settimane. A 38 settimane andiamo in ospedale per la visita e il tracciato, la dottoressa dopo la visita, mi dice che il collo è morbido e accorciato e sono dilatata di 1 cm, così mi fissa l’appuntamento per la settimana dopo. Torniamo a casa e ho delle contrazioni non dolorose ma regolarali, passano le ore e diventano dolorose e ravvicinate, così a mezzanotte decidiamo di andare in ospedale lasciando i miei con la bimba che dormiva. Arriviamo lì e tra il ps e il caos mi fanno il tracciato e verso le 3:30 la visita, dalla quale risulta solita dilatazione di 1 cm e mi dicono che sono solo prodromi e che molto probabilmente mi avrebbero dimesso il giorno dopo, ma per il momento sarei dovuta rimanere. Io non potevo crederci, i dolori erano già fortini! Mando a casa mio marito e inizio le mie passeggiate nel corridoio con i dolori che aumentavano. Alle 5 faccio una doccia e lì mi rilasso perché trovo sollievo! Alle 6 mi fanno uscire perché avrei dovuto fare la visita, così mi fanno un tracciato e verso le 8:30 mi visitano ( io non ce la facevo più), e finalmente mi dice che sono dilatata di 4 cm, così chiedo l’epidurale! Verso le 9:30 mi portano in sala parto mi fanno l’anestesia, mi distendo e mi rilasso accanto a mio marito che nel frattempo era arrivato. Dopo qualche minuto sento che qualcosa è cambiato e prego la mia ostetrica di visitarmi, bene ero dilatata di 10 cm!!! Così, dopo un primo momento di smarrimento alle 11:00 inizio a spingere, però essendomi dilatata velocemente lui era rimasto alto e non aveva avuto il tempo di scendere! Spingo per un ora , ero sfinita! Poi finalmente alle 12:09 è nato il mio ometto!

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  25. Ero giunta quasi al termine e quei battiti nel monitor erano per me l’avvicinarsi al momento del parto, un misto tra ansia ed emozione. I monitoraggi erano più frequenti, se non nascevi tu di testa tua, ti avrebbero fatta nascere con induzione per diabete gestazionale e io non volevo nemmeno pensarci.
    02/06 Quel sabato sera è uno dei tanti, papà finisce di pulire in cucina e io mi muovo goffa e lenta per casa, quando ad un tratto sento qualcosa di diverso.
    Una strana sensazione, mai provata. Mi autoconvinco che forse è il caso di farmi portare al pronto soccorso per un controllo, tanto non ci sarei rimasta tutta la notte e invece, il tampone mi conferma che ho rotto il sacco, ma alto, quindi mi attende un ricovero e una lunga attesa.
    Mi sembra surreale, saluto mio marito che torna a casa e quella notte saluto anche il mio pancione, ormai enorme, pensando di stringerti l’indomani.
    03/06 La mattina arriva presto, mentre le contrazioni tardano ad arrivare ed io sono sempre più convinta che in serata mi chiameranno per iniziare l’induzione. E infatti la sera l’ostetrica mi mette a letto dicendomi che ci vuole pazienza e forza per il giorno successivo.
    04/06 Un’altra mattina arriva e stavolta la fettuccia ha fatto il suo effetto. Sono molto stanca, ma ora riesco a riconoscere i veri dolori. Mi mandano in doccia, ma ho i brividi di freddo e quindi chiedo di uscire. Chiedo di farmi visitare perché i dolori sono davvero forti, ma la mia dilatazione è pari a zero. Sono nervosa, mi viene da piangere, non solo dal male, ma perché non mi sto dilatando. Mi metto a letto, in una posizione “comoda” ma subito dopo rompo le acque, quelle vere. Forse è il momento…no, mi mandano in vasca.
    Sembro Tarzan appesa a quella liana, le due ore e mezza più forti della mia vita, dove provo un misto di paura e una forza immensa. Urlo, respiro, mi contraggo, sento che sto per morire e l’attimo dopo rinasco.
    L’ostetrica entra in sala parto e mi dice che se sono abbastanza dilatata posso fare l’epidurale e io penso che la amo profondamente. Mangio quello che riesco ed eccitata mi avventuro nella stanza dove darò alla luce mia figlia. Un colore di Provenza che mi rilassa, solo per qualche minuto, fino a quando aumentano le contrazioni e anche la voglia di urlare.
    Urlo, con forza, con violenza, con tutto il fiato che ho in corpo. Chiedo l’epidurale, che mi viene fatta a piccole dosi, perché ora si che mi sto dilatando velocemente.
    Ricordo i massaggi di mio marito, sulle gambe in tensione e poi la contrazione più forte in assoluto, che mi dice che ormai tu sei lì, sei quasi vicino a me. Chiedo di chiamare l’ostetrica, ora voglio spingere non sono più le stesse contrazioni. Posso vederti attraverso uno specchio, posso ammirare la tua voglia di nascere e lì capisco che sono fortissima. E’ il momento, dopo giorni di stanchezza, di farti venire al mondo, di regalarti la vita. E alle 18.29 del 4 giugno dopo due spinte grido l’amore e ti stringo tra le mie braccia.
    Sei bella da togliere il fiato e sei nostra. Non penso più a nulla, solo che sono una mamma felice, che ho sul petto tutto ciò che desidero e che ti amerò sempre.

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  26. Il 22 agosto 2017 io ed il tuo papà siamo andati a fare il monitoraggio. Calma piatta. Però super bagnata allora Alessandro il nostro super ginecologo ci fa fare al PS ostetrico una visita per vedere se fosse liquido amniotico…nulla. tutto ok. Torniamo a casa facciamo la pizza come molte sere d’estate aspettando il 1 Settembre giorno del cesareo programmato. Andiamo a letto dopo un bel gelato al cioccolato. Come tutte le notti mi sveglio verso le due e mezza vado in bagno scendo giù a bere, torno a letto…nulla! iniziano dei dolori di pancia strani. Mi dico di stendermi sul divano mi rotolo è presto x il parto…non può essere mi dico. Penso di dover andare andare in bagno no no …troppo stani.. accendo la mia app x le contrazioni …ummmm ogni dieci …poi mmmm ogni cinque. Salgo su. Sveglio il tuo papà. Credo di avere le contrazioni..forse non lo so! È la prima volta x me. Monitoriamo ancora e ci prepariamo per arrivare in ospedale distante un’oretta e mezza da casa. Di corsa andiamo. Non chiamiamo nessuno. Di corsa il travaglio in macchina . Arriviamo al PS. Sei podalica io dilatata già di quattro centimetri. Via, visita veloce mi trasferiscono in sala parto. Saluto il tuo papà e in un momento di pura magia super coccolata mi fanno il cesareo.
    Alle sette e cinquantadue del 23 agosto ho visto il tuo faccino piccola Giorgia. Bella come una principessa. Ho detto subito Ti Amo amore mio.

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  27. Martina

    È la mia seconda gravidanza a due anni di distanza dalla prima e tutto procede bene. La prima gravidanza è terminata in un cesareo per cui mi informo dall’inizio per un vbac.
    Avevo l’enorme desiderio di farcela questa volta e vedere la mia bimba uscire da me.

