Neuroni “affettivi” e coccole ✿

Numerose ricerche hanno dimostrato come l’attivazione delle fibre C sia capace di innescare una serie di modificazioni a cascata in grado di generare numerosi effetti positivi sul sistema nervoso.
La stimolazione prolungata è in grado di causare il rilascio di ossitocina e di endorfine, oppioidi endogeni in grado di generare un effetto di benessere e narcosi.

Questo effetto giustificherebbe la nascita dei comportamenti affettivi e sociali tanto nel mondo animale (comportamenti di grooming tra elementi dello stesso branco) che in quello umano.
Massaggi e carezze effettuate sui neonati riducono i livelli di cortisolo ematico migliorando lo sviluppo cerebrale e aumentando le future capacità di memoria a breve e lungo termine.

L’abbondanza di cure parentali (lambimento e sfregamento) negli animali riduce le reazioni di paura nella vita adulta.

I dati raccolti dimostrerebbero come il sistema di ricezione formato da questo tipo di fibre sia più un sistema di percezione di benessere che di informazioni sul mondo esterno.
Questa capacità ha apportato notevoli vantaggi evolutivi permettendo lo sviluppo dei legami affettivi, che hanno reso possibile la vita sociale come noi la conosciamo.

Difetti di questo sistema di recezione sembrerebbero presenti nel 70% dei casi di autismo, suggerendo una probabile influenza sullo sviluppo del comportamento adattativo.
Si conosce ancora poco sul complesso meccanismo d’azione di questi circuiti nervosi, ma i ricercatori auspicano che presto nuove ricerche possano spiegare tutti i lati nascosti dell’affettività.

 

Fonte:
Discriminative and Affective Touch: Sensing and Feeling

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