Acido Folico in gravidanza: perché non basta prenderlo dagli alimenti ✿

L’Acido Folico è una vitamina del complesso B, nello specifico la vitamina B9, importante per il normale processo di rigenerazione cellulare, ma ancora di più lo è durante la gravidanza e soprattutto nei primi mesi.

Ecco perché per i folati, la forma di questo composto naturalmente presente all’interno degli alimenti, non è sufficiente per far fronte alle accresciute necessità, ma è indispensabile intervenire prontamente con un’integrazione.

L’Acido Folico è un metabolita indispensabile nelle reazioni di sintesi del DNA, il codice genetico che contiene tutte le informazioni di ogni individuo. Una sua carenza, quindi, non consente la regolare e corretta duplicazione cellulare ed è proprio per questo motivo che in assenza dei corretti livelli di vitamina B9 si possono verificare casi di malformazioni genetiche.

Il meccanismo con cui questa sostanza agisca non è ancora del tutto chiaro, ma le statistiche dimostrano un maggior rischio soprattutto di malformazioni del tubo neuronale (un esempio è la spina bifida), così come di altri difetti come il labbro leporino.

Nelle normali fasi della vita, una corretta alimentazione è in grado di fornire il giusto quantitativo di folati, infatti questi sono particolarmente abbondanti in alimenti come i legumi, la frutta secca, le verdure a foglia verde, i formaggi, le uova, il fegato e le frattaglie.

Durante la gravidanza, però… [SEGUE]

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