    XXXXXXXX

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  28. Marianna Spanu

    Ciao mi chiamo Marianna e vi racconto il mio parto.
    Sono al mio secondo bimbo che da quasi subito ci dicono essere maschio, decido di partorire all’odpedale Civile di Brescia ed è li che vengo seguita in gravidanza.
    Inizia tutto già dalla seconda ecogagrafia dì screening, la dottoressa mi spiega che il bambino sta bene ma è un po’ grandicello ed infatti nella terza ecografia di screening pesa 2200 stimato a termine oltre i 4 kili, mi manda a controllo nel reparto stima peso a 35 settimane il bimbo pesa 3120 kg mi suggeriscono di anticipare il parto 2 settimane prima ed io decido di ascoltare i medici, il mattino del 15 marzo mi reco in ospedale per l induzione, alle 10 mi visitano tutto chiuso ma collo morbido decidono di indurmi con fettuccina di propess, alle 11 partono già le contrazioni dolorose chiamo l’ostetrica che mi suggerisce una doccia calda ma i dolori non passano alle 12 mi mettono sotto monitoraggio e decidono di togliere la fettuccina perché il travaglio è già attivo sono di 1 cm e mezzo di dilatazione, chiamo mio marito che è già all ingresso dell’ospedale, appena arriva in reparto ci spostano in sala parto, qui trovo un ostetrica d’oro che si fa stritolare le mani ad ogni contrazione intanto che mio marito si veste, alle 14 mi visita sono arrivata ad 8 centimetri, inizio a sentire la voglia di spingere e stritolo le mani a mio marito, l ostetrica continua a spronarmi mettendo contemporaneamente delle pezze calde sul perineo, che mi danno tantissimo sollievo e dopo mezz’ora di spinte che mi sembrano sempre meno efficaci, ecco che alle 15.21 viene al mondo il nostro piccolo uomo Mattia, è bellissimo siamo entrambi commossi, a mio marito scendono le lacrime mentre taglia il cordone…. il piccolo mi viene poggiato subito sul petto nudo dove rimmara per le due ore successive attaccandosi subito al seno. Ringrazio ogni singola persona che ho incontrato, tutti professionali e disponibili.

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  29. Letizia

    A parte le nausee dei primi 4 mesi è stata una gravidanza esemplare la mia, 9 splendidi mesi che auguro di vivere ad ogni primipara; nessun disturbo, nessun problema, solo tanta emozione e tanta, troppa, voglia di dolci :-p

    XXXXXXX

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  30. Veronica

    Il mio primo parto è stata una passeggiata,in tre ore è nato mio figlio con tre spinte.. che dire doloroso ma ne avrei fatti altri mille anche se per la mia seconda gravidanza sentivo che non sarebbe andata come per il primo .. infatti.. a dodici giorni dalla dpp mi ricoverano per indurmi il parto perché il mio pupo non cresceva più..panico:sia per L induzione sia perché non avevo nemmeno salutato a dovere mio figlio di 17 mesi.. ma iniziano con la fettuccia e per tutto il pomeriggio e notte sto bene.. alle 6 di mattina iniziano le contrazioni tempo di fare il tracciato e boom iniziano super dolorose contrazioni ogni minuto a mio avviso tanto che mi tolgono la fettuccia ma niente più battito ed io penso di non aver mai provato un dolore simile.. panico.. inizio a tramare,son sola perché mio marito non ho potuto avvisarlo,tempi pochi attimi e mi portano in sala parto per un Cesario,appena in sala parto mi dicono che mi anestetizzano completamente perché non c’è davvero tempo.. inizio a piangere con il pensiero di non rivedere mio marito e mio figlio.. mi risveglio con mio marito a cui dico che non farò mai più un figlio 🙂 non parliamo poi del dolore provato dopo.. del fatto che non potevo nemmeno prendere in braccio L altro mio figlio.. o che abbia avuto la febbre per una settimana .. esperienza traumatica ma mi ha dato una delle mie ragioni di vita..

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  31. Sono rimasta incinta al primo tentativo a 2 mesi dal matrimonio, gravidanza perfetta, nessuna nausea, nessun problema. Con morfologica ci confermano che è un maschietto, ma io me lo sentivo già infatti avevamo già scelto il nome: Nicola. Avevo il termine il 5 agosto, una delle estati più calde degli ultimi anni..non ce la facevo più, il caldo mi opprimeva e non vedevo l’ora che nascesse..e invece mi ha fatto penare..nessun sintomo, nessuna contrazione..e così sono costretti a ricoverarmi il 17/08 per cominciare la “tortura” dell’induzione. Primo tentativo fettuccia: contrazioni leggere per tutto il giorno che comunque non mi fanno dormire e non avevo nemmeno molto appetito, secondo giorno secondo tentativo con gel: stesse contrazioni leggere del giorno prima. Intanto vedevo le altre mamme che partorivano e io credevo che non arrivasse mai il mio momento. La sera del secondo giorno mi fanno un’altra dose di gel, lì partono contrazioni dolorose, chiamo mio marito che arriva in un lampo (avevo l’incubo che non facesse in tempo a veder nascere suo figlio). Dalle ore 20:00 del 18/08 fino alle ore 6:00 del 19/08 ho avuto contrazioni davvero forti, non abbiamo mai dormito ne’ io nè mio marito, trovavo un leggero sollievo solo con la doccia calda, contrazioni ravvicinate ma dilatazione 1cm. Ero sfinita, 2 giorni che non mangiavo e non dormivo, mi sembrava di aver sofferto tutta una notte per niente e la mattina del terzo giorno si bloccano ancora le contrazioni. Al che piangendo imploro il cesareo. Ma dopo ennesima visita mi dicono che qualcosa si è smosso e sono a 4cm. Mi fanno rottura membrane e mi dicono che proveranno col terzo tentativo cioè flebo ossitocina. Mi mettono flebo ore 8:00 del 19/08 e ricominciano contrazioni ravvicinate fortissime. Ma questa volta l’ostetrica di turno mi da coraggio e mi assicura che ormai siamo verso il traguardo. Affronto le contrazioni con meno paura e inizio a respirare con più concentrazione, anche se il dolore è così forte che non posso fare a meno di urlare. Mi visitano e con sollievo mi dicono che sta procedendo bene e sono a 6cm.. mi rompono il sacco..dopo un pò a 8cm…e infine la notizia che aspettavo: sei a 9cm puoi iniziare a spingere! Ho pensato: ecco adesso è il momento di tirar fuori le unghie e la grinta! Spingo e spingo e mi sembra di non avere risultati, il bimbo è tutto alto, deve scendere e inoltre e girato al contrario con schiena contro mia schiena e quindi devono anche ruotarlo. Non ho mai guardato l’orologio in quella mattina e non capivo da quanto stessi spingendo (mio marito mi dirà poi che ho fatto più di un’ora di spinte) e finalmente si vede la testa! Iniziano ad arrivare infermiere e capisco che è il momento. Spingo più forte che posso e finalmente esce la testa. Mi dicono che alla contrazione successiva deve per forza uscire e le vedo un pò agitate. Nasce finalmente Nicola alle 12:40..la prima cosa che vedo sono 2 occhi neri spalancati che mi guardano mentre lo tirano su..ma non piange. Panico. Le vedo indaffarate. Chiedo se sta bene e mi rispondono che deve un pò riprendersi. Era viola. Finalmente un lamento. Me lo mettono sulla pancia e inizia a star meglio e a diventar più roseo. Mi dicono poi che aveva un giro di cordone intorno al collo, un braccio messo di traverso e..un nodo vero al cordone (erano stupite pure loro). Io non sapevo cosa fosse, mi hanno fatto vedere il pezzo di cordone col nodo..successivamente mi sono documentata e ho capito che mio figlio è vivo per miracolo. Il dolore era sparito, mi mettono 4 punti che nemmeno li sento. 3,5kg x 52cm. Ora ha 2 anni e mezzo, è un bambino sanissimo, felice e simpatico e ovviamente l’amore e l’orgoglio di mamma e papà.

