Ti racconto il mio parto… By Alessandra

monitoraggio

 

Mentre siamo qui, in questa stanza solo noi due penso…
Dalla scorsa estate io e il tuo papà abbiamo deciso di accoglierti per rivivere l’emozionante viaggio della gravidanza, perché volevamo tanto donare un fratello/sorella ad Andrea il sole dei nostri giorni! E cosi fu che la sera del 14 settembre su quel test (dopo 4 negativi, perché fatti troppo presto) comparve immediatamente la seconda linea! Ci fu un’esplosione di gioia e felicità, iniziammo il viaggio…

 
A novembre scopriamo che sei un maschietto, i nonni restano delusi ma io ero felice perché in fondo speravo in un altro maschietto e fantasticavo a quello che poi un giorno tu e tuo fratello farete insieme. Si decide il nome è Andrea che lo fa e sceglie: Mattia.

Passano le settimane fino ad arrivare alla sera del 13 maggio,siamo a 38+1 ti vedo chiaramente in un’ecografia 3D la prima e ultima, perché in nove mesi sempre ti sei nascosto il viso con le mani. Il dottore decide di iniziare con i tracciati e mi dice di andare in clinica il giovedì.

 

Arriva giovedì 16 maggio mi sveglio presto, preparo il latte per il fratellone che lo beve sul divano e lo guardo e tra me penso che forse quelle sono le ultime ore da figlio unico, e lo abbraccio! Dopo averlo accompagnato a scuola mi avvio in clinica con i nonni, avvertivo le contrazioni continue ma erano “leggere”, per questo motivo non portai con me la valigia se non un solo cambio ( su pressione di mia mamma), arriviamo alle 10 mi mettono il tracciato, dalla visita appena fatta il ginecologo dice che l’utero è appena dilatato…

 

Sono le 11 quando il ginecologo guarda il tracciato e poi me, poi di nuovo il tracciato ed esclama “ma tu sei in travaglio!” Io rido non ci credo, ho una soglia di dolore molto alta!

 

Chiamo zia Mary per farmi portare la valigia (vedi che nonna aveva ragione?!), sono le 11 mi assegnano la camera ed io comincio a camminare su e giù per il reparto… arriva anche il tuo papà, non vede l’ora di conoscerti è emozionato.

 

Il tempo vola, io tra una contrazione e l’altra parlo e sorrido, non ci credo ancora di essere nel pieno del travaglio; si fanno presto le 15 e arriva di nuovo il dottore che mi visita, stiamo a 4 cm ed è arrivato il momento di fare la profilassi dell’antibiotico per colpa dello streptococco che è risultato positivo.

 

Ero preoccupata ma il nostro fantastico dottore ci ha sempre detto che non era nulla di grave e che l’importante era saperlo per combatterlo in tempo.

1/2

SEGUE

 

 

Facebook Comments

0 Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Shares
Share via
Copy link
Powered by Social Snap