TI RACCONTO LA NASCITA DI DAPHNE ✿

 

Ecco la storia di una piccola guerriera.
Le cose belle sono faticose e adesso che sei nata, vogliamo raccontarla la tua storia.
Abbiamo saputo il 23 giugno 2019 alle 7.48 di mattina che saresti arrivata tu, eravamo a Santorini, una vacanza perfetta e un regalo bellissimo.
Tornati eravamo felicissimi, abbiamo fatto la prima ecografia, ti abbiamo visto, un piccolo fagiolino, e quando capisci che è reale, che non sei un test di gravidanza, tutto cambia.

 

Dopo due settimane lo abbiamo comunicato ai nostri genitori anche loro felicissimi della bella notizia, fatto test del DNA fetale, tutto bene, una femminuccia per la grande gioia del papà, ma come sappiamo tutti, a volte la vita ci gioca brutti scherzi..
Alla 12° settimana secondo controllo, una doccia fredda.
Quel pancino non era proprio nella norma, ernia ombelicale ci disse il ginecologo: “tornate fra una settimana, se non si riassorbe ne parleremo”.

 

Non era ernia ombelicale, l’intestino non era in sede, la diagnosi iniziale è ‘onfalocele’.
Eventuali controlli più dettagliati nelle settimane successive ci avrebbero dato l’idea di come procedere: amniocentesi programmata d’urgenza, proprio quello che non avrei mai voluto fare.
Da li tutto è cambiato… come poter stare tranquilli!?
Mille pensieri, io sono entrata in uno stato di depressione.
Sono state le settimane più brutte e difficili di questa gravidanza e della mia vita.
Ci sembrava di vivere un’incubo, solo che era realtà.
Amniocentesi tutto nella norma ma l’onfalocele nel frattempo era diventata gastroschisi.

 

L’intestino cresce fuori dal pancino, di fianco al cordone ombelicale, fluttua nel liquido amniotico.
Subito mandati alla Mangiagalli a Milano dove abbiamo trovato un pò di “serenità”.
Ci siamo completamente fidati del personale sanitario, ci hanno rassicurato e ci hanno messo davanti ai fatti, tutto risolvibile: “spero non abbiate guardato internet e le cose indicibili scritte” ci disse il chirurgo…
“Troppo tardi” risposi, già visto tutto e la mia mente ormai si era fatta castelli e incubi inverosimili.
Non sarebbe stata una gravidanza normale.
Ma questo lo avevamo capito dalla 12°settimana e non lo è stata.
I primi 4 mesi sono stati molto negativi, abbiamo dovuto lottare tante volte contro i nostri pensieri più bui e tristi.

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Vedere tante coppie felici con bambini sani, gravidanze ‘normali’ per noi è stato difficile, doloroso.
Abbiamo imparato ad accettare il destino, la vita è cosi, abbiamo imparato a sorridere nonostante le solite domande che ti fanno tutti, convinti che una gravidanza sia sempre bella e spensierata, quando non lo è, consigli dati in buona fede, ma purtroppo per noi non fattibili.
Ci siamo autoconvinti che questo succede alle persone forti, che sanno affrontare le difficoltà della vita, che lottano e che non si fanno abbattere mai. Ed è cosi.
Abbiamo superato tante difficoltà tra di noi e lei è arrivata da tutto il nostro amore.
Lei sarebbe stata la nostra forza e lei sarebbe stata forte. Una piccola guerriera. Lo è stata fin dall’inizio.
Da qui un susseguirsi di controlli ogni tre settimane, dal sesto mese ogni 2 settimane, l’ottavo mese ogni settimana.

 

Daphne cresceva bene, piccola per la patologia ma nella norma, scatenata nella pancia, la gastroschisi tenuta sotto controllo, non è peggiorata ulteriormente.
In questo caso, non è tanto la patologia in se, ma la preoccupazione che le anse intorno all’intestino stringessero con il rischio di bloccare l’organo.
Arrivati finalmente al 9°mese, un grande successo per noi e per lei.

 

segue

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