Scrivi il tuo racconto del parto ✿

parto

 

Il tuo parto, la tua incredibile esperienza, merita di essere raccontata.

 

Inoltra il tuo scritto a segreteria@mammole.it, oppure incollalo qui tra i commenti, noi provvederemo a pubblicare tutti quelli che potranno dare un positivo sostegno alle gestanti.

 

Sono le emozioni raccontate dalle mamme ad istruire, molto più di tante parole dei tecnici.

 

Cosa aspetti, prova a cimentarti  🙂

 

 

 

Note

La pubblicazione avverrà su questo sito e/o su quelli della rete Mammole (ginecologia.it – Partoinacqua.it…) e verrà rilanciato sulle pagine e gruppi di Mammole (oltre 300mila fan).

 

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49 Risposte a “Scrivi il tuo racconto del parto ✿”

  1. Francesca

    Era il 30 novembre 2018 ed ero incinta di 36 settimane più 4 giorni.
    Alle 8 sono caduta dalle scale con in braccio il mio primo bimbo. Quindi mia madre ha chiamato l’ambanza. Io sono stata sempre cosciente. Dunque, visto che ero seguita all’ospedale di Empoli alle gravidanze a rischio per ritardo di crescita e per contrazioni, ho chiesto di essere portata li.
    Arrivo in ospedale e vengo attaccata al tracciato che dura 2 ore. Dopo vengo visita dal ginecologo.. che fortuna in turno c’era il mio ginecologo il quale ha ricontrollato le misure della bimba e si e’ accorto che, rispetto all’ecografia fatta 2 settimane prima, la mia bimba non era cresciuta. Per cui, insieme alla responsabile delle gravidanze a rischio decidono di ricoverarmi per indurre il parto.
    Alle 14 arriva l’ostetrica per farmi la prima dose di gel…Sono partite le contrazioni… che bello a questo giro faccio prima rispetto al primo parto. Peccato, però, che alle 16 si ferma tutto.
    Alle 22.00 torna un’altra ostetrica per farmi la seconda dose di gel.. alle 23.00 ricominciano le contrazioni che si fanno sempre più forti. Quindi ho iniziato a camminare per il corridoio a braccetto con mia madre (Santa Donna!)Nel frattempo arriva un’ostetrica dolcissima che mi ha detto che, se i dolori sarebbero continuati così, alle 00.00 mi avrebbe visita internamente. Alle 00.00 mi ha visita come mi aveva promesso.. bene l’utero era appianato e mi stavo dilatando.. ero di 2 cm.
    Dopo un’ora sono nella stanzina delle isteriche e ho chiesto se poteva ricontrollarmi di nuovo… Bene con tutta dolcezza mi ha visitata facendomi lo scollamento come avevo richiesto.
    Alle 03.00 via in sala parto. Appena sono arrivata ho implorato l’epidurale per i dolori atroci.
    L’equipe delle due ostetriche, anche esse dolcissime e simpaticissime, hanno chiamato l’anestetista la quale ha tardato ad arrivare per un’emergenza.. Il dolore era atroce ma sia me mia mamma che le ostetriche mi davano forza per resistere. Appena e’ arrivata l’anestetista ecco che mi viene fatta l’epidurale ma vengo avvertita che sarebbe durata solo un’ora e mezzo perché non era quella forte ma quella leggera visto che non ero in Travaglio attivo.
    Nel frattempo ho riso e scherzato con le sante ragazze che mi stavano sopportando 🙂
    Alle 04.30, circa, arriva il ginecologo di turno che mi ha visitata e ha deciso di rompermi il sacco (erano le 04.50) ma l’epiduraLe aveva finito l’effetto ed io avevo ricominciato ad urlare.
    Al che mia madre ha domandato quanto tempo avrei impiegato per partorire.. tutti hanno risposto circa un’ora… ahimè si sono sbagliati (per fortuna :)) perché subito dopo sono iniziate le contrazioni da spinta… Alle 05.01, con due spinte, viene al mondo la mia principessa Dalila rimando tutti di stucco e scherzando dicendomi che l’hanno presa al volo ahahahahah.

    Ringrazio con tutto il cuore tutta l’equipe dell’ospedale che mi ha seguito dall’inizio alla fine.
    Ringrazio mia madre per la forza e il coraggio che mi ha dato.

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  2. Claudia

    Il mio parto è stato magnifico, grazie ai medici e al personale dell ospedale di Vicenza.
    Mia figlia è nata il 25 dicembre 2016 con parto cesareo programmato, in realtà mi si sono rotte le acque prima della data programmata, quindi sono corsa in ospedale. I medici presenti quella notte sono stati di una dolcezza straordinaria, mi hanno fatto vedere la bimba immediatamente, le ostetriche e i giorni successivi hanno coccolato me e la mia bimba moltissimo.
    È stata una esperienza davvero bella. Grazie

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  3. Federica

    Ero a 39 settimane, mi sentivo benissimo e super in forma, meglio dei mesi precedenti.
    Tutti mi dicevano ” la tua pancia è alta, Ancora è lontano il giorno del parto”.
    La mattina del 3 ottobre, a 39+3, mi sono svegliata alle 8 con un insolito dolore alla pancia, che mi andava e veniva, non ci ho dato molto peso e nel frattempo sono andata a dare da mangiare ai miei gatti.
    Vado in bagno per fare pipì e mi trovo gli slip sporchi di sangue.
    Essendo la mia prima gravidanza non sapevo cosa aspettarmi e mi spaventai, chiamai subito mio marito che nel frattempo era appena arrivato a lavoro, li, mi resi conto che forse era arrivata l ora di conoscere mia figlia.
    Ero super emozionata ma anche in ansia, non sapevo come e cosa dovevo fare, i vari corsi di preparazione al parto li avevo tutti seguiti in questi nove mesi ma poi è tutto diverso da come ti immagini e ti raccontano.
    Andammo in ospedale, mi accolse un infermiera che subito mi porto a fare il monitoraggio e la visita; avevo contrazioni regolari ma ancora distanti tra loro e avevo rotto le membrane.
    Dissero a mio marito e mia mamma che intanto aspettavano in sala d attesa che potevano tornare a casa e tornare dopo pranzo perché sarebbe stata lunga.
    Mi dissero che se non avessi partorito quel giorno, l indomani mi avrebbero fatto l induzione ma intanto le contrazioni Si facevano sempre più accentuate e più ravvicinate.
    Fortunatamente ad ogni contrazione facevo gli esercizi che mi avevano insegnato al corso di yoga preparto, e devo dire che mi sono stati molto di aiuto!

    Alle 12 ero dilatata solo di 1 cm, mi fecero fare una bella doccia lunga che durò circa un ora, ma niente, alle 15 ero ancora a dilatazione 1cm.
    Mi dissero di camminare allora Mio marito mi fece fare il reparto per lungo e per largo,e ad ogni contrazioni mi iniginocchiavo a terra ed avevo la sensazione di spingere, anche se ancora non potevo.
    Alle 18 circa iniziai a dilatarmi, ero a 4 cm.
    Verso le 22.00 era arrivata l ora di spingere per far nascere la mia bambina.
    Mi fecero mettere in varie posizioni, io ero sfinita, non vedevo l ora di vederla.
    Al terzo cambio turno dei medici e infermieri, iniziarono le spinte, non ricordo quanto durò questo momento, ricordo solo di aver spinto fortissimo, tra una contrazione e l altra mi dissero che dovevano aiutare la bambina con uno strumento chiamato ventosa per aiutarla a uscire. Dopo l ultima spinta ci fu un momento di silenzio, io mi sentii svuotata e davanti a me vidi un piccolo batuffolo pieno di capelli neri.
    Ancora Non avevo realizzato di aver fatto nascere la mia bambina finche non me l appoggiarono al petto! Ero diventata una mamma, la tua mamma! Ero al settimo cielo, avevo gia dimenticato tutta la giornata che avevo passato tra docce calde e contrazioni. Mio marito aveva un sorriso imbalsamato da quanto era felice.
    Averla sentita per nove mesi che ballava dentro la mia pancia e non sapere come era fatta, finalmente il suo nome che tanto le avevo ripetuto nei nove mesi aveva preso una forma.
    È nei suoi bellissimi 2.750 kg, è nata la mia principessa, Zahira.
    Il giorno più bello della mia vita.

