L’alimentazione dei bambini, non solo cibo ✿

Baby eating food with a spoon, toddler eating messy and gettingL’alimentazione dei bambini non è solo cibo ma anche affetto, tempo, dedizione, gioco e ascolto.

 

Spesso ci si chiede con cosa nutrire i propri figli per rispondere in modo ottimale alle loro esigenze ma va subito chiarito che non sembrano esistere regole universali ma che queste dipendano dai bisogni di ogni singolo individuo.
Il nostro organismo, tra l’altro può avvalersi dei messaggi inviati dalla sensazione di fame per avere un’indicazione rispetto alle scelte alimentari da fare e per evitare forzature a volte inutili o dannose.
I piccoli, infatti, possiedono un innato orientamento che li porta a fare scelte alimentari positive, sempre che venga messa a loro disposizione una discreta quantità e varietà di alimenti.

 

I genitori devono quindi intervenire per limitare l’assunzione di dolci o di cibi spazzatura e per invogliare il bambino a consumare frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre e di nutrienti.
Occorre vigilare sulle scelte del bambino intervenendo per correggere eventuali carenze di ferro, calcio e fluoro o nei casi in cui il piccolo, anche per fattori genetici, sia a rischio di obesità.
Tuttavia, insistendo sul fatto che l’alimentazione dei bambini non è solo cibo, una volta valutati gli aspetti biologici della questione, occorre ribadire quanto gli aspetti psicoaffettivi incidano in questo ambito.

 

Il rapporto con il cibo e la sua molteplicità di manifestazioni sono sempre espressione della vita affettiva e in particolar modo del rapporto fra mamma e bambino.
Sia durante l’infanzia, sia nell’età adulta, il nutrimento non è solo legato all’ingestione ma si collega anche alla socialità e al controllo della realtà.
Per questa ragione i genitori, pur nel rispetto di alcune regole, non dovrebbero limitare eccessivamente la libertà dei bambini durante il pasto.

Ti potrebbe interessare:  Vaccinazioni: vediamoci chiaro

 

La tavola, non deve diventare un campo di battaglia dove, dietro al cibarsi, si nascondono e prendono vita i conflitti fra madre e figlio.
Tanto meno è la sede di baratti, ricatti affettivi o premi.
Il pasto, al contrario, deve trasformarsi in un momento piacevole, di gioco e di scambio affettivo, durante il quale al piccolo vengono offerti cibi sani e di suo gradimento, cucinati in casa, serviti su una tavola imbandita in modo accurato.
Deve essere un momento in cui i genitori si dedicano al loro piccino, gli parlano, lo ascoltano, spengono cellulari, computer e televisori.

 

Spesso i bambini amano preparare loro stessi la tavola, ornandola con loro creazioni.
Fateli partecipare a questa gioia e divertitevi con loro, mettendo al bando praticità e fretta.

 

 

 

forum approfondire segue

Facebook Comments
1K Share

Domenico Oliva

Ostetrico, Operatore Olistico Trainer e supervisore UNIPRO. Iscritto al Collegio degli Ostetrici di Milano. Direttore di: - Mammole - Ginecologia.it - Eupelvis (scuola riabilitazione Pavimento Pelvico) - PTO (scuola Personal Trainer ostetrico) - OOM (scuola operatore olistico materno infantile UNIPRO) BIOGRAFIA

5 thoughts on “L’alimentazione dei bambini, non solo cibo ✿

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1K Share
Share via
Copy link
Powered by Social Snap