Il tutto avviene, quindi, tramite un apprendimento attivo, stimolante e dinamico, con assemblee per la suddivisione dei compiti e organizzazione quotidiana del lavoro da svolgere. Lavoro che può essere effettuato con carta e penna, ma anche con tessuti, sabbia, ferro, materiali da riciclare.
Il tutto in un ambiente unico, che non vede una differenziazione di ruoli tra docente e scolari. Niente cattedra e banchetti, ma solo una sorta di “ufficio open space”, che evidenzia l’idea di comunità di lavoro, e che permette alle oltre cinquanta scuole d’Italia, di offrire a molti bambini, una scuola senza zaino.
Per approfondire: www.senzazaino.it
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