Anche se l’ischemia placentare (ridotto apporto di ossigeno alla placenta) ha un ruolo chiave, concorrono nella patogenesi della malattia anche fattori genetici.
I ricercatori australiani hanno ipotizzato che la gravidanza non sviluppi patologia se la donna è in grado di mantenere un equilibrio nella fornitura di ossigeno in risposta ai cambiamenti metabolici fetali.
Quando però la donna ha una ridotta capacità di fornire ossigeno al feto, il rischio per lei e il suo bambino aumenta.
I ricercatori infatti ipotizzano che la patologia potrebbe svilupparsi in risposta a condizioni materne, fetali o placentari che portano ad un ridotto apporto di ossigeno.
Il corpo materno, in risposta a questa condizione, cerca di rilasciare una maggior quantità di ossigeno per sostenere la crescita fetale ma per fare ciò aumenta la pressione sanguigna, danneggiando il suo stesso organismo.
L’ipertensione in gravidanza è un problema globale serio, che interessa ogni anno 13 milioni di donne.
Inoltre la prevalenza della patologia non è diminuita negli ultimi 50 anni nonostante il miglioramento della qualità di vita e delle cure: tutti i ricercatori sono quindi alla ricerca di una teoria unificata che spieghi come mai un numero così elevato di donne sviluppi questa condizione.
Fonti Bibliografiche


Ho avuto la pre-eclampsia 9 anni fa, ero al settimo mese quando dall’ospedale del mio paesino sono stata mandata a Ferrara, al S. Anna dove sono rimasta ricoverata per circa un mese e a 36 settimane, quando la situazione non si riusciva più a tenere sotto controllo, hanno fatto nascere la mia bimba con un taglio cesareo, 1,9 kg di vita. Un piccolo miracolo perché è stata subito benissimo, in grado di respirare da sola! Anche io un po’ alla volta mi sono ripresa e gonfiore, kg in eccesso e ipertensione si sono tutti normalizzati.
Ho desiderato con tutto il cuore una seconda gravidanza e sono stata seguita da subito dal Reparto delle Gravidanze a Rischio di Cona, sono riuscita ad arrivare alla 38 settimana quando è nato l’altro mio piccolo miracolo. Ringrazio di cuore tutti, medici, infermieri, ostetriche, OSS, un reparto splendido! GRAZIE DI CUORE! Vi auguro ogni bene!
Io 7 anni fa ho avuto la gestosi ho sofferto di eclampsia, la bambina non cresceva più già dal sesto mese di gravidanza. È nata al settimo mese e pesava kg 1.200. Sono stata 3 giorni in coma farmacologico . È stata l esperienza più brutta della mia vita e tutt ora lotto x mia figlia che in seguito alla sua nascita “miracolosa” ha riportato una paralisi motoria laterale provocandolele un accorciamento del tendine della gamba , portandola spesso ad inciampare e zoppicare. Col senno di poi ringrazio l anestesista (purtroppo non ricordo i nomi ) e tutta l equipe di Rimini ed il TIN che 7 anni fa CI hanno salvato la vita , e ci sono stati accanto. Ringrazio le infermiere x la comprensione la bontà la professionalità che hanno avuto nei miei confronti. Grazie infinite a tutti voi
Io ho avuto l’eclampsia ho partorito la mia bimba prematura di 6 mesi e 6 giorni pesava 730 gr. Debbo dire grazie all’equipe che mi ha seguito. In particolare la Dottoressa Cottardo, mi hanno seguito minuziosamente.Fortunatamente non ho riportato alcuna conseguenza da quella brutta storia. La mia bimba ha riportato una diplegia ma perseverando nei miei sforzi di mamma ho fatto e faccio di tutto per renderla il più possibile autonoma ora ha 14 anni. Alcune donne purtroppo non possono più raccontarsi. Bisognerebbe riuscire a fare prevenzione. Non sempre l’eclampsia e frutto della gestosi!