Ti racconto il mio parto… by Chiara

padre

Era la sera del 14 agosto ed avevamo appena finito di vedere “Rat Race”; alla tele, quando, stramazzata dalle risate, ho avvertito la prima contrazione. Erano le 23.30 circa, e ho riconosciuto subito che erano “quelle giuste”. Ho cercato di mettermi a letto, ma ogni 10 minuti avevo le contrazioni e non riuscivo a dormire.

 

Ho passato così tutta la notte, e il mio ragazzo mi cronometrava, non appena le avessi avute ogni 5 minuti, saremmo andati in ospedale. Verso le 9 della mattina di Ferragosto, le avevo ogni 7 minuti, molto intense (dimenticavo, 2 giorni prima avevo perso il tappo) e quindi abbiamo deciso di andare in Ospedale.

 

L’emozione ci aveva fatto dimenticare che c’era la “Trevalli”, una corsa ciclistica, e che per andare in ospedale avremmo dovuto passare per alcune strade del centro chiuse. Ironia della sorte, siamo passati proprio mentre stavano chiudendo le transenne, per fortuna hanno capito che si trattava di un’emergenza e non abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza.

 

Arrivata in Ospedale, inizio ad avere la nausea, mi fanno il tracciato e l’ostetrica mi dice che dal tracciato non erano le contrazioni giuste (lì panico, perché avevo dei dolori forti e pensavo “Oddio, chissà dopo”) il ginecologo di turno cerca di visitarmi, ma io scendo dal lettino e vomito dentro la pattumiera (tra l’altro mezza nuda) e inizio a piangere silenziosamente. Il ginecologo mi visita e  mi dice che non sono dilatata nemmeno di 1 cm…
Io gli racconto che mia mamma fece 3 cesarei perchè non riusciva a dilatarsi e gli chiedo se la cosa può essere genetica ma lui mi dice che non è detto che anch’io faccia lo stesso percorso di mia madre. Comunque mi voleva rimandare a casa ma io ho insistito per la camera, perché facevo fatica a camminare e la macchina era lontana.

 

Arrivo in camera, passano le ore, alle 6 mangio, alle 7 rimetto tutto il pasto e alle 8, in posizione a 4 zampe, ho una contrazione tremenda e chiedo al mio amore di chiamare l’ostetrica, appena esce dalla stanza, sento come se un tappo di Champagne mi fosse partito da dietro…si son rotte le acque, lui torna e gli dico “si son rotte le acque” e lui mi guarda e mi dice “oddio si son rotte le acque” e urla all’ostetrica di muoversi dal corridoio…(lui più agitato di me!) mi visita al volo e mi dice che sono di 5 cm! poi mi mette sulla carrozzina e mi porta in sala parto, dove mezz’ora dopo sono di 8 cm…

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SEGUE

 

 

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