Storie di VBAC: Claudia

travaglio seduta

 

Dopo due gravidanze molto medicalizzate e due cesarei, di cui uno assolutamente non necessario (nessuno mi aveva mai prospettato la possibilità di un parto vaginale dopo tc) ed uno su cui nutro ancora molti dubbi, decido, per questa terza gravidanza, per un approccio completamente diverso.

 

Fin dalle prime settimane mi affido ad un’ostetrica privata. Il mio sogno sarebbe partorire a casa mia, ma dopo due cesarei è difficile trovare personale che se la senta. L’ostetrica mi propone di seguirmi a casa fino a travaglio ben avviato e poi venire con me in ospedale per il parto. Metto subito in chiaro che finché procede tutto bene non farò esami ne visite che non riterrò necessari. La gravidanza procede a meraviglia, mai un disturbo ed io mi sento una leonessa. Intorno alla 30ma settimana la mia ostetrica decide che non se la sente più di seguirmi perché, a suo dire, sto mettendo a rischio la mia salute e quella di mio figlio, rifiutando alcuni esami.

 

Al consultorio di Carpi faccio l’ultima ecografia a 31 settimane e nonostante siano tutti ottimisti sul mio parto, decido di non farmi seguire più da nessuno, perché non condivido le innumerevoli visite e controlli che mi propongono. Scelte discutibili, me ne rendo conto, ma era il mio percorso, a cui sono arrivata dopo un anno di studi ed informazioni raccolte. A 37 settimane esatte iniziano, tra alti e bassi, contrazioni dolorose e non.. vanno avanti per quasi 20 giorni, sono stanca, ma le accolgo come segnale che mio figlio si sta preparando a nascere.

 

Da un paio di giorni tutto tace ed io inizio a sentire l’ansia del “termine” che si avvicina e di tutto ciò che comporta se mio figlio non si decide a nascere. 39+3 qualche doloretto diverso dal solito, nulla di importante, ma nel tardo pomeriggio decido di andare all’ospedale per un controllo. Scelgo Carpi perché nella zona è il solo che assiste vba2c. Arrivo, mi visitano e nulla, collo chiuso, allungato, nessun segnale di imminente travaglio. Trovo un’ostetrica dolcissima ed un ginecologo molto pacato che mi danno tanta sicurezza. Già che son lì prepariamo la cartella, facciamo analisi e tamponi. Fuori un nebbione spaventoso. Mi chiedono se voglio restare per la notte e “stranamente” accetto.

 

1/2SEGUE

 

 

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One thought on “Storie di VBAC: Claudia

  • 8 Ottobre 2019 in 06:47
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    Ho avuto 3 cesarei non programmati e ho sperato fino all’ultimo di riuscire ad avere un parto naturale.. Adesso ho il desiderio di avere un quarto figlio e di provare di nuovo ad avere un parto naturale.. Sapreste dirmi a quale struttura rivolgermi a Verona o provincia per un vbac post 3 cesarei? Grazie

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