TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY ALESSANDRA ✿

Era il 7 dicembre quando io e mia mamma, sedute nella saletta d’attesa, aspettavamo la ginecologa per fare l’ultima visita. Sono entrata. Ero tranquilla: Ginevra non aveva dato segnali sospetti.

 

Mi sono seduta sul lettino e la ginecologa ha iniziato la visita. Ad un tratto mi guarda “Alessandra, il liquido amniotico si è abbassato notevolmente”. Io, stupita, le rispondo che la situazione era cambiata rispetto la settimana precedente. “Non ci sono problemi” mi rassicura “ma è giunto il momento di far nascere Ginevra”. Mi spiega che quella sera sarei dovuta andare in reparto per iniziare l’induzione. Ero felicissima, finalmente avrei visto la mia piccola Ginevra. Chiamai immediatamente mio marito per avvisarlo.

 

Ho eseguito il monitoraggio: andava tutto benissimo.  Nel frattempo è arrivato mio marito con la valigia; ho potuto cambiarmi e mettermi comoda. Sono scesa in sala parto per iniziare l’induzione ed ho incontrato il ginecologo che mi aveva annunciato che stavamo aspettando una bambina. Mi sono sentita sicura e tranquilla. Sapevo che di lì a poco avrei stretto tra le braccia la mia piccola. Dopo poco, infatti, partirono le prime contrazioni. Un’ostetrica mi ha portato una bolla d’acqua calda da appoggiare sulla pancia. Con quella andava molto meglio e sono riuscita ad addormentarmi.

 

Il tempo passava. Io mi sono sentita sempre più stanca, ma la gioia era più forte della stanchezza e mi sono aggrappata all’amore per mia figlia.  Le cose cambiavano lentamente, le contrazioni non erano regolari, ma mio marito mi è sempre rimasto accanto: mi ha coccolata e mi ha dato la forze nei momenti più difficili.

La mattina successiva mi hanno rotto le membrane. L’ostetrica mi ha detto che ci sarebbe voluto ancora del tempo. Sono uscita dalla sala parto, nell’atrio c’erano mio marito e mia mamma ad aspettarmi. Ad un tratto ho sentito un fortissimo desiderio di spingere. E’ arrivata subito la mia ostetrica. Le contrazioni ora erano diverse.

 

Mi ha visitata: Ginevra stava per nascere. Mi affidai a lei.  Non c’era nemmeno tempo per fare l’epidurale. Mio marito arrivò subito dopo. Mi restò sempre accanto. L’ostetrica mi ha detto di assecondare la spinta quando arrivava la contrazione. Dopo poco tempo l’ostetrica ha chiamato mio marito: si vedevano i capelli della piccola. Ho stretto i denti ed ho messo tutta la forza che avevo nell’ultima spinta. E l’ho vista.  L’hanno appoggiata sul petto, la mia Ginevra. Era la cosa più bella che io abbia mai visto. Anche mio marito era emozionato. Dopo qualche minuto l’hanno portata al nido per fare dei controlli. Appena ho potuto l’ho raggiunta ed insieme siamo andate in camera. Da allora non ci siamo più separate: da quel momento parti il meraviglioso cammino con la nostra piccolina.

 

 

Disclaimer

I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.

I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

 

scrivi-tuo-racconto-parto

 

racconti-parto-banner

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>