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  4. Tutto è iniziato un martedì di un freddo gennaio.. Ho scoperto di essere incinta e ho impacchettato il test con la prima carta che mi è capitata tra le mani e un fiocco bianco, poi sono corsa a lavoro da papà… e increduli ci siamo guardati ed è cominciata la nostra vita insieme come famiglia! È stato un periodo meraviglioso e felice, senza patricolari problemi. Un po’ di riposo e il mal di schiena, la casa da finire… riusciamo a trasferirci la settimana prima della scadenza. La mia pancia è enorme e il mio cucciolo non smette un momento di fare le capriole, sono stanca ma serena, papà decide di fare una foto alla mia pancia che ha veramente una forma strana e ci ridiamo su… mancano due giorni al termine e poi “finalmente vedremo il tuo faccino” . La sera chiudo quella benedetta valigia, vado in bagno e scopro di aver perso il tappo… CI SIAMO! Avviso il papà che mi rasserena e mi tiene vicino a se sul letto… tutto tace fino alle 6 del mattino quando un piccolo dolorino fa capolino. Continuo nelle mie faccende, lavo, stiro, stendo, cucino… insomma un treno in corsa fino alle 4 del pomeriggio! Vado da papà che lavora, è il 17 settembre ed è ancora caldissimo, il nonno mi chiede se voglio un thè… meglio un caffè và! Me lo godo fino in fondo e poi pian piano cominciano le contrazioni.. 15 minuti… 10 minuti… 5 minuti… sempre più intense. Guardo il mio compagno e capisce che è ora di andare! Arriviamo in ospedale, mi visitano e sono gia di 3/4 cm. Ottimo! Mi ricoverano, mi danno proprio la camera dove è nato il papà e mi attaccano il monitoraggio. Papà non mi molla un istante, mi tiene la mano in silenzio in attesa tra una contazione e l’altra mi infonde teneramente tutto il suo coraggio e io lo assorbo come se fosse la cosa più preziosa. Non riesco a capire quanto tempo passa sento solo il suono del suo cuoricino ferma rannicchiata nel letto e accetto tutto serenamente. Devo andare in bagno… faccio una lunga doccia, la cosa migliore che potessi fare, allevia tutto il mio dolore e mi rilassa totalmente! Mentre torno a letto mi accorgo di cominciare a perdere le acque. Una seconda visita. Dilatazione di 7 cm e rottura superiore del sacco possiamo andare in sala parto. Ma devo aspettare ancora un po’, le sale sono occupate ci sono tante mamme e l’ostetrica mi consiglia un’altra doccia. Detto fatto, ma poi non riesco più a stare ferma e sulle mie gambe trotterellp fino in sala parto. Entro nel mio mondo… quelli che per me sono attimi sono in ore. Vivo le mie contrazioni senza paura, senza reprimere nessuna sensazione. Ho bisogno di spingere tra le lacrime lo dico all’ostetrica che mi fa sedere sul lettino. Siamo solo noi tre e il rumore del tuo cuore… ma le contrazioni si affievoliscono e io non riesco più a spingere e farti nascere. Non c’è proprio verso, la posizione non va bene per me. Mi attaccano l’ossitocina e mi fanno girare a gattone… ora ci siamo! Spingo, spingo, spingo e sento la mano del tuo papà che mi preme sulla schiena e la sua voce che mi incoraggia e mi aiuta. Prima la testa, poi le spalle e tutto il corpicino… il tuo pianto e le tue braccia protese già verso di me…. meraviglioso Amore. Papà taglia il cordone e poi ti lavano. Io non ho bisogno di nulla, nemmeno un punto e ho gia dimenticato tutto. Finalmente sei tra le mie braccia e sei una meraviglia assomigli incredibilmente al papà! Da qui inizia la nostra avventura in tre mamma papà e Riccardo!

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  5. Leggevo i parti delle altre su questa pagina quando ero a riposo forzato i primi mesi
    ..e mi commovevo sempre…
    Non è stata una gravidanza semplice la mia. Prima perdite e minacce d’aborto, contrazioni al quarto mese, riposo forzato e poi anche diabete gestazionale al quinto mese…finalmente arriviamo al nono e a 38 settimane non so perche ho voluto provare la pressione. Era alta. Scopriamo che ho la preclampsia. Ricoverata d’ urgenza il lunedì i medici decidono per l’induzione il martedì sera, rimandata poi al mercoledì mattina… ore 7.30 sono stata indotta finalmente, avevo tanta paura che non funzionasse e che dopo una gravidanza così travagliata, finalmente giunta al termine, qualcosa andasse ancora storto…mezz’ ora più tardi ecco arrivare qualche doloretto… dolori distanti tra loro e sopportabili. Ero felice stava per succedere, avevo bisogno di energie, e a quel paese dieta senza sale e zuccheri, un bel tramezzino col cotto e maionese alle 10 del mattino e mi tiro su… i dolori continuano ad avvicinarsi ma ai controlli le ostetriche mi dicono che è tutto invariato. 19.30, in corridoio in ospedale, orario di visite dei parenti, mi si rompono le acque. Scoppio a piangere e rimango sola mentre mio marito chiama un’infermiera per aiutarci. Vado a far una visita, mi dicono nascerà domani ad ora di pranzo… ma i dolori erano sempre piu intensi non potevo farcela pensavo… qualche ora potevo resistere, ma piu di 12 no! Mi rimandano in stanza ma alle 22 torno a far un tracciato, dilatazione 1 cm, come da 2 mesi a questa parte pensai… mi dicono di tornare in camera, sola, mentre la mia famiglia aspettava nell’atrio. Non potevo, non tornai in camera, volevo condividire il momento con mio marito e piangere tra le braccia di mia madre, è il mio primo parto, ho bisogno di loro. 2 ore seduta su sedie di legno a mordere le mani a mio marito ad ogni contrazione per poi scusarmi nei 4 minuti di intervallo. Un’ostetrica mi vede e mi rimprovera, il travaglio dovevo farlo sola nel letto. La seguo con la promessa di una visita. Ero a 4 cm, lei era sconvolta, incredula. All’1.15 epidurale. Arrivai a 8 cm in men che non si dica e alle 2.30 ero a 10cm di dilatazione, mi dicevano che il bimbo era alto, non era arrivata l’ora… ma io dovevo spingere, al che l ostetrica, quasi a prendermi in giro disse: “dai vediamo, spingi” spinsi e aggiunse:”basta basta…deve entrare il marito?” Risposi di si… passai da un lettino a quello del parto senza alzarmi, affinché il bimbo non uscisse, spinsi poco 2 o 3 volte e il mio bimbo uscì, fu una sensazione bellissima, sentirlo passare da dentro di me per donarlo al mondo…erano le 3.15 del 30 agosto e noi eravamo una famiglia. E io lo rifarei altre mille volte. Partorire mi è piaciuto e quando lo racconto la gente stenta a credermi, ma ricordo il travaglio e il parto solo con emozione e non come qualcosa di doloroso. Perciò non abbiate paura, tutto passa, vivete intensamente ogni momento, soprattutto quello dell’espulsione, perche vi rimarrà impresso nel cuore. Dopo il parto ho pianto tanto perche il mio bambino non era piu dentro di me, ma nel giro di un mese, coi suoi sorrisi le lacrime son andate via. Essere mamma è il dono piu bello che possiate ricevere, godetevelo dal test positivo e per tutta la vita, anche se avete qualche problema di salute in gravidanza, ogni difficoltà sarà cancellata quando avrete quell’esserino poggiato sul vostro petto in sala parto.

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  6. Erano le 6 del mattino dello scorso 17 giugno….giorno esatto della scadenza.
    Mi alzo per andare in bagno e vedo delle macchie e striature rosa.
    Chiamo quindi il mio compagno e ci rechiamo in ospedale dove iniziano i monitoraggi e attraverso un piccolo tampone vedono che ho rotto il sacco.
    Avendo il tampone vaginale positivo decidono di indurmi il parto verso le 12 di quella stessa mattina.
    Alle13 i primi dolori, faccio una doccia sotto consiglio ostetrico e qualche passo per i corridoi….alle 16 chiedo al mio compagno di chiamare l’ostetrica perché sento che qualcosa è cambiato…..ero già dilatata di 6 cm….si va in sala parto…..
    Li mi accoglie un’ostetrica meravigliosa (Ilaria)….Vado in vasca per un po’ poi iniziano le spinte verso le 17…..poco più di un’ora dopo stringevo a me la mia vita ….. il mio bellissimo Elia…..e da quel giorno sono nata anch’io come madre e il mio dolce compagno come padre….
    È stato un parto meraviglioso….. l’esperienza più bella e forte di tutta la mia vita…..
    Grazie a chi mi ha sapientemente assistito e grazie a Roby…il mio amore grande.

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  7. Michela

    Volevo raccontarvi la mia esperienza ed essere d’aiuto alle mamme in cerca di consigli sul vbac! Nel settembre 2015 è nata la mia prima bimba con parto cesareo per presentazione podalica, tutto benissimo! Nessun dolore e ripresa velocissima! A gennaio 2018 resto incinta per la seconda volta del mio pupetto! Trascorro nove mesi tra la stanchezza e l’ansia! Il mio ginecologo mi ha detto da subito che avrei potuto tentare un parto naturale. Così a 35 settimane inizio i controlli tutte le settimane. A 38 settimane andiamo in ospedale per la visita e il tracciato, la dottoressa dopo la visita, mi dice che il collo è morbido e accorciato e sono dilatata di 1 cm, così mi fissa l’appuntamento per la settimana dopo. Torniamo a casa e ho delle contrazioni non dolorose ma regolarali, passano le ore e diventano dolorose e ravvicinate, così a mezzanotte decidiamo di andare in ospedale lasciando i miei con la bimba che dormiva. Arriviamo lì e tra il ps e il caos mi fanno il tracciato e verso le 3:30 la visita, dalla quale risulta solita dilatazione di 1 cm e mi dicono che sono solo prodromi e che molto probabilmente mi avrebbero dimesso il giorno dopo, ma per il momento sarei dovuta rimanere. Io non potevo crederci, i dolori erano già fortini! Mando a casa mio marito e inizio le mie passeggiate nel corridoio con i dolori che aumentavano. Alle 5 faccio una doccia e lì mi rilasso perché trovo sollievo! Alle 6 mi fanno uscire perché avrei dovuto fare la visita, così mi fanno un tracciato e verso le 8:30 mi visitano ( io non ce la facevo più), e finalmente mi dice che sono dilatata di 4 cm, così chiedo l’epidurale! Verso le 9:30 mi portano in sala parto mi fanno l’anestesia, mi distendo e mi rilasso accanto a mio marito che nel frattempo era arrivato. Dopo qualche minuto sento che qualcosa è cambiato e prego la mia ostetrica di visitarmi, bene ero dilatata di 10 cm!!! Così, dopo un primo momento di smarrimento alle 11:00 inizio a spingere, però essendomi dilatata velocemente lui era rimasto alto e non aveva avuto il tempo di scendere! Spingo per un ora , ero sfinita! Poi finalmente alle 12:09 è nato il mio ometto!