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  32. Eleonora

    Ho avuto una gravidanza meravigliosa e il termine è il 20 ottobre e come per tutte le neo mamme il nono mese ha un’infinità di giorni che non passano mai…il 21 faccio il primo tracciato e come avevo già sentore il mio pesciolino è bello comodo e non sembra aver fretta di uscire. Mi fissano un altro tracciato la domenica, per scrupolo visto che mio marito lavora mi porto la valigia appresso salgo in macchina e guido fino all’ospedale. Mi visitano, collo dell’utero ancora chiuso, tracciato piatto ma liquido al limite e pressione leggermente alta quindi decidono di tenermi…chiamo mio marito per avvisarlo e i miei genitori che dovevano venire a pranzo e gli dico che mi tengono là. Mi sistemo in camera, mi preparano per i tracciati e decidono di iniziare a indurmi dal giorno successivo. Iniziano con la prima fettuccia, si passa alla seconda ma nulla…mio figlio ha proprio deciso che non intende nascere..si passa alle “maniere forti” con la rottura delle acque e si decide dopo ore di farmi andare in sala travaglio con l’ossitocina..mi accoglie un’ostetrica fantastica che si da il cambio con 2 ginecologhe che fanno di tutto per farmi stare a mio agio ma io sono la personificazione della serenità…dopo 5 ore di ossitocina scopriamo però che il mio corpo non è per nulla interessato a collaborare..alle 9.15 mi visitano e il ginecologo (ho fatto in tempo a fare anche i cambi turno di quasi tutto il personale) mi dice “signora la testa di suo figlio è ancora in casino, dobbiamo fare il cesareo”…come ho sentito questo ammetto che la lacrima mi è scesa perché mi immaginavo il parto naturale ma l’ostetrica mi sgrida perché ho sempre affrontato tutto con il sorriso e non esiste che mi abbatto per questo. Mi faccio forza e torno a sorridere e a ridere come se niente fosse e ammetto che lo sconforto è durato veramente pochissimo. Chiamo i miei per avvisarli che da lì a poco sarebbe nato il loro primo nipote. Con mio marito sempre al mio fianco che mi sostiene ci prepariamo per entrare in sala parto…alle 22.57 nasce il mio principe Jacopo, 53cm per 3.775gr di amore allo stato puro..scopriamo che ha 2 giri di cordone quindi è stato un bene che si sia fatto il cesareo. Ci portano in saletta per le 2 ore di pelle a pelle e mando mio marito a casa a riposare. Dopo poco mi accorgo che però qualcosa non va, sono in piena emorragia..chiamo immediatamente infermiere e ostetrica e chiunque sia nei paraggi e mi confermano tentennanti che sono in piena emorragia. Iniziano a premere e a manovrare sulla ferita per far contrarre l’utero, mi danno una marea di farmaci ma l’emorragia non si arresta e dopo 2 ore dove si scusano in tutte le lingue per il dolore che mi stanno provocando mi portano d’urgenza in sala operatoria con anestesia totale per sistemare il mio utero che fa le bizze. Mi risveglio dopo un paio d’ore in saletta, Jacopo è al nido e io sono sotto prelievo costante per monitorare l’emocromo per evitare una trasfusione. Mi riportano in stanza verso le 6.30 e solo allora avviso mio marito di quello che era successo durante la notte perché ho detto ai medici di non avvisarlo per non farlo preoccupare. Arriva poco dopo incavolato nero con me per non averlo avvisato ma ormai è tutto sotto controllo, dal nido mi portano Jacopo che è letteralmente isterico dalla fame, non riconosce il mio seno perché si è purtroppo già abituato al biberon ma mi intestardisco e grazie alle infermiere del nido dopo mille tentativi in 3 giorni troviamo la soluzione nei para capezzoli e con quelli si attacca che è una meraviglia. Ora siamo a 3 mesi di allattamento esclusivo e cresce splendidamente. Sono felice è orgogliosa di me stessa per come ho affrontato tutto.

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  33. Lavinia

    La nascita di mio figlio e stato decisamente la più bella cosa pur non essendo andato tutto liscio.
    Durante la notte del 14 ottobre ho iniziato ad avere delle contrazioni piuttosto forti,e dopo aver aspettato che fossero abbastanza vicini sveglio il mio compagno , faccio una doccia e di corsa in ospedale.dopo un viaggio in macchina infinito per me ,solo 35 km per tutti arrivo in ospedale ,vengo visitata , tracciato su tracciato , vengo lasciata sola e sento almeno una donna mentre partorisce.
    Cerco di mantenere la calma,ogni tanto qualcuno passa guarda il tracciato,e mi lasciano ancora.
    A mezzanotte sono già sotto tracciato.mi lamento ,ho dolori fortissimi ,ma mi viene detto di non spingere perché è presto e non ho dilatazione.
    Verso le 6 e 15 sento un dolore strano e qualcosa che mi esce dal ventre a 100 all’ora.chiamo aiuto ,grido,ho terribilmente paura,ma non viene nessuno .
    Continuo ad urlare e finalmente si affaccia il medico di turno che non si degna di guardarmi,anzi va e legge il registro e dopo avermi rimproverata per le urla mi scarica con ,,ma se ti ha vista un quarto d’ora fa l’infermiera” …le dico che c’è qualcosa che non va e quando accende la luce chiama ,mi portano in sala parto e urla spingiiii !!!! Io tocco la pancia e non la sento più…panico …paura …cerco di spingere .
    Niente .Mentre provo di nuovo vedo il medico che mi si butta con i gomiti sulla pancia e preme…una volta,due volte…e urlo .
    Sento solo un forte “TAGLIA” rivolto all’ostetrica e poi dolore ,vedo sangue ,vedo il bimbo che non piange per qualche secondo.poi il tempo si è fermato finché non si sentono le grida del mio bimbo.Sei arrabbiata per essere stata lasciata sola per così tanto tempo senza cura ,ma poi te lo appoggiano sul petto e mentre il medico cucce tutto tu sei la donna più felice del mondo !!!!

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  34. Il tempo scadeva il 10 dicembre 2016 e dal 17 ogni 2 giorni mi facevo accompagnare a fare il tracciato. Il 20 ero andata la mattina e tutto taceva. Mi fecero ritornare in serata ma ancora tutto fermo. Al ritorno in macchina inizio ad avvertire qualche doloretto ma niente di che: arrivo a casa, ceno con mio marito, sparecchiamo, davanti alla tv e poi a letto. Erano le 11 e i doloretti iniziano ad essere un po’ più forti. Mio marito dorme ma io non riesco a chiudere occhio: cronometro e alle 2 duravano circa 45 secondi ogni 10 min. Ci alziamo, faccio una doccia e partiamo per l’ospedale. Intornoballe 3 siamo lì, mi attaccano il tracciato, mi visitano ma le contrazioni non sono ancora buone però decidono coomunque di trattenermi. Alle 8 di nuovo tracciato…le contrazioni ora sono abbastanza forti ma riesco ancora a fare qualche passo su e giù per il corridoio: il travaglio è ufficialmente iniziato, dilatazione 2 cm. Mi propongono di fare una doccia e di andare nella sala travaglio dove il clima e le attrezzature sono perfetti per affrontare il tutto al meglio. Sono carica, felice che tutto stia scorrendo bene. A 12 sono di 4 cm e intorno alle 15 di 5 cm. Poco dopo arrivo a 7 cm con dolori ora molto forti per cui seguo il consiglio dell’ostetrica ed entro nella vasca. Nonostante le contrazioni continuino riesco a sopportarle meglio ma alle 21 siamo ancora a 7. Si è bloccato tutto e il collo dicono che non si appiattisce completamente. Inizia un po’ lo sconforto, la rabbia, la paura di non farcela, la stanchezza peendono un po’ il sopravvento ma le ostetriche mi incoraggiano, mi accarezzano, parlano con me con dolcezza ma allo stesso mi spronano, mi consigliano sempre posizioni nuove e mi aiutano a respirare. Alle 23 mi attaccano il trattamento con ossitocina e all’una siamo a dilatazione completa, manca soltanto che si appiani completamente questo maledetto collo! Alle due sono pronta per spingere: appena mi hanno detto di scegliere la posizione per iniziare è come se mi fosse arrivata una botta di energia. Non ci ho pensato due volte e sono balzata sul lettino: in base a come arrivavano le contrazioni le forti spinte. Non so dove, dopo il lungo travaglio, abbia trovato la forza, ma ne sono bastate 5 per poter stringere la mia cucciolotta. Appena tra le mie braccia e tutto è passato. È la forza della vita che riesce a sostenerti a farti fare quello che razionalmente non penseresti mai. Mio marito sempre presente in tutte queste ore: ha partorito un po’ anche lui!! Non sono le ore che fanno una cattiva o una bella esperienza ma il modo in cui le vivi. Nonostante tutto infatti conservo impresso nella mia mente un bellissimo ricordo!!

