Maternal Walking

Maternal Walk e Fit

Il Maternal Walking è l’adattamento della tecnica nordica che utilizza i bastoncini nella camminata libera.
Mammole grazie all’esperienza acquisita nell’ambito della consapevolezza corporea e della rieducazione del pavimento pelvico (Eupelvis è la scuola di Riabilitazione del pavimento pelvico creata dal network Mammole) ha integrato alla tecnica diffusasi in modo significativo nei paesi del nord europa, una particolare attenzione alle necessità fisiologiche della gestante e della neomamma che hanno particolari necessità fisiche generali e specifiche della struttura pelviperineale.

 

Storia
La camminata nordica o nordic walking è definita come una camminata veloce utilizzando appositi bastoni. Sebbene tale concetto venga ormai utilizzato da decenni da escursionisti e sciatori, questo sport non è stato ufficialmente riconosciuto come tale fino alla pubblicazione del libro “Sauvakävely” di Marko Kantaneva nel1997.

 

Benefici
Rispetto alla normale camminata, Nordic Walking comporta l’applicazione di una forza ai bastoni a ogni passo. Ciò implica l’uso dell’intero corpo (con maggiore intensità) e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali, assente nella normale camminata.

 

Nordic Walking può generare un incremento fino al 46% nel consumo di energia rispetto alla camminata senza bastoni.
È stato anche dimostrato l’aumento di resistenza della muscolatura del tronco superiore fino al 38% in sole dodici settimane.
Il coinvolgimento forzato della muscolatura genera effetti superiori a quanto ottenibile con una normale camminata con gli stessi ritmi, come ad esempio:

  • aumento generalizzato della forza e resistenza nei muscoli principali e nel tronco superiore
  • aumento significativo della frequenza del battito cardiaco a parità di ritmo
  • miglioramento delle vie vascolari ed efficienza dell’apporto di ossigeno
  • maggior facilità nella risalita di pendii
  • consumo di maggior quantità di calorie rispetto alla normale camminata
  • miglioramento di equilibrio e stabilità
  • alleggerimento significativo degli sforzi su anca, ginocchio e caviglie
  • riduzione degli sforzi sulla struttura ossea

 

Attrezzatura

Particolare delle punte dei bastoni impiegati nella camminata nordica. Nel caso di uso su asfalto la punta in metallo viene coperta da una protezione in gomma.

I bastoni per camminata nordica sono più corti di quelli utilizzati nello sci da fondo. L’uso di bastoni di lunghezza errata può aumentare lo sforzo sulle articolazioni di ginocchia, anca e schiena, diminuendo l’efficacia della camminata coi bastoni.

 

I bastoni per la camminata nordica hanno impugnature con laccioli speciali, una specie di guanto senza dita che permette di trasmettere la spinta attraverso il lacciolo stesso, evitando di dover stringere l’impugnatura.

A differenza dei bastoni da trekking, i bastoni per la camminata nordica sono dotati di inserti rimovibili in gomma per impiego su superfici dure e in metallo per impiego su terreno, sabbia, neve e ghiaccio. La maggior parte dei bastoni è realizzata in materiali leggeri come alluminio, fibra di carbonio, o materiali compositi. Non è richiesto l’uso di calzature speciali. Esistono calzature progettate per tale attività sportiva, ma sono comunque adatte anche comode calzature per camminare o correre su sterrato.

 

Tecnica

La camminata nordica nella sua forma originale utilizza uno stile unico e naturale, basato sul lavoro di Marko.
Le cadenze di braccia, gambe e corpo sono molto simili a quelle della camminata veloce. Gambe e braccia opposte si alternano ritmicamente, oscillando in avanti e all’indietro. È importante imparare correttamente ritmo e cadenza della camminata nordica fin dall’inizio, per raggiungere i risultati desiderati. L’ampiezza del movimento delle braccia in avanti e all’indietro regola l’ampiezza del passo. Un movimento limitato del braccio limita anche il movimento del bacino e di conseguenza la lunghezza del passo. Aumentando la lunghezza del bastone aumentano lo slancio e il movimento di bacino e torso, assicurando un maggiore e più salutare movimento dell’intero corpo.

