Un voucher di 4000 euro a chi partorisce in casa. Dove?

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In Gran Bretagna spuntano novità interessanti per quanto riguarda il parto in casa. Chi sceglie infatti di partorire nella propria abitazione piuttosto che in un ospedale o in una clinica può ricevere un voucher da circa 3 mila sterline ovvero 4 mila euro.

 

Tale proposta è stata avanzata dal governo britannico e non ha mancato di generare qualche perplessità: c’è infatti chi teme che il vero obbiettivo dei politici sia quello di ridurre i fondi al servizio sanitario pubblico nazionale.
Secondo questa idea le gestanti potranno ricevere un bonus di 3 mila sterline da utilizzare per essere seguite nella propria abitazione da un’ostetrica, senza il bisogno di recarsi in una struttura sanitaria. In questo modo si avrebbe un risparmio in termini di costi rispetto al parto effettuato in ospedale.

 

Su un totale di circa 660 mila nascite l’anno in Gran Bretagna, circa il 90% avvengono in una struttura ospedaliera, sebbene il 75% delle gestanti affermi che preferirebbe partorire in un luogo più caldo, accogliente e conosciuto, come ad esempio la propria casa.

 

Negli Stati Uniti effettivamente sono molte le donne che compiono già questa scelta: tra queste ricordiamo  Meryl Streep e Demi Moore. In Italia invece sono ancora poche le donne che hanno scelto questa strada. Va detto però che nel nostro Paese una donna che sceglie di partorire in casa deve pagare le spese mediche, tra cui la mansione dell’ostetrica, con il proprio denaro, tranne in poche regioni in cui c’è la possibilità di richiedere un rimborso per tali spese, mentre in una struttura ospedaliera la prestazione è praticamente gratuita.

 

Molte future mamme si mostrano inoltre preoccupate riguardo ad eventuali complicanze che potrebbero sopraggiungere durante il parto e che all’interno della loro abitazione, potrebbero non essere gestite nel migliore dei modi.

 

Smentiscono tali preoccupazioni alcuni studi compiuti in Olanda e Regno Unito: la mortalità perinatale è simile sia per le nascite che avvengono in un’abitazione, seguite da personale ovviamente qualificato, sia per quelle che avvengono in ospedale. Tali dati però sembrano non rassicurare a sufficienza le mamme.

 

Ciò che invece porta le gestanti a scegliere il parto in casa è l’idea che esso possa essere più naturale e dolce: non c’è alcuna fretta, si rispettano i tempi della donna e del bambino. Inoltre l’ospedale ha delle caratteristiche che lo rendono un ambiente più freddo e meno accogliente per mettere al mondo una nuova vita. Tuttora le mamme italiane non sanno esattamente in che cosa consiste un parto in casa ed è questo probabilmente a frenarle in molti casi. Se ci fosse più informazione molte di esse potrebbero effettuare una scelta differente, che a distanza di anni ricorderebbero poi con maggior serenità.

 

 

A cura della Redazione di Mammole

Le Mammole parlano qui del Parto in Casa

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One thought on “Un voucher di 4000 euro a chi partorisce in casa. Dove?

  • 1 Marzo 2016 in 15:27
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    Cosa ne pensate, possiamo darci da fare tutti insieme?
    Per lo stato un risparmio economico importante…

    Risposta

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