Dopo un’ora rompo le acque in medicheria e tra una risata e l’altra vado nel blocco parto con l’ostetrica… Al tuo papà ho detto: “ci vediamo in sala parto” con un sorriso a pieni denti, non mi capacitavo che stavi per venire al mondo ma allo stesso tempo ero al settimo cielo e soprattutto lucida!
Adesso le contrazioni si fanno sentire forte, mi viene in mente ciò che diceva una Mammola: immagino le contrazioni come un’onda che arriva e poi va via. Ti parlo, ti chiedo se sei pronto per venire in questo “pazzo mondo”, parlo con te sapendo che mi ascolti per davvero e allora ti dico che anche io sono pronta.
“Un nido per tre” una stanza dotata di un letto matrimoniale vasca per chi decide il parto in acqua, luci soffuse e veduta sul magnifico golfo di Napoli e Vesuvio! Che lusso!
Guardo l’ora sono le 17.45 e dopo un po? entra il tuo papà con cuffietta e camice verde. Manca poco me ne rendo conto, alle 18.20 chiedo al papà di far entrare l’ostetrica che mi conferma che sono a dilatazione completa!
Arriva il nostro dottore e sento un gran bisogno di spingere, lo faccio, spingo 3 volte e sento la testolina venire fuori, “un’ultima spinta” mi dicono ed io eseguo e sento te sgusciare via dal mio ventre, un calore ed una sensazione che pur avendola già vissuta è e continua ad essere unica!
Poi ti vedo ti appoggiano sulla mia pancia ormai sgonfia e ci guardiamo! Istanti infiniti, ti osservo, tu mi riconosci piangi forte io ti parlo e papà fa le foto, quasi sta per piangere. Resti lì per qualche minuto, ti sei calmato e mi osservi con quegli occhioni già aperti ed io mi sciolgo come un gelato al sole! Poi ti portano dal pediatra, dopo un po’ il tuo papà ritorna pesi 3,330 gr e se lungo 50 cm…
Ed ora eccoci qui a casa nostra con tuo fratello che ti adora e ti aspettava così tanto! Ecco qui la tua, nostra famiglia ormai al completo. Grazie a te Mattia e grazie al tuo fratellone io posso dire che finalmente tutto è compiuto nella mia vita. Ti amo, vi amo, la Mamma.
Storia tratta dai racconti delle mamme del Forum di Mammole
I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti vengono omessi dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.