 

Diffusione 
L’attività è maggiormente diffusa in Scandinavia e nell’Europa centrale, dove a partire dal 2003 sono stati creati numerosi “Nordic-Walking-Parks” dotati di circuiti di difficoltà variabile. Peraltro, da un’analisi di mercato condotta in Germania, circa il 69% dei praticanti sono donne.

 

(1) Fonte Wikipedia

 
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Adattamento del Maternal Walk
Nella pratica dell’attività abbiamo inserito dei momenti specifici dedicati alla consapevolezza del corpo e del movimento, a esercizi di tonificazione del pavimento pelvico, nonché momenti di condivisione del’esperienze in gruppo e tecniche di rilassamento.
La modalità di approccio può essere facilmente rappresentata e sintetizzata mediante la visualizzazione di immagini di una seduta di un nostro gruppo operativo nel territorio Lecchese.

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siamo pronti

 Aspettiamo gli ultimi che ancora si attardano (notte di bisboccia?)

 

preparazione

Preparazione della gestanti e delle mamme con i piccoli portati (babywearing)

 

si parte

foto di gruppo

Si parte con l’obiettivo: il grande cedro.

 

su ogni terreno

gruppo

La camminata si presta ad ogni terreno (prati, sterrati, piste ciclabili…)

 

 IMG_8238

IMG_8240
Giochi di coordinamento a coppie

 

 consapevolezza bacino

fitness

Postura, movimento ed esercizi per tonificare il pavimento pelvico

 

meditazione

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Rilassamento e Meditazione nella natura.

 

 

Il gruppo, la condivisione, il movimento, la natura, i piccoli, i sorrisi… contribuiscono a generare un clima di grande partecipazione emotiva.

Ringraziamo le mamme per la disponibilità all’uso delle immagini e per aver dato vita anche a questo nuovo progetto.

 

34 Risposte a “Maternal Walking”

  1. Tiziana

    Bellissimo articolo….. e molto utile ma un peccato perché babywearing corretto non è con marsupi fronte mondo in quanto non ergonomici…. peccato perché anche le fasce sono indossate in maniera errata….. giusto per correttezza…..

    Rispondi
    • Redazione Mammole

      Gentile Tiziana, ti ringraziamo per il tuo apprezzamento.
      Siamo d’accordo con te relativamente alla promozione di un approccio al babywearing che utilizzi supporti differenti rispetto ad un marsupio fronte-mondo… la nostra recente formazione sul portare i piccoli, ci ha consentito di divulgare a centinaia di aspiranti “peer supporter” una cultura del babywearing http://www.mammole.it/scuola-corso-peer-portare/ orientata al benessere della diade e al rispetto della fisiologia.

      Le foto che vedi nell’articolo si riferiscono ad un gruppo di Mamme che ha partecipato ad una iniziativa di maternal walking, diversi anni fa, quando il concetto di portare i piccoli era assolutamente poco conosciuto… pertanto l’utilizzo del marsupio era già rivoluzionario rispetto all’utilizzo del passeggino (magari anch’esso fronte-mondo).

      Anche se adesso può apparire strano, la diffusione di fasce, mei tai e co, nella nostra realtà, è passata proprio attraverso il marsupio!
      Molte Mamme cioè, hanno prima scoperto il marsupio come alternativa al passeggino e, successivamente, hanno cercato e trovato delle soluzioni più funzionali nell’utilizzo di supporti differenti.

      Queste immagini insomma testimoniano un percorso di crescita e di consapevolezza intrapreso dalle Madri, avvenuto nell’arco di una decade, che noi siamo orgogliosi di aver affiancato e promosso.

      Ti siamo davvero grati per averci dato l’opportunità di raccontare la loro storia 🙂

      Un salutone!

      Angela Lettieri
      Responsabile della Formazione

      formazione@mammole.it

      Rispondi

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