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  35. Dopo ormai 20 mesi sono pronta anche io a raccontare il mio parto…avevo 23 anni, primo figlio, un emozione tanto grande quanto l’amore che provo per il mio compagno(fidanzati da 9anni). Non avevo paura del dolore o preoccupazione per quello che mi aspettava, avevo solo una gran voglia di conoscere mio figlio. Era il 25 aprile, giorno della liberazione in tutti i sensi, 12 ore di Travaglio che potrebbero sembrare un eternità ma a me sono letteralmente volate…20 minuti di spinte ed eri nato, mi immaginavo il tuo pianto e che mi mettessero in grembo il tuo corpocino ma nessuna di queste cose è successa…da qui iniziano i 20 minuti più brutti della mia vita, 20 mimuti in cui tu non hai respirato per colpa di un nodo nel cordone ombelicale(Che tra l’altro può succedere nello 0,3%)io non ti vedevo, non ti sentivo, eri circondato da 10 medici e in quel lasso di tempo sono morta non so quante volte. Perché tu sei la madre e non puoi fare nulla per tuo figlio quando fino a poco tempo prima era nella tua pancia e la responsabile eri solo tu…ti senti colpevole, anche quando chiaramente non lo sei, perché nessun bambino appena nato si merita certe cose, ma fortunatamente ci sono strutture come l’UTIN della maternità del maggiore che hanno messo in senso il mio cucciolo di 4 kg e 640g per 53cm e per 15 giorni siamo stati loro ospiti. Non ti ho potuto toccare per 3 giorni, perché stavi facendo la terapia del freddo, sono state settimane difficili in cui vederti era l’unica consolazione, abbiamo conosciuto bambini fortissimi con genitori altrettanto forti. Questa esperienza ti fa apprezzare di più il dono della vita e quella meravigliosa creatura che hai messo al mondo! ♡

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  36. Ecco la storia di Picinin, deciso a nascere con il sorriso. Dieci giorni fa ha iniziato a bussare piano piano dal pancione. Ero al termine di una gravidanza piacevole e senza complicazioni.

    XXXXXXXXX

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  37. Il mio primo parto è stato naturale e velocissimo.
    Tre giorni prima del termine, dopo una giornata all’aria aperta a casa di amici, mio marito non vedeva l’ora che nascesse e mi aveva accompagnato a fare un giro in bici e una passeggiata a piedi.
    Alle 23:00 inizio a sentire mal di pancia, pensavo fosse una leggera indigestione. Iniziano dolori regolari ogni 5 minuti.
    Convinta che sarà ancora lunga mi faccio il bagno ma già nella vasca ho contrazioni ogni 2 minuti. Provo a mettermi a letto: impossibile, mi accovaccio e mi aiuto con la respirazione. Mio marito mi dice che sto urlando e spavento i vicini, io non me ne rendevo conto.
    Perdo il tappo mucoso e si rompono le acque. Forse ha ragione.
    È l’una di notte e arriviamo in ospedale all’1:20. All’1:52 nasce il mio bimbo, ho dovuto resistere per non spingere subito, mentre aspettavamo il dottore. È nato alla terza spinta, dopo in 5 minuti in sala parto, quando ho capito come spingere verso il basso, secondo le indicazioni dell’ostetrica.
    È stato un parto bellissimo ma la fase successiva di gestione del neonato molto dura. Il mio secondo parto, invece, è stato un taglio cesareo programmato per gravidanza gemellare con presentazione podalica dei bimbi. Ero molto dispiaciuta di non poter tentare il parto. Post operatorio duro per me ma bimbi sanissimi e gestione più semplice, nonostante fossero 2, grazie all’esperienza e all’organizzazione. Sono felicissima delle mie gravidanze e dei miei parti senza alcun problema per i miei piccoli. Stesso amore infinito e legame con i miei bimbi.

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  38. Ora posso raccontare il mio parto… Superi le 40 settimane quindi inizio con i monitoraggi,faccio il primo e tutto risulta essere ok,mi dicono di andare li dopo 4 giorni….faccio così!Ed ecco che inizia il calvario!faccio tracciato più visita e risulta che non ho più liquido,quindi il bimbo deve nascere!mi fanno lo scollamento e mi rimandano a casa dicendo di tornare per le 18.00che mi avrebbero ricoverato per indurre il parto!
    Martedì sera alle 18.00 mi presento in ospedale e mi ricoverano,alle 8 del mercoledì inizio con l induzione…passano le ore mi fanno altta induzione…passano altre ore e altra induzione!arriviamo a giovedì mattina alle 8 e non ho ancora partorito. Mi fanno scendere in sala parto,mi visita il ginecologo di turno e mi dice,aspettiamo ancora un ora se nn parte nulla iniziamo con ossitocina(e così è stato) via di ossitocina!dei dolori tremendi! Legata a quel cavolo di letto scomodo,monitoraggio attaccato che avrei voluto strappare via!le acque non si rompono,quindi interviene l ostetrica e rompe lei il sacco!Ma niente dolori fortissimi ma il dilatamente era lento!Il bimbo per fortuna tutto ok! Richiedo più volte l epidurale ma non mi viene fatta! ARRIVA FINALMENTE IL MOMENTO DI SPINGERE!Non so dopo quante spinte è nato!sono le 17.22 del giovedì! Nasce color puffo ovviamente!lavato asciugato visto 2 secondi e portato in Tin!nel mentre a me cercavano di fermare l emorragia che avevo in corso in quanto l utero non si richiedeva più!
    Che dire,è stato un parto difficile con ripresa difficile!Ma ora sogno già una sorellina/fratellino per il mio piccino!

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  39. Dopo 9 mesi arrivo alla mia visita a termine, un po’ delusa perchè tutti i conoscenti pronosticavano un anticipo. Il liquido è abbondante, la pressione bassa, posso tornare a casa “ma non mi visita? Sono giorni che sento una forte pressione verso il basso” “non c’è bisogno, lo facciamo se fra una settimana sei di nuovo qui” torno a casa e a parte questa sensazione di pressione tutto è tranquillo. Il giorno successivo trascorre normalmente, mio marito torna verso le 18, ceniamo, in TV danno Frozen ed io da brava disneyana sono tutta contenta. Verso le 23 andiamo a letto. Alle due di notte mi sveglio un po’ agitata, vado in bagno, bevo un po’ d’acqua e torno a letto. Alle 4 mi sveglio con dolori di pancia, torno in bagno “nom possono essere contrazioni, non sembrano quelle che immaginavo al corso preparto.” Mio marito viene a vedere e gli dico che probabilmente è fastidio intestinale. Il “fastidio” mi tiene sveglia e passo l’ora successiva fra il letto e il bagno. Verso le 5 mio marito si alza di nuovo “amore.. vai in bagno ogni due minuti.. io un salto all’ospedale lo farei” “ma io riesco a parlare.. non dovrei riuscire a parlare durante le contrazioni dolorose del travaglio.” Mi convince del fatto che è meglio essere rimandati a casa rispetto a rischiare un parto precipitoso. In macchina mi accorgo che il mio “fastidio mi impedisce di stare seguta sul sedile. Faccio il check in al pronto soccorso alle 5.30 ed entro in sala monitoraggio, dopo alcune contrazioni rompo le acque e faccio chiamare l’ostetrica “tranquilla tu cambiati con calma” “no dove vai? Io devo spingere!” Mi visita e sgrana gli occhi “ha fretta. Andiamo” entro in sala parto e vengo messa sul lettino, mi mettono la flebo mentre spingo, tre spinte e c’è la testa, poi nulla “non ce la fai?” “Sono stanca”.. sento la ginecologa a bassa voce “prepara l’ossitocina” la mia testa e il mio corpo funzionano assieme “l’ossitocina no!” Raccolgo le forze per l’ultima spinta e sento piangere. Sono le 6.54 non riesco ancora a realizzare bene cosa sia successo, dal primissimo sintomo sono passate solo tre ore. Passo i giorni successivi a chiedere a mio marito di raccontarmi di nuovo tutto. Il nostro piccolo Christian è nato il 22 dicembre 2016. 3.260 kg per 51 cm di amore. Mery