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  8. Ero giunta quasi al termine e quei battiti nel monitor erano per me l’avvicinarsi al momento del parto, un misto tra ansia ed emozione. I monitoraggi erano più frequenti, se non nascevi tu di testa tua, ti avrebbero fatta nascere con induzione per diabete gestazionale e io non volevo nemmeno pensarci.
    02/06 Quel sabato sera è uno dei tanti, papà finisce di pulire in cucina e io mi muovo goffa e lenta per casa, quando ad un tratto sento qualcosa di diverso.
    Una strana sensazione, mai provata. Mi autoconvinco che forse è il caso di farmi portare al pronto soccorso per un controllo, tanto non ci sarei rimasta tutta la notte e invece, il tampone mi conferma che ho rotto il sacco, ma alto, quindi mi attende un ricovero e una lunga attesa.
    Mi sembra surreale, saluto mio marito che torna a casa e quella notte saluto anche il mio pancione, ormai enorme, pensando di stringerti l’indomani.
    03/06 La mattina arriva presto, mentre le contrazioni tardano ad arrivare ed io sono sempre più convinta che in serata mi chiameranno per iniziare l’induzione. E infatti la sera l’ostetrica mi mette a letto dicendomi che ci vuole pazienza e forza per il giorno successivo.
    04/06 Un’altra mattina arriva e stavolta la fettuccia ha fatto il suo effetto. Sono molto stanca, ma ora riesco a riconoscere i veri dolori. Mi mandano in doccia, ma ho i brividi di freddo e quindi chiedo di uscire. Chiedo di farmi visitare perché i dolori sono davvero forti, ma la mia dilatazione è pari a zero. Sono nervosa, mi viene da piangere, non solo dal male, ma perché non mi sto dilatando. Mi metto a letto, in una posizione “comoda” ma subito dopo rompo le acque, quelle vere. Forse è il momento…no, mi mandano in vasca.
    Sembro Tarzan appesa a quella liana, le due ore e mezza più forti della mia vita, dove provo un misto di paura e una forza immensa. Urlo, respiro, mi contraggo, sento che sto per morire e l’attimo dopo rinasco.
    L’ostetrica entra in sala parto e mi dice che se sono abbastanza dilatata posso fare l’epidurale e io penso che la amo profondamente. Mangio quello che riesco ed eccitata mi avventuro nella stanza dove darò alla luce mia figlia. Un colore di Provenza che mi rilassa, solo per qualche minuto, fino a quando aumentano le contrazioni e anche la voglia di urlare.
    Urlo, con forza, con violenza, con tutto il fiato che ho in corpo. Chiedo l’epidurale, che mi viene fatta a piccole dosi, perché ora si che mi sto dilatando velocemente.
    Ricordo i massaggi di mio marito, sulle gambe in tensione e poi la contrazione più forte in assoluto, che mi dice che ormai tu sei lì, sei quasi vicino a me. Chiedo di chiamare l’ostetrica, ora voglio spingere non sono più le stesse contrazioni. Posso vederti attraverso uno specchio, posso ammirare la tua voglia di nascere e lì capisco che sono fortissima. E’ il momento, dopo giorni di stanchezza, di farti venire al mondo, di regalarti la vita. E alle 18.29 del 4 giugno dopo due spinte grido l’amore e ti stringo tra le mie braccia.
    Sei bella da togliere il fiato e sei nostra. Non penso più a nulla, solo che sono una mamma felice, che ho sul petto tutto ciò che desidero e che ti amerò sempre.

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  9. Il 22 agosto 2017 io ed il tuo papà siamo andati a fare il monitoraggio. Calma piatta. Però super bagnata allora Alessandro il nostro super ginecologo ci fa fare al PS ostetrico una visita per vedere se fosse liquido amniotico…nulla. tutto ok. Torniamo a casa facciamo la pizza come molte sere d’estate aspettando il 1 Settembre giorno del cesareo programmato. Andiamo a letto dopo un bel gelato al cioccolato. Come tutte le notti mi sveglio verso le due e mezza vado in bagno scendo giù a bere, torno a letto…nulla! iniziano dei dolori di pancia strani. Mi dico di stendermi sul divano mi rotolo è presto x il parto…non può essere mi dico. Penso di dover andare andare in bagno no no …troppo stani.. accendo la mia app x le contrazioni …ummmm ogni dieci …poi mmmm ogni cinque. Salgo su. Sveglio il tuo papà. Credo di avere le contrazioni..forse non lo so! È la prima volta x me. Monitoriamo ancora e ci prepariamo per arrivare in ospedale distante un’oretta e mezza da casa. Di corsa andiamo. Non chiamiamo nessuno. Di corsa il travaglio in macchina . Arriviamo al PS. Sei podalica io dilatata già di quattro centimetri. Via, visita veloce mi trasferiscono in sala parto. Saluto il tuo papà e in un momento di pura magia super coccolata mi fanno il cesareo.
    Alle sette e cinquantadue del 23 agosto ho visto il tuo faccino piccola Giorgia. Bella come una principessa. Ho detto subito Ti Amo amore mio.

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  10. Martina

    È la mia seconda gravidanza a due anni di distanza dalla prima e tutto procede bene. La prima gravidanza è terminata in un cesareo per cui mi informo dall’inizio per un vbac.
    Avevo l’enorme desiderio di farcela questa volta e vedere la mia bimba uscire da me.

    XXXXXXXX

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  11. Marianna Spanu

    Ciao mi chiamo Marianna e vi racconto il mio parto.
    Sono al mio secondo bimbo che da quasi subito ci dicono essere maschio, decido di partorire all’odpedale Civile di Brescia ed è li che vengo seguita in gravidanza.
    Inizia tutto già dalla seconda ecogagrafia dì screening, la dottoressa mi spiega che il bambino sta bene ma è un po’ grandicello ed infatti nella terza ecografia di screening pesa 2200 stimato a termine oltre i 4 kili, mi manda a controllo nel reparto stima peso a 35 settimane il bimbo pesa 3120 kg mi suggeriscono di anticipare il parto 2 settimane prima ed io decido di ascoltare i medici, il mattino del 15 marzo mi reco in ospedale per l induzione, alle 10 mi visitano tutto chiuso ma collo morbido decidono di indurmi con fettuccina di propess, alle 11 partono già le contrazioni dolorose chiamo l’ostetrica che mi suggerisce una doccia calda ma i dolori non passano alle 12 mi mettono sotto monitoraggio e decidono di togliere la fettuccina perché il travaglio è già attivo sono di 1 cm e mezzo di dilatazione, chiamo mio marito che è già all ingresso dell’ospedale, appena arriva in reparto ci spostano in sala parto, qui trovo un ostetrica d’oro che si fa stritolare le mani ad ogni contrazione intanto che mio marito si veste, alle 14 mi visita sono arrivata ad 8 centimetri, inizio a sentire la voglia di spingere e stritolo le mani a mio marito, l ostetrica continua a spronarmi mettendo contemporaneamente delle pezze calde sul perineo, che mi danno tantissimo sollievo e dopo mezz’ora di spinte che mi sembrano sempre meno efficaci, ecco che alle 15.21 viene al mondo il nostro piccolo uomo Mattia, è bellissimo siamo entrambi commossi, a mio marito scendono le lacrime mentre taglia il cordone…. il piccolo mi viene poggiato subito sul petto nudo dove rimmara per le due ore successive attaccandosi subito al seno. Ringrazio ogni singola persona che ho incontrato, tutti professionali e disponibili.

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  12. Letizia

    A parte le nausee dei primi 4 mesi è stata una gravidanza esemplare la mia, 9 splendidi mesi che auguro di vivere ad ogni primipara; nessun disturbo, nessun problema, solo tanta emozione e tanta, troppa, voglia di dolci :-p

    XXXXXXX

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  13. Veronica

    Il mio primo parto è stata una passeggiata,in tre ore è nato mio figlio con tre spinte.. che dire doloroso ma ne avrei fatti altri mille anche se per la mia seconda gravidanza sentivo che non sarebbe andata come per il primo .. infatti.. a dodici giorni dalla dpp mi ricoverano per indurmi il parto perché il mio pupo non cresceva più..panico:sia per L induzione sia perché non avevo nemmeno salutato a dovere mio figlio di 17 mesi.. ma iniziano con la fettuccia e per tutto il pomeriggio e notte sto bene.. alle 6 di mattina iniziano le contrazioni tempo di fare il tracciato e boom iniziano super dolorose contrazioni ogni minuto a mio avviso tanto che mi tolgono la fettuccia ma niente più battito ed io penso di non aver mai provato un dolore simile.. panico.. inizio a tramare,son sola perché mio marito non ho potuto avvisarlo,tempi pochi attimi e mi portano in sala parto per un Cesario,appena in sala parto mi dicono che mi anestetizzano completamente perché non c’è davvero tempo.. inizio a piangere con il pensiero di non rivedere mio marito e mio figlio.. mi risveglio con mio marito a cui dico che non farò mai più un figlio 🙂 non parliamo poi del dolore provato dopo.. del fatto che non potevo nemmeno prendere in braccio L altro mio figlio.. o che abbia avuto la febbre per una settimana .. esperienza traumatica ma mi ha dato una delle mie ragioni di vita..

