Alessandro, un’emozione unica.

Il presunto termine era ormai passato da giorni, aspettavamo Alessandro per il 6 aprile, ma nulla: lui stava bene nel pancione di Mamma.
Una gravidanza perfetta, mai un disturbo e così fino all’ultimo: mai un piccolo segno di allerta… ai messaggini in cui mi si chiedevano news (che erano sempre più frequenti gli ultimi giorni oltre termine) era ormai automatica la risposta “tutto tace”.

Fino a martedì 12 aprile. In realtà un sesto senso, o forse più un “fattore ansia”, mi aveva colpita già il giorno prima: non avevo avvertito nessun movimento in giornata. Così, senza alcun altro segno di possibile pre-travaglio, ma molto preoccupata per assenza di movimenti, la sera io e mio marito ci siamo recati in Pronto Soccorso Ostetrico. Magicamente, una volta arrivati, Alessandro ha iniziato la sua seduta di “disco-music” nel pancione…
Quindi tornati a casa, eccoci al giorno seguente, martedì 12 aprile.

Per la prima volta inizio ad avvertire strani dolorini, sin dal mattino: piccoli crampi tipici da ciclo mestruale, che non mi danno tregua per tutto il giorno, e nel pomeriggio iniziano a farsi sempre più frequenti, regolari, sempre più vicini…
Dentro me un mix di sensazioni.. “aiuto, ci siamo! … Certo che se questi sono i dolori: molto meglio di ciò che mi aspettavo… ma saranno questi? Che facciamo?!”

Ho atteso con questi dubbi fino la sera alle 22, quando una volta intensificata la frequenza di questi crampi, accompagnati da disturbi allo stomaco, abbiamo deciso io e mio marito di tornare in Pronto Soccorso.
E di nuovo: una volta arrivata lì, tutto si tranquillizza.
Mi visitano, ed eseguo il monitoraggio.
Nulla, ancora troppo presto: “Ci si rivede domani signora, alla visita di prassi a 41+ 0 settimane”.

 

segue

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