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  40. Era il giorno esatto del termine previsto, ero a cena da amici quando mi dicono di vedermi stanca e di andare in ospedale per capire se il momento tanto atteso stesse arrivando e così feci, inconsapevole di cosa andassi incontro visto che era la mia prima volta.. erano le 22 circa quando ho finito il monitoraggio e il mio ginecologo, che quella sera era di turno in ospedale, mi dice che non ero ancora pronta ma che mi avrebbe ricoverato lo stesso; mando a casa mio marito perché la mia piccolina che aspettavo da 9 mesi non era ancora pronta per uscire, avrebbe dovuto ritornare il mattino successivo.. Alle 2.00 invece le cose cambiano, tutto inizia ad accelerare, telefono a mio marito dicendogli di venire perché i dolori iniziano ad aumentare sempre di più, fatico a stare in piedi, entro ed esco dalla doccia, l’ ostetrica giovane e gentilissima mi parla, mi consiglia come mettermi, mi spiega la situazione in cui mi trovo, finché arrivano le 4.00 e mi fa entrare in vasca per vedere se qualcosa si muove.. iniziano le spinte, tante che sembrano però inutili… esco dall’acqua dove magicamente i dolori erano più sopportabili e mi stendo nel lettino, mi giro e mi rigiro perché non trovo una mia giusta posizione. Il momento in cui avrei visto quella creatura tanto voluta quanto attesa  sembrava non arrivare mai  .. l’orologio segna le 6.50 e l’ostetrica  chiama il mio ginecologo che è ancora presente in reparto.. la mia piccola è incanalata giusta ma sembra che abbia la testina messa male.. mi dicono che andavo bene così ma di provare a spingere più forte, non riuscivo a parlare, guardavo mio marito e cercavo in lui la forza per quella spinta giusta.. il ginecologo mi dice di provare un’ulteriore volta e un gioco di braccia miracoloso alla prima spinta utile, quella giusta.. quell’ interminabile spinta.. gli permise di aiutare la mia piccola a uscire, erano le 6.58.. Gioia finalmente è nata, un miracolo della vita.. la appoggiano sopra di me, non so come tenerla, ho paura di toccarla, ma era bellissima e dolcissima con il suo piccolo pollice in bocca… quel Skin To Skin è stato un’emozione unica..

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  41. Valentina

    Sono le 4.20 del mattino di giovedì 4 maggio…mancano ancora 15 giorni al termine, mi alzo a fare pipi e torno a letto; mi sento agitata, guardo mio marito dormire in cerca di consolazione da questa agitazione, mi sento pronta….e un attimo dopo ecco un dolorino fitto, un palloncino che scoppia e un onda calda mi ha inzuppato il pigiama. Resto immobile qualche istante indecisa sul da farsi, poi chiamo mio marito e gli dico che ci siamo….corro in bagno per controllare che sia tutto ok e porto alla memoria tutti i consigli avuti in sala parto.
    Nessuno dolore, quindi abbiamo tutto il tempo per una doccia, per la colazione e per controllare la valigia, poi ci dirigiamo in ospedale dove riceviamo un’ accoglienza fantastica.Mi ricoverano ma tutto tranquillo…mando a casa mio marto in attesa di sviluppi; la mattinata trascorre tranquilla,serena e con la convinzione che il mio travaglio inizierà da solo, senza induzione.
    Intorno alle 13.30 ecco le prime vere contrazioni…chiedo a mio marito di tornare subito e da li ecco un turbinio di eventi,emozioni e paure ci trascinano in sala travaglio e poi parto…ad assistermi arriva un’ostetrica straordinaria,.un angelo che guida me è mio marito senza lasciarci un attimo.Il dolore è intenso, non distinguo più una contrazione da quella successiva…ho la sensazione che non finirà mai, e invece alle 17.20 eccolo li, una stellina sulla mia pancia che mi guarda incerto…una stellina destinata a cambiare per sempre e in meglio le nostre vite…grazie Samuele di averci scelto come mamma e papà…ti vogliamo bene.

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  42. Eccomi qua..dopo quasi un anno dalla nascita del mio “piccolino” (4.400 kg x 54 cm) ho deciso di raccontare quei momenti che nonostante sia passato un po’ di tempo ricordo come se fosse ieri..data presunta 7 settembre ma di sintomi nemmeno l’ombra..iniziano le visite di controllo..la notte del 16 settembre inizio a sentire qualche contrazione..non dolorosa ma che comunque non mi fa dormire…poi passa…la sera ritornano..ogni 3 minuti così decido di andare in ospedale..monitoraggio e…le contrazioni si bloccano!un po’ delusi io e mio marito ce ne torniamo a casa…arriva la notte tra il 18/19 e le contrazioni si fanno più insistenti..resisto visto che sarei dovuta andare in ospedale per un controllo la mattina:collo appiattito ma non ancora dilatata..mi fanno lo scollamento e me ne ritorno a casa..contrazioni ogni 4 minuti per tutto il giorno..docce..cerco di riposarmi (non riuscendoci) e alle 21 del 19 decido di andare di nuovo in ospedale…dilatazione 4 cm..finalmente mi ricoverano!!!inizia così il mio travaglio..3 ore di vasca..di più non posso stare..dilatazione lenta..verso le 4.30 mi dicono che ci siamo quasi e che posso iniziare a spingere..speranzosa raccolgo tutte le mie forze e inizio a spingere e dentro di me pensavo al momento in cui avrei abbracciato il mio piccolino…mio marito sempre vicino a me..a sostenermi..e ce n’è voluto di tempo…Matteo è nato alle 9 del 20…una gran fatica ma tutto passa appena lo vedo…una notte che rivivrei altre mille volte…

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  43. Il 20 febbraio giungo al termine della mia gravidanza, un po’ triste perché sper­avo di partorire pri­ma, per come è accad­uto con Giacomo, il mio primo figlio.. alla visita del termi­ne mi praticano lo scoll­amento delle membrane perché, a causa del diabete gestaziona­le non posso andare troppo oltre il term­ine. La ginecologa è stata bravissima e non ho sentito alcun dolore! Alle 20.30 prima lieve contrazi­one.. cavoli la mano­vra ha funzionato!! La notte passa tra dolorini e a letto co­ntinui cambi di posi­zione.. alle 7 del mattino io e Andrea decidiamo di andare in ospedale ma non vo­glio entrare subito, andiamo al bar, fac­ciamo una bella cola­zione, nel mentre le contrazioni si fanno via via più intens­e… alle 10 entriamo nonostante le cont­razioni siano doloro­se ma brevi, ricordo che anche con il mio primo figlio erano così.. lo spiego al­l’ostetrica che ci accoglie e mi visitan­o, dilatazione 5 cm e in contrazione 6… bene! si va dritti in sala parto! Desi­deravo partorire in acqua ma per via del diabete devo costan­temente essere monit­orata dunque non pos­so.. la sala parto è accogliente, luce soffusa e ad accoglie­rmi un’ostetrica sor­ridente che mi mette a mio agio… il mo­nitoraggio senza fili mi consente di muo­vermi per come desid­ero… Andrea mi aiu­ta a svestirmi e a farmi indossare la ve­staglia che avevo qu­ando è nato Giacomo.­.. poco dopo rompo il sacco, le contrazi­oni sono forti ma le gestisco bene con la respirazione, sento poi la necessità di spingere.. ci siam­o!! Ad ogni spinta grido perché non posso farne a meno!! L’e­stetica mi dice quan­do accompagnare la spinta con un soffio e cerco di farlo ma è difficilissimo… Andrea mi sorride con aria rassicurante, poco dopo la testa del mio Simone è fuo­ri e alla spinta suc­cessiva esce anche tutto il suo corpicin­o!!! Alle ore 12.32..
    Passa nell’immediato ogni dolore.. le lacrime scendono dal mio viso, stringo Si­mone a me è lo attac­co al seno…
    Anche questa mia se­conda esperienza è stata meravigliosa.. e la auguro ad ogni futura mamma!
    Mary e Simone