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  14. Sono rimasta incinta al primo tentativo a 2 mesi dal matrimonio, gravidanza perfetta, nessuna nausea, nessun problema. Con morfologica ci confermano che è un maschietto, ma io me lo sentivo già infatti avevamo già scelto il nome: Nicola. Avevo il termine il 5 agosto, una delle estati più calde degli ultimi anni..non ce la facevo più, il caldo mi opprimeva e non vedevo l’ora che nascesse..e invece mi ha fatto penare..nessun sintomo, nessuna contrazione..e così sono costretti a ricoverarmi il 17/08 per cominciare la “tortura” dell’induzione. Primo tentativo fettuccia: contrazioni leggere per tutto il giorno che comunque non mi fanno dormire e non avevo nemmeno molto appetito, secondo giorno secondo tentativo con gel: stesse contrazioni leggere del giorno prima. Intanto vedevo le altre mamme che partorivano e io credevo che non arrivasse mai il mio momento. La sera del secondo giorno mi fanno un’altra dose di gel, lì partono contrazioni dolorose, chiamo mio marito che arriva in un lampo (avevo l’incubo che non facesse in tempo a veder nascere suo figlio). Dalle ore 20:00 del 18/08 fino alle ore 6:00 del 19/08 ho avuto contrazioni davvero forti, non abbiamo mai dormito ne’ io nè mio marito, trovavo un leggero sollievo solo con la doccia calda, contrazioni ravvicinate ma dilatazione 1cm. Ero sfinita, 2 giorni che non mangiavo e non dormivo, mi sembrava di aver sofferto tutta una notte per niente e la mattina del terzo giorno si bloccano ancora le contrazioni. Al che piangendo imploro il cesareo. Ma dopo ennesima visita mi dicono che qualcosa si è smosso e sono a 4cm. Mi fanno rottura membrane e mi dicono che proveranno col terzo tentativo cioè flebo ossitocina. Mi mettono flebo ore 8:00 del 19/08 e ricominciano contrazioni ravvicinate fortissime. Ma questa volta l’ostetrica di turno mi da coraggio e mi assicura che ormai siamo verso il traguardo. Affronto le contrazioni con meno paura e inizio a respirare con più concentrazione, anche se il dolore è così forte che non posso fare a meno di urlare. Mi visitano e con sollievo mi dicono che sta procedendo bene e sono a 6cm.. mi rompono il sacco..dopo un pò a 8cm…e infine la notizia che aspettavo: sei a 9cm puoi iniziare a spingere! Ho pensato: ecco adesso è il momento di tirar fuori le unghie e la grinta! Spingo e spingo e mi sembra di non avere risultati, il bimbo è tutto alto, deve scendere e inoltre e girato al contrario con schiena contro mia schiena e quindi devono anche ruotarlo. Non ho mai guardato l’orologio in quella mattina e non capivo da quanto stessi spingendo (mio marito mi dirà poi che ho fatto più di un’ora di spinte) e finalmente si vede la testa! Iniziano ad arrivare infermiere e capisco che è il momento. Spingo più forte che posso e finalmente esce la testa. Mi dicono che alla contrazione successiva deve per forza uscire e le vedo un pò agitate. Nasce finalmente Nicola alle 12:40..la prima cosa che vedo sono 2 occhi neri spalancati che mi guardano mentre lo tirano su..ma non piange. Panico. Le vedo indaffarate. Chiedo se sta bene e mi rispondono che deve un pò riprendersi. Era viola. Finalmente un lamento. Me lo mettono sulla pancia e inizia a star meglio e a diventar più roseo. Mi dicono poi che aveva un giro di cordone intorno al collo, un braccio messo di traverso e..un nodo vero al cordone (erano stupite pure loro). Io non sapevo cosa fosse, mi hanno fatto vedere il pezzo di cordone col nodo..successivamente mi sono documentata e ho capito che mio figlio è vivo per miracolo. Il dolore era sparito, mi mettono 4 punti che nemmeno li sento. 3,5kg x 52cm. Ora ha 2 anni e mezzo, è un bambino sanissimo, felice e simpatico e ovviamente l’amore e l’orgoglio di mamma e papà.

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  15. Eleonora

    Ho avuto una gravidanza meravigliosa e il termine è il 20 ottobre e come per tutte le neo mamme il nono mese ha un’infinità di giorni che non passano mai…il 21 faccio il primo tracciato e come avevo già sentore il mio pesciolino è bello comodo e non sembra aver fretta di uscire. Mi fissano un altro tracciato la domenica, per scrupolo visto che mio marito lavora mi porto la valigia appresso salgo in macchina e guido fino all’ospedale. Mi visitano, collo dell’utero ancora chiuso, tracciato piatto ma liquido al limite e pressione leggermente alta quindi decidono di tenermi…chiamo mio marito per avvisarlo e i miei genitori che dovevano venire a pranzo e gli dico che mi tengono là. Mi sistemo in camera, mi preparano per i tracciati e decidono di iniziare a indurmi dal giorno successivo. Iniziano con la prima fettuccia, si passa alla seconda ma nulla…mio figlio ha proprio deciso che non intende nascere..si passa alle “maniere forti” con la rottura delle acque e si decide dopo ore di farmi andare in sala travaglio con l’ossitocina..mi accoglie un’ostetrica fantastica che si da il cambio con 2 ginecologhe che fanno di tutto per farmi stare a mio agio ma io sono la personificazione della serenità…dopo 5 ore di ossitocina scopriamo però che il mio corpo non è per nulla interessato a collaborare..alle 9.15 mi visitano e il ginecologo (ho fatto in tempo a fare anche i cambi turno di quasi tutto il personale) mi dice “signora la testa di suo figlio è ancora in casino, dobbiamo fare il cesareo”…come ho sentito questo ammetto che la lacrima mi è scesa perché mi immaginavo il parto naturale ma l’ostetrica mi sgrida perché ho sempre affrontato tutto con il sorriso e non esiste che mi abbatto per questo. Mi faccio forza e torno a sorridere e a ridere come se niente fosse e ammetto che lo sconforto è durato veramente pochissimo. Chiamo i miei per avvisarli che da lì a poco sarebbe nato il loro primo nipote. Con mio marito sempre al mio fianco che mi sostiene ci prepariamo per entrare in sala parto…alle 22.57 nasce il mio principe Jacopo, 53cm per 3.775gr di amore allo stato puro..scopriamo che ha 2 giri di cordone quindi è stato un bene che si sia fatto il cesareo. Ci portano in saletta per le 2 ore di pelle a pelle e mando mio marito a casa a riposare. Dopo poco mi accorgo che però qualcosa non va, sono in piena emorragia..chiamo immediatamente infermiere e ostetrica e chiunque sia nei paraggi e mi confermano tentennanti che sono in piena emorragia. Iniziano a premere e a manovrare sulla ferita per far contrarre l’utero, mi danno una marea di farmaci ma l’emorragia non si arresta e dopo 2 ore dove si scusano in tutte le lingue per il dolore che mi stanno provocando mi portano d’urgenza in sala operatoria con anestesia totale per sistemare il mio utero che fa le bizze. Mi risveglio dopo un paio d’ore in saletta, Jacopo è al nido e io sono sotto prelievo costante per monitorare l’emocromo per evitare una trasfusione. Mi riportano in stanza verso le 6.30 e solo allora avviso mio marito di quello che era successo durante la notte perché ho detto ai medici di non avvisarlo per non farlo preoccupare. Arriva poco dopo incavolato nero con me per non averlo avvisato ma ormai è tutto sotto controllo, dal nido mi portano Jacopo che è letteralmente isterico dalla fame, non riconosce il mio seno perché si è purtroppo già abituato al biberon ma mi intestardisco e grazie alle infermiere del nido dopo mille tentativi in 3 giorni troviamo la soluzione nei para capezzoli e con quelli si attacca che è una meraviglia. Ora siamo a 3 mesi di allattamento esclusivo e cresce splendidamente. Sono felice è orgogliosa di me stessa per come ho affrontato tutto.

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  16. Lavinia

    La nascita di mio figlio e stato decisamente la più bella cosa pur non essendo andato tutto liscio.
    Durante la notte del 14 ottobre ho iniziato ad avere delle contrazioni piuttosto forti,e dopo aver aspettato che fossero abbastanza vicini sveglio il mio compagno , faccio una doccia e di corsa in ospedale.dopo un viaggio in macchina infinito per me ,solo 35 km per tutti arrivo in ospedale ,vengo visitata , tracciato su tracciato , vengo lasciata sola e sento almeno una donna mentre partorisce.
    Cerco di mantenere la calma,ogni tanto qualcuno passa guarda il tracciato,e mi lasciano ancora.
    A mezzanotte sono già sotto tracciato.mi lamento ,ho dolori fortissimi ,ma mi viene detto di non spingere perché è presto e non ho dilatazione.
    Verso le 6 e 15 sento un dolore strano e qualcosa che mi esce dal ventre a 100 all’ora.chiamo aiuto ,grido,ho terribilmente paura,ma non viene nessuno .
    Continuo ad urlare e finalmente si affaccia il medico di turno che non si degna di guardarmi,anzi va e legge il registro e dopo avermi rimproverata per le urla mi scarica con ,,ma se ti ha vista un quarto d’ora fa l’infermiera” …le dico che c’è qualcosa che non va e quando accende la luce chiama ,mi portano in sala parto e urla spingiiii !!!! Io tocco la pancia e non la sento più…panico …paura …cerco di spingere .
    Niente .Mentre provo di nuovo vedo il medico che mi si butta con i gomiti sulla pancia e preme…una volta,due volte…e urlo .
    Sento solo un forte “TAGLIA” rivolto all’ostetrica e poi dolore ,vedo sangue ,vedo il bimbo che non piange per qualche secondo.poi il tempo si è fermato finché non si sentono le grida del mio bimbo.Sei arrabbiata per essere stata lasciata sola per così tanto tempo senza cura ,ma poi te lo appoggiano sul petto e mentre il medico cucce tutto tu sei la donna più felice del mondo !!!!

