Prematuri e asma, buone notizie per il loro futuro ✿

Paragonando il grado di salute delle persone nate prima della 37° settimana e quello degli individui nati dopo, è indubbio che l’incidenza maggiore di asma e problemi ai polmoni, sia proprio tra i nati prematuri.
I genitori, però non devono preoccuparsi eccessivamente. Lo studio, che ha monitorato le crescite fino a coinvolgere indagini di adulti sui 30 anni, ha dimostrato che il grado della malattia, va piano piano diminuendo col tempo.

Se è vero che i nati prematuri nascono con la predisposizione all’asma, è altrettanto tangibile che non se la porteranno nell’età adulta.
Da sempre, esistono miti e leggende sulle patologie ed i problemi di salute che assillerebbero i prematuri in età adulta. Si è spesso sentito dire che un bambino nato prima dello scadere, sarebbe più delicato e quindi più a rischio di gravi o meno malattie.
Non ci sono abbastanza studi per poter smentire del tutto queste teorie, ma senz’altro, il recente risultato di questo studio sull’asma, porta le persone ad affrontare i problemi dei neonati prematuri sotto un punto di vista più ottimistico e più rilassato.

I bambini guariranno perché perderanno questa predisposizione con il passare del tempo, già vedendo diminuire i problemi respiratori durante l’infanzia, per poi perderli del tutto dopo l’adolescenza.
Lo studio dimostra anche come sia tutto collegabile all’ancora poco sviluppato sistema respiratorio.

 

Fonte bibliografica primaria
Prematurity and Prescription Asthma Medication from Childhood to Young Adulthood: A Danish National Cohort Study

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