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  44. Emanuela

    Ciao a tutte, sono Emanuela e sono la mamma di Stefano, 4 mesi.
    Racconto la mia storia…tutto inizia nella notte tra lunedì 6 marzo e martedì 7 marzo…una notte passata con un mal di stomaco assurdo…pativo di acidità di stomaco e quindi pensavo fosse quello anche se era un altro tipo di male, un male che partiva dallo stomaco e prendeva tutta la pancia, ma la pancia intesa come pelle della pancia, mi alzo, cammino, mi corico mi siedo…in realtà non erano contrazioni…alle 10 del mattino decidiamo di andare in ospedale…il dolore era lievemente passato ma un controllo non avrebbe fatto male, dico a Roberto (il mio compagno) sorridendo di prendere anche la borsa nel caso in cui avessi partorito.
    Arriviamo in ospedale e dopo aver atteso l’ostetrica di turno mi visita e mi dice che non ero ancora assolutamente pronta, che mi faceva comunque il tracciato e la misurazione della pressione. Durante la gravidanza ho preso solo 8 kg, la mia ginecologa era felicissima di questo senza approfondirne il motivo di aver preso così pochi chili…La pressione batteva sui 140/100 e non dava cenno di abbassarsi allora mi fecero il prelievo del sangue e mi mandarono a pranzare dicendomi di tornare al pomeriggio a ritirare i referti…un’ora dopo siamo di nuovo lì e ci hanno accolti calorosamente nel senso “vi stavamo cercando dove cavolo eravate finiti”…sorpresa chiedo il motivo di questa nostra attesa e l’ostetrica che prima voleva mandarmi a casa perchè non ancora pronta mi dice “non ha più proteine nel sangue, ti devo indurre al parto immediatamente. torna nella sala dei tracciati”. Da lì un pò arriva un ginecologo e mi dice “nella sua situazione non c’è tempo per aspettare che l’induzione faccia effetto, facciamo un cesareo subito”…io senza parole…il mio problema è che avevo mangiato e quindi non potevano anestetizzarmi subito…allora abbiamo aspettato dalle 14.00 alle 16.00, mi prepararono, provai l’ebrezza del catetare e poi vi alle 17.30 in sala operatoria…posizione fetale…epidurale…e via in contemporanea all’incisione vomitai il tutto e di più…mi attaccarono una flebo per far scendere la pressione ed io stavo malissimo, senza fiato, vomitando e impaurita…stavo per svenire quando ho sentito Stefano piangere, tra me ho pensato è nato, il mio piccolissimo bimbo era nato, me lo fecero vedere un istante e proprio piccolissimo non era…dopo ricucita e ripresa un pò mi dissero che avrei passato la notte in terapia intensiva perchè le mie condizioni non erano delle migliori…il mio pensiero era il mio bimbo dov’era e Roberto sarà in grado di stare lui con il piccolo? Qualcuno gli avrà detto dove sono e come sto?? Spedita in terapia intensiva (un salone in cui eravamo in 6 e l’unica “cosciente” ero io…vedo arrivare Roberto in lacrime dicendomi che il bimbo stava benissimo, era perfetto, 3.640 Kg per 53 cm di puro amore…che ci pensava lui, che io sarei stata lì una notte ma che il giorno dopo avrei stretto anch’io il nostro pulcino….Quella notte fu infinita, un sete che avrei bevuto il deserto, il pensiero per il mio bimbo da solo in una culletta e per Roberto a casa solo, ai miei, ai suoi, saranno stati avvisati…qualcuno penserà a me? Al mattino dopo aver implorato il personale ed i medici, alle 11 finalmente stringo il mio piccolino…morale della favola ero in gestosi…La mia ginecologa si è giustificata dicendomi che le analisi che la riscontrano non sono previste sull’agenda della gravidanza…ok e quindi?? una lo scopre così di aver la gestosi?? Comunque tutto bene quel che finisce bene 🙂

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  45. Cinzia

    Eccomi di nuovo, dopo 3 anni e mezzo, pronta ad affrontare un altro parto, il secondo, per incontrare la mia bimba.
    Dpp:6/2/2017.
    Il 7/2 ho trascorso una giornata tranquilla , intenta negli ultimi preparativi.. come se sapessi che…
    Nella notte intorno alle 3 iniziarono i primi dolori
    Monitorati X 1 ora.. costanti e sopportabili ogni 20 min
    Alle 4 mi alzo, sveglio il marito e vado in doccia
    Alle 5 chiamo i nonni xche stiano con Mattia al risveglio,… alle 5.45 pronti X andare in ospedale
    Saluto Mattia che dorme e salgo in macchina
    Con la paura di non riuscire a controllare la contrazione stando seduta invece… in macchina si blocco’ il tutto.
    Arrivo in ospedale, tutto ripartito e iniziano i dolori .. quelli fortini
    Dilataz 6 cm .. erano le 6
    Alle 8 chiedo X epidurale .. iniziano i dolori forti forti…
    Alle 11.32 del 8/2 è nata Camilla , 3.890 di amore puro

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  46. Cinzia

    Mattia non voleva saperne di uscire.
    Era il 6 agosto 2013, dpp era il 4/8.. e l’ansia mischiata a paura e curiosità iniziava a farsi sentire.
    Tutto il giorno con dolorini lievi ma costanti fino alle 22 quando tutto si calmò e crollai in un sonno profondo.
    All’1 circa, mi sveglio X andare in bagno , metto giù un piede dal letto e .. puf, si rompono le acque.
    Con calma ci dirigiamo in ospedale, dolori partiti subito .. dolori fortissimi, alla visita mi dicono dilataz.2 cm
    Troppo poco .. ci vorrà una vita .. ma avendo rotto il Sacco mi ricoverano.
    Allora, docce calde .. niente, dolore insopportabile.. alle 8 del 8/8 arriva l’anestesista x l’epidurale.. santa epidurale.
    Ero stremata dalla notte insonne e dolorante ..
    dopo la puntura… raggiunsi uno stato di beatitudine che durò pochissimo visto che il tutto si stava fermando.
    Allora .. via divossitocina X sbloccare la cosa , infatti dopo 1 ora di spinte , alle 12.09 finalmente è arrivato Mattia .
    Amore a prima vista

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  47. Michela

    Sono passati ben 5 anni e 4 mesi dal mio secondo e ultimo parto! A 29 mesi dalla mia prima bimba eccomi in procinto di avere la seconda! La scadenza era il 18/01/2012 .Ma a differenza della mia prima bimba che era stata puntualissima, la seconda non era dello stesso avviso; e cosi arrivo la 40esima settimana e’ la streghetta non aveva alcuna intenzione di uscire e ci fa fare un giorno si e uno no avanti e indietro dall’ ospedale per i tracciati, durante l’ultimo tracciato….(dove ero andata praticamente in tuta, sapendo che il giorno dopo mi avrebbero’ ricovera….) invece mi trattengono verso le 14.
    A mezzanotte iniziano le contrazioni che mi gestisco da sola nel bagno della camera sotto la doccia, verso le 3 mi portano in sala parto e chiamano mio marito e mia suocera, le cotrazioni crescono ma sono abbastanza tranquilla che l’ ostretica rimane sempre fuori dalla stanza e lascia che sia mi sucera (mamma di 4 figli) a massaggiarmi e aiutarmi! Alle 7 ce il cambio dell’ ostetrica e’ arriva l’ angelo che alle 8.06 del 26/01/2012 Fa venire al mondo la mia polpetta di 3790. Che da 5 anni insieme alla sorellona ci scaldano il cuore! Se posso ringrazierei il reparto di ostetricia di Asti!!