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  17. Il tempo scadeva il 10 dicembre 2016 e dal 17 ogni 2 giorni mi facevo accompagnare a fare il tracciato. Il 20 ero andata la mattina e tutto taceva. Mi fecero ritornare in serata ma ancora tutto fermo. Al ritorno in macchina inizio ad avvertire qualche doloretto ma niente di che: arrivo a casa, ceno con mio marito, sparecchiamo, davanti alla tv e poi a letto. Erano le 11 e i doloretti iniziano ad essere un po’ più forti. Mio marito dorme ma io non riesco a chiudere occhio: cronometro e alle 2 duravano circa 45 secondi ogni 10 min. Ci alziamo, faccio una doccia e partiamo per l’ospedale. Intornoballe 3 siamo lì, mi attaccano il tracciato, mi visitano ma le contrazioni non sono ancora buone però decidono coomunque di trattenermi. Alle 8 di nuovo tracciato…le contrazioni ora sono abbastanza forti ma riesco ancora a fare qualche passo su e giù per il corridoio: il travaglio è ufficialmente iniziato, dilatazione 2 cm. Mi propongono di fare una doccia e di andare nella sala travaglio dove il clima e le attrezzature sono perfetti per affrontare il tutto al meglio. Sono carica, felice che tutto stia scorrendo bene. A 12 sono di 4 cm e intorno alle 15 di 5 cm. Poco dopo arrivo a 7 cm con dolori ora molto forti per cui seguo il consiglio dell’ostetrica ed entro nella vasca. Nonostante le contrazioni continuino riesco a sopportarle meglio ma alle 21 siamo ancora a 7. Si è bloccato tutto e il collo dicono che non si appiattisce completamente. Inizia un po’ lo sconforto, la rabbia, la paura di non farcela, la stanchezza peendono un po’ il sopravvento ma le ostetriche mi incoraggiano, mi accarezzano, parlano con me con dolcezza ma allo stesso mi spronano, mi consigliano sempre posizioni nuove e mi aiutano a respirare. Alle 23 mi attaccano il trattamento con ossitocina e all’una siamo a dilatazione completa, manca soltanto che si appiani completamente questo maledetto collo! Alle due sono pronta per spingere: appena mi hanno detto di scegliere la posizione per iniziare è come se mi fosse arrivata una botta di energia. Non ci ho pensato due volte e sono balzata sul lettino: in base a come arrivavano le contrazioni le forti spinte. Non so dove, dopo il lungo travaglio, abbia trovato la forza, ma ne sono bastate 5 per poter stringere la mia cucciolotta. Appena tra le mie braccia e tutto è passato. È la forza della vita che riesce a sostenerti a farti fare quello che razionalmente non penseresti mai. Mio marito sempre presente in tutte queste ore: ha partorito un po’ anche lui!! Non sono le ore che fanno una cattiva o una bella esperienza ma il modo in cui le vivi. Nonostante tutto infatti conservo impresso nella mia mente un bellissimo ricordo!!

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  18. Dopo ormai 20 mesi sono pronta anche io a raccontare il mio parto…avevo 23 anni, primo figlio, un emozione tanto grande quanto l’amore che provo per il mio compagno(fidanzati da 9anni). Non avevo paura del dolore o preoccupazione per quello che mi aspettava, avevo solo una gran voglia di conoscere mio figlio. Era il 25 aprile, giorno della liberazione in tutti i sensi, 12 ore di Travaglio che potrebbero sembrare un eternità ma a me sono letteralmente volate…20 minuti di spinte ed eri nato, mi immaginavo il tuo pianto e che mi mettessero in grembo il tuo corpocino ma nessuna di queste cose è successa…da qui iniziano i 20 minuti più brutti della mia vita, 20 mimuti in cui tu non hai respirato per colpa di un nodo nel cordone ombelicale(Che tra l’altro può succedere nello 0,3%)io non ti vedevo, non ti sentivo, eri circondato da 10 medici e in quel lasso di tempo sono morta non so quante volte. Perché tu sei la madre e non puoi fare nulla per tuo figlio quando fino a poco tempo prima era nella tua pancia e la responsabile eri solo tu…ti senti colpevole, anche quando chiaramente non lo sei, perché nessun bambino appena nato si merita certe cose, ma fortunatamente ci sono strutture come l’UTIN della maternità del maggiore che hanno messo in senso il mio cucciolo di 4 kg e 640g per 53cm e per 15 giorni siamo stati loro ospiti. Non ti ho potuto toccare per 3 giorni, perché stavi facendo la terapia del freddo, sono state settimane difficili in cui vederti era l’unica consolazione, abbiamo conosciuto bambini fortissimi con genitori altrettanto forti. Questa esperienza ti fa apprezzare di più il dono della vita e quella meravigliosa creatura che hai messo al mondo! ♡

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  19. Ecco la storia di Picinin, deciso a nascere con il sorriso. Dieci giorni fa ha iniziato a bussare piano piano dal pancione. Ero al termine di una gravidanza piacevole e senza complicazioni.

    XXXXXXXXX

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  20. Il mio primo parto è stato naturale e velocissimo.
    Tre giorni prima del termine, dopo una giornata all’aria aperta a casa di amici, mio marito non vedeva l’ora che nascesse e mi aveva accompagnato a fare un giro in bici e una passeggiata a piedi.
    Alle 23:00 inizio a sentire mal di pancia, pensavo fosse una leggera indigestione. Iniziano dolori regolari ogni 5 minuti.
    Convinta che sarà ancora lunga mi faccio il bagno ma già nella vasca ho contrazioni ogni 2 minuti. Provo a mettermi a letto: impossibile, mi accovaccio e mi aiuto con la respirazione. Mio marito mi dice che sto urlando e spavento i vicini, io non me ne rendevo conto.
    Perdo il tappo mucoso e si rompono le acque. Forse ha ragione.
    È l’una di notte e arriviamo in ospedale all’1:20. All’1:52 nasce il mio bimbo, ho dovuto resistere per non spingere subito, mentre aspettavamo il dottore. È nato alla terza spinta, dopo in 5 minuti in sala parto, quando ho capito come spingere verso il basso, secondo le indicazioni dell’ostetrica.
    È stato un parto bellissimo ma la fase successiva di gestione del neonato molto dura. Il mio secondo parto, invece, è stato un taglio cesareo programmato per gravidanza gemellare con presentazione podalica dei bimbi. Ero molto dispiaciuta di non poter tentare il parto. Post operatorio duro per me ma bimbi sanissimi e gestione più semplice, nonostante fossero 2, grazie all’esperienza e all’organizzazione. Sono felicissima delle mie gravidanze e dei miei parti senza alcun problema per i miei piccoli. Stesso amore infinito e legame con i miei bimbi.

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  21. Ora posso raccontare il mio parto… Superi le 40 settimane quindi inizio con i monitoraggi,faccio il primo e tutto risulta essere ok,mi dicono di andare li dopo 4 giorni….faccio così!Ed ecco che inizia il calvario!faccio tracciato più visita e risulta che non ho più liquido,quindi il bimbo deve nascere!mi fanno lo scollamento e mi rimandano a casa dicendo di tornare per le 18.00che mi avrebbero ricoverato per indurre il parto!
    Martedì sera alle 18.00 mi presento in ospedale e mi ricoverano,alle 8 del mercoledì inizio con l induzione…passano le ore mi fanno altta induzione…passano altre ore e altra induzione!arriviamo a giovedì mattina alle 8 e non ho ancora partorito. Mi fanno scendere in sala parto,mi visita il ginecologo di turno e mi dice,aspettiamo ancora un ora se nn parte nulla iniziamo con ossitocina(e così è stato) via di ossitocina!dei dolori tremendi! Legata a quel cavolo di letto scomodo,monitoraggio attaccato che avrei voluto strappare via!le acque non si rompono,quindi interviene l ostetrica e rompe lei il sacco!Ma niente dolori fortissimi ma il dilatamente era lento!Il bimbo per fortuna tutto ok! Richiedo più volte l epidurale ma non mi viene fatta! ARRIVA FINALMENTE IL MOMENTO DI SPINGERE!Non so dopo quante spinte è nato!sono le 17.22 del giovedì! Nasce color puffo ovviamente!lavato asciugato visto 2 secondi e portato in Tin!nel mentre a me cercavano di fermare l emorragia che avevo in corso in quanto l utero non si richiedeva più!
    Che dire,è stato un parto difficile con ripresa difficile!Ma ora sogno già una sorellina/fratellino per il mio piccino!

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  22. Dopo 9 mesi arrivo alla mia visita a termine, un po’ delusa perchè tutti i conoscenti pronosticavano un anticipo. Il liquido è abbondante, la pressione bassa, posso tornare a casa “ma non mi visita? Sono giorni che sento una forte pressione verso il basso” “non c’è bisogno, lo facciamo se fra una settimana sei di nuovo qui” torno a casa e a parte questa sensazione di pressione tutto è tranquillo. Il giorno successivo trascorre normalmente, mio marito torna verso le 18, ceniamo, in TV danno Frozen ed io da brava disneyana sono tutta contenta. Verso le 23 andiamo a letto. Alle due di notte mi sveglio un po’ agitata, vado in bagno, bevo un po’ d’acqua e torno a letto. Alle 4 mi sveglio con dolori di pancia, torno in bagno “nom possono essere contrazioni, non sembrano quelle che immaginavo al corso preparto.” Mio marito viene a vedere e gli dico che probabilmente è fastidio intestinale. Il “fastidio” mi tiene sveglia e passo l’ora successiva fra il letto e il bagno. Verso le 5 mio marito si alza di nuovo “amore.. vai in bagno ogni due minuti.. io un salto all’ospedale lo farei” “ma io riesco a parlare.. non dovrei riuscire a parlare durante le contrazioni dolorose del travaglio.” Mi convince del fatto che è meglio essere rimandati a casa rispetto a rischiare un parto precipitoso. In macchina mi accorgo che il mio “fastidio mi impedisce di stare seguta sul sedile. Faccio il check in al pronto soccorso alle 5.30 ed entro in sala monitoraggio, dopo alcune contrazioni rompo le acque e faccio chiamare l’ostetrica “tranquilla tu cambiati con calma” “no dove vai? Io devo spingere!” Mi visita e sgrana gli occhi “ha fretta. Andiamo” entro in sala parto e vengo messa sul lettino, mi mettono la flebo mentre spingo, tre spinte e c’è la testa, poi nulla “non ce la fai?” “Sono stanca”.. sento la ginecologa a bassa voce “prepara l’ossitocina” la mia testa e il mio corpo funzionano assieme “l’ossitocina no!” Raccolgo le forze per l’ultima spinta e sento piangere. Sono le 6.54 non riesco ancora a realizzare bene cosa sia successo, dal primissimo sintomo sono passate solo tre ore. Passo i giorni successivi a chiedere a mio marito di raccontarmi di nuovo tutto. Il nostro piccolo Christian è nato il 22 dicembre 2016. 3.260 kg per 51 cm di amore. Mery

