Storie di Latte: Mamma Irene ✿

Poi, quattro anni fa è nato Daniele.
Anche lui di 4.615 kg, con una sofferenza alla nascita e quindi terapia intensiva per le prime 24 ore.
Ebbi modo di attaccarlo appena nel pomeriggio, ovvero 14 ore dopo la nascita e pure lui si attaccò subito. Dopo due giorni gli comparve l’ittero e anche lui, calo fisiologico superiore al 10%: di nuovo la malefica ‘aggiunta’!

Niente ostetriche, niente supporto, l’aggiunta somministrata già all’Ospedale e, pure memore delle paure di non aver sufficiente latte, paure che mi accompagnarono per tutto l’allattamento della prima figlia, iniziai anche con Daniele l’allattamento misto…
Prima il seno e poi l’aggiunta… che voleva, non voleva, insomma, una confusione… e io in preda alle mille insicurezze! All’età di 10 mesi dovetti togliergli in seno perché dovetti essere operata in anestesia totale per farmi asportare mezza tiroide a causa di un nodulo ‘dubbio’ che poi si rivelò benigno. Fu bruttissimo e demoralizzante doverglielo togliere!

Solo quando fu oramai troppo tardi, mi resi conto dell’errore madornale che feci.
Daniele nacque con il frenulo linguale corto e questo ostacolò il corretto attacco. Purtroppo non gli facemmo tagliare subito il frenulo, ma appena a 18 mesi. Ho ancora un grosso rammarico per questo allattamento che avrei tanto voluto fosse andato diversamente…
Nel 2015 arriva Gioia! Nonostante la mia non più giovanissima età e la mia ‘esperienza’, decisi di fare il corso preparto. Fu una delle decisioni più azzeccate della mia vita. Gioia nacque ancora più grande dei fratelli: 4.720 kg!!! Parto naturale, senza punti, senza alcun problema.

La attaccai al seno appena nata, fu un’emozione indescrivibile.
E in me un desiderio irrefrenabile di allattarla… e la terribile paura di non riuscirci… alle dimissioni non aveva raggiunto il 10% di calo fisiologico e questa per me fu la prima grande vittoria!
Frenuletto corto pure lei, tagliato il primo giorno dopo la nascita.
Allattamento esclusivo, mille paure che non crescesse e continuo supporto dell’ostetrica del Consultorio del corso preparto. L’ostetrica giorno per giorno mi è stata vicina, al momento di pesarla ogni volta un brivido, però Gioia cresceva… quante ore passate sul divano ad allattarla, i pomeriggi interi attaccata alla tetta e alla sera mille paure, insicurezze e i suoi pianti che verso le sue tre settimane di vita mi resero talmente insicura da darle un biberon da 60 ml di latte artificiale alla sera.
Che lei a volte accettava, altre volte non voleva, altre sere non piangeva e nemmeno glielo davo. E l’ostetrica a dirmi che il biberon di 60 ml serale non era nulla, che sicuramente non cresceva con quei 60 ml di formula…
A due mesi ricovero per un’infezione sotto l’ascella, due giorni al pronto soccorso, senza biberon, e Gioia che in due giorni aumentò notevolmente di peso… SEGUE

 

 

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