Nonostante gli ambienti moderni siano adeguatamente illuminati dalla luce artificiale, la mancata esposizione alla luce naturale inibisce sia la produzione di vitamina D (in grado di proteggere la vista) sia il rilascio di dopamina nella retina, utile per il corretto sviluppo dell’occhio.

Alla base di questo disturbo vi è la difficoltà di messa a fuoco degli oggetti periferici, che comincia a manifestarsi in età scolare; le ore di studio combinate a quelle di svago, spesso passate in cameretta con gli occhi puntati sullo schermo della televisione o di uno smartphone, costituiscono un fattore pregiudizievole per lo stato di salute degli occhi.

Le attrazioni tipiche della società moderna catturano l’attenzione del bambino, il quale trascorre ripetutamente una quantità considerevole di tempo svolgendo occupazioni poco salutari, un tempo che potrebbe essere impiegato per giocare e svagarsi all’aria aperta.

Il fatto che i bambini siano sempre più spesso circondati da libri e pareti desta non poca preoccupazione.

La teoria che attribuisce l’aumento della miopia alla mancanza di luce è stata suffragata… [SEGUE]

 

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