Ti racconto il mio parto… By Cate

Alla mia ventiduesima settimana di gravidanza mi dicono: “Signora la bimba nascerà prima: deve stare attenta!”
L’avessero mai detto! Ho fatto di tutto, viaggio in America, trasloco da Roma ad Amsterdam… la mia bimba ha comunque deciso di nascere a 42 settimane e un giorno.

Domenica 26 ottobre, usciti dall’ospedale con il mio compagno e il mio piccolo, andiamo a fare una passeggiata per il centro di Amsterdam; verso le 3 di pomeriggio mi vengono le prime contrazioni sopportabili e non troppo dolorose, ma abbastanza regolari. Alle 24.00 vedo del sangue e decido di andare in ospedale.

Andiamo tutti insieme, perché delle amiche erano venute a trovarci e quella Domenica dovevano tornare in Italia!
In ospedale mi dicono che non è ancora il momento ma posso decidere se rimanere o tornare domani mattina. Il mio compagno mi convince a rimanere e va a casa con Mario.

Di notte i dolori diventano sempre più forti, vado due volte in bagno. La mattina alle sette mi visitano ed ho 3 centimetri  di dilatazione, mi rompono le acque e inseriscono due cateterini uno come una mini ventosa che attaccano alla testina della bimba (questo perché avevo avuto un cesareo e dovevano tenere sotto controllo la reale intensità delle contrazioni e il reale battito della bimba). Mi mettono la flebo con l’ossitocina. I dolori diventano più forti e mi tiro i capelli per resistere. Chiamo il mio compagno e gli dico “ti prego porta Mario all’asilo e vieni!”.

Alle 8.00 li chiamo e chiedo a che punto siamo. Mi dicono che sono di 6 cm. Dormo tra una contrazione e l’altra. Alle nove arriva il mio compagno e alle nove e venti gli dico di chiamare le ostetriche perché sento voglia di spingere. Ero dilatata completamente!

 

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One thought on “Ti racconto il mio parto… By Cate

  • 6 Novembre 2018 in 11:27
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    Il termine era il 24 agosto. Ho avuto una gravidanza bellissima e a volte per come stavo bene mi dimenticavo di essere incinta. L’estate del 2017 è stata caldissima e io con il mio pancione mi sono gustata ogni giorno aspettando il momento di conoscerti. Il giorno del termine è passato come gli altri giorni…. Stavi proprio bene dentro di me. Ho fatto il monitoraggio il lunedì e mi hanno comunicato che avendo tanto liquido il mercoledì mi avrebbero indotto il parto…. Ero molto a terra perché volevo che tutto accadesse nel modo più naturale possibile…. Tu questo mio desiderio lo sentivi, ne sono convinta perché il martedì sera sono iniziate le contrazioni e nella notte le acque si sono rotte. Con molta calma io e il tuo papà ci siamo preparati abbiamo avvisato i nonni e siamo andati in ospedale. Erano le 3 di notte non c’era in giro nessuno e anche in ospedale era tutto molto tranquillo. Il tuo papà è andato a casa e mi hanno sistemata in una stanza con un’altra ragazza che aspettava come me il momento giusto per andare in sala parto. Alle 8 mi hanno accompagnata in sala parto dove ho conosciuto un’ostetrica dolcissima che insieme al tuo papà mi ha aiutata ad affrontare il travaglio,i dolori, e qualche momento di sconforto. Verso le 13 ho sentito il desiderio di spingere e non avrei mai creduto che dentro di me ci fosse una forza così potente… Ci eravamo quasi e non potevo mollare. Dopo diverse spinte finalmente alle 14.18 del 30 agosto sei nata tu Camilla. È stato meraviglioso conoscerti… Mi ricordo ancora i tuoi occhietti un pochino spaesati…. Eri meravigliosa come lo sei oggi! Il tuo papà è stato fantastico e mi porterò sempre nel cuore il ricordo del nostro parto xché è stato un momento magico anche grazie al l’ostetrica G. Che mi ha supportata e sopportata. Oggi hai 14 mesi Camilla ed è come se nella nostra vita ci fossi sempre stata… Sei la gioia pura e non pensavo che esistesse una forma d’amore così grande.

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