Infertilità Maschile ✿

 

Lo spermiogramma viene diviso in due tipi di valutazione:

  • l’analisi macroscopica che valuta il volume, il ph e le caratteristiche morfologiche del liquido seminale quali l’aspetto, la fluidificazione e la viscosità;
  • l’analisi microscopica che valuta la componente gametica e la componente cellulare non nemaspermatica.

 

Uno spermiogramma, per essere considerato normale deve rientrare nei seguenti parametri:

  • volume: uguale o superiore a 2.0 ml
  • ph: tra 7.2 e 8.0
  • aspetto del liquido seminale: avorio opalescente (trasparente, rosato/rosso/bruno, biancolatte, biancogiallastro o giallastro sono considerati anormali)
  • aspetto degli spermatozoi: possono avere varie forme. E’ importante che almeno il 60% degli spermatozoi raccolti abbia la classica forma con testa ovoidale e una lunga coda
  • fluidificazione: fisiologica o normale
    viscosità : fisiologica o normale
    numero: superiore a 20 milioni per ml
  • motilità , può essere:
    A) progressiva lineare (possono avanzare in linea retta rapidamente)
    B) progressiva lenta (possono avanzare in linea retta lentamente)
    C) in loco o in situ (possono muoversi in modo ondulatorio o in loco)
    D) immobili
  • la somma di movimenti di tipo A+B deve superare il 50% (il 25% almeno di tipo A)
  • morfologia: le forme normali devono essere almeno il 30%

Si ricerca quindi la presenza o meno di globuli bianchi, globuli rossi, agglutinazioni, ecc… che possono aiutare ad individuare le possibili cause di alterazioni.

 

Le principali alterazioni del seme si definiscono come:

  • oligospermia, spermatozoi inferiori a 20 milioni per ml
  • astenospermia, la motilità, a un’ora dalla raccolta, è inferiore al 40%
  • teratospermia, le forme anomale superano il 70%
  • azoospermia, totale assenza di spermatozoi
  • emospermia presenza di sangue nello sperma
  • piospermia, presenza di pus nell’eiaculato
  • necrozoospermia, assenza di spermatozoi vivi
  • oligoastenospermia, diminuzione del numero degli spermatozoi e della loro motilità.

 

Nel prescrivere uno spermiogramma bisognerebbe includere anche la spermiocoltura che nel valutare alcuni aspetti dello sperma potrà ricercare la presenza di batteri sovente responsabili di  liquidi seminali alterati.
Un’altra analisi per valutare lo sperma è l’esame di Huhmer comunemente chiamato post-coital test.
Viene eseguito sulla partner dopo che la coppia ha avuto un rapporto sessuale nel periodo ovulatorio.
Con questo sistema si ha modo di vedere come si muovono gli spermatozoi all’interno del muco femminile e valutare se non sia proprio questo a impedirgli di risalire attraverso l’utero e le tube.

 

Inoltre si possono ricercare altre cause di alterazioni dello sperma con i seguenti esami:

  • dosaggi ormonali di:
    • LH (valore di riferimento 1-19 mlU/ml)
    • FSH (valore di riferimento 2-15 mlU/ml)
    • PROLATTINA (valore di riferimento 2-27 ng/ml)
    • TESTOSTERONE (valore di riferimento 3-17 ng/ml)
  • ricerche immunologiche
  • cariotipo
  • biopsia testicolare

La biopsia viene eseguita nei casi in cui lo spermiogramma, non evidenzi spermatozoi vivi. Viene eseguita in anestesia prelevando un pezzetto di tessuto dal testicolo. Nel caso di ritrovamento delle cellule spermatiche, saranno congelate e conservate èer eventuali ICSI (Iniezione di sperma introcitoplasmatica).

 

Ma quali sono le cause che portano all’infertilità?
Esistono alcuni fattori che mettono a rischio la fertilità maschile, alcuni possono comprometterla per qualche tempo altri definitivamente:

  • una febbre che supera i 38.5° può alterare la spermatogenesi fino a 6 mesi così come i relativi farmaci assunti (in particolare antibiotici);
  • i trattamenti antitumorali, ad esempio le radiazioni nella zona genitale può arrestare definitivamente la produzione di spermatozoi;
  • gli interventi chirurgici, soprattutto se fatti in anestesia generale e nella zona urogenitale, possono influenzare la fertilità per 3/6 mesi;
  • le infezioni urinarie;
  • le malattie a trasmissione sessuale (clamydia tracomathis, lymphogranuloma venereum o HPV);
  • l’orchite post-parotitica (mentre la comune parotite o popolarmente “orecchioni” non è un fattore a rischio e neppure l’orchite se presa prima della pubertà);
  • la ritenzione testicolare (criptochidismo) che più è prolungata nel tempo più diventa un fattore a rischio;
  • i traumi testicolari, se seri, possono danneggiare seriamente i tessuti.

 

Le cure sono efficaci?
Si stima che 1/3 degli uomini sottoposti alle cure necessarie riescano ad ottenere ottimi risultati.
Il migliorameentto della qualità del liquido seminale, riduce anche i trattamenti a cui la coppia si dovrà eventualmente sottoporre.
Ad esempio, per una discreta qualità del seme potrebbe bastare una IUI piuttosto che una FIVET o una ICSI (sicuramente tecniche più aggressive).

 

Il lato emotivo del problema
Sicuramente non è un aspetto da sottovalutare.
L’uomo che scopre di essere “responsabile” della difficoltà di concepimento spesso si sente frustrato e sente ridursi la sua virilità.
È pertanto importante che la compagna gli faccia avvertire tutto il suo appoggio, la sua comprensione e l’amore.
Il maschio sovente tende a chiudersi in sé ed è compito della partner trovare la strada giusta perché questo problema venga preso con la giusta considerazione.

 

 

forum approfondire segue

Facebook Comments

1.4K Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1.4K Shares
Share via
Copy link
Powered by Social Snap