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  23. Era il giorno esatto del termine previsto, ero a cena da amici quando mi dicono di vedermi stanca e di andare in ospedale per capire se il momento tanto atteso stesse arrivando e così feci, inconsapevole di cosa andassi incontro visto che era la mia prima volta.. erano le 22 circa quando ho finito il monitoraggio e il mio ginecologo, che quella sera era di turno in ospedale, mi dice che non ero ancora pronta ma che mi avrebbe ricoverato lo stesso; mando a casa mio marito perché la mia piccolina che aspettavo da 9 mesi non era ancora pronta per uscire, avrebbe dovuto ritornare il mattino successivo.. Alle 2.00 invece le cose cambiano, tutto inizia ad accelerare, telefono a mio marito dicendogli di venire perché i dolori iniziano ad aumentare sempre di più, fatico a stare in piedi, entro ed esco dalla doccia, l’ ostetrica giovane e gentilissima mi parla, mi consiglia come mettermi, mi spiega la situazione in cui mi trovo, finché arrivano le 4.00 e mi fa entrare in vasca per vedere se qualcosa si muove.. iniziano le spinte, tante che sembrano però inutili… esco dall’acqua dove magicamente i dolori erano più sopportabili e mi stendo nel lettino, mi giro e mi rigiro perché non trovo una mia giusta posizione. Il momento in cui avrei visto quella creatura tanto voluta quanto attesa  sembrava non arrivare mai  .. l’orologio segna le 6.50 e l’ostetrica  chiama il mio ginecologo che è ancora presente in reparto.. la mia piccola è incanalata giusta ma sembra che abbia la testina messa male.. mi dicono che andavo bene così ma di provare a spingere più forte, non riuscivo a parlare, guardavo mio marito e cercavo in lui la forza per quella spinta giusta.. il ginecologo mi dice di provare un’ulteriore volta e un gioco di braccia miracoloso alla prima spinta utile, quella giusta.. quell’ interminabile spinta.. gli permise di aiutare la mia piccola a uscire, erano le 6.58.. Gioia finalmente è nata, un miracolo della vita.. la appoggiano sopra di me, non so come tenerla, ho paura di toccarla, ma era bellissima e dolcissima con il suo piccolo pollice in bocca… quel Skin To Skin è stato un’emozione unica..

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  24. Valentina

    Sono le 4.20 del mattino di giovedì 4 maggio…mancano ancora 15 giorni al termine, mi alzo a fare pipi e torno a letto; mi sento agitata, guardo mio marito dormire in cerca di consolazione da questa agitazione, mi sento pronta….e un attimo dopo ecco un dolorino fitto, un palloncino che scoppia e un onda calda mi ha inzuppato il pigiama. Resto immobile qualche istante indecisa sul da farsi, poi chiamo mio marito e gli dico che ci siamo….corro in bagno per controllare che sia tutto ok e porto alla memoria tutti i consigli avuti in sala parto.
    Nessuno dolore, quindi abbiamo tutto il tempo per una doccia, per la colazione e per controllare la valigia, poi ci dirigiamo in ospedale dove riceviamo un’ accoglienza fantastica.Mi ricoverano ma tutto tranquillo…mando a casa mio marto in attesa di sviluppi; la mattinata trascorre tranquilla,serena e con la convinzione che il mio travaglio inizierà da solo, senza induzione.
    Intorno alle 13.30 ecco le prime vere contrazioni…chiedo a mio marito di tornare subito e da li ecco un turbinio di eventi,emozioni e paure ci trascinano in sala travaglio e poi parto…ad assistermi arriva un’ostetrica straordinaria,.un angelo che guida me è mio marito senza lasciarci un attimo.Il dolore è intenso, non distinguo più una contrazione da quella successiva…ho la sensazione che non finirà mai, e invece alle 17.20 eccolo li, una stellina sulla mia pancia che mi guarda incerto…una stellina destinata a cambiare per sempre e in meglio le nostre vite…grazie Samuele di averci scelto come mamma e papà…ti vogliamo bene.

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  25. Eccomi qua..dopo quasi un anno dalla nascita del mio “piccolino” (4.400 kg x 54 cm) ho deciso di raccontare quei momenti che nonostante sia passato un po’ di tempo ricordo come se fosse ieri..data presunta 7 settembre ma di sintomi nemmeno l’ombra..iniziano le visite di controllo..la notte del 16 settembre inizio a sentire qualche contrazione..non dolorosa ma che comunque non mi fa dormire…poi passa…la sera ritornano..ogni 3 minuti così decido di andare in ospedale..monitoraggio e…le contrazioni si bloccano!un po’ delusi io e mio marito ce ne torniamo a casa…arriva la notte tra il 18/19 e le contrazioni si fanno più insistenti..resisto visto che sarei dovuta andare in ospedale per un controllo la mattina:collo appiattito ma non ancora dilatata..mi fanno lo scollamento e me ne ritorno a casa..contrazioni ogni 4 minuti per tutto il giorno..docce..cerco di riposarmi (non riuscendoci) e alle 21 del 19 decido di andare di nuovo in ospedale…dilatazione 4 cm..finalmente mi ricoverano!!!inizia così il mio travaglio..3 ore di vasca..di più non posso stare..dilatazione lenta..verso le 4.30 mi dicono che ci siamo quasi e che posso iniziare a spingere..speranzosa raccolgo tutte le mie forze e inizio a spingere e dentro di me pensavo al momento in cui avrei abbracciato il mio piccolino…mio marito sempre vicino a me..a sostenermi..e ce n’è voluto di tempo…Matteo è nato alle 9 del 20…una gran fatica ma tutto passa appena lo vedo…una notte che rivivrei altre mille volte…

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  26. Il 20 febbraio giungo al termine della mia gravidanza, un po’ triste perché sper­avo di partorire pri­ma, per come è accad­uto con Giacomo, il mio primo figlio.. alla visita del termi­ne mi praticano lo scoll­amento delle membrane perché, a causa del diabete gestaziona­le non posso andare troppo oltre il term­ine. La ginecologa è stata bravissima e non ho sentito alcun dolore! Alle 20.30 prima lieve contrazi­one.. cavoli la mano­vra ha funzionato!! La notte passa tra dolorini e a letto co­ntinui cambi di posi­zione.. alle 7 del mattino io e Andrea decidiamo di andare in ospedale ma non vo­glio entrare subito, andiamo al bar, fac­ciamo una bella cola­zione, nel mentre le contrazioni si fanno via via più intens­e… alle 10 entriamo nonostante le cont­razioni siano doloro­se ma brevi, ricordo che anche con il mio primo figlio erano così.. lo spiego al­l’ostetrica che ci accoglie e mi visitan­o, dilatazione 5 cm e in contrazione 6… bene! si va dritti in sala parto! Desi­deravo partorire in acqua ma per via del diabete devo costan­temente essere monit­orata dunque non pos­so.. la sala parto è accogliente, luce soffusa e ad accoglie­rmi un’ostetrica sor­ridente che mi mette a mio agio… il mo­nitoraggio senza fili mi consente di muo­vermi per come desid­ero… Andrea mi aiu­ta a svestirmi e a farmi indossare la ve­staglia che avevo qu­ando è nato Giacomo.­.. poco dopo rompo il sacco, le contrazi­oni sono forti ma le gestisco bene con la respirazione, sento poi la necessità di spingere.. ci siam­o!! Ad ogni spinta grido perché non posso farne a meno!! L’e­stetica mi dice quan­do accompagnare la spinta con un soffio e cerco di farlo ma è difficilissimo… Andrea mi sorride con aria rassicurante, poco dopo la testa del mio Simone è fuo­ri e alla spinta suc­cessiva esce anche tutto il suo corpicin­o!!! Alle ore 12.32..
    Passa nell’immediato ogni dolore.. le lacrime scendono dal mio viso, stringo Si­mone a me è lo attac­co al seno…
    Anche questa mia se­conda esperienza è stata meravigliosa.. e la auguro ad ogni futura mamma!
    Mary e Simone

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  27. Emanuela

    Ciao a tutte, sono Emanuela e sono la mamma di Stefano, 4 mesi.
    Racconto la mia storia…tutto inizia nella notte tra lunedì 6 marzo e martedì 7 marzo…una notte passata con un mal di stomaco assurdo…pativo di acidità di stomaco e quindi pensavo fosse quello anche se era un altro tipo di male, un male che partiva dallo stomaco e prendeva tutta la pancia, ma la pancia intesa come pelle della pancia, mi alzo, cammino, mi corico mi siedo…in realtà non erano contrazioni…alle 10 del mattino decidiamo di andare in ospedale…il dolore era lievemente passato ma un controllo non avrebbe fatto male, dico a Roberto (il mio compagno) sorridendo di prendere anche la borsa nel caso in cui avessi partorito.
    Arriviamo in ospedale e dopo aver atteso l’ostetrica di turno mi visita e mi dice che non ero ancora assolutamente pronta, che mi faceva comunque il tracciato e la misurazione della pressione. Durante la gravidanza ho preso solo 8 kg, la mia ginecologa era felicissima di questo senza approfondirne il motivo di aver preso così pochi chili…La pressione batteva sui 140/100 e non dava cenno di abbassarsi allora mi fecero il prelievo del sangue e mi mandarono a pranzare dicendomi di tornare al pomeriggio a ritirare i referti…un’ora dopo siamo di nuovo lì e ci hanno accolti calorosamente nel senso “vi stavamo cercando dove cavolo eravate finiti”…sorpresa chiedo il motivo di questa nostra attesa e l’ostetrica che prima voleva mandarmi a casa perchè non ancora pronta mi dice “non ha più proteine nel sangue, ti devo indurre al parto immediatamente. torna nella sala dei tracciati”. Da lì un pò arriva un ginecologo e mi dice “nella sua situazione non c’è tempo per aspettare che l’induzione faccia effetto, facciamo un cesareo subito”…io senza parole…il mio problema è che avevo mangiato e quindi non potevano anestetizzarmi subito…allora abbiamo aspettato dalle 14.00 alle 16.00, mi prepararono, provai l’ebrezza del catetare e poi vi alle 17.30 in sala operatoria…posizione fetale…epidurale…e via in contemporanea all’incisione vomitai il tutto e di più…mi attaccarono una flebo per far scendere la pressione ed io stavo malissimo, senza fiato, vomitando e impaurita…stavo per svenire quando ho sentito Stefano piangere, tra me ho pensato è nato, il mio piccolissimo bimbo era nato, me lo fecero vedere un istante e proprio piccolissimo non era…dopo ricucita e ripresa un pò mi dissero che avrei passato la notte in terapia intensiva perchè le mie condizioni non erano delle migliori…il mio pensiero era il mio bimbo dov’era e Roberto sarà in grado di stare lui con il piccolo? Qualcuno gli avrà detto dove sono e come sto?? Spedita in terapia intensiva (un salone in cui eravamo in 6 e l’unica “cosciente” ero io…vedo arrivare Roberto in lacrime dicendomi che il bimbo stava benissimo, era perfetto, 3.640 Kg per 53 cm di puro amore…che ci pensava lui, che io sarei stata lì una notte ma che il giorno dopo avrei stretto anch’io il nostro pulcino….Quella notte fu infinita, un sete che avrei bevuto il deserto, il pensiero per il mio bimbo da solo in una culletta e per Roberto a casa solo, ai miei, ai suoi, saranno stati avvisati…qualcuno penserà a me? Al mattino dopo aver implorato il personale ed i medici, alle 11 finalmente stringo il mio piccolino…morale della favola ero in gestosi…La mia ginecologa si è giustificata dicendomi che le analisi che la riscontrano non sono previste sull’agenda della gravidanza…ok e quindi?? una lo scopre così di aver la gestosi?? Comunque tutto bene quel che finisce bene 🙂

