Neuroni “affettivi” e coccole ✿

Forse i neuroni nascondono più capacità di quante noi possiamo immaginare.
Un studio pubblicato sulla rivista Neuron della Cellpress, ha chiarito il possibile meccanismo d’azione dell’affettività.
Gli autori sono il dottor Francis McGlone della School of Natural Science & Psychology della Liverpool John Moores University ed i dottori Johan Wessberg e Håkan Olausson, dell’Institute of Neuroscience delle Università di Gothenburg e di Linköping, in Svezia.

 

Questi ricercatori hanno messo insieme e poi sviluppato le informazioni raccolte da precedenti studi sul funzionamento di particolari fibre nervose presenti nella cute di uomini ed animali.
Si tratta delle fibre C, strutture nervose non ricoperte da guaina mielinica, caratterizzate da una bassa velocità di conduzione.
Queste fibre possono trasmettere sensazioni di dolore e variazione termica, ma anche la così detta percezione tattile affettiva, cioè la sensazione di benessere generata da lievi massaggi e carezze, sia nel mondo umano che in quello animale. Le fibre C sono predominanti nelle aree di pelle coperte da peluria, mentre sono sostituite da quelle di tipo A nelle aree di cute glabra (palmo delle mani e pianta dei piedi), specializzate nella percezione tattile discriminativa (percezione di oggetti, forme e consistenze) e termica.

 

Numerose ricerche hanno dimostrato come l’attivazione di queste fibre sia capace di innescare una serie di modificazioni a cascata in grado di generare numerosi effetti positivi sul sistema nervoso.
La stimolazione prolungata è in grado di causare il rilascio di ossitocina e di endorfine, oppioidi endogeni in grado di generare un effetto di benessere e narcosi. Questo effetto giustificherebbe la nascita dei comportamenti affettivi e sociali tanto nel mondo animale (comportamenti di grooming tra elementi dello stesso branco) che in quello umano.
Massaggi e carezze effettuate sui neonati riducono i livelli di cortisolo ematico migliorando lo sviluppo cerebrale e aumentando le future capacità di memoria a breve e lungo termine. L’abbondanza di cure parentali (lambimento e sfregamento) negli animali riduce le reazioni di paura nella vita adulta.

 

I dati raccolti sembrerebbero dimostrare come il sistema di recezione formato da questo tipo di fibre sia più un sistema di percezione di benessere che di informazioni sul mondo esterno. Questa capacità ha apportato notevoli vantaggi evolutivi permettendo lo sviluppo dei legami affettivi, che hanno reso possibile la vita sociale come noi la conosciamo. Difetti di questo sistema di recezione sembrerebbero presenti nel 70% dei casi di autismo, suggerendo una probabile influenza sullo sviluppo del comportamento adattativo.
Si conosce ancora poco sul complesso meccanismo d’azione di questi circuiti nervosi, ma i ricercatori auspicano che presto nuove ricerche possano spiegare tutti i lati nascosti dell’affettività.

 

 

 

Fonte:

Discriminative and Affective Touch: Sensing and Feeling

 

 

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