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  48. Giovanna

    mancano pochi giorni e farai il tuo primo mese di vita!!!…come dimenticare quel giorno…
    01/04/2017 ultima visita, tracciato,eco e rottura manuale delle membrane!!..tu sei perfetta,ma il liquido inizia a scarseggiare,quindi induzione programmata per il 03.
    3/04/2017:ore 7 arriviamo in ospedale,nottatta in bianco tanta paura e agitazione per quello che mi aspetta!!!
    Le persone con cui parlavo e dicevo che avrei avuto l’induzione,mi dicevano che sarebbe stata una cosa moolto lunga…poco rincuorante!!
    Ore 10.30 primo tracciato e primo gel.mi dicono che dopo 6 ci sarebbe stato il secondo…
    Mamma mia,ore interminabili e nessun dolore…
    Ore 16.30:inizia qualche contranzione,ma piccole.
    Ci chiamano in sala travaglio per controllo,tracciato e secondo gel…
    Durante il tracciato iniziano delle contrazioni sempre piu importanti,quindi decidono di nn farmi il secondo gel anche perché sono dilatata di 2 cm.
    I dolori sono sempre piu forti e mi consigliano di fare una doccia.dopo 20minuti di doccia i dolori sono insopportabili,e chiedo al mio compagno di chiamare l’ostetrica per un controllo..”Giovanna,aspettiamo la visita del dottore alle 19.30,perchè ancora non sei pronta.stai tranquilla!!Se ti viene da spingere,chiamaci!”…dopo queste parole dell’ostetrica,passano 10minuti e io devo spingereeee!!!il mio compagno chiama l’ostetrica che mi visita :”Giovanna,prepara i vestiti della bimba,andiamo in sala parto,si vede la testa!!!!
    Ore 19.15 siamo in sala parto,non riesco a non spingere!!Anna,l’ostetrica,mi rompe le acque e mi incita a spingere forte più che posso.Mi tranquillizza,mi fa forza e mi dice sono bravissima..il mio compagno,al mio fianco mi accarezza la testa per rincuorarmi…
    Ore 19.28 “Dai Giovanna,ultima spinta e ci sei!!!”
    Sento il pianto che tanto aspettavo e desideravo sentire da 9mesi..
    BEN ARRIVATA VITTORIA!!!

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  49. Silvia

    È il 7 giugno. 40 settimane spaccate. Mi avevano detto che non sarei arrivata a 32, collo piatto. E invece ce l’ho fatta e non ne posso più di non vedermi i piedi tanta è la pancia. Tutti a nanna, chissà quando nascerà… alle 3 di notte mi sveglio. Ho sentito qualcosa mentre dormivo ma non ho capito cosa… eccola, è una contrazione da togliere il fiato. Chiamo in ospedale. Ne ho scelto uno a 40 km di distanza, era l’unico dove mi sentivo a mio agio. Signora faccia una doccia con calma, primo parto, ci vorranno ore… no, non mi interessa. Tiro giù il marito dal letto eil figlio di mio marito, faccio la borsa per il piccolo e chiamo i suoceri. Ci si trova a metà strada, son di fretta. Tempo di salire in macchina e non capisco più niente. Stefano muoviti non ce la faccio più… sento una portiera che si apre e si richiude… il piccolo è in mano ai nonni e si riparte. Mi giro faccia contro il sedile reclinato, devo spingere devo spingere… ti avevo detto di pulire la macchina, non mi ascolti mai, non può nascere qui… mi trattengo ma è sfiancante… alla velocità della luce arriviamo all’ingresso del pronto soccorso. Non c’è nessuno. Mio marito mi apre la portiera e va a cercare qualcuno… io tiro un urlo di dolore così forte che in due secondi corrono con la barella. Caricata di peso e via in sala parto. Non capisco niente, mi hanno detto qualcosa ma non ci sento, ho gli occhi chiusi, dico solo “adesso spingo non ce la faccio più”. Spingo 2, forse tre volte e poi sento che mi appoggiano questo fagottino tra le braccia. È nata la mia bambina. Sono diventata mamma.

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  50. Sono passati ormai 8 mesi da quella notte che non dimenticherò mai…data presunta 8 agosto…siamo al 16 ma ancora niente..quella notte però c’era qualcosa di diverso..avvertivo dei dolorini al basso ventre..inizio a cronometrarli..ogni 5 minuti per due ore…essendo il mio primo figlio decido,un po’ spaventata di andare in ospedale.Arrivata le contrazioni finiscono..mi dicono che può succedere così io e mio marito torniamo a casa un po’ delusi..passano i giorni e quel dolore si ripresenta ogni notte ma dopo un paio di ore cessa…il 19 agosto vado in ospedale per un controllo:collo appiatito ma niente dilatazione (almeno la notte j bianco è servita a qualcosa)…cosi’ decidono di farmi lo scollamento e darmi il “favoloso” olio di ricino..e così torno a casa ancora una volta..ma ora le contrazioni sono più forti e più frequenti..alle 21 non resisto più e decido di andare in ospedale..dilatazione 5 vm

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  51. Danila

    Ciao volevo raccontarvi la mia esperienza. Mi Chiamo Danila e ho 35 anni. Ho avuto la mia prima bimba con cesareo programmato perché podalica. Ma sentivo che mi mancava qualcosa. Ho sempre chiesto alla ginecologa che in caso di un altra gravidanza avrei voluto partorire naturalmente. Io stessa sono nata da un parto naturale dopo il cesareo. Mia mamma ha fatto il travaglio a casa e solo all’ultimo è andata in ospedale. Inizialmente nell’ospedale dove lavora la mia ginecologa non praticavano il VBAC ma con il csmbio del primario di ginecologia è stato possibile e così dopo 4 anni sono rimasta incinta e ho seguito le indicazioni per il VBAC. Arrivata al termine avevo dei doloretti di notte regolari ogni 10 minuti sono stata al controllo ma tutto era ancora chiuso. Ho trascorso 4 notti con quei dolori ma riuscivo anche a riposare. Nella notte in un attimo i dolori sono passati da sopportabili e ogni 10 minuti a fortissimi e ogni 3 minuti. Corriamo in ospedale e sono completamente dilatata il tempo della visita e già sento il bisogno di spingere….in 2 ,ore ho partorito ed è stata un esperienza bellissima. Molto doloroso ma dopo un attimo non ricordi più il dolore c’è solo felicità e il tuo bimbo che tra le mie braccia già si attaccava al seno.