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  28. Cinzia

    Eccomi di nuovo, dopo 3 anni e mezzo, pronta ad affrontare un altro parto, il secondo, per incontrare la mia bimba.
    Dpp:6/2/2017.
    Il 7/2 ho trascorso una giornata tranquilla , intenta negli ultimi preparativi.. come se sapessi che…
    Nella notte intorno alle 3 iniziarono i primi dolori
    Monitorati X 1 ora.. costanti e sopportabili ogni 20 min
    Alle 4 mi alzo, sveglio il marito e vado in doccia
    Alle 5 chiamo i nonni xche stiano con Mattia al risveglio,… alle 5.45 pronti X andare in ospedale
    Saluto Mattia che dorme e salgo in macchina
    Con la paura di non riuscire a controllare la contrazione stando seduta invece… in macchina si blocco’ il tutto.
    Arrivo in ospedale, tutto ripartito e iniziano i dolori .. quelli fortini
    Dilataz 6 cm .. erano le 6
    Alle 8 chiedo X epidurale .. iniziano i dolori forti forti…
    Alle 11.32 del 8/2 è nata Camilla , 3.890 di amore puro

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  29. Cinzia

    Mattia non voleva saperne di uscire.
    Era il 6 agosto 2013, dpp era il 4/8.. e l’ansia mischiata a paura e curiosità iniziava a farsi sentire.
    Tutto il giorno con dolorini lievi ma costanti fino alle 22 quando tutto si calmò e crollai in un sonno profondo.
    All’1 circa, mi sveglio X andare in bagno , metto giù un piede dal letto e .. puf, si rompono le acque.
    Con calma ci dirigiamo in ospedale, dolori partiti subito .. dolori fortissimi, alla visita mi dicono dilataz.2 cm
    Troppo poco .. ci vorrà una vita .. ma avendo rotto il Sacco mi ricoverano.
    Allora, docce calde .. niente, dolore insopportabile.. alle 8 del 8/8 arriva l’anestesista x l’epidurale.. santa epidurale.
    Ero stremata dalla notte insonne e dolorante ..
    dopo la puntura… raggiunsi uno stato di beatitudine che durò pochissimo visto che il tutto si stava fermando.
    Allora .. via divossitocina X sbloccare la cosa , infatti dopo 1 ora di spinte , alle 12.09 finalmente è arrivato Mattia .
    Amore a prima vista

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  30. Michela

    Sono passati ben 5 anni e 4 mesi dal mio secondo e ultimo parto! A 29 mesi dalla mia prima bimba eccomi in procinto di avere la seconda! La scadenza era il 18/01/2012 .Ma a differenza della mia prima bimba che era stata puntualissima, la seconda non era dello stesso avviso; e cosi arrivo la 40esima settimana e’ la streghetta non aveva alcuna intenzione di uscire e ci fa fare un giorno si e uno no avanti e indietro dall’ ospedale per i tracciati, durante l’ultimo tracciato….(dove ero andata praticamente in tuta, sapendo che il giorno dopo mi avrebbero’ ricovera….) invece mi trattengono verso le 14.
    A mezzanotte iniziano le contrazioni che mi gestisco da sola nel bagno della camera sotto la doccia, verso le 3 mi portano in sala parto e chiamano mio marito e mia suocera, le cotrazioni crescono ma sono abbastanza tranquilla che l’ ostretica rimane sempre fuori dalla stanza e lascia che sia mi sucera (mamma di 4 figli) a massaggiarmi e aiutarmi! Alle 7 ce il cambio dell’ ostetrica e’ arriva l’ angelo che alle 8.06 del 26/01/2012 Fa venire al mondo la mia polpetta di 3790. Che da 5 anni insieme alla sorellona ci scaldano il cuore! Se posso ringrazierei il reparto di ostetricia di Asti!!

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  31. Giovanna

    mancano pochi giorni e farai il tuo primo mese di vita!!!…come dimenticare quel giorno…
    01/04/2017 ultima visita, tracciato,eco e rottura manuale delle membrane!!..tu sei perfetta,ma il liquido inizia a scarseggiare,quindi induzione programmata per il 03.
    3/04/2017:ore 7 arriviamo in ospedale,nottatta in bianco tanta paura e agitazione per quello che mi aspetta!!!
    Le persone con cui parlavo e dicevo che avrei avuto l’induzione,mi dicevano che sarebbe stata una cosa moolto lunga…poco rincuorante!!
    Ore 10.30 primo tracciato e primo gel.mi dicono che dopo 6 ci sarebbe stato il secondo…
    Mamma mia,ore interminabili e nessun dolore…
    Ore 16.30:inizia qualche contranzione,ma piccole.
    Ci chiamano in sala travaglio per controllo,tracciato e secondo gel…
    Durante il tracciato iniziano delle contrazioni sempre piu importanti,quindi decidono di nn farmi il secondo gel anche perché sono dilatata di 2 cm.
    I dolori sono sempre piu forti e mi consigliano di fare una doccia.dopo 20minuti di doccia i dolori sono insopportabili,e chiedo al mio compagno di chiamare l’ostetrica per un controllo..”Giovanna,aspettiamo la visita del dottore alle 19.30,perchè ancora non sei pronta.stai tranquilla!!Se ti viene da spingere,chiamaci!”…dopo queste parole dell’ostetrica,passano 10minuti e io devo spingereeee!!!il mio compagno chiama l’ostetrica che mi visita :”Giovanna,prepara i vestiti della bimba,andiamo in sala parto,si vede la testa!!!!
    Ore 19.15 siamo in sala parto,non riesco a non spingere!!Anna,l’ostetrica,mi rompe le acque e mi incita a spingere forte più che posso.Mi tranquillizza,mi fa forza e mi dice sono bravissima..il mio compagno,al mio fianco mi accarezza la testa per rincuorarmi…
    Ore 19.28 “Dai Giovanna,ultima spinta e ci sei!!!”
    Sento il pianto che tanto aspettavo e desideravo sentire da 9mesi..
    BEN ARRIVATA VITTORIA!!!

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  32. Silvia

    È il 7 giugno. 40 settimane spaccate. Mi avevano detto che non sarei arrivata a 32, collo piatto. E invece ce l’ho fatta e non ne posso più di non vedermi i piedi tanta è la pancia. Tutti a nanna, chissà quando nascerà… alle 3 di notte mi sveglio. Ho sentito qualcosa mentre dormivo ma non ho capito cosa… eccola, è una contrazione da togliere il fiato. Chiamo in ospedale. Ne ho scelto uno a 40 km di distanza, era l’unico dove mi sentivo a mio agio. Signora faccia una doccia con calma, primo parto, ci vorranno ore… no, non mi interessa. Tiro giù il marito dal letto eil figlio di mio marito, faccio la borsa per il piccolo e chiamo i suoceri. Ci si trova a metà strada, son di fretta. Tempo di salire in macchina e non capisco più niente. Stefano muoviti non ce la faccio più… sento una portiera che si apre e si richiude… il piccolo è in mano ai nonni e si riparte. Mi giro faccia contro il sedile reclinato, devo spingere devo spingere… ti avevo detto di pulire la macchina, non mi ascolti mai, non può nascere qui… mi trattengo ma è sfiancante… alla velocità della luce arriviamo all’ingresso del pronto soccorso. Non c’è nessuno. Mio marito mi apre la portiera e va a cercare qualcuno… io tiro un urlo di dolore così forte che in due secondi corrono con la barella. Caricata di peso e via in sala parto. Non capisco niente, mi hanno detto qualcosa ma non ci sento, ho gli occhi chiusi, dico solo “adesso spingo non ce la faccio più”. Spingo 2, forse tre volte e poi sento che mi appoggiano questo fagottino tra le braccia. È nata la mia bambina. Sono diventata mamma.

