Bambini: perché bruciare le tappe? ✿

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Mi guardo attorno e vedo bimbi spronati a diventare grandi appena usciti dalla pancia. Davanti a bambini di tre mesi di vita, ci chiedono se gattona, davanti a bambini di otto mesi, ci chiedono se cammina, e davanti a quelli di un anno, se legge.

Che senso ha tutta questa fretta? Perché dovremmo accelerare la loro infanzia? Perché desiderare renderli presto indipendenti?
Il mio ragazzo mi racconta sempre di quanto abbia dovuto “crescere in fretta” e quanto sia stato responsabilizzato in tenera età. Questo ha fatto di lui un uomo maturo quando era ancora ragazzino.

Ora ringrazia i suoi genitori per averlo reso ciò che è, ma allo stesso tempo è dispiaciuto di non aver vissuto appieno le gioie dell’essere bambino. E, cosa che a me piace molto, mi dice di voler adottare un altro metodo con nostra figlia.

La tratteremo da bimba, finché lo sarà.
Ho visto crescere fratelli, cugini e nipoti e so che ad un certo punto ricominciano a fare cose che da tempo non facevano più, come parlare sostituendo le “erre” con le “elle”. Ma è un gioco innocente, crescere spaventa e loro vorrebbero rallentare, rimanendo piccoli, ancora un po’.

Esperti dicono anche che esiste la “rincorsa”… [SEGUE] 

 

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3 thoughts on “Bambini: perché bruciare le tappe? ✿

  • 30 Aprile 2021 in 15:14
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    Anche io credo che ci sia una corsa troppo esagerata la crescita del bambino al dirittura nelle scuole materne sembra che devono già saper fare tutto da soli io lo trovo esagerato e si nota anche nella molti ospedali dell’infermiere già da dopo la nascita di dopo il parto e ti dicono di mettere il bambino nel lettino ma qual è il problema se io voglio tenerlo al mio fianco, comunque non sono d’accordo con il bruciare le tappe i bambini hanno modo loro le capacità e arriverà il momento che sapranno gestirsi da soli con calma dolcezza e imparando dei genitori guardandosi intorno e sperimenteranno mi sembra ridicolo spingere e premere su dei comportamenti che arriveranno con naturalezza forse la nostra epoca del consumismo si sta ripercuotendo anche sui nostri figli non gli abbiamo mai dato veramente il tempo di crescere prima si dava troppa poca importanza al loro benessere adessoTutto per il loro benessere devono sbrigarsi devono correre più veloce e più in fretta non so io lo trovo esagerato sinceramente ci sono momenti in cui guardo mio figlio di quattro anni e vorrei di nuovo riabbracciarlo quando era piccolo cresciuto così in fretta e poi c’è tutta questa corsa anche con la scuola materna deve imparare devi scrivere devono contare io gli ho sempre detto vai e divertiti mi sembra questo il senso in questo momento e poi imparare divertendosi lo stesso metodo Montessori ripete e dice che il fanciullo e parecchi altri deve adeguarsi crescere con calma e avere i suoi tempi poi le cose alla fine senza neanche spiegargliele sono arrivate da sole come la pubertà alla fine primo poi nella vita Tutto è spontaneo non lo so società per me troppo malata e ci si pone troppi problemi che non esistono e andiamo a compromettere la salute del fanciullo fintanto che piccolo passano una vita dentro delle scuole pensando di avere un problema che in realtà non hanno per poi passare tutto il resto della loro vita risolve un problema che non esisteva assurdo
    Tanto anche se spingiamo per farli studiare non diventeranno dei Jenny se non vogliono se saranno interessati a qualcosa sono sicura che si informeranno da soli Io comunque sono per l’approccio amorevole l’affetto la calma e la dolcezza e che cresca con calma non c’è nessuna fretta in questo mondo

    Risposta
  • 14 Settembre 2015 in 23:50
    Permalink

    Non sono completamente d’accordo …
    Look at the gentle revolution di Glenn Doman…

    Risposta

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