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  52. Paola

    Sono le 5 del mattino, sono a letto e sento umido, vado in bagno, faccio pipì e sulla carta igienica c’è un po’ di sangue “Alessio ci siamo!”
    Chiamo mamma e sorelle “sto andando in ospedale mi si sono rotte le acque! Non ho dolori ci sentiamo più tardi!”
    Arriviamo in pronto soccorso e, dopo avermi registrata, mi mandano in reparto. La ginecologa di turno mi visita, ovviamente il sacco è rotto, mi fanno il tracciato e mi assegnano una stanza. Passano molte ore, niente da fare, nessun segno. Io e Alessio siamo lì in attesa di qualcosa senza sapere cosa ci aspetta…arriva sera, l’ora di cena, (intorno alle 20 per essere precise) “Vai a casa a riposare se succede qualcosa ti chiamano e torni su” “Ok facciamo una passeggiata in corridoio e vado”
    Pochi passi e iniziano i dolori “Oddio ci siamo” (ragazzi che ansia!) Piano piano le contrazioni si fanno forti e regolari intorno alle 22 entriamo in sala parto, l’ostetrica si accorge che la mia bambina ha il visino verso l’alto invece della normale posizione verso il pavimento: per cercare di farla girare mi fa provare a stare a carponi (con le contrazioni avrebbe dovuto girarsi), mi blocco con la schiena! Chiedo l’epidurale (nonostante volessi provare la vasca) il dolore è troppo forte! Con l’anestesia riusciamo a riposare tra una contrazione e l’altra; intorno alle 2 del mattino le contrazioni si affievoliscono e allora mi fanno una dose di ossitocina in vena per far ricominciare il tutto. Ormai è mattino io sono dilatata di 10 cm e finalmente posso iniziare a spingere! Urlo e spingo con tutte le mie forze! Non ne vuole sapere la mia piccolina appena smetto lei rientra; manovra per aiutarmi con l’espulsione, episiotomia…non ne vuole sapere! Provano con la ventosa…niente lei sta bene li! Alle 7.55 il primario decide che io sono esausta e lei sta iniziando a soffrire e allora prende il forcipe e finalmente la fa uscire! La mia meraviglia è nata! È stata la nottata più faticosa e al tempo stesso la più bella e emozionante della mia vita!

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  53. 17/02/2011 nasce la mia prima bimba, 48h di induzione, 13 di travaglio e dopo tanta fatica finisco in sala operatoria per un cesareo d’urgenza, felice di vederla, non dimenticherò mai il nostro primo sguardo, ma dentro di me era rimasto un vuoto, una delusione.
    Aprile 2016 scopro di essere incinta, avviso tutti che questo nascerà naturalmente e trovo tanta positività da parte di tutti.
    11/12/2016 arriva la mia data presunta, mi reco all’ospedale per il tracciato come da accordi e il medico mi dice che era ancora tutto chiuso, che il bambino secondo lui era tanto grosso e quindi era meglio.indurre il parto e così accetto e inizia l’induzione tramite palloncino di foley, parte tutto bene, partono le contrazioni, ma sono irregolari, passo la notte tranquilla e la mattina andando al bagno perdo il palloncino, penso, bene mi sarò dilatata. Mi fanno la visita e niente, zero dilatazione, l’ostetrica mi dice che sono lontana per il travaglio, che il bimbo è tanto alto e che ritorni in stanza che dopo mi risistemano il palloncino. Torno in camera piangendo e tra lo sconforto penso che forse è meglio un altro cesareo, parlo con mio marito e mi dice, parliamo prima con il medico. Nel.frattempo l’ostetrica mi da un bicchierino di olio di ricino e andiamo a parlare con il medico, ascolta le mie paure e mi dice di fidarmi di lui, che entro notte avrei partorito e così decido di fidarmi. Alle 19:30 inserisce il palloncino di foley. Alle 21 l’olio di ricino inizia a fare effetto e alle 22.30 iniziano le contrazioni ogni 10 minuti poi ogni 5 dopo pochi minuti. Chiamo l’ostetrica e mi mette sotto monitor e tra una contrazione e l’altra vomito,finisco il monitor e mi mettono in doccia, ah che bello, un po di sollievo. Esco dalla doccia che è l’una e trenta, mi mettono sotto monitor e le contrazioni sono vicinissime,molto forti, anzi fortissime, ma tra una e l’altra riesco a dormire. Vengo svegliata alle 3 perchè mi deve visitare e mi dice che sono messa bene, alle 3.20, mi visita di nuovo e mi dice che sono a 4 cm di dilatazione e la mi è uscita una forza enorme, tanta tanta positività, alle 3.40 ero a dilatazione completa e mi dice di spingere e io spingo, tiro fuori tutte le mie forze e spingo spingo spingo e alle 3.55 del 13/12/2016 esce lui, Tommaso, 3595kg di puro amore, di soddisfazione, rivincita, la mia rivincita da quel maledetto cesareo. E intanto il mio cuore scoppia di amore per lui e di soddisfazione per questo stupendo e riuscitissimo VBAC, si il mio VBAC.

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  54. Vanessa

    Ciao care mamme, ora vi racconto il mio bellissimo VBAC.. il mio primo bimbo è nato a dicembre 2013, con cesareo d’urgenza perché ad un controllo(40+4) hanno visto che non era incanalato ed aveva due giri di funicolo al collo.. io zero sintomi, mai un dolore.. nulla!

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  55. È mezzanotte quando mi sveglio d soprassalto e corro in bagno a vomitare.. manca una settimana ancora alla dpp e alla mia piccola piace prendermi a calci lo stomaco ultimamente, ma mai cosi forte! Cerco d riaddormentarmi ma continuo a svegliarmi, mi sento sempre bagnata. Decido d alzarmi e fare una bella colazione, nel frattempo metto un salvaslip per vedere se è tutto frutto della mia immaginazione o sto perdendo davvero liquido. Ogni mezz’ora il salvaslip è da cambiare, decido quindi di svegliare mio marito e di “rovinargli”i piani per l’ultimo.sabato da non padre. Alle 9 siamo in ospedale e mi dicono di aver rotto il sacco in alto. Mi devono mettere sotto terapia antibiotica e devo aspettare 24 ore che partano i dolori spontaneamente.. passo due giorni a fare monitoraggi piatti e a fare scale e camminate inutilmente. Alla mezzanotte del lunedì la mia ginecologa, di turno in ospedale, decide di indurmi il parto con gel. Sono partiti dolori fortissimi immediatamente e da una dilatazione di 1cm in mezz’ora sono diventata di 10! All’una è nata la mia dolcissima primogenita e l’ho subito attaccata al mio seno che ha trovato subito e abbiamo.fatto due ore di skin to skin mentre mio marito ci coccolava..

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  56. Mi chiamo Ilaria,sono alla mia prima gravidanza,la mia prima esperienza di vita!
    Data presunta del parto 1 febbraio 2016. Una gravidanza bellissima,mai una nausea,mai un problema,ho lavorato fino all’8 mese in un bar!

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  57. Erano passati 2 gg dalla Ddp,ma,quella mattina mi svegliai con delle contrazioni regolari ma lontane così aspettai….

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  58. Ero al settimo mese, una notte vado in bagno e ho delle perdite di sangue, nessun dolore, sale l’ansia, sveglio mio marito e corriamo all’ospedale.

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  59. Annalisa

    Ed eccomi qua… pronta a raccontare il mio secondo parto.
    Ho una bimba di 2 anni, Sofia, partorita naturalmente. Il ricordo del parto di Sofia (rapidissimo, intenso, doloroso e senza possibilità di fare l’anestesia perché troppo precipitoso e con conseguenti tanti punti anche al collo dell’utero) era stato il racconto più gettonato agli appuntamenti con il mio ginecologo durante la mia seconda gravidanza. Il ricordo per me era un chiodo fisso e non ero pronta a rivivere quell’esperienza, seppur magica.

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    Rispondi
    • Redazione Mammole

      Cara Annalisa,
      ti ringraziamo per il tuo bellissimo racconto che abbiamo provveduto a spostare nel database.
      Ti informeremo in occasione della pubblicazione.

      Grazie mille

      Rispondi
  60. Redazione Mammole

    I racconti che saranno inseriti nei commenti, dopo l’avvenuta pubblicazione saranno rimossi da questo spazio.

    grazie per aver aderito al nostro progetto nazionale.

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