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  33. Sono passati ormai 8 mesi da quella notte che non dimenticherò mai…data presunta 8 agosto…siamo al 16 ma ancora niente..quella notte però c’era qualcosa di diverso..avvertivo dei dolorini al basso ventre..inizio a cronometrarli..ogni 5 minuti per due ore…essendo il mio primo figlio decido,un po’ spaventata di andare in ospedale.Arrivata le contrazioni finiscono..mi dicono che può succedere così io e mio marito torniamo a casa un po’ delusi..passano i giorni e quel dolore si ripresenta ogni notte ma dopo un paio di ore cessa…il 19 agosto vado in ospedale per un controllo:collo appiatito ma niente dilatazione (almeno la notte j bianco è servita a qualcosa)…cosi’ decidono di farmi lo scollamento e darmi il “favoloso” olio di ricino..e così torno a casa ancora una volta..ma ora le contrazioni sono più forti e più frequenti..alle 21 non resisto più e decido di andare in ospedale..dilatazione 5 vm

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  34. Danila

    Ciao volevo raccontarvi la mia esperienza. Mi Chiamo Danila e ho 35 anni. Ho avuto la mia prima bimba con cesareo programmato perché podalica. Ma sentivo che mi mancava qualcosa. Ho sempre chiesto alla ginecologa che in caso di un altra gravidanza avrei voluto partorire naturalmente. Io stessa sono nata da un parto naturale dopo il cesareo. Mia mamma ha fatto il travaglio a casa e solo all’ultimo è andata in ospedale. Inizialmente nell’ospedale dove lavora la mia ginecologa non praticavano il VBAC ma con il csmbio del primario di ginecologia è stato possibile e così dopo 4 anni sono rimasta incinta e ho seguito le indicazioni per il VBAC. Arrivata al termine avevo dei doloretti di notte regolari ogni 10 minuti sono stata al controllo ma tutto era ancora chiuso. Ho trascorso 4 notti con quei dolori ma riuscivo anche a riposare. Nella notte in un attimo i dolori sono passati da sopportabili e ogni 10 minuti a fortissimi e ogni 3 minuti. Corriamo in ospedale e sono completamente dilatata il tempo della visita e già sento il bisogno di spingere….in 2 ,ore ho partorito ed è stata un esperienza bellissima. Molto doloroso ma dopo un attimo non ricordi più il dolore c’è solo felicità e il tuo bimbo che tra le mie braccia già si attaccava al seno.

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  35. Paola

    Sono le 5 del mattino, sono a letto e sento umido, vado in bagno, faccio pipì e sulla carta igienica c’è un po’ di sangue “Alessio ci siamo!”
    Chiamo mamma e sorelle “sto andando in ospedale mi si sono rotte le acque! Non ho dolori ci sentiamo più tardi!”
    Arriviamo in pronto soccorso e, dopo avermi registrata, mi mandano in reparto. La ginecologa di turno mi visita, ovviamente il sacco è rotto, mi fanno il tracciato e mi assegnano una stanza. Passano molte ore, niente da fare, nessun segno. Io e Alessio siamo lì in attesa di qualcosa senza sapere cosa ci aspetta…arriva sera, l’ora di cena, (intorno alle 20 per essere precise) “Vai a casa a riposare se succede qualcosa ti chiamano e torni su” “Ok facciamo una passeggiata in corridoio e vado”
    Pochi passi e iniziano i dolori “Oddio ci siamo” (ragazzi che ansia!) Piano piano le contrazioni si fanno forti e regolari intorno alle 22 entriamo in sala parto, l’ostetrica si accorge che la mia bambina ha il visino verso l’alto invece della normale posizione verso il pavimento: per cercare di farla girare mi fa provare a stare a carponi (con le contrazioni avrebbe dovuto girarsi), mi blocco con la schiena! Chiedo l’epidurale (nonostante volessi provare la vasca) il dolore è troppo forte! Con l’anestesia riusciamo a riposare tra una contrazione e l’altra; intorno alle 2 del mattino le contrazioni si affievoliscono e allora mi fanno una dose di ossitocina in vena per far ricominciare il tutto. Ormai è mattino io sono dilatata di 10 cm e finalmente posso iniziare a spingere! Urlo e spingo con tutte le mie forze! Non ne vuole sapere la mia piccolina appena smetto lei rientra; manovra per aiutarmi con l’espulsione, episiotomia…non ne vuole sapere! Provano con la ventosa…niente lei sta bene li! Alle 7.55 il primario decide che io sono esausta e lei sta iniziando a soffrire e allora prende il forcipe e finalmente la fa uscire! La mia meraviglia è nata! È stata la nottata più faticosa e al tempo stesso la più bella e emozionante della mia vita!

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  36. 17/02/2011 nasce la mia prima bimba, 48h di induzione, 13 di travaglio e dopo tanta fatica finisco in sala operatoria per un cesareo d’urgenza, felice di vederla, non dimenticherò mai il nostro primo sguardo, ma dentro di me era rimasto un vuoto, una delusione.
    Aprile 2016 scopro di essere incinta, avviso tutti che questo nascerà naturalmente e trovo tanta positività da parte di tutti.
    11/12/2016 arriva la mia data presunta, mi reco all’ospedale per il tracciato come da accordi e il medico mi dice che era ancora tutto chiuso, che il bambino secondo lui era tanto grosso e quindi era meglio.indurre il parto e così accetto e inizia l’induzione tramite palloncino di foley, parte tutto bene, partono le contrazioni, ma sono irregolari, passo la notte tranquilla e la mattina andando al bagno perdo il palloncino, penso, bene mi sarò dilatata. Mi fanno la visita e niente, zero dilatazione, l’ostetrica mi dice che sono lontana per il travaglio, che il bimbo è tanto alto e che ritorni in stanza che dopo mi risistemano il palloncino. Torno in camera piangendo e tra lo sconforto penso che forse è meglio un altro cesareo, parlo con mio marito e mi dice, parliamo prima con il medico. Nel.frattempo l’ostetrica mi da un bicchierino di olio di ricino e andiamo a parlare con il medico, ascolta le mie paure e mi dice di fidarmi di lui, che entro notte avrei partorito e così decido di fidarmi. Alle 19:30 inserisce il palloncino di foley. Alle 21 l’olio di ricino inizia a fare effetto e alle 22.30 iniziano le contrazioni ogni 10 minuti poi ogni 5 dopo pochi minuti. Chiamo l’ostetrica e mi mette sotto monitor e tra una contrazione e l’altra vomito,finisco il monitor e mi mettono in doccia, ah che bello, un po di sollievo. Esco dalla doccia che è l’una e trenta, mi mettono sotto monitor e le contrazioni sono vicinissime,molto forti, anzi fortissime, ma tra una e l’altra riesco a dormire. Vengo svegliata alle 3 perchè mi deve visitare e mi dice che sono messa bene, alle 3.20, mi visita di nuovo e mi dice che sono a 4 cm di dilatazione e la mi è uscita una forza enorme, tanta tanta positività, alle 3.40 ero a dilatazione completa e mi dice di spingere e io spingo, tiro fuori tutte le mie forze e spingo spingo spingo e alle 3.55 del 13/12/2016 esce lui, Tommaso, 3595kg di puro amore, di soddisfazione, rivincita, la mia rivincita da quel maledetto cesareo. E intanto il mio cuore scoppia di amore per lui e di soddisfazione per questo stupendo e riuscitissimo VBAC, si il mio VBAC.

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  37. Vanessa

    Ciao care mamme, ora vi racconto il mio bellissimo VBAC.. il mio primo bimbo è nato a dicembre 2013, con cesareo d’urgenza perché ad un controllo(40+4) hanno visto che non era incanalato ed aveva due giri di funicolo al collo.. io zero sintomi, mai un dolore.. nulla!

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  38. È mezzanotte quando mi sveglio d soprassalto e corro in bagno a vomitare.. manca una settimana ancora alla dpp e alla mia piccola piace prendermi a calci lo stomaco ultimamente, ma mai cosi forte! Cerco d riaddormentarmi ma continuo a svegliarmi, mi sento sempre bagnata. Decido d alzarmi e fare una bella colazione, nel frattempo metto un salvaslip per vedere se è tutto frutto della mia immaginazione o sto perdendo davvero liquido. Ogni mezz’ora il salvaslip è da cambiare, decido quindi di svegliare mio marito e di “rovinargli”i piani per l’ultimo.sabato da non padre. Alle 9 siamo in ospedale e mi dicono di aver rotto il sacco in alto. Mi devono mettere sotto terapia antibiotica e devo aspettare 24 ore che partano i dolori spontaneamente.. passo due giorni a fare monitoraggi piatti e a fare scale e camminate inutilmente. Alla mezzanotte del lunedì la mia ginecologa, di turno in ospedale, decide di indurmi il parto con gel. Sono partiti dolori fortissimi immediatamente e da una dilatazione di 1cm in mezz’ora sono diventata di 10! All’una è nata la mia dolcissima primogenita e l’ho subito attaccata al mio seno che ha trovato subito e abbiamo.fatto due ore di skin to skin mentre mio marito ci coccolava..

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  39. Mi chiamo Ilaria,sono alla mia prima gravidanza,la mia prima esperienza di vita!
    Data presunta del parto 1 febbraio 2016. Una gravidanza bellissima,mai una nausea,mai un problema,ho lavorato fino all’8 mese in un bar!

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  40. Erano passati 2 gg dalla Ddp,ma,quella mattina mi svegliai con delle contrazioni regolari ma lontane così aspettai….

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    Rispondi
  41. Ero al settimo mese, una notte vado in bagno e ho delle perdite di sangue, nessun dolore, sale l’ansia, sveglio mio marito e corriamo all’ospedale.

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    Rispondi
  42. Annalisa

    Ed eccomi qua… pronta a raccontare il mio secondo parto.
    Ho una bimba di 2 anni, Sofia, partorita naturalmente. Il ricordo del parto di Sofia (rapidissimo, intenso, doloroso e senza possibilità di fare l’anestesia perché troppo precipitoso e con conseguenti tanti punti anche al collo dell’utero) era stato il racconto più gettonato agli appuntamenti con il mio ginecologo durante la mia seconda gravidanza. Il ricordo per me era un chiodo fisso e non ero pronta a rivivere quell’esperienza, seppur magica.

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    Rispondi
    • Redazione Mammole

      Cara Annalisa,
      ti ringraziamo per il tuo bellissimo racconto che abbiamo provveduto a spostare nel database.
      Ti informeremo in occasione della pubblicazione.

      Grazie mille

      Rispondi
  43. Redazione Mammole

    I racconti che saranno inseriti nei commenti, dopo l’avvenuta pubblicazione saranno rimossi da questo spazio.

    grazie per aver aderito al nostro progetto nazionale.